San Severino, il sindaco Piermattei candida l'Eustachio ospedale unico

23 Lug 2016
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Il primo cittadino di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in vista della Conferenza dei sindaci dell’Area Vasta 3, in programma per il 27 luglio a Macerata, ha inviato una missiva ai colleghi amministratori del Maceratese invitandoli a una “riflessione comune sulla possibilità di candidare l’ospedale “Bartolomeo Eustachio” di San Severino Marche, che già oggi opera unitamente a quelli di Camerino e Matelica, quale ospedale unico per l’intera provincia di Macerata. La struttura – ha scritto la Piermattei nella lettera indirizzata ai colleghi sindaci - è già una delle più moderne e funzionali tra tutte quelle presenti in tutto il territorio: sono stati rinnovate le centrali caldaie, tutti gli spazi esterni, le facciate, gli ascensori e si continua a lavorare per il rispetto delle norme antincendio. La posizione del nostro ospedale, peraltro, si presenta piuttosto baricentrica sia per i Comuni della vallata del Potenza che per quelli della vallata del Chienti che continuerebbero comunque ad avere operativo il presidio di Camerino come presidio della montagna.

Piermattei Rosa sindaco

Presso il “Bartolomeo Eustachio” – suggerisce ancora la Piermattei – è inoltre presente una delle poche, se non l’unica, pista per l’elisoccorso dell’intero territorio regionale capace di operare anche di notte. Candidare il nostro ospedale, insieme a quelli di Camerino e Matelica che oggi figurano come presidio unico della ex Zona 10, quale ospedale unico della provincia di Macerata significherebbe fornire risposta a un bacino d’utenza che supera le 100mila unità. Ad oggi presso il “Bartolomeo Eustachio” si registrano migliaia di accessi al Pronto Soccorso che indicano comunque la vocazione della struttura sanitaria a presidio di riferimento, anche per le emergenze, di un’area ben più vasta rispetto a quella in cui ha sede. Peraltro la presenza dell’Università degli Studi di Camerino e dell’Università degli Studi di Macerata potrebbero finalmente consentire l’organizzazione di nuove lauree specialistiche. Non da ultimo mi piace far notare la disponibilità, attorno alla struttura attualmente presente, di diversi ettari di terreno che potrebbero essere necessari per l’auspicato ampliamento. Certa che questi elementi possano essere utili ad avviare una prima discussione – ha scritto ai colleghi sindaci il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei - resto a completa disposizione al fine di giungere, fin dalla prossima Conferenza dei Sindaci di Area Vasta, alla ideazione di un progetto quanto più condiviso con tutti gli amministratori locali, e ovviamente la popolazione del nostro territorio”.

"Belforte in passerella", successo per la moda sotto le stelle

23 Lug 2016
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Grande successo di pubblico per “Belforte in passerella”, il tradizionale appuntamento con la moda sotto le stelle che si è svolto venerdì 22 luglio nel centro storico del paese. Sulla passerella di piazza Umberto I hanno presentato le loro collezioni Joy abiti per bambini, Mafalda, Bulli e Pupe, Intimo Adamo ed Eva, Moscati, Arte e Co. e Delsa. Presentata da Luca Romagnoli e Giulia Sancricca, la serata ha vissuto anche momenti di spettacolo con l'esibizione della coppia di ballerini Alessandra e Matteo Ballini, della solista Giulia Barabucci, tutti della Fashion GianManDance, e della giovane cantante Matilde Nicoziani. Protagonisti in passerella i giovani modelli, sapientemente preparati al trucco dal centro estetico "Gocce di rugiada" con le acconciature realizzate dalla parrucchieria di Andrea Rilli, che hanno indossato i capi di alcuni selezionati negozi. Un evento, ideato, organizzato e diretto per il quarto anno consecutivo da Simonetta Carfagna e Catia Cappellacci che si è rivelato un indovinato mix di moda, bellezza, musica, spettacolo e sport particolarmente apprezzato dal numerossissimo pubblico presente. "Un evento proposto quasi per gioco 4 anni fa che si sta confermando come uno degli appuntamenti di punta dell'estate belfortese – così Simonetta Carfagna – Abbiamo profuso il massimo impegno con l'intento di fare qualcosa per il paese e la più grande soddisfazione è vedere il grande interesse dei ragazzi che vogliono partecipare alla manifestazione". "Vedere bambini, ragazzi, genitori entusiasti di far parte di un evento è la molla che ci ha spinto e continuerà a spingerci per continuare – fa eco Catia Cappellacci – L'aver puntato non su modelli "professionisti", ma su giovani locali è probabilmente il motivo del vero successo di questa sfilata. Calcare la passerella in maniera non formale, scherzosa, quasi per gioco permette di realizzare una serata piacevole e più divertente. Ora, smaltita la stanchezza, cominceremo a pensare all'edizione del prossimo anno". Soddisfazione per la riuscita di "Belforte in passerella", evento che gode del patrocinio dell'amministrazione comunale, è stata manifestata anche dal sindaco Roberto Paoloni. "Abbiamo vissuto una bellissima serata – le parole del primo cittadino – con questo che è diventato un appuntamento fisso dell'estate. Un ringraziamento particolare va ovviamente a chi lavora in maniera instancabile dietro le quinte, alle organizzatrici, alla nostra Pro loco e agli sponsor che offrono il loro concreto contributo per la riuscita dell'evento. Vorrei anche menzionare e ringraziare una grande azienda belfortese, Delsa, che dà lustro al nostro paese grazie alla manifattura che è ormai diventato un punto fermo per tutto ciò che riguarda la sposa non solo per l'Italia, ma per tutto il mondo".

 

Alcuni momenti della serata

 

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Il back stage

 

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La giovane cantante Matilde Nicoziani

 

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Presentato Linfa Crowd 2.0, il portale delle idee di Simone Riccioni

23 Lug 2016
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Presentato Linfa Crowd 2.0.  Via alla campagna di raccolta capitali su  www.nextequity.it

 

La prima produzione sarà il nuovo film di Alessandro Valori “Tiro libero”, ambientato nelle

Marche (tra Macerata, Montegranaro, Recanati e il Conero), con un cast di grandi nomi tra cui

Nancy Brilli e il ciak previsto per ottobre 2016. È il promettente biglietto da visita di Linfa

Crowd 2.0, il “portale delle idee”, che nasce per iniziativa di Simone Riccioni, attore

marchigiano (vive a Corridonia) arrivato alla notorietà con il film “Come saltano i pesci” dello

Un portale dedicato a progetti culturali di qualità che proprio sul web cerca soci finanziatori per

diventare realtà e sostenere questo primo importante progetto. La campagna di raccolta

capitali, da oggi on line su www.nextequity.it, è stata presentata stamane a Macerata, nei

prestigiosi spazi della Biblioteca comunale; hanno partecipato Stefania Monteverde,

assessore alla Cultura del Comune di Macerata; Simone Riccioni, fondatore di Linfa Crowd

2.0; Michela Centioni e Domenico Formica di Next Equity, e Ferdinando Cavallini, direttore

generale della Banca della Provincia di Macerata.

 

2.Centioni Cavallini Riccioni

Nella foto, un momento della presentazione: Centioni- Cavallini- Riccioni

 

 

Sul portale troveranno spazio progetti culturali nelle diverse declinazioni: cinema, teatro,

editoria, arti visive, eventi. Un luogo di creatività con un occhio attento al sociale, ma

soprattutto un’impresa culturale che attiverà sinergie virtuose sul territorio con attività di

product placement, sponsorizzazione e marketing territoriale. Simone Riccioni ha svelato i

primi dettagli del film, che lo vedrà nel doppio ruolo di attore e produttore: “Tiro libero è tratto

da una storia vera – ha spiegato l’attore parlando anche delle sue esperienze nella

pallacanestro con le giovanili della Sutor – e racconta di un giocatore della squadra di basket

di Montegranaro che ha tutto e si trova improvvisamente ad affrontare la disabilità. Un tema

importante, trattato però con ironia in una commedia brillante. Il film avrà un cast di altissimo

livello, con Nancy Brilli tra i protagonisti. Ci sarà anche Luca Vitali, e forse un giocatore Nba”.

Vitali, nazionale di basket che ha vestito la maglia della Sutor, era presente all’evento ed ha

raccontato di come sia stato affascinato da questo progetto.

La ricerca di soci finanziatori per Linfa Crowd 2.0 è affidata alla piattaforma on line

www.nextequity.it della società Next Equity Crowdfunding Marche di Civitanova, che si è già

messa in luce nel panorama nazionale con campagne di successo: “Linfa Crowd 2.0 – ha

spiegato Domenico Formica di Next Equity - si distingue dai portali esistenti perché proporrà

progetti culturali selezionati già pronti per il mercato e perché investirà direttamente in questi

progetti”. Partner di questa operazione sarà la Banca della Provincia di Macerata: il direttore

Cavallini ha sottolineato la validità dell’iniziativa, che “crea valore raccontando storie positive”,

e la volontà della Banca di creare, anche attraverso queste operazioni, una cultura finanziaria

corretta.

L’attività di Linfa Crowd 2.0 ed il nuovo film di Valori saranno un’importante vetrina per il

territorio: Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Monteverde, che ha messo l’accento

sulla volontà dell’amministrazione di stare vicina a questo “progetto di industria culturale

creativa” e di sostenere la visibilità che arriverà per il territorio con azioni di promozione.

La campagna è attiva da oggi su www.nextequity.it ed ha un obiettivo di raccolta di 660.000

euro, a fronte di quote di partecipazione pari al 40%: chiunque potrà investire e diventare

socio a partire da un importo minino di 1.850 euro.

All'INRCA, la sonda a ultrasuoni che" brucia " il tumore ma "salva" la prostata. Unica in Italia

22 Lug 2016
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Presentato nell'Auditorium INRCA di Ancona l’innovativo dispositivo di ultima generazione con tecnologia HIFU – ultrasuoni ad alta intensità per la cura dei tumori, in dotazione presso l’Unità operativa di Urologia dell’INRCA.

Il dispositivo è il più avanzato sul panorama nazionale per il trattamento del carcinoma alla prostata perché è in grado di fondere le immagini da risonanza magnetica  ed ecografia 3D. Consente quindi di intervenire con una precisione mai raggiunta prima, minimizzando il ricorso ad ulteriori interventi e effetti collaterali (come incontinenza e impotenza).

L’acquisto dell’apparecchio è stato possibile grazie ai finanziamenti da parte di Ministero della Salute, Regione Marche e Fondazione Cariverona.

“Il macchinario - spiega Marco Dellabella, direttore dell’Unità operativa di urologia Inrca - rappresenta un’evoluzione rispetto alle tecniche tradizionali perché il solo a consentire l’accurata selezione delle cellule malate”. Il sistema di puntamento si avvale di un software specifico per la fusione di immagini che integra in tempo reale i risultati dell’ecografia 3D, rilevati dalla sonda, con quelli della Risonanza magnetica multiparametrica. “Finora la terapia focale nel cancro alla prostata aveva dei limiti dovuti all’affidabilità del mappaggio – chiarisce Dellabella – mentre ora si interviene con un livello di precisione mai raggiunto prima, con notevoli vantaggi dal punto di vista della qualità della vita del paziente, minimizzando effetti collaterali come incontinenza e impotenza”. Il sistema garantisce infatti una straordinaria accuratezza di intervento e un notevole passo in avanti nel trattamento, che si contraddistingue per essere minimamente invasivo. La sonda robotica opera minuscole incisioni cilindriche, in gergo “sigari”, del diametro di 1.7 mm e lunghe 5, le più piccole consentite dalla tecnologia attuale. Permette inoltre di pianificare direttamente dal monitor le aree su cui intervenire, tramite la semplice selezione con il mouse. “Il trattamento parziale – conclude il primario - rappresenta un nuovo approccio scientifico e culturale nella cura della neoplasia prostatica, a metà tra protocolli di sorveglianza attiva, che comportano alti livelli di stress per il paziente a causa dei numerosi controlli nel tempo, e interventi più pesanti, come l’asportazione totale della ghiandola”.

Sanità, una "voce unica" in difesa della montagna

22 Lug 2016
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Un ospedale che funziona molto bene, con reparti d’eccellenza ed un alto numero di interventi, alcuni dei quali specifici e di alto livello, ma anche un ospedale con alcune criticità da affrontare insieme in un’ottica condivisa per il futuro della sanità territoriale. E’ questo in estrema sintesi quanto emerso dall’incontro che si è tenuto giovedì 21 luglio tra il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, tutti i primari dei reparti dell’Ospedale di Camerino ed i presidenti delle associazioni (Avis, Aido, ATD Associazione Tutela Diabetici, Avulss, Voce del Cuore per la Chirurgia, A Cuore Aperto) , che è stato poi l’oggetto della riunione che si è svolta in comune tra tutti i sindaci dell’ex Comunità Montana e il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, un incontro fortemente voluto con l’obiettivo di discutere insieme delle prospettive future ed individuare un percorso condiviso. “Dall’incontro con i rappresentanti del presidio camerte e le associazioni – ha detto il sindaco Pasqui durante la riunione con i colleghi amministratori – è emerso forte e chiaro il punto dal quale partire per poter costruire insieme una progettualità per la sanità futura per l’intero territorio. L’Ospedale di Camerino non può e non deve essere considerato un “ospedale della montagna”, ma a tutti gli effetti quello che in gergo viene definito uno SPOKE, ovvero un raggio di un nucleo centrale, che riesca a sostenere e supportare tutte le necessità di un territorio offrendo servizi di alto livello per l’intera popolazione dell’area montana della nostra provincia ma anche per tutti coloro che vorranno beneficiare delle alte personalità che il nostro ospedale offre. Il nostro ospedale inoltre è un presidio ottimale per la nascita di LAB, centri specifici e specializzati. Ho espresso anche la volontà di istituire un Collegio di direzione, un tavolo permanente dove siederanno i primari, le associazioni ed i comuni, per monitorare costantemente la situazione sulla nostra sanità. Ma per guardare al futuro bisogna certamente affrontare le criticità attuali e cercare di superarle come e dove possibile. In particolare, oltre alla carenza di personale, sono emerse difficoltà relative a Diabetologia, Endoscopia e alla Farmacia. Tra gli vari impegni presi dal direttore Maccioni, il rispetto della legge regionale 9 del 24 marzo 2015, che si prefiggeva l’istituzione del Dipartimento Regionale di Diabetologia, l’acquisto dei nuovi macchinari per il reparto di Endoscopia, la collocazione del Servizio Veterinario nel piano Asur dell’ex ospedale e quello relativo alla carenza di personale, con nuove assunzioni o trasformazione di contratti a tempo determinato in indeterminato, compatibilmente alle risorse finanziarie a disposizione. Abbiamo poi deciso di produrre un documento condiviso che porti avanti una politica del territorio e che parli finalmente con un’unica voce. Infine, il prossimo 3 agosto, avremo un incontro con il presidente della Regione Luca Ceriscioli”.

Coldiretti Marche, dopo protesta risorse per grano locale

22 Lug 2016
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Contratti più trasparenti tra produttori e industria, una commissione unica nazionale per la fissazione dei prezzi, piano cerealicolo con risorse per le imprese che fanno esclusivamente grano italiano, moratoria sui mutui e lo studio di assicurazioni sul reddito. Sono i primi risultati della mobilitazione che ha visto gli agricoltori marchigiani della Coldiretti manifestare a Roma dopo il crollo delle quotazioni del grano, che da un anno all’altro hanno perso il 42 per cento del valore, con un buco per il Granaio Marche di oltre 50 milioni di euro. Un problema che mette a rischio la sopravvivenza delle circa 24mila aziende marchigiane che fanno grano, oggi costrette a coltivare al di sotto dei costi di produzione. Ma in pericolo c’è anche l’assetto dei 112mila ettari oggi seminati a frumento, che corrispondono al 14 per cento dell’intero territorio regionale. Non a caso le Marche sono la terza regione italiana per produzione di grano duro per la pasta (dopo Puglia e Sicilia) mentre la provincia di Ancona è addirittura la seconda provincia italiana sempre per produzione, dopo Foggia. “Abbiamo ottenuto primi risultati ma la guerra del grano continua per dare dignità al lavoro nei campi perché è inaccettabile che oggi occorra produrre cinque chili di grano per permettersi una tazzina di caffè – spiega il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante - Serve più trasparenza sul mercato con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano impiegato nella pasta e nel pane, ma è anche necessario estendere i controlli al 100% degli arrivi da paesi extracomunitari dove sono utilizzati prodotti fitosanitari vietati da anni in Italia ed in Europa e fermare le importazioni selvagge a dazio zero che usano l’agricoltura come mezzo di scambio nei negoziati internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale”. A pesare sono, infatti, le importazioni in chiave speculativa che, accusa la Coldiretti, si concentrano nel periodo a ridosso della raccolta e che influenzano i prezzi delle materie prime nazionali anche attraverso un mercato non sempre trasparente.

 

Grano manifestazione

 

5kg grano per 1 caffè

Auto si scontra con un camion, muore una donna di Petriolo

22 Lug 2016
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Ancora un tragico incidente stradale ad insanguinare le strade del territorio di Corridonia. Il sinistro stavolta si è verificato in contrada Piane Rosse, lungo la strada che collega Corridonia con Petriolo, dove un'Opel Corsa, al volante della quale c'era una donna, si è scontrata con un camion prendendo fuoco. Ad avere la peggio la donna, Giuseppina Zamponi,pensionata di Petriolo, che è deceduta a causa delle ferite riportate. A nulla è valso il tentativo disperato di salvarla dopo che era atterrata anche l' eliambulanza alzatasi in volo dall'ospedale regionale di Torrette. Sul posto, oltre ai sanitari e alle forze dell'ordine, anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata che hanno provveduto a spegnere le fiamme e alla messa in sicurezza dei due mezzi.

 

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Blitz all'alba, arrestato Giuseppe Cerolini patron della Civitanovese

21 Lug 2016
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Terremoto a Civitanova Marche e alla Civitanovese. E' stato, infatti, arrestato il patron della società rossoblu Giuseppe Cerolini, 49 anni. Con lui in manette è finito anche uno dei suoi più stretti collaboratori, il 66enne Giovanni Aldo Mellino. Il blitz nell'abitazione dell'imprenditore civitanovese è stato eseguito dagli agenti del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Macerata in collaborazione con i colleghi della compagnia civitanovese in esecuzione di un'ordinanza disposta dal Gip del tribunale di Macerata. Tra i reati contestati quello di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e di emissione di fatture3 per operazioni inesistenti. Cerolini si trova ora agli arresti domiciliari. L'inchiesta, partita alcuni mesi fa con alcune verifiche fiscali nei confronti di una società operante nel commercio all'ingrosso di calzature, ha visto Cerolini quale dominus assoluto dell'operazione. Stando alle investigazioni, infatti, l'imprenditore avrebbe progettato, organizzato ed eseguito ogni operazione illecita.

Si schianta contro un trattore, centauro muore a Monte San Giusto

21 Lug 2016
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Si stava recando al lavoro nel proprio autolavaggio di Montegranaro Alvaro Tiberi, 51 anni, originario di Montecassiano e residente a Corridonia, rimasto vittima di un terribile incidente stradale lungo la provinciale che collega Corridonia con Monte San Giusto. Tiberi, che viaggiava in sella al suo scooter, per cause in corso di accertamento, si è schiantato contro un trattore che si stava immettendo da un passo privato. L'urto è stato tremendo, con il centauro che a seguito dell'impatto è stato sbalzato sull'asfalto. Immediati i soccorsi con l'eliambulanza che si è alzata in volo dall'ospedale regionale di Torrette, ma purtroppo per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Il motociclista, infatti, è morto sul colpo. Sul posto anche i carabinieri di Corridonia per gli accertamenti di rito. Alvaro Tiberi lascia la moglie e due figli.

Rogo a S. Elpidio a Mare, le fiamme distruggono un'abitazione

21 Lug 2016
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Un incendio di vaste proporzioni ha quasi completamente distrutto un appartamento al piano terra nel territorio di S. Elpidio a Mare. Per cause in corso di accertamento le fiamme si sono propagate a seguito di una forte esplosione che ha coinvolto anche il seminterrato. Distrutto il mobilio e le suppellettili che si trovavano all'interno dell'abitazione, con l'intera struttura che ha riportato danni significativi tanto che i vigili del fuoco del distaccamento di Fermo, intervenuti sul posto per domare il rogo, ne hanno dichiarato l'inagibilità in attesa di ulteriori controlli. Fortunatamente illesi gli occupanti dell'abitazione.

CONTRAM STIPENDI A RISCHIO. BISONNI: “LA REGIONE FACCIA UN MEA CULPA”

20 Lug 2016
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Contram. Mancano 5 milioni e gli stipendi dei lavoratori sono fortemente a rischio. Accanto alla forte preoccupazione per loro e per le loro famiglie non può essere taciuta la forte responsabilità della Regione che nel settore del trasporto pubblico locale ha di fatto buttato i soldi dalla finestra.” Così interviene il Consigliere regionale Sandro Bisonni riferendosi alla difficile situazione in cui si trova la società pubblico – privata che gestisce il trasporto pubblico – privato extraurbano locale.

Ho avuto modo di denunciare in Consiglio regionale – prosegue Bisonni – come la Giunta regionale nell’agosto 2015 abbia stabilito l’aumento del 10% delle tariffe sul trasporto pubblico locale su gomma giustificando la manovra necessaria a rispettare l’indice di efficientamento voluto dallo Stato come ‘aumento uso servizio pubblico – chilometri coperti’.

Manovra assolutamente non necessaria visto che questo parametro era già rispettato dalle Marche e conosciuto agli uffici regionali.

Errore di valutazione? Fatto è che la Regione a causa della diminuzione del numero dei passeggeri, nel 2016 ha perso contributi statali pari a 3 milioni e 200 mila Euro.

Potrebbe sembrare un rompicapo ma purtroppo rappresenta una vera e propria cartina di tornasole che afferma l’incapacità della Regione di svolgere un’attività di programmazione seria e precisa.

Oggi se quelle somme non fossero state praticamente buttate via i lavoratori della Contram non avrebbero il terrore di perdere stipendio e quattordicesima.

E’ poi di questi giorni la notizia che anche la legge regionale approvata nel 2015 sulle proroghe dei contratti rischia l’incostituzionalità e che gli Uffici si sono già attivati per procedere con atti amministrativi per riparare gli errori normativi.

Di questo passo – conclude Bisonni – andremo a finire in un vicolo cieco e sarà difficile spiegare ai cittadini che i futuri aumenti in realtà erano evitabili, che le corse saranno ridotte, che intere famiglie di lavoratori andranno in sofferenza. Questa amministrazione regionale ancora una volta ci mostra la sua incapacità a governare e come marchigiani non ne possiamo esserne felici.”

San Severino, torna a sgorgare acqua da Fonte Sette Cannelle

20 Lug 2016
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Dopo tanto tempo di inattività l’acqua è tornata a scorrere alla Fonte delle Sette Cannelle, in origine detta della Valle, che si trova a ridosso di una delle porte di Castello al Monte, a San Severino Marche. Il luogo, fra quelli più cari ai settempedani, è stato sottoposto a un’accurata azione di pulizia e manutenzione svolta dagli operai del Comune.

“Vorrei ringraziare pubblicamente tutti gli operai che stanno mettendo grande impegno nella pulizia della nostra città - sottolinea l’assessore comunale alle Manutenzioni, Paolo Paoloni, che sottolinea - Faccio appello al senso civico di tutti perché questi luoghi siano ora rispettati e tutelati”.

La pulizia della Fonte delle Sette Cannelle rientra in un’operazione di pulizia straordinaria che fin dal giorno del suo insediamento ha visto impegnata la nuova Amministrazione comunale.

La fonte in questione prende il nome da una delle cannelle che gettavano l’acqua in altrettante vasche di pietra. Secondo una datazione che si leggeva su di un’iscrizione gotica tale manufatto esisteva addirittura prima del XIV secolo. Secondo quanto riporta il professor Egidio Pacella nel suo volume “Storie alla fonte”, “la fonte fu restaurata nel 1640: la volta a crociera fu affrescata con motivi floreali, foglie e pampini. All’interno, nella parete di destra, fu dipinta la Madonna dei Lumi con San Severino genuflesso mentre nella parete opposta fu collocata un’epigrafe con il divieto di lavare panni, abbeverare gli animali, arrecare qualsiasi danno. Attualmente la fonte è lunga dieci metri e mezzo, ha volte a crociera e un portico con due grandi archi a tutto sesto sul lato lungo e due più piccoli sui lati corti. Il muro di fondo è decorato con archi acuti trilobati nei cui peducci un tempo erano collocati i mascheroni bronzei da cui sgorgava l’acqua”.

Montecassiano, torna a splendere l'antico affresco di S. Antonio Abate

20 Lug 2016
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Torna a splendere a Montecassiano l’affresco di Sant’Antonio Abate. Opera della seconda metà del XV secolo realizzata da un artista sconosciuto, raffigura il santo colto nell’atto della benedizione, un gesto enfatizzato dalla mano dipinta sovradimensionata. L’affresco si trova nel loggiato di Palazzo dei Priori e nei giorni scorsi è stato restituito ai cittadini in tutto il suo splendore. Presenti all’inaugurazione il sindaco Leonardo Catena con diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale. Con loro anche la direttrice dell’Istituto di Restauro delle Marche con sede a Montecassiano, Francesca Pappagallo, che ha effettuato il restauro e che ha indicato gli aspetti più importanti del lavoro, e gli studiosi Lucia Cingolani e Andrea Trubbiani del circolo culturale Scaramuccia che si sono soffermati rispettivamente sugli aspetti iconografici e sulla ricostruzione cronologica dell’opera. L’affresco era molto deteriorato al punto che molti cittadini di Montecassiano non ricordavano bene neppure cosa ci fosse raffigurato. Un particolare del restauro è la presenza di evidenti tracce di siniopia, ovvero del disegno preparatorio usato dall’artista prima della pittura a fresco. Soddisfazione per l’intervento, finanziato dall’amministrazione comunale, è stata espressa dal sindaco Catena che, insieme alla giunta, è impegnato nella realizzazione di una serie di lavori di recupero dei beni culturali cittadini. La scorsa primavera a Palazzo Compagnucci, ad esempio, sono state poste le persiane, fondamentali anche per poter garantire un’ottimale conservazione dei quadri esposti all’interno della pinacoteca. Sempre nel 2015, grazie alla donazione di un privato, è stata invece recuperata la raffigurazione di una Madonnina posta, anch’essa, sulla facciata di Palazzo dei Priori. In questi giorni l’amministrazione comunale sta provvedendo a illuminare adeguatamente l’affresco.

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