Camerino "Ricostruiamo un futuro sicuro" Oltre 300 partecipanti per il seminario sulla ricostruzione

22 Set 2017
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Ha sfiorato la soglia delle 400 iscrizioni il seminario  "RICOSTRUIAMO UN FUTURO SICURO", tenutosi, presso il Centro Culturale Universitario Benedetto XIII dell'Università degli Studi di Camerino. Organizzato in collaborazione tra il Comitato RIVAS, GLIS, gli Ordini Professionali (Architetti, Geologi, Ingegneri, Geometri), con il patrocinio dell'Università di Camerino, del Consiglio Nazionale degli Architetti, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, di Materials and Structures Testing and Research, dell'ANCE Macerata e del Comune di Camerino, il partecipato evento era rivolto in particolare ai professionisti del settore, agli Amministratori Regionali e degli Enti Locali interessati agli aspetti di ricostruzione in sicurezza sismica.

I lavori sono stati coordinati dall’architetto Claudia Stefanelli del Comitato Rivas e dall’ingegnere Giordano-Bruno Arato responsabile Relazioni Esterne Glis

Obiettivo dell’incontro, che ha visto alternarsi relatori di spessore nazionale e internazionale, quello di veicolare una progettualità diversa dal passato, valutando la  pericolosità sismica, in maniera tale da arrivare ad  una ricostruzione del patrimonio edilizio, capace di assicurare interventi di costruzione e di recupero con miglioramento sismico, energetico, uniti all'innalzamento del livello di sicurezza sismica.

Gli interventi dei Rappresentanti istituzionali e degli Ordini Professionali con le illustri relazioni degli ingegneri Mariani e Martelli, del prof. Tondi di Unicam, degli ingegneri Clemente, Dall’Asta e Farinelli hanno approfondito le complesse tematiche legate al sisma e alla ricostruzione, ognuno secondo la propria specifica competenza professionale.

Moderne tecniche e tecnologie antisismiche per la costruzione, ricostruzione, conservazione e sicurezza degli edifici, sono state sviluppate anche sulla base del raffronto con il passato e riferendosi a diversi eventi sismici che richiamano a porsi domande, ad imparare ad aver memoria e a fare esperienza nell’esperienza.

“Viviamo in un territorio sismico e col terremoto dobbiamo convivere, non subirlo- ha detto aprendo i lavori l’ing. Arato- Siamo qui per dare un contributo per la sicurezza delle nostre case e del nostro futuro”.

Il ricco momento di confronto che ha coinvolto tutti i tecnici del territorio è stato inaugurato dai saluti del Rettore di Unicam Claudio Pettinari e dell’ing. Cesare Spuri direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post-sisma per i territori delle Marche.

“ E’ il terremoto degli avverbi piuttosto che dei sostantivi- ha detto il rettore Pettinari ringraziando gli organizzatori di aver scelto Camerino per l’iniziativa-Quattro gli avverbi in risalto: dove, come, perché, quando. Ci interroghiamo su questo e sappiamo che non è facile dare risposte, soprattutto per me che ho vissuto il sisma del 1997, ne conosco effetti e turbamento.

Dove? Qui e non da altre parti, Bisogna ricostruire qui. La Regione non può fare a meno di questo territorio e della montagna. Qui c’è una buona fetta dell’economia della regione e non si può delocalizzarla insieme alla sua gente, senza creare problematiche di lavoro e di socialità.

Perché? Perché ricostruendo qui faremo ripartire questi territori anche da un punto di vista economico.

Come? Troppo spesso si parla di miglioramento sismico e non di adeguamento. Non credo nel miglioramento: è necessario un reale intervento in grado di dare sicurezza alle persone, alle famiglie, agli studenti del nostro ateneo.Attenzione dunque anche al modello della ricostruzione per non correre il rischio di presepizzare e attenzione nell’immaginare una ricostruzione che porti lavoro ai giovani per offrire loro la motivazione a stare qui.

Quando? Il più velocemente possibile e nella maniera migliore facendo in modo che la gente non resti troppo lontana. Vent’anni di attesa sarà troppo tardi.

“ Non possiamo perdere tempo- ha detto Spuri- e tutte le persone qui riunite oggi sono collegate tra loro sul campo, Siamo noi le persone responsabili di tutto il processo che deve essere messo in atto. Le normative ci sono e pongo l’interrogativo etico per ciascuno di noi, nel dare un compito finale che sia all’altezza della sicurezza che in questi luoghi è richiesta. Sono ben cosciente delle contraddizioni e delle limature da apportare e ci lavoriamo;  I tempi non ci danno giustizia ma una situazione così complessa non può comprimere i tempi  non incartiamoci in questioni che non trovano risposte immediate nella legge, aiutiamoci e troviamo un equilibrio  La macina da muovere è molto grande e stiamo cominciando a farlo. Dobbiamo spingere tutti quanti: il mondo scientifico, delle professioni, delle ditte, del Commissario e della burocrazia che, talvolta, dovrebbe guardarsi un po’ allo specchio e capire dove può togliere o limare. Da questo punto di vista però mi sento di dire che quando si vuole,  totale trasparenza e regolarità, come è giusto che sia,  il prezzo si paga anche in termini di procedure. Trovare dunque il giusto equilibrio tra una cosa che non sia né troppo lunga e svilente e al tempo stesso però riesca a dare con una giusta velocità dei buoni risultati, regolari legalmente giusti e trasparenti. E’ un compito sul quale lavoriamo tutti i giorni e credo che nei prossimi mesi cominceremo a vedere i frutti di questo lavoro incessante che ormai, anche con qualche ombra, portiamo avanti da tempo”

Valutazione della pericolosità sismica. Stato delle conoscenze e prospettive future, il tema sviluppato nella sua relazione dal geologo Tondi. “ Per ridurre il rischio sismico e per una ricostruzione sicura- ha detto- occorre rivedere il concetto di pericolosità sismica. La documentazione che abbiamo è ormai obsoleta ma in 20 anni le cose sono profondamente cambiate e, soprattutto non aspettiamo un terremoto per fare la ricostruzione, ma facciamola pre-sisma, con le nuove conoscenze geologiche e geofisiche sulle faglie presenti nel nostro territorio, valutando una pericolosità sismica deterministica e dipendente dal tempo, collegata alla faglia che genera il terremoto”.

Il seminario ha offerto un lungo momento di confronto multidisciplinare e positivo. Soddisfatto della partecipazione il presidente del Comitato organizzatore Roberto Micheli “ Abbiamo inteso offrire un’occasione per orientare tecnici e amministratori che dovranno gestire tutta la ricostruzione, verso una vera prevenzione antisismica che tenga conto della reale mitigazione del rischio sismico  e– ha spiegato- avvalendosi dei materiali e delle tecniche innovative oggi disponibili, come legno, acciaio, resine, dissuasori sismici. L’intento del seminario era proprio quello di illustrare modalità diverse di approccio e di modificare il concetto  di struttura antisismica in grado di preservare solo la vita delle persone. Questo è senz’altro fondamentale ma, a nostro giudizio, occorre andare oltre e arrivare ad avere strutture che, in caso di terremoto, ne escano danneggiate il meno possibile. Arrivare a questo vuol dire non solo evitare costi economici ma anche il danno psicologico sulle  persone costrette ad uscire dalle abitazioni, a vivere fuori del loro Habitat naturale con l’incertezza dei tempi del ritorno a casa. Il nostro Comitato che fa parte del Coordinamento del Terremoto Centro Italia - ha concluso Micheli- è nato per fare delle proposte, comunque rivedibili e aperte al miglioramento. Il senso del seminario “ Ricostruiamo un futuro sicuro” è stato proprio quello di offrire delle idee su cui ragionare”.

C.C.

 

 

"Divinarte" : Uno spettacolo di beneficenza per Casa Amica

21 Set 2017
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Dopo essere stati ospiti lo scorso giugno con "Come una carezza", spettacolo che ripercorre il viaggio di Camilla Battista Da Varano, l'Associazione Teatro in Bilico è stata nuovamente invitata dall'amministrazione comunale di Nepi, in provincia di Viterbo, per presentare lo spettacolo "Parlami D'Amore, ricordi romantici e voli notturni".

"L'evento, che si doveva svolgere il 16 settembre, è stato rinviato causa maltempo e si terrà sabato 23 alla Rocca dei Borgia nel comune laziale – le parole della regista Giulia Giontella - ( sotto nella foto )  Questo breve spettacolo si inserisce all'interno della manifestazione Divinarte, un connubio tra arte e vini tipici del Lazio. 

GIULIA GIONTELLA

ASCOLTA L'INTERVISTA  

Un vero e proprio connubio quello nato con questa città, che mostra interesse per le condizioni nelle quali verte Camerino dopo il sisma dello scorso anno.

Il ricavato dello spettacolo sarà destinato alla Fondazione "Casa Amica" che gestisce la nostra casa di riposo - continua Giulia Giontella - l'associazione Teatro in Bilico, attraverso la sua passione per il teatro, porta sempre con sè in giro per l'Italia il pensiero rivolto alla nostra città non solo per farci portavoce della situazione post-terremoto, ma anche per far conoscere la bellezza del territorio, perchè riteniamo che Camerino vada valorizzato.

DIVINARTE 2017

Siamo molto contenti di poter aiutare la casa di riposo e il suo presidente Luigi Vannucci che parteciperà attivamente allo spettacolo teatrale".

"Siamo davvero grati agli organizzatori dell'evento di Nepi – fa eco il presidente della Fondazione Casa Amica Luigi Vannucci – per averci dato questa possibilità di raccogliere fondi per la nostra casa di riposo.

LUIGI VANNUCCI

ASCOLTA L'INTERVISTA   

Purtroppo quando già eravamo pronti a trasferire i nostri ospiti nella nuova struttura situata nell'edificio del vecchio ospedale il terremoto ha sconvolto i nostri piani. Non è, però, nostra intenzione arrenderci e siamo pronti, grazie anche all'interessamento dell'amministrazione comunale, ad offrire una nuova struttura ai nostri anziani"

radioc1 inblu live

 

L'evento in programma questo sabato 23 settembre a Nepi sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di Radio C1...inBlu.

Lisa Grelloni

Riconversione e riqualificazione produttiva. Alle Marche il 62% del plafond.

21 Set 2017
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La Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di programma tra le quattro Regioni interessate dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), il ministero dello Sviluppo economico (Mise) e Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Mise) per rilanciare il sistema produttivo dei comuni terremotati. L’accordo è a totale cofinanziato nazionale (Fondo per la crescita sostenibile) e prevede una dotazione di 48 milioni di euro. Alle Marche spetta il 62% della disponibilità, pari a una quota di 29,7 milioni di euro. Lo strumento di finanziamento individuato è rappresentato dall’applicazione, nei territori interessati, della legge 181/89 che sostiene i programmi di investimento per la riqualificazione delle aree di crisi industriale non complesse. “Nuove risorse si aggiungono alle dotazione già disponibile per la rinascita delle aree terremotate – afferma l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora - L’accordo, una volta sottoscritto, prevede meccanismi di flessibilità giustificati dal contesto e dalla specificità delle aree del cratere sismico. Quindi procedure più snelle per incentivare gli investimenti e la loro ricaduta economica nelle aree devastate dal sisma”. L’Accordo ha una durata di trentasei mesi dalla sua stipula e può essere prorogato o rinnovato alla scadenza. Il Mise, tramite Invitalia, emanerà un avviso pubblico che prevede aiuti alle imprese per nuovi investimenti, ampliamenti, diversificazione dei siti produttivi esistenti, per progetti di tutela ambientale, integrati con un programma occupazionale. I progetti ammissibili devono avere un importo di spesa massima di 1,5 milioni di euro, a fronte dei quali l’impresa ottiene un mix di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto pari al 75% dell’investimento riconosciuto. Le agevolazioni procedurali introdotte riguardano l’estensione dei settori economici ammissibili, la possibilità di assicurare il semplice mantenimento occupazionale, una rimodulazione delle agevolazioni (l’impresa può scegliere tra finanziamento agevolato  e contributi a fondo perduto).

La giunta nazionale del Coni riunita ad Ancona. A Senigallia inaugurato il Trofeo Kinder

21 Set 2017
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“Una giornata importante per le Marche. Il Coni ha scelto la nostra regione per portare 3.200 ragazzi e 700 accompagnatori per una grande festa dello sport. La riunione della giunta del Coni arriva nella nostra regione in un anno particolare, un anno in cui dopo molto tempo mettiamo in moto risorse importanti per quanto riguarda lo sport. Ormai mancano pochi giorni all’uscita del bando che permetterà a Comuni e società sportive (Province e Università) di riqualificare gli impianti della regione. A disposizione ci sono risorse per 3,2 milioni di euro. Erano veramente tanti anni che il settore era fermo e questo è un segno di attenzione allo sport in tutte le sue dimensioni: in particolare quella turistica che vogliamo adottare insieme alle Università e quella legata alla salute con un impegno molto importante che si sta concretizzando: un ordine del giorno approvato in consiglio regionale prevede l’utilizzo dei fondi della Salute destinati alla prevenzione anche per sviluppare corretti stili di vita nei più piccoli e nei più grandi con un beneficio sia per loro stessi che per la comunità in generale. Per quanto riguarda il tema sport e periferie c’è la richiesta delle quattro regioni colpite dal terremoto di poter privilegiare questi territori per quanto riguarda i fondi statali destinati alla riabilitazione urbana per creare luoghi di aggregazione che combattano quei fenomeni devianti legati ai giovani. Un pacchetto completo di interventi e impegni dunque, che ci vedono in prima linea. Il Coni con la sua presenza riconosce il lavoro che abbiamo fatto”.

Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli oggi a Palazzo degli Anziani ad Ancona in occasione della giunta nazionale Coni presieduta da Giovanni Malagò che per la prima volta in 102 anni di storia si è riunita fuori dalla sua sede ufficiale. Decisione assunta per esprimere la vicinanza concreta alle popolazioni colpite dal sisma dello scorso anno.

Dopo la giunta ad Ancona,  a Senigallia, la cerimonia di inaugurazione del Trofeo Coni Kinder + Sport 2017, erede dei Giochi della Gioventù. Quattro giorni, dal 21 al 24 settembre, in cui bambini e ragazzi dai 10 ai 14 anni provenienti da tutta Italia si confronteranno in decine di discipline sportive, proprio come in una mini Olimpiade.

Camerino: Donato un video Laringoscopio di ultima generazione.

21 Set 2017
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Consegnato stamattina presso il presidio ospedaliero di Camerino il video laringoscopio destinato alla Medicina d'urgenza 118. A rendere possibile l' acquisizione dell'apparecchiatura è stato il contributo di APM Macerata e le donazioni di numerosi dipendenti dell'Area Vasta che hanno aderito alla Raccolta fondi dell'emergenza sisma. La cerimonia ha avuto luogo presso la Sala riunioni dell'ospedale di Camerino, presenti il direttore di AV Alessandro Maccioni, il sindaco Pasqui, il Consigliere regionale Sandro  Bisonni, i Primari di Cardiologia Umberto Berrettini , del Pronto Soccorso Domenico Sicolo,e il dirigente del reparto di Rianimazione e Terapia intensiva Marco Chiarello. Sono intervenuti anche il Direttore Sanitario Massimo Palazzo, la pro-rettrice Unicam Sara Spuntarelli e il presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci. Con la cerimonia di consegna avvenuta di fronte ad un pubblico numeroso, grazie ad un’operazione sinergica, è stato possibile condividere le aspettative di professionisti che svolgono la loro attività assistenziale in situazioni di emergenza. Un gesto di forte sensibilità verso un territorio che si trova a vivere una delicata situazione post sisma e che contribuisce ad avvicinare ancora di più, le singole persone alla sanità pubblica.

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Ad illustrare le potenzialità del video laringoscopio sono stati i Primari del Pronto soccorso e di Cardiologia. Lo strumento – è stato detto-  è di fondamentale utilità quando è indispensabile intubare un paziente, per sottoporlo ad anestesia o a rianimazione; indispensabile dunque nella gestione di pazienti affetti da gravi crisi respiratorie o vittime di incidenti stradali e di gravi traumi, come nella gestione di pazienti pediatrici. Semplice da usare e collegato ad un monitor a colori che consente una visualizzazione ottimale della glottide e la registrazione delle immagini in tempo reale, lo strumento di ultima generazione aumenta efficacia e sicurezza delle procedure interventistiche e anche di routine, riducendo significativamente i tempi di esecuzione, evitando danni cerebrali. Il video laringoscopio è utile anche nelle intubazioni ‘difficili’, a causa della particolare anatomia delle prime vie aeree “e- ha sottolineato Chiarello – facilita la rianimazione del paziente in situazioni di emergenza”.

 " Un festo piccolo ma utile e significativo- lo ha definito il consigliere regionale Bisonni. Serve a ricordarci che dobbiamo essere presenti sul territorio, soprattutto a favore dell'entroterra. Un piccolo segnale che però riverberà la sua grande utilità nella risoluzione delle situazioni di emergenza e che fa capire l'importanza di mantenere presidi nelle zone montane. Debbo solo che ringraziare gli artefici di questo gesto che con le loro donazioni hanno permesso l'acquisto di una strumentazione utilissima".

La raccolta fondi tra dipendenti dell’Area Vasta ha raggiunto oltre 800 euro cui si sono aggiunti altri 500 euro donati dall’Apm, Azienda Municipalizzata di Macerata presieduta da Giorgio Piergiacomi, allo scopo di completare l'azione d'acquisto.

Consegnato recentemente anche all’ospedale di Civitanova Marche per l'ambulanza del Pronto soccorso( grazie alla donazione di un'associazione) data l’importanza dello strumento, il direttore AV Maccioni, ne ha auspicato una dotazione per tutte le 7 ambulanze medicalizzate.

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“Ci tenevo a poter condividere con voi un gesto di vicinanza e liberalità, un significativo segnale che arriva dai singoli - ha detto Pasqui- grazie a questo strumento si riesce ad agire con speditezza in situazioni di emergenza”. Sottolineando poi il valore del presidio ospedaliero di Camerino le cui attività, grazie ad operatori di altissimo livello, sono continuate in maniera eccellente sin dalla prima scossa e senza far notizia, il sindaco è tornato a chiederne un potenziamento. “Bene l’ospedale unico, ma ce ne deve essere un altro- ha rimarcato- Ringrazio il direttore Maccioni che ci è sempre vicino e, da cittadino di questa terra, dico che una struttura come questa deve essere garantita  e perfezionarsi”.

Parole di ringraziamento anche dalla prof.ssa  Sara Spuntarelli di Unicam che ha sollecitato la collaborazione di tutti nel cercare di risolvere le situazioni critiche del post-sisma :“ Tutti noi siamo chiamati a rispondere con le nostre competenze e specificità”.

 

Dal direttore di AV Alessandro Maccioni parole di rassicurazione sul mantenimento del ruolo centrale del presidio camerte per tutta l'area montana e, tra le criticità sanitarie da risolvere, l'auspicio di riuscire a reperire il personale medico indispensabile  per le strutture di Pronto Soccorso.

Un plauso per l'operazione solidale anche dal presidente dell'unione Montana Gentilucci che, reduce anche dall'incontro con il nuovo Commissario De Micheli avvenuto ieri, è tornato a ribadire l'importanza di una riperimetrazione del cratere sismico. " Sulla scorta dei vari livelli di danno riscontrati dall'INGV- ha detto- non si può non tenerne conto;  non siamo tutti uguali perchè a fronte di territori che ormai rischiano la desertificazione ci sono situazioni diverse, dove c'è solo da riparare danni. E' evidente dunque che la pressione come presidente di un ambito e in accordo con i sindaci, è stata quella di chiedere una particolare attenzione  perchè questo territorio possa rinascere".  

L'iter della demolizione e i ritardi. Parla l'ingegnere Claretti. Pasqui riapriremo piazza Cavour

19 Set 2017
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Dedicato a fornire chiarimenti sulle demolizioni e sull’iter della ricostruzione,  il contributo radiofonico cui hanno preso parte sull’emittente Radio C1 in Blu l’ Ing Francesca  Claretti , Dirigente dell’ufficio Speciale post sisma delle prov di Ancona e Macerata e responsabile edilizia privata ,l’ Architetto Andrea Vicomandi, funzionario responsabile dell’Ufficio Speciale Ricostruzione (che ha seguito anche la parte emergenziale con la  Protezione Civile),  l’ ingegnere Marco Orioli.responsabile dell’ ufficio lavori pubblici e ricostruzione pubblica del comune di Camerino e il sindaco di Camerino  Gianluca Pasqui.

Un tema delicato quello approfondito dalla trasmissione, improntata a delucidare i cittadini. In primo luogo l’intervento dell’ingegnere Claretti è valso a spiegare le procedure GTS.

GTS è il Gruppo tecnico specializzato di sostegno ai comuni e non obbligatorio, attivato dal lla presidenza del Consiglio dei Ministri -dipartimento di Protezione Civile il 15 – 09- 2016 a seguito del sisma del 24 agosto. Costituito da corpo dei Vigili del Fuoco, dal Ministero dei Beni Culturali  dai  Tecnici regionali e dal Comune.Il GTS- ha proseguito l’ing. Claretti-  ha cessato la sua attività il 15 giugno 2017 , dopo aver fronteggiato la  prima parte dell’emergenza. Le sue attività consistono nell’interrompere o limitare drasticamente una viabilità compromessa su strade pubbliche, interrompere i servizi pubblici , sgomberare edifici lesionati circostanti . Sostanzialmente quindi si tratta di un’attività volta alla salvaguardia della pubblica incolumità; mettere pertanto in sicurezza edifici  che si trovano su pubbliche vie,  demolire edifici che costituiscono grave pericolo o comunque parzialmente demoliti dal sisma  e, il sopralluogo compiuto dai tecnici del Gruppo,  viene concluso con un  verbale che attesta se per l’edificio preso in esame si possa procedere alla demolizione o ad una messa in sicurezza.

( sotto nella foto, un momento della diretta radiofonica con l'architetto Andrea Vicomandi , il sindaco Pasqui, l'ingegnere Francesca  Claretti  e l'ingegnere Orioli )

studi con sindaco e ingegnere

 

Con circolare successiva del Dipartimento di Protezione Civile- ha aggiunto – sono state disciplinate le procedure per attivare il GTS, le messe in sicurezza  e le demolizioni . E’ dunque a seguito dell’attivazione di tali procedure che il sindaco di Camerino, capo di Protezione Civile,  insieme per la Regione Marche all’ingegnere Spuri, direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione,  con i Vigili del Fuoco, e la  protezione civile hanno deciso di concordare nel comune di Camerino e presso il COC la presenza di un presidio continuo di  GTS. Il coordinamento è avvenuto poi  attraverso la supervisione del CCR regionale a mezzo dell’architetto Vicomandi che coordinava tutte le operazioni di messa in sicurezza nella fase emergenziale. Concordata in particolare l’istituzione di un presidio GTS a Camerino a causa dei gravissimi danni riportati dalla città  e alle conseguenti difficoltà nel portare avanti tutte le messe in sicurezza necessarie per poter riaprire alcune zone interrotte . L’ attivazione del GTS ha portato ad effettuare   278 sopralluoghi che hanno evidenziato per 32 casi suggerimento di demolizione e smontaggio  e, per i 246 rimanenti messe in sicurezza attraverso puntellamenti, cerchiature,  ecc.

 La procedura del Gts- ha specificato- è abbastanza lineare, nel senso che, per interventi inferiori ai 40 mila euro di spesa preventivata dall’ufficio tecnico del comune o da tecnici incaricati dal comune stesso,  il comune provvede autonomamente ad autorizzare l’impresa esecutrice dei lavori per la messa in sicurezza, mentre, per importi superiori ai 40 mila euro va richiesto il nulla osta all’Ufficio Speciale Ricostruzione CCR, che è all’interno dell’Ufficio Speciale Ricostruzione.

Quanto ai casi di demolizioni avvenute in alcuni comuni, l’ingegnere Claretti ha evidenziato che ciò è potuto avvenire in fase emergenziale e  prima dell’entrata in vigore della circolare della DICOMAC. Con l’entrata in vigore della circolare del 22-12-2016 il procedimento è stato disciplinato richiedendo una operatività ben precisa. 

A chiarire la procedura che ha portato a rapide demolizioni, come nel caso di San Severino Marche, è stato l’architetto Vicomandi il quale ha evidenziato la situazione particolare di immobili fortemente danneggiati e prospicienti sulla strada provinciale, nel qual caso la demolizione ha riguardato edifici di pessima qualità costruttiva ed ha rappresentato una strategia al fine di ripristinare la viabilità compromessa su una strada di scorrimento

Sollecitato dal conduttore Mario Staffolani l’ingegnere Orioli ha poi risposto al quesito di una cittadina camerte la cui abitazione agibile, trovasi nell’area di Borgo San Giorgio tra case inagibili. 

 “ La zona di Borgo san Giorgio- ha detto- è classificata zona rossa e l’edificio della signora è in un contesto gravemente danneggiato. Per risolvere le problematiche della situazione siamo in fase di affidamento lavori e a breve inizieremo con la  bonifica dell'area, ma, prima di dare l’accesso agli edifici agibili, sono necessari interventi di messa in sicurezza nel circostante, per eliminare il pericolo di pubblica incolumità.

( nella foto l'Ing Francesca  Claretti l'architetto Andrea Vicomandi )

ingegnere Francesca Claretti e larchitetto Andrea Vicomandi

 

“ E’ chiaro che – ha sottolineato Pasqui – a 365 giorni dal sisma, tutti vorremo vedere la città ricostruita e non puntellata, ma le difficoltà ci sono. E la colpa non è di nessuno, è il sistema Italia che deve dare risposte diverse in caso di catastrofi. Gli amministratori dei vari enti – ha continuato- debbono attenersi ad un percorso, per cui non punto il dito nei confronti di nessuno; io stesso cerco di capire i miei errori e come poter velocizzare ma è vero che non si è mai perso tempo e che si sta facendo il massimo per quello che si può fare.

C’è un percorso GTS non obbligatorio, - ha ricordato Pasqui-  ma è l’indicazione data dalla protezione Civile nazionale; a me, per avere una garanzia totale,  interessa avvalermi del GTS. Il sindaco è massima espressione della Prot Civile sul territorio ma io posso fare anche l’opposto di quanto dice il GTS, magari demolire invece di puntellare, ma debbo motivarlo tecnicamente screditando dei tecnici.

A me interessa la verità – ha detto il sindaco -e questo il motivo della trasmissione. Di fronte a documenti scritti, quello è il da farsi. Siamo riusciti in una riunione come primo comune ad avere una sede stabile di GTS che è servita a portare risultati importanti in una città che ha una difficoltà diffusa tra le più estese . L’importante non è fare subito ma fare bene.

Da ultimo il sindaco ha sottolineato che una parte del centro storico sta tornando a vivere e  che adesso l’obiettivo principale ( fine settembre massimo metà ottobre) è riaprire piazza Cavour. ( sotto nella foto i lavori di messa in sicurezza della piazza )

PIAZZA CAVOUR 2

A tal fine ci si sta operando per risolvere le ultime criticità per le quali si prevedono interventi già ad inizio ottobre

“Si arriva in piazza, si riacquista una altro pezzo di città, di  fiducia e di voglia di riabbracciare il centro, pensando che per la ricostruzione ci vorranno ancora anni . Ma – ha concluso- si stanno raggiungendo risultati eccezionali  come quello di poter vantare un sostegno economico di sei milioni di euro per l’area commerciale di San Paolo a fronte della cifra di circa tre milioni che avevamo a disposizione e questo, grazie alla macchina  regionale sempre al nostro fianco e grazie alla Protezione Civile Nazionale che è artefice di questo importante sostegno economico al progetto”.

C.C.

piazza cAVOUR 1

 

Una "nuova" piazza per Camerino. La giunta approva il progetto del centro commerciale

19 Set 2017
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La giunta comunale ha approvato il progetto preliminare del nuovo centro commerciale che sorgerà in località San Paolo e ospiterà circa settanta attività produttive. Un ulteriore passo in avanti, dunque, che arriva all'indomani della nota ufficiale con cui la Protezione Civile (come già anticipato informalmente nei giorni scorsi) garantisce la copertura finanziaria per oltre sei milioni di Euro, oltre alle spese per l'acquisizione dell'area. Con l'atto di giunta, quindi, si potrà passare alla fase operativa. Inizialmente, il progetto prevedeva una spesa di circa tre milioni di Euro, per l'installazione di moduli destinati, appunto, alle attività commerciali. Questa amministrazione ha però voluto alzare il tiro per poter garantire alla città – che ha perso anche la sua piazza – un luogo che fosse anche di socialità. La cifra inizialmente a disposizione infatti non avrebbe garantito la realizzazione di quella che invece, con la somma messa in campo oggi, diventerà la nuova piazza di Camerino durante tutto il periodo della ricostruzione, il nuovo cuore pulsante della città, nonché una duratura (non definitiva) destinazione ad oltre settanta partite iva, e che sorgerà di fatti perfettamente al centro tra la nuova area destinata agli edifici scolastici, il campus universitario, le abitazioni e le aree sae ed i principali servizi.

 

vista notturna piazza

Ladri di biciclette a San Severino Marche. Colpo da oltre 40 mila euro al Bike Center

18 Set 2017
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Furto del valore di oltre 40.000 euro al Bike Center di San Severino Marche. Le 4.30 circa quando ignoti sono riusciti ad andare a segno colpendo l'attività commerciale di via Ferrante ferranti. Per sfondare la vetrina hanno utilizzato una Lancia Musa, rubata poco prima in località Taccoli, all'interno di una proprietà privata. Sfondata la vetrina i malviventi sono entrati all'interno del negozio riuscendo a portar via 10 biciclette del valore stimato superiore a 40 mila euro. Purtroppo

Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Tolentino ma dei malviventi nessuna traccia Recuperato il mezzo utilizzato per lo sfondamento ma purtroppo l'attività è sfornita di telecamere di videosorveglianza ,non presenti neanche nell'area.. Le indagini proseguono attivamente anche grazie alla collaborazione della locale stazione dei Carabinieri e del N.O.R.M che ha effettuato i rilievi 

“In cammino per rinascere ”. Successo per la seconda tappa “A piedi sull’antica via romano- lauretana” .

18 Set 2017
689 volte

La pioggia caduta nella notte e alle prime ore del mattino, non ha impedito l’avvio della seconda tappa dell’iniziativa " A piedi sull'antica via-rmano lauretana"

Percorrendo il tratto Serravalle di Chienti- Camerino, l’uscita della scorsa domenica ha riunito una cinquantina di camminatori. Perfetta l’organizzazione a detta di tutti i partecipanti, stanchi ma felici per l’aver condiviso un bel momento d’ aggregazione. Arrivo intorno alle 15.00 alla Rocca dei Borgia, accolti da una gustosa conviviale ristoratrice. Salite e tratti più difficoltosi dei circa 16 chilometri, sono stati serenamente affrontati anche grazie alla perfetta organizzazione e ai punti di ristoro, approntati con grande cura dalla Pro Camerino e dall’associazione Art Com.

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Grazie al supporto e alla collaborazione dei comuni e delle proloco, del CAI e di tante associazioni, un ulteriore passo in avanti per il progetto di studio iniziato dalla Scuola di Giurisprudenza dell’università di Camerino ( che ha il ruolo di coordinamento con Emanuela di Stefano e Tiziana Croce, responsabili scientifiche).

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A Serravalle del Chienti, parole di apprezzamento per l’iniziativa da parte del sindaco Santamarianova il quale, dopo la benedizione del Padre Guardiano dei Cappuccini di Renacavata Giampiero Cognigni, ha voluto salutare di persona la partenza. Insieme ad appassionati della montagna, rappresentanti di diverse associazioni e dell’ateneo di Camerino, compresi alcuni studenti stranieri, in cammino anche il sindaco Franco Capponi e l’assessore alla cultura di Treia, comune che sarà arrivo e partenza delle prossime tappe. “ Siamo davvero felici perché è un progetto condiviso e partecipato con entusiasmo da parte di tutti gli esponenti dei comuni e dalle associazioni dell’antica via romano- lauretana – ha detto la prof.ssa Di Stefano- il che, rafforza la nostra convinzione che, se si lavora insieme, il progetto diventerà qualcosa di concreto e, soprattutto, strumento di valorizzazione dei territori e della loro rinascita. E’ un antico cammino che viene valorizzato – ha spiegato la prof.ssa - la cd. “via dritta” che è stata frequentata per oltre mille anni e della quale da un secolo e mezzo si sono perse le tracce. L’antica via di collegamento tra Loreto e Roma, ha dunque una base storica certa e intendiamo recuperarla e valorizzarla dal punto di vista turistico. Ci crediamo fortemente e siamo convinti che possa essere foriera di sviluppo economico e turistico”.

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Esperti del CAI si stanno dedicando a tracciare il cammino, indicando anche i luoghi migliori, dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

“Noi ci crediamo fortemente- ha detto Giulio Tomassini presidente CAI Camerino- Ci stiamo lavorando ormai da due anni con sopralluoghi,  ripetuti incontri e riapertura di sentieri. Il nostro territorio merita di essere riscoperto e frequentato e un piccolo assaggio lo abbiamo avuto anche domenica scorsa, con i panorami e gli scorci meravigliosi che si sono aperti davanti ai nostri occhi. Riuscito in pieno dunque il nostro intento di far conoscere il territorio e, inatteso, il successo della tappa, considerato anche il violento temporale di poche ore prima. Alla partenza eravamo una cinquantina; molte persone sono arrivate da lontano per percorrere con un bel passo i 16 chilometri. Abbiamo avuto il piacere di camminare accanto ad amministratori di città vicine. Stiamo stringendo rapporti con altre realtà e crediamo che il cammino possa essere il filo che sicuramente ci accomuna, capace di darci opportunità per un rilancio turistico”.

“ Camminare è sempre una bellissima esperienza e, quando si sta in compagnia, la fatica non si sente- ha commentato all’arrivo il consigliere comunale Leo Marucci-. Anche l’amministrazione camerte crede fortemente in questa bellissima iniziativa che– ha aggiunto -  amplifica la bellezza del paesaggio e del territorio e fa nascere tante collaborazioni. La via romano –lauretana nell’attraversare tanti comuni, coinvolge tutto il territorio; questa volta siamo partiti da Serravalle, nella prima uscita avevamo incontrato i sindaci di San Severino e Serrapetrona, l’8 ottobre arriveremo a Treia. Il territorio ci collega e fa incontrare tante persone che insieme si rafforzano e fanno nascere nuove idee”

“Qualche goccia di pioggia non ha scoraggiato una bellissima esperienza che ci ha fatto attraversare boschi e ambientazioni suggestive - ha commentato Dino Marinelli responsabile della protezione civile e accompagnatore Cai di San Severino Marche-”. Laterza uscitadi domenica 9 ottobrepercorrerà proprio il tratto San Severino-Treia. “ In questo caso – ha spiegato Marinelli- percorreremo circa 24 chilometri “turistici” su sentieri di campagna alla portata di tutti Partenza da piazza del Popolo davanti alla sede comunale e arrivo a Treia. intorno alle 15.00”.

Dopo San Severino -Treia, il 29 ottobre sarà la volta di Treia- Montefano e il 10 dicembre della tappa Montefano-Loreto. A primavera 2018, i cammini attraverseranno il territorio umbro-laziale: in programma la Roma-Spoleto e la Spoleto-Serravalle di Chienti.

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Camerino- Taglio del nastro per il Parco Giochi Solidale di Vallicelle. "L'agente Catarella "fa festa con i bambini

16 Set 2017
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Taglio del nastro a Camerino per la nuova area giochi realizzata nel parchetto di Vallicelle “Un parco giochi solidale perché la ricostruzione inizia dal sorriso dei bambini”. E’ la scritta che campeggia all’ingresso della nuovissima installazione inaugurata nella mattinata di sabato 16 settembre, con la partecipazione straordinaria del popolare Catarella, intervenuto “ di pirsona, pirsonalmente”. Un nugolo di palloncini colorati e le grida di tanti bambini festanti, hanno accolto con gioia la bella novità. Un gesto concreto di solidarietà che ha unito in sinergia Rock No War onlus, Menu, Banca interprovinciale, Vogliamo la luna e Ginevra Caltagirone onlus. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Pasqui e gli assessori comunali Cervelli e Nalli, il prorettore Unicam Spaterna, il presidente della onlus Rock No War Amadessi, il Comandante della Compagnia Carabinieri Roberto Cara e numerosi volontari e rappresentanti delle associazioni benefiche donatrici. Inviato speciale, l’attore siciliano Angelo Russo, il popolare Catarella della fiction Montalbano che ha regalato ai presenti alcune delle sue scherzose battute.

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Il bellissimo gesto di solidarietà ha potuto concretizzarsi proprio grazie al saldo legame d’amicizia e d’affetto che il celebre attore Cesare Bocci ha per Camerino. L’attore marchigiano ha messo in contatto amministrazione comunale e associazione Rock No War di Modena, le cui attività sono costantemente dedicate a portare sollievo alle situazioni bisognose e difficili.  E’ grazie alla onlus emiliana che si è potuta creare una forte sinergia con altre associazioni e fondazioni donatrici e, con un’azienda specializzata nel settore dei giochi da parco per la fascia di età tra i 2 e i 6 anni. Un raggio di sole dunque per uno dei quartieri un po’ dimenticati della città  ma che l’amministrazione intende attenzionare e rivitalizzare.

“ Oggi è un’altra bellissima giornata- ha detto il sindaco- Ieri abbiamo inaugurato una nuovissima scuola antisismica e nel pomeriggio il raddoppio della linea produttiva dell’azienda Pasta di Camerino che testimonia come le radici di questa terra siano forti, vere e ricche di valore.   E’ la grande forza di un popolo che in questa fase sta attraversando un momento difficilissimo. Oggi diamo il benvenuto al presidente della onlus Rock No War e ai tanti benefattori che hanno voluto essere qui. Il vostro- ha sottolineato Pasqui- è un percorso di bene nel mondo e il vostro gesto è un raggio di sole che esprime il profondo significato dell’attività che portate avanti. Insieme a voi ringrazio l’amico di questa terra Cesare Bocci che è stato il trait d’union di tutta l’operazione solidale, nonché il suo collega di fiction Angelo Russo che ha voluto condividere con noi questa festa. Invito tutti voi a tornare a Camerino, quando avremo la possibilità di una  riapertura importante del centro storico e una situazione più consolidata che significherà la fine dell’emergenza e l’inizio della ricostruzione. Ma è anche grazie a voi  che quello che si è rotto dentro si sta sanando. Questa è la parte bella dell’Italia ”

Una donazione che contribuisce a favorire i momenti di incontro e di aggregazione dei bambini     come ha sottolineato nel suo intervento di ringraziamento il pro- rettore Spaterna “Una giornata come questa va nella precisa direzione di farci capire come questa amministrazione abbia focalizzato un concetto basilare rispetto alla gestione del terremoto e, contestualmente alla preoccupazione della ricostruzione (che avverrà nei tempi e con tutte le limitazioni amministrativo- burocratiche e legislative del caso), di capire che si deve attenzionare in maniera straordinaria la ripartenza e la rigenerazione del tessuto sociale di questo territorio. Sin da ora e senza aspettare che tutto verrà ricostruito- ha tenuto a sottolineare- dobbiamo ricreare il futuro di queste zone e fare in modo che i meravigliosi ragazzini che abbiamo davanti, possano trovare qui i presupposti, perché un giorno loro che sono il futuro possano rappresentare il presente e il loro presente dovrà essere solo su questo territorio che nessuno di noi vuole abbandonare. Massima attenzione dunque per la ripartenza e la rigenerazione del tessuto sociale ed economico e ricostruzione. Noi come università all’indomani del sisma avremmo potuto risolvere i nostri problemi in pochissimo tempo e facilmente. Rispetto alle tante proposte di delocalizzare corsi di laurea fuori provincia, come aule didattiche,di ricerca e laboratori, nessuno di noi ha ceduto alla tentazione. Eravamo tutti convinti già all’indomani del sisma e lo siamo oggi ancora di più che se ci dobbiamo risollevare lo vogliamo fare su questo territorio, dove l’ateneo è nato nel 1336 e accanto a questa amministrazione che ci è stata sempre vicina. Insieme ce la possiamo fare e ce la faremo”.

Applausi all’associazione Rock No War , reduce dall’inaugurazione di un altro parco Giochi a favore della comunità di Visso. Soddisfatto il presidente Amadessi dettosi felice per un’accoglienza piena di vitalità. “Tutto questo siamo riusciti a farlo- ha spiegato-  con il supporto di donatori come Menù,  Banca interprovinciale e fondazione Caltagirone, grazie ai ragazzi di Vogliamo La luna e ai nostri volontari.. Soddisfatto dell’operazione anche “l’agente Catarella" in borghese.”” La fiction mi ha portato fortuna- ha detto l’attore Russo-  e insieme a Cesare Bocci  spero di portarla anche in questa bellissima città ora desolata”

Felicità per aver contribuito a regalare un sorriso ai bambini che potranno utilizzare il parco anche dalla rappresentante della Fondazione Ginevra Caltagirone

“Veniamo da Castelnovo Ne’Monti in prov di Reggio Emilia, un paese di montagna simile al vostro,-ha detto il rappresentante di Vogliamo la luna-.  Arrivare  qui e vedere tutto disabitato ci ha fatto sentire  un groppo in gola ma, il sorriso, l’energia e la vitalità di tanti bambini felici è qualcosa che  ci rincuora e ci trasmette tanta forza per continuare a credere in quello che facciamo e, “a voler la luna” per tanti bambini in difficoltà “

“ A questo punto le parole più belle da dire – ha concluso Pasqui- sono questo parco e i nostri figli che vi giocheranno”

C.C.

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La Pasta di Camerino: "due volte più forti". La famiglia Maccari raddoppia e rilancia l'occupazione

15 Set 2017
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"Insieme due volte più forti". "Il singolo non riesce, la squadra ce la fa". Due slogan per indicare la filosofia di Gaetano e Federico Maccari, rispettivamente titolare e amministratore delegato de "La pasta di Camerino", azienda che dopo il terremoto ha deciso di raddoppiare. E' stato, infatti, inaugurato un nuovo padiglione, con la struttura che raddoppia in dimensione gli spazi produttivi passando da 5 a 10 mila metri quadrati. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, l'Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il rettore di Unicam Flavio Corradini ed il rettore eletto Claudio Pettinari.

"Un giorno indimenticabile per me e la mia famiglia – ha dichiarato visibilmente soddisfatto Gaetano Maccari – Cittadini e istituzioni hanno mostrato di apprezzare quello che stiamo facendo. Raddoppiamo lo stabilimento, raddoppiamo la produzione, vogliamo raddoppiare anche il numero dei dipendenti assumendo persone di un territorio che sta soffrendo per le ferite del terremoto. E' per me motivo di grande soddisfazione soprattutto il fatto che la mia famiglia, che mi ha sempre seguito, continua a seguirmi. Ripartire e rinascere si può se ognuno farà la sua parte perché il sisma ha distrutto tante cose ma non l'amore della gente e nostro personale per questo territorio nel quale abbiamo le nostre radici e nel quale vogliamo continuare a vivere e a crescere".

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Terzo attore nazionale nel settore della pasta secca all'uovo, con 16 milioni di euro di fatturato, 250 quintali di pasta prodotta ogni giorno con materie prime 100% italiane, il 20% della quale è esportata sul mercato di Germania ed Usa, l’azienda "La pasta di Camerino" ha una capacità produttiva di 500 quintali di pasta al giorno su 6 linee di produzione con 60 referenze di pasta all’uovo, pasta di semola, di farro ed integrale.

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Tradizione, dunque, ma anche innovazione grazie a Federico, figlio di Gaetano e Mara, che ha "raddoppiato" la voglia della famiglia Maccari di fare pasta. "I miei genitori dopo anni di duro lavoro forse erano un pò stanchi, ma hanno ritrovato nelle mie enrgie nuova carica – così Federico - Ora siamo in tre a lavorare con il massimo delle nostre forze e della nostra passione e amore per questo territorio in questo progetto. A breve sarà con noi anche mio fratello Lorenzo, attualmente all'estero per terminare il suo percorso di studi, e forse passeremo da due a tre volte più forti. Speriamo che la nuova linea di produzione della pasta di semola abbia il successo che hanno avuto le nostre tagliatelle e che tutti ci auguriamo in modo da poter rilanciare anche la nostra città che il terremoto ha colpito in maniera terribile".

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Un'azienda in cui tutto gira intorno al nucleo famiglia, con il supporto fattivo di Mara Mogliani, moglie di Gaetano e mamma di Federico e Lorenzo. "Cerco di dare il mio supporto agli uomini della casa come meglio posso – si schernisce così la signora Mara – Sono presente in azienda, cercando di dare il massimo del mio contributo restando, però, preferibilemnte nelle retrovie".

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Un traguardo importante che anche i dipendenti dell'azienda sentono loro, come si evince dalle parole di Gilberto Spurio. "Far parte di questa azienda è per tutti noi un grande onore – le sue parole – e ringraziamo la famiglia Maccari per quanto sta dando non solo a noi dipendenti, ma anche alla città di Camerino. Il nostro entusiasmo deriva dall'impronta data dall'azienda stessa. Così tutti noi ogni mattina ci svegliamo con la voglia di fare".

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Una inaugurazione importante, un’azienda che investe che cresce, che crea nuova occupazione, che racconta il nostro territorio con la qualità dei suoi prodotti e soprattutto che ha fatto la scelta di crescere nel momento più difficile. All’indomani dal terremoto – le parole del presidente della regione Luca Ceriscioli – in una situazione pesante e difficile, la scelta di questa azienda è stata crescere e investire. Un modo molto forte, determinato, di affrontare le difficoltà puntando sul futuro e sulla crescita, credendo nelle proprie qualità e capacità. E’ quello che serve a tutti i marchigiani che possono vedere nell’esperienza di questa azienda un grande segnale di futuro e speranza".

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"Parlando di innovazione e di cambiamento mi è venuto in mente un sonetto scritto da Galilei che invita ad usare la fantasia, cioè a supporre che le cose possano e debbano cambiare – l'intervento dell'arcivescovo Francesco Giovanni, legato alla famiglia Maccari da rapporti di amicizia – Questo è un atteggiamento positivo per un imprenditore e per i suoi lavoratori, ma anche tutti noi, dopo l'esperienza drammatica del terremoto, dovremmo avere la capacità di comprendere come ricostruire cose che non fanno del male e soprattutto cose che servono a recuperare in maniera positiva i beni che rischiamo di perdere da una tradizione così grande, ricca e feconda della nostra cultura locale".

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Innovazione è una parola molto cara anche al rettore dell'università di Camerino Flavio Corradini secondo cui tale termine rappresenta nell'azienda della famiglia Maccari "una sintesi perfetta con la tradizione. In questa azienda l'innovazione si fa partendo da una storia, mantenedo una qualità incredibilmente interessante e i prodotti della linea "La pasta di Camerino" ci aiutano a crescere come marchigiani".

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"La presenza sui banchi di tutti i nostri figli all'apertura dell'anno scolastico con l'inaugurazione di una nuova scuola, che equivale alla volontà del nostro popolo di rimanere a Camerino e un'azienda che rilancia dichiarando di voler assumere è per noi motivo di emozione e soddisfazione – la chiosa del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui – Questo fa capire che la nostra Camerino è una città che ce la farà ad uscire da un momento di grande difficoltà. Con il terremoto non abbiamo perso nulla, anzi sotto alcuni aspetti stiamo anche incrementando guardando anche in proiezione futura".

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Don Raimondo Monti, ci ha lasciato un uomo "curioso" e attento ai laici.

15 Set 2017
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Si è spenta la cara esistenza di don Raimondo Monti. Malato da tempo, circondato dall’affetto dei confratelli sacerdoti, del fratello P.Nanni, dalle sorelle e dai nipoti, don Raimondo Monti è venuto a mancare all’alba di venerdì 15 settembre presso l’ospedale di Macerata. Ordinato sacerdote sessantasei anni fa don Raimondo ha svolto un lungo ministero sacerdotale in molte parrocchie dell”Arcidiocesi di Camerino –San Severino Marche. E’ stato parroco a Sarnano, a Camerino presso la chiesa di S.Venanzio e ancora ad Esanatoglia, Gelagna, e da ultimo a Morro e Mergnano. Dal 2012 la malattia lo ha costretto a lasciare gli incarichi pastorali ma ha continuato a vivere la sua vocazione sacerdotale presso la Casa del clero. Per diversi anni direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi, don Raimondo Monti dal 1990 al 1996 è stato direttore di Radio C1inblu, spendendosi in prima persona e contribuendo alla formazione e alla crescita del personale dell’emittente. Di carattere umile, mite e gentile, tutti i collaboratori lo ricordano con particolare affetto per la sua dedizione e per il suo prodigarsi per ogni causa. Gioviale e affabile, talvolta provava ad essere severo, ma un attimo dopo lo ritrovavi gioioso e solare, attento ad ascoltare ogni tuo piccolo problema.

Commosso l’arcivescovo Francesco Giovanni, che ha sempre visto in lui un uomo saggio ed un pastore veramente dedito alla gente. “ E’ stata una persona curiosa - ricorda il nostro arcivescovo - ed ha accompagnato giovani di tutte le fasce d’ età,  preparandosi alla restituzione della vita al Signore, con profondo sentimento di gratitudine.

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Quattro giorni fa, quando era ancora possibile comunicare con lui, ha avuto l’assoluzione; mi ha detto che stava pregando per tutti e che desiderava inviare loro un saluto per il mio tramite. Lo ha fatto con il suo sguardo ancora trasparente, carico di quel bene che gli è venuto da un’esperienza sacerdotale, vissuta nella gioia e nella Pace e a beneficio di tutti”.

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Parole cariche d’affetto anche da don Marco Gentilucci : “ Quando ero seminarista, è stato uno dei primi sacerdoti della nostra città ad invitarmi a vivere delle esperienze con i giovani.

Con il suo modo pacato ma sempre sereno e allegro mi spinse proprio a buttarmi su un’esperienza che per me era nuova e, anche negli anni successivi ha saputo starmi vicino consigliarmi. Spesso andavo a trovarlo anche per vivere dei momenti spirituali perché sentivo in lui quella fortezza di cui c’è bisogno nella vita. Mi rattrista apprendere della sua morte, ma ringrazio il Signore per quello che don Raimondo ha saputo fare nella sua vita. E’ un ricordo vivo che penso tanti camerinesi e non solo avranno di lui per tutta la loro esistenza” 

Le esequie, svoltesi sabato 16 nella chiesa del seminario di Camerino, sono state presiedute dall'arcivescovo Francesco Giovanni che ha tracciato un ulteriore profilo di don Raimondo. "Anzitutto – le parole dell'arcivescovo – desidero ringraziare quanti sono stati vicini a don Raimondo nell'ultimo periodo della sua esistenza, soprattutto quando la comunità di sacerdoti, dopo il terremoto, è stata costretta a trasferirsi. Inoltre vorrei ricordare l'affetto e la gratitudine che don Raimondo nutriva verso la parrocchia di Mergnano, comunità nella quale ha esercitato il suo ultimo servizio pastorale.

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Infine, vorrei ricordare il suo impegno per la nostra Radio C1 nella quale molti giovani, oggi divenuti adulti, hanno maturato esperienze di lavoro e volontariato dedicando tempo al servizio della comunità diocesana. Questa poliedrica attività di don Raimondo ci fa capire come abbia saputo mettere i suoi talenti a servizio della comunità nei tempi più diversi e nelle modalità più particolari".

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Camerino - Festa in via Medici per l'inaugurazione della nuova scuola elementare

15 Set 2017
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Una grande festa per salutare con gioia il primo giorno di scuola dei 250 alunni delle elementari di Camerino. La prima volta nella nuovissima scuola di via Medici, all'interno della quale, le 15 classi del Betti e del Salvo D'Acquisto hanno iniziato le lezioni. La mattinata si è aperta con il taglio del nastro del moderno edificio recentemente ultimato. Presenti il sindaco Gianluca Pasqui, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, l'Arcivescovo Francesco Brugnaro, il rettore di Unicam Flavio Corradini, la vice preside Iole Alma.
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"Se parliamo di scuole, credo che sia una una dele primissime opere  di tutto il cratere- ha detto emozionato il sindaco -Non era scontato arrivare a questi risultati e avere qui  tutte le famiglie che, se sono qui oggi ,è grazie a questa realizzazione  E' chiaro che siamo riusciti a donare un gioiello come questo alla comunità, perchè è stata iniziata precedentemente e di questo mi sento di ringraziare per l'impegno profuso, colui che ha sbloccato tutto l'iter procedurale, cioè, il sindaco Dario Conti, nell'amminsitrazione in cui il sottoscritto era vicesindaco. Ricordo la tenacia di Conti nel far ripartire il tutto. Il risultato è una struttura perfettamente a norma sismica, dotata di dissipatori e dunque fortemente all'avanguardia, un edificio sicuro che sta ospitando i nostri figli per la ripartenza e, anche in attesa dell'altra scuola  che verrà costruita in base al decreto Errani, il cui inizio lavori è previsto per il mese di novembre. Si apre oggi un grande arcobaleno, un bel raggio di sole e abbiamo la certezza che, in un momento dove la fatica è tanta, da qui si può guardare al futuro 
con maggiore ottimismo". A portare i saluti del presidente Ceriscioli e dell'intera amministrazione regionale, è stato l'assessore Sciapichetti: " Quella di oggi- ha commentato - è una data da ricordare e un segnale importante e non solo per la comunità camerte. Vogliamo ripartire e questi sono segni di speranza per la popolazione. Ieri abbiamo riaperto la Cartiera di Pioraco e oggi la scuola elementare di Camerino e quella di Sarnano, donata dal Friuli Venezia Giulia. E' il segnale concreto di uno stato che dice ai cittadini, vogliamo ripartire insieme ai cittadini, vogliamo farlo con voi e dobbiamo farlo nel più breve tempo possibile e vincere una battaglia che riguarda non solo Camerino ma tutto il territorio regionale". 
Dopo il taglio del nastro l'Arcivescovo ha benedetto la nuova sede scolastica con una preghiera dedicata ai ragazzi e al ruolo di formazione che la scuola svolge. 
" L'inaugurazione di oggi- ha sottolineato l'Arcivescovo- è una speranza per Camerino, un segnale che lentamente c'è la possibilità di tornare a reimpossesarsi della città e, credo che il futuro non sia tanto ripetere il passato, quanto invece inventare un nuovo modo di vivere già dove è possibile farlo con serenità ".
Speranza la parola ustilizzata anche dal Magnifico rettore  Corradini che ha voluto essere presente e portare il suo saluto ai bambini in festa e congratularsi  con il sindaco, con l'amministrazione e con quanti hanno contribuito a realizzare un'opera fondamentale." Sono felicissimo- ha detto  - e davanti avoi più emozionato di sempre. E' bello vedere la luce che entra un segnale di positività in questa bellissima città vissuta da gente strepitosamente bella e da questi bambini che rappresentano il futuro dell'università. "Sono particolarmente felice di iniziare un anno scolastico in questo modo e con la luce della speranza - ha detto la vicepreside Iole Alma-.
Particolarmente soddisfatto l'ex sindaco Dario Conti : " Finalmente vediamo realizzata una scuola antisismica e molto sicura, il cui progetto è partito durante la mia amministrazione. Abbiamo anche dovuto attraversare non pochi problemi, con la ditta precedente che abbiamo mandato via e con i finanziamenti Siamo riusciti 
 a reperire i soldi e, all'epoca, non era semplice.
 Debbo ringraziare la ditta Crucianelli- Sardellini che ha ripreso in mano l'appalto e portato a termine questo bel lavoro. Grazie anche a Nazzareno Pettinari,direttore dei lavori e progettista di una stupenda scuola e a tutti gli assessori della mia vecchia amministrazione, nonchè all'attuale amministrazione che ha perseguito con efficacia questo bel risultato. Mi auguro che da qui possa rinascere la nostra città".  
"Un'opera impegnativa che oggi vede realizzato un primo tratto di quella che è l'opera completa- ha precisato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Lucarelli- Manca infatti tutta l'area del parcheggio ma abbiamo voluto inaugurare oggi in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico, una struttura che guarda al futuro ma anche al passato, anche perchè sicuramente avrebbe potuto essere un'incompiuta all'italiana. Averla terminata e portarci oggi i bambini ci dà grande soddisfazione, anche perchè l'opera è iniziata con l'amministrazione Conti della quale già facevo parte come assessore ai lavori pubblici. Innovativa perchè in questo momento storico inaugurare una struttura nuova, di cemento armato e a norma con tutti i criteri sismici è sicuramente di soddisfazione per tutta la città".
Ottima l'esposizione della scuola realizzata, dall'impresa maceratese Crucianelli- Sardellini, secondo i tempi contrattuali ; una vista panoramica mozzafiato si gode dalla luminosa palestra con vetrate che si affacciano sulle montagne, sui tetti della città e sulla basilica di San Venanzio. Il prossimo giovedì  21 settembre dalle ore 17 00 alle ore 19.00 la scuola sarà aperta alla visita della cittadinanza.
C.C.
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