Filo diretto con il sindaco: Scuole- Puntellamenti zona rossa- casette- manutenzione strade

24 Feb 2017
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E’ partito dalle scuole il sindaco Gianluca Pasqui nel dare inizio alla sua  seconda trasmissione sulle frequenze di Radioc1inblu.

 “ Le scuole, motivo di ripartenza per una  città che in realtà non si è mai fermata – ha affermato il primo cittadino- sono state sempre argomento di grande attenzione da parte della mia amministrazionePrima del terremoto avevamo già pensato all’istituto Betti come una struttura da rifare, in quanto non rispondente alla normativa sismica prevista dallo stato per la sicurezza degli edifici scolastici. Il sindaco Fanelli prima, il sindaco Conti poi e, parte del mio mandato fino al giorno del terremoto - ha proseguito- non si sono sottratti alla responsabilità di tenere i ragazzi in una struttura che, pur non avendo all’epoca danni, non era tuttavia rispondente ai parametri di massima sicurezza. Il comune di Camerino pertanto era già inserito nel bando nazionale e rientrava  in un percorso finanziario che avrebbe dovuto portare a ricostruire la sede dell’Istituto Betti. Partendo da quella problematica, oggi assolutamente amplificata, siamo in grado di dire che Camerino avrà tutte le scuole in perfetta sicurezza. La prima  graduatoria degli istituti scolastici che verranno subito ricostruiti- ha spiegato Pasqui- vede il Betti come istituto da finanziare immediatamente. Quanto all’area di riferimento per la sua costruzione si era pensato inizialmente a quella che sta ospitando l’Ipsia, perché l’idea era quella di realizzare un polo scolastico per i più piccoli in zona Le Conce e, un altro per i più grandi, nelle vicinanze del polo di Madonna delle Carceri. A seguito di un colloquio con il dirigente Rosati e dopo un incontro con tutti i docenti si è deciso però diversamente: il Betti sorgerà nell’area dove attualmente è ospitato l’istituto Salvo D’Acquisto. Nessun problema per la scuola dell’infanzia Ortolani, la cui struttura ha subìto un adeguamento sismico; nessun problema anche per l’istituto Salvo D’Acquisto che si sta costruendo con tutti i criteri antisismici, anche se in quella zona, a non lasciarmi molto tranquillo, sono le vie di fuga che non ritengo adeguate per un’affluenza importante di giovani. Grazie però all’ex presidente della regione Marche Giammario Spacca che mi chiamò subito dopo l’evento sismico dicendomi se poteva essere gradita una scuola in donazione e grazie alla Fondazione Aristide Merloni e ad un gruppo americano, probabilmente Camerino riceverà in donazione un altro istituto scolastico. Stiamo cercando di capire con il Ministero se sarà possibile utilizzare proprio questa nuova struttura per gli alunni del Salvo D’Acquisto; dovessimo riuscire nell’operazione – ha osservato Pasqui- potrei dire con soddisfazione di aver realizzato un futuro di sicurezza per tutti i giovani studenti”.

Il discorso è proseguito toccando uno degli argomenti più dibattuti e cioè quello delle procedure farraginose che allungano i tempi degli interventi, quella burocrazia che il sindaco ha definito “ il grande freno “ di ogni azione, tornando a ribadire che “non si può andare a sanare lo straordinario, l’eccezionale e l'emergenza, con norme ordinarie”.

“ Noi  sindaci- ha detto-  non possiamo esimerci dal rispetto delle leggi ma nel rispetto della legge ordinaria troviamo delle difficoltà per alcune situazioni . Ad esempio- ha spiegato- per riaprire via Seneca e per la necessaria messa in sicurezza dei palazzi dei carabinieri e Paoletti, abbiamo dovuto fare due  GTS e, nel secondo, c’è stata la prescrizione di un incarico professionale da affdare con gara, per cui sono trascorsi altri giorni. Altri passaggi obbligatori, il vaglio del progetto da parte della Regione che ha tre giorni per rispondere. Non essendo previsto il silenzio assenso, l’amministrazione comunale deve attendere comunque una risposta che, visto il momento organizzativo particolare, sarà dificile che arrivi in tre giorni.  E’ così,  gara più gara, più risposte, i giorni passano e mi chiedo perché se ad un sindaco non viene riconosciuta la capacità e la possibilità di andare avanti, non mettono  vicino ai sindaci qualche autorità competente, qualche  incaricato del governo o responsabile del ministero che riesca a velocizzare il tutto. Se per riaprire una via impiego tre mesi, per riaprire una città quanti ne impiegherò? Si punta poi spesso l'indice sulla Protezione civile per affermare magari che non è intervenuta in tempo- ha continuato Pasqui-   ma la Protezione civile sono i professionisti dell'emergenza: come possono curare l'emergenza se debbono intervenire con gare Consip e via dicendo? Questo fa capire che sicuramente c’è qualcosa da rivedere. La mia – ha puntualizzato il sindaco- non vuole essere una critica ma un punto di domanda propositivo, affinchè, laddove vi siano, le eventuali lungaggini vengano superate”. Dopo aver riaffermato la necessità di continuare con una politica condivisa tra università e comune, affinchè il territorio possa guardare avanti in maniera ottimistica, alla domanda rivolta da una ascoltarice relativa alle risultanze delle relazioni presentate dai 10 tecnici sulla zona rossa, il sindaco Pasqui, ha risposto che in base ai risultati presentati lo scorso lunedi, la zona rossa merita 159 azioni di puntellamento, interventi che fanno capire la portata del lavoro da svolgere per un'attività stimata di cirrca sei milioni e mezzo di euro. L’ufficio sta ora valutando da dove iniziare a puntellare e con quali tempistiche.

“ Ritengo che al massimo tra quindici giorni riusciremo a dare i primi segnali sulle tempistiche di riapertura, previa messa in sicurezza  della città. Al riguardo- ha aggiunto – al Campo Boario, per consentire l’accesso ad una palazzina di dieci appartamenti, andrà  demolito un edificio.  In queste ore è in corso la bonifica amianto del tetto e, a breve, potremo riaprire quell’area. Altra messa in sicurezza in atto in via Beata Battista Varano dove, salvo la parte del convento, tornerà la viabilità del passato e il parcheggio tornerà ad essere  fruibile. Per palazzo Paoletti e palazzo Carabinieri i lavori sono inziati il 21 febbraio e la ditta si è presa 30 giorni di tempo per ultimarli, dopodichè, potremo riaprire quel tratto di via Seneca”.

Più di 200 i sopralluoghi GTS effettuati alla data di sabato 18 febbraio e, dei circa 90 edifici da verificare sotto tutela Sovrintendenza, ne sono rimasti solo tre o quattro. La prossima settimana si procederà per altri 18 sopralluoghi già richiesti.  Quotidianamente dunque si sta andando avanti con passo spedito, anche se, proporzionale alle grandi difficoltà. 

Partiti anche i lavori di copertura della parte danneggiata del teatro che,  fra un paio di giorni, dovrebbero essere ultimati. Quella della zona rossa è dunque attività che sta procedendo con passo spedito. In previsione lo stesso iter anche per le 47 frazioni e i borghi che- ha detto Pasqui – “sono  importanti  quanto il centro storico”.. Anche lì le difficoltànon si contano :  Sant ‘Erasmo  e Arnano sono completamente distrutte;  su 60 allevatori danneggiati dal terremoto,  47 hanno abitazione  e stalla inagibile. Nove le tende,  sei le roulotte, tre i campers e tre le case prefabbrivate che sono stati consegnati nelle frazioni dove si è cercato di aiutare allevatori e agricoltori con azioni di volontariato.che supportassero le loro attività “ Anche per la messa in sicurezza delle frazioni – ha sottolineato il sindaco- abbiamo  dunque da portare avanti una strategi”.

Tra i temi della discussione. anche il carcere :“ Con l’amministrazione Conti- ha ricordato il primo cittadino- sembrava vicina per la comunità la possibilità  di vedere realizzata la nuova struttura del carcere e si era arrivati all’approvazione dei progetti e anche al finanziamento. Ci eravamo illusi ma  tutto si è arenato, anche per questo, ora sono molto più cauto.sulle valutazioni che ci porteranno a riavere questa possibilità.  Ma  in verità noi non desideriamo qualcosa in più rispetto a quel che avevamo perché  il carcere Camerino lo ha già e deve mantenerlo; non si può togliere ad una popolazione terremotata ciò che aveva prima del terremoto e chiunque sarà presidente del Consiglio e avrà ruoli decisionali, non potrà togliere la struttura carceraria della provincia di Macerata. Proprio qualche giorno fa- ha proseguito- ho  avuto il piacere di avere a Camerino il direttore del DAP Santi Consolo e dal colloquio sono emerse 2 ipotesi di sostenibilità: l’una è riferita ad un carcere di massima sicurezza 41 bis, l’altra ad una struttura  per il recupero dei detenuti, cioè  lavori socialmente utili- riabilitativi. Un carcere di massima sicurezza con tutta probabilità  potrebbe portare un numero più importante di addetti ai lavori- ha osservato-  ma anche l'altra soluzione potrebbe mantenere sul posto più o meno lo stesso numero di dipendenti, occupati nella casa circondariale prima del sisma. Chiaro è comunque che  il nuovo carcere non potrebbe essere più ospitato nel centro storico per diverse ragioni. Possibilità per un nuovo carcere dunque ve ne sono  e, con moderazione, lavoriamo per vedere quanto prima la partenza del  progetto riferito a una delle due ipotesi, sull’area già individuata in precedenza. Sull’una o sull’altra struttura carceraria ho chiesto una valutazione al direttore Consolo, secondo la sua esperienza  e anche secondo le caratteristiche funzionali di questo territorio”

L’ultima parte della trasmissione Pasqui l’ha dedicata alle problematiche relative alla popolazione .

“ Stiamo cercando di procedere con velocità per le casette di legno- ha dichiarato- Secondo la nostra previsione i destinatari delle SAE saranno circa 700 , quando in tutta la regione le domande si aggirano intorno al numero di 1200. Questo rende l’idea di ciò che è accaduto a Camerino dove attualmente si registrano 455 richieste per  Sae di cui 101 riferitte alle frazioni.  Per posizionare le casette sono state individuate sei aree e la Regione sta organizzando i lavori da eseguire e ha già iniziato le procedure per eventuali  espropr;  ho già avuto garanzie che il tutto avvenga prima dell’inverno prossimo   

quando, se non nella totalià, ma in numero consistente, dovranno essere pronte. Due le aee individuate a Vallicelle, l’una di 2520 e l’altra di 7000 metri quadrati; altra area in località San Paolo Le Cortine, altre due aree a San Paolo Camerino 2  ed infine un terreno a Le Mosse.  .

Quanto all'ospitalità delle persone lungo la costa ? Potranno rimanere dove sono alloggiate?. Giovedi avremo risposta ufficiale e posso già dire che sulla carta nessuno dovrebbe essere spostato in altro luogo. Non mi preoccupa tanto un eventuale spostamento ma che tutti abbiano un posto sicuro dove stare e poter mangiare quindi anche qualche piccolo spostamento penso non comporterà grande problema anche se mi auguro che ognuno possa rimanere dovè.

Quanto al patrimonio ecclesiastico e culturale della città, ha concluso il sindaco, massima tutela:” le chiese di  Santa Maria in via e san Filippo  sono state prese ina carico dal Mibac e così anche  la Chiesa di santa Caterina per la quale  consegneremo il nostro progetto che verrà seguito per l’esecuzione dei lavori. Ripartono anche appalti per 180 mila euro su alcune strade della città che il sisma aveva sospeso; in queste ore – ha detto Pasqui- abbiamo la certezza che verranno asfaltate diverse vie del quartiere San Paolo, le vie  Conti e Stoppoloni, il piazzale  Gregorio XII; un tratto di via Casali, gran parte della strada comunale Madonna delle  Carceri, la viabilità di accesso alla frazione di Strada, la strada comunale Mestica,; ci occuperemo anche della messa in sicurezza della scarpata e della corte del fabbricato ad uso deposito e officine del comune. Stiamo dunque  pensando a rimettere in piedi e in sicurezza la nostra città e dedicando attenzione ai servizi da mantenere in vita ( Giudice di pace e Agenzia delle Entrate) nel contempo,stiamo pensando anche alle manutenzioni necessarie, ritenendo giusto dare seguito agli appalti, pensati in un momento diverso”. 

Papa Francesco fa "spesa" nelle zone terremotate

23 Feb 2017
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In Vaticano si mangiano prodotti tipici del territorio dell'alto maceratese. Una solidarietà concreta quella mostrata da papa Francesco nei riguardi della popolazione delle zone colpite dal terremoto. Mentre, infatti, sembra spegnersi il clamore mediatico sulla tragedia e forti sono gli interrogativi sulla ricostrustruzione e sul futuro, il Sommo Pontefice ha inviato l'arcivescovo Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità e Cerimoniere Pontificio, ad acquistare i prodotti tipici del territorio dell'alto maceratese che, per volontà dello stesso Bergoglio, saranno messi in vendita nei negozi dello Stato della Città del Vaticano.

 Così, accompagnato dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, mons. Konrad ha fatto visita ad alcune aziende e produttori, recandosi a Muccia, presso l'azienda Bartolazzi che ospita anche i prodotti del salumificio Pettacci di Visso, Casavecchia di Pievetorina, dove ha visitato il negozio Pompei, Castelsantangelo sul Nera, per incontrare i titolari dell'Antica Norcineria Alto Nera trasferitasi dopo il sisma ad Osimo, Visso, presso il prosciuttificio Cappa, per acquistare, appunto, le tipicità della zona. "Il papa ha desiderato che individuassimo nella nostra diocesi alcuni piccoli centri dove fosse possibile dare l'aiuto comprando i prodotti tipici che il nostro territorio è ancora in grado di fornire allo scopo di aiutare la popolazione – così l'arcivescovo Brugnaro – E' desiderio del Santo Padre, infatti, che si impari ad aiutare, attraverso l'acquisto di quanto prodotto, la nostra gente sostenendone il lavoro, che rappresenta la promessa migliore di speranza e di futuro. Una visita mossa dalla carità per suscitare carità. Ciò non è però sufficiente in quanto occorre che la carità squarci il velo di informazione che non sempre è rispettoso dei drammi delle piccole comunità".

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(Mons. Konrad e il sindaco di Pieve Torina Gentilucci) 

 

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 (Mons. Konrad con il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Falcucci)

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Gianni Morandi e Cesare Bocci a Camerino

22 Feb 2017
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Calore, amicizia, emozioni, speranza. Si può sintetizzare in queste parole il significato della visita che il cantante Gianni Morandi,  accompagnato dall’attore Cesare Bocci, ha voluto fare a Camerino.

Sole splendente per una giornata che ha fatto respirare un’aria diversa alle numerose  persone riunitesi nelle diverse situazioni, per accogliere l’abbraccio sincero di due nomi importanti della musica e del cinema.

Morandi

Prima il giro della zona rossa insieme al pro rettore vicario di Unicam Claudio Pettinari; la stretta di mano del sindaco Pasqui; gli sguardi attoniti e increduli davanti a tanta distruzione. “ Si resta senza parole” – ha commentato Morandi- “ Stringe il cuore venire qui e rendersi conto di cosa voglia dire un centro totalmente abbandonato e disabitato. Sentire solo il silenzio e pensare che tutte le persone non sono più nelle loro case, è una sensazione indescrivibile. Cesare ha voluto che venissi qui e avendo lui vissuto qui in centro storico da studente universitario, credo che probabilmente avverta, anche più di me, questo senso di desolazione,”

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“ Tutti gli angoli della città, i vicoli le piazze mi ricordano gli anni che ho passato qui – ha detto Bocci- e fa male vedere tutte le bellezze di Camerino, ridotte in questo stato. Quello che davvero fa impressione è il silenzio quasi surreale.  Fuori di qui purtroppo c’è poca percezione di quello che è successo. E’ vero che non ci sono stati morti, ma il rischio è di far morire un’intera comunità e questo assolutamente non deve succedere e non  bisogna permetterlo.

Quello che si deve riconoscere ai camerti - ha aggiunto Bocci- è la grande forza di reagire da subito, il coraggio di darsi da fare; il governo, e, chi di dovere, è necessario che facciano un enorme sforzo per far rinascere questa città”.

Aperitivo e brindisi al Camerino City Park per l’abbraccio ai commercianti ai quali il cantante e l’attore hanno lasciato un piccolo messaggio di speranza, impresso su una gigantografia della città.

brindisi

 

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Renzo

Applausi e tanto calore nell’incontro successivo a Vallicelle, con la popolazione e gli studenti ospiti dei container. Morandi ha voluto salutare anche un’anziana donna costretta a letto dalla malattia e si è intrattenuto con ogni persona che gli ha rivolto parola.

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la più anziana

Selfie, foto di gruppo e signore commosse nel vedere dal vivo i loro beniamini che hanno ricambiato l’affetto della gente  con  grande sensibilità e solidarietà. Così è stato anche nel vicino centro socio educativo riabilitativo Mille Colori dove le persone in situazione di disabilità hanno accolto festanti l’arrivo dei due personaggi dello spettacolo.

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“ La cosa più bella la esprimono oggi gli occhi delle persone – ha sottolineato il pro rettore Pettinari- Penso che a distanza di quattro mesi questa gente che ancora non si è ripresa dalla sofferenza, in queste poche ore passate  con Gianni, abbia trascorso il momento più bello dell’ultimo periodo. Aspettavano tutti questa visita che ha significato un piccolo ritorno alla normalità. Nella vita di prima si ascoltavano le canzoni, si vedevano i film, oggi si è potuti abbandonare per un attimo i pensieri tristi. E qui nel centro Millecolori – ha aggiunto- c’è stato un grande applauso dei ragazzi disabili, questo mi ha emozionato moltissimo perché so che per loro questa presenza di due personaggi importanti venuti a salutarli, ha un valore grandissimo”.

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A seguire il pranzo nella mensa universitaria di Colle Paradiso. Bagno di folla, autografi, mini concerto con le canzoni di Gianni, suonate alla chitarra e cantate a squarciagola da tutti i presenti.

Bar M

 

chitarra M

“Qui ci sono sorrisi, c’è voglia di musica e di stare insieme ”- ha detto Morandi  in una sala bar gremita - però stamattina sono rimasto davvero senza parole. Se non vieni qui non lo puoi capire quello che è successo. Sono io che ringrazio voi ”. “ Quello che soprattutto ci ha colpito - ha ribadito Cesare Bocci- è stato il silenzio dentro le mura cittadine ed è bello sentire qua una vivace confusione” L’attore ha poi ricordato brevemente i suoi trascorsi all’università di Camerino compresi i pasti consumati nella mensa e le interminabili partite a ping pong. “ Invece di studiare io stavo là al tavolo da ping pong, infatti mi sono iscritto nel 1978 e mi sono laureato 6 anni fa. Non fate come me”.

Bocci Morandi

Battute scherzose e sorrisi per una giornata piena di emozioni e di quel pizzico di spensieratezza che mancava da tanto.   

Caldarola, consegnati i primi moduli abitativi

22 Feb 2017
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Una bella giornata di sole ha illuminato la cerimonia ufficiale di consegna dei moduli abitativi assegnati ai cittadini di Caldarola che ne avevano fatto richiesta. Una consegna, anticipata da una semplice cerimonia e dalla benedizione di mons. Eraldo Pittori, che permette finalmente a 8 famiglie di riconquistare una dimensione di umanità dopo le violente scosse di terremoto di fine ottobre. 19 persone, 8 moduli da 2, 4 e 5 posti consegnati a chi in questi mesi si era arrangiato come meglio poteva, in roulotte, ospiti di parenti o amici, chi addirittura dormiva negli spogliatoi del campo sportivo.

benedizione

 

Da oggi, e in attesa dell'arrivo delle casette di legno, potranno nuovamente dormire in un vero letto, usufruire di bagni comuni, una sala ricreativa e addirittura un locale lavanderia grazie al costante e attento lavoro dell'Ufficio tecnico del Comune, della Protezione Civile coadiuvata dal Dipartimento Nazionale.

consegna

 

Il sindaco Luca Maria Giuseppetti nel consegnare le chiavi ha ricordato che è una sistemazione provvisoria che non solo riconsegna una dimensione di vivibilità a queste famiglie, ma soprattutto permette di riavvicinare quei caldarolesi che erano stati costretti ad abbandonare il paese ed avevano la volontà e necessità di rientrare.

Sono infatti ancora più di 1200 i cittadini che vivono in altri comuni di questi circa 250 ancora ospitati negli alberghi della costa.

“Speriamo che le promesse di Errani di consegnarci le casette di legno rispettino la tempistica prevista per la fine del prossimo autunno. Sono circa 100 case per poco meno di 400 persone. In un primo momento ne erano state richieste 130.”

 

modulo

 

Nel frattempo prosegue il lavoro dell'Ufficio Tecnico del Comune di Caldarola per procedere con l'abbattimento e la progettazione della scuola. La Gara per individuare la ditta da incaricare per l'abbattimento è stata pubblicata mentre è appena arrivata la bozza di progetto per la nuova scuola, realizzata dall'Università di Venezia, e in questi giorni al vaglio dell'Ufficio Speciale Sisma.

Camerino La nuova storia del Dada Zen

21 Feb 2017
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“Le favole non insegnano che i mostri non esistono, le favole insegnano che i mostri possono essere sconfitti”.

E’ la frase simbolo che segna la nuova storia del Dada Zen, il locale da dove sono passati tutti i ragazzi del centro storico: Drink and Food, apericena, giovedì universitari e chi più ne ha più ne metta. L’accogliente atmosfera del Dada Zen è stata ricostruita in un nuovissimo spazio in via Le Mosse 26, all’interno dell’ex supermercato. Bellissimo il locale dotato di ogni confort e pronto ad accogliere serate e appuntamenti frizzanti grazie alla regia di Michele, vulcanico titolare sempre alla ricerca di nuove e fantasiose idee da offrire.

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Pronti per festeggiare la forza e la rinascita di Dada Zen. Sabato 25 febbraio dalle 18 il taglio del nastro innaffiato da aperitivo Vintage.  

A seguire, per chi vorrà dalle ore 20.30 sarà nuovamente in funzione la cucina di Fausta.
Dalle 23.00 fino a tarda notte DJset con Andrea Aquili

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Camerino: via libera all'Offerta dei ceri e alla Corsa alla Spada

21 Feb 2017
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La corsa alla spada si farà. Camerino, dunque, manterrà anche per questo anno, nonostante il dramma del terremoto, il tradizionale appuntamento con le manifestazioni "medievali" in onore del santo patrono Venanzio. La notizia arriva dal presidente dell'Associazione Corsa alla Spada e Palio, Giuseppe Corridoni, al termine dell'incontro avuto con i suoi collaboratori e con i responsabili dei Terzieri. "L'amministrazione comunale ha fornito rassicurazioni circa il fatto che piazza San Venanzio e la Rocca sono fruibili per cui lavoreremo in queste due location, insieme agli spazi del vecchio campo del Gioco del Pallone, per allestire la manifestazione – le parole del presidente Corridoni. Un programma naturalmente ancora da definire che coprirà la settimana dal 13 al 21 maggio. "E' nostra intenzione – continua Corridoni – organizzare anche la Cena in Piazza (evento che negli anni passati apriva la settimana di festeggiamenti ndr) in una location che stiamo individuando. Confermata anche per la sera del 17 maggio l'Offerta dei Ceri in piazza San Venanzio, confidando anche nella possibilità di poter utilizzare la scalinata della basilica. Per quanto riguarda poi la corsa, domenica 21 maggio, gli atleti partiranno da San Venanzio per raggiungere la Rocca, che sostituirà il tradizionale traguardo di Santa Maria in Via, in modo tale che il percorso della corsa possa toccare tutti i Terzieri. Infine, per la cerimonia conclusiva della premiazione abbiamo in animo di utilizzare il piazzale superiore della stessa Rocca".

 

corsa spada

 

 

Corsa della Spada 6

 

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Camerino. Il Bar Lili riparte da via Pallotta

21 Feb 2017
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Riparte da via Pallotta l’attività del Bar Lili.  Nell’ampio piazzale i titolari dei Centri Servizi Professionali CSP hanno dato la possibilità a Franco e Denise di poter  ospitare una graziosa piccola replica del loro locale del centro storico. “ Anche da qui riusciamo a garantire ai clienti molto di quello che abbiamo sempre offerto- dice Franco. Oltre ai tabacchi  sono infatti disponibili i servizi di voucher, ricariche telefoniche, pagamento bollettini, biglietti ferroviari e fra un po’ saremo in grado di aggiungere al servizio bar anche il caffè e intanto ci sono  orzo e ginseng e tutti gli altri prodotti da bar compresi i gelati ”. Il terremoto ha messo a dura prova anche la famiglia Pennesi che in zona rossa, oltre all’attività di lavoro aveva anche la casa di residenza “Per ora abbiamo trovato una sistemazione a Matelica  e pur di mantenere il lavoro siamo pendolari., anche per questo gli orari sono diversi da prima. Siamo aperti dalle 8 alle 13.30 e nel pomeriggio dalle 15 alle 19.30.

Bar Lili 2

 

Speriamo di poter tornare nella nostra casa del centro il prima possibile, tra l’altro - aggiunge Franco- l’avevamo acquistata tre anni fa, con un mutuo ancora alle spalle da onorare. Abbiamo scelto questa postazione provvisoria, perché riattivare la tabaccheria ha richiesto un mese e non avremmo potuto sistemarci al Camerino City Park; una volta pronta l’area commerciale nuova anche noi ci sposteremo in quella situazione insieme agli altri commercianti”.  Per un barista abituato a vedere quotidianamente tanta gente, non è stato facile superare mesi di solitudine. “ Mi è mancata molto soprattutto la routine quotidiana, le due parole scambiate con i clienti ma ho trovato coraggio grazie all’umanità delle persone che ho incontrato proprio in questi momenti difficili, come i titolari di CSP o la CEMECO che non mi stancherò mai di ringraziare di cuore per la disponibilità dimostrata”.  

Bar Lili

Al via la collaborazione tra Unicam e Copagri Marche. Firmata la convenzione

20 Feb 2017
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Siglata una convenzione tra l’Università di Camerino e la Confederazione dei Produttori Agricoli COPAGRI Marche. La firma nella sede del rettorato del Campus universitario di Camerino da parte del pro rettore vicario Claudio Pettinari e del presidente di COPAGRI Giovanni Bernardini.

 L’accordo consentirà l’avvio di un proficuo rapporto di collaborazione per lo svolgimento di iniziative e attività di formazione e ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche dell’entroterra.

Previsto anche lo sviluppo di format innovativi per la promozione e commercializzazione di produzioni tipiche e nuove, supportate da processi avanzati e sostenibili.

A coordinare le varie attività saranno per Unicam il pro rettore vicario prof. Pettinari e per la COPAGRI il presidente Bernardini.

In vista l’organizzazione di convegni e seminari, collaborazioni scientifiche e didattiche su specifici temi di comune interesse, tirocini formativi e di orientamento, borse di studio o assegni di ricerca.

 

 Convenzione

“ Andiamo in realtà ad iniziare un percorso e a completare un iter burocratico già partito prima del sisma- ha dichiarato il pro rettore Pettinari- Il presidente di COPAGRI- ha spiegato-  faceva parte di una delegazione della Regione Marche che lo scorso luglio era in visita in Iran e in occasione di quella visita abbiamo condiviso tante attività che ateneo e Confederazione dei produttori agricoli potranno domani sviluppare insieme. Fin da subito abbiamo definito iniziative possibili per alcune attività da svolgere congiuntamente. Poi c’è stato il terremoto che ha rallentato un po’ l’accordo ma forse, oggi più di prima, ne sentiamo la necessità. Secondo noi -ha proseguito Pettinari- uno degli aspetti su cui non può non puntare il territorio è lo sviluppo importante del settore agroalimentare. Unicam può vantare tanti ricercatori che si occupano di tutto ciò che riguarda il settore alimentare, della nutrizione; qualche anno fa decidemmo di puntare in maniera forte su alcuni settori e individuare le piattaforme tematiche tecnologiche che potessero raggruppare ricercatori anche di aree diverse che collaboravano sullo stesso tema dell’agroalimentare, o sui temi  dell’energia e nuovi materiali. All’interno di questo accordo portiamo una grande capacità di far ricerca, capacità di erogare didattica e formazione nel settore agroalimentare con una vasta gamma di corsi

( Biologia della nutrizione a San Benedetto del Tronto- Medicina veterinaria a Matelica- Chimica- Farmacia e Biologia a Camerino). Il tema dell’agroalimentare- ha aggiunto- è in realtà anche parte fondamentale della Scuola di Giurisprudenza dove i temi dell’etichetta, della commercializzazione e gli aspetti giuridici sono fortemente sviluppati, senza dimenticare che in ambito di economia circolare anche il corso di Architettura può ben rientrarvi, perché un prodotto che può essere mangiato può essere utilizzato anche per costruire qualcosa di innovativo.   Grazie a questo accordo con Copagri svilupperemo ricerca, didattica e innovazione e favoriremo la terza missione di Unicam che è quella di accompagnare le imprese e i soggetti del territorio, verso una sostenibilità, una crescita e uno sviluppo che creerà opportunità di lavoro. Sono fermamente convinto- ha sottolineato- che per far rimanere la gente in questo territorio dove si vive bene, dovremo creare opportunità di lavoro”.

firma

“ Sono molto felice di questa sinergia con l’università di Camerino- ha detto il presidente di COPAGRI Bernardini- principalmente  perché per noi l’agricoltura ha motivo di esistere soprattutto nelle aree montane interne; noi – ha spiegato- veniamo da un successo che abbiamo avuto nella provincia di Ascoli Piceno dove l’agricoltura era assente nelle aree interne di Montemonaco, Amandola, Comunanza. Lì abbiamo fatto un lavoro con i giovani e la maggior parte degli agriturismi e delle aziende che hanno portato avanti attività connesse con la riscoperta delle tradizioni hanno riportato ottimi risultati. La ricchezza di Camerino è la sua storica università – ha continuato – ma se non c’è un contesto socio-economico che dà la possibilità ai giovani studenti che vengono e scoprono questo territorio bellissimo di sviluppare un percorso di studi, avranno vissuto una significativa esperienza ma se ne andranno.  E ancora di più dopo questa drammatica fase nella quale, una delle nostre grandi perplessità, è quella che le persone che oggi hanno lasciato le loro case del centro storico, domani decidano di rimanere sulla costa. Questo accordo- ha concluso Bernardini-  dà dunque la possibilità ai giovani di avere un’alternativa di innovazione che consente redditività in una propria attività”.        

 

Convenzione stretta

Sciarpa

Il Presidente del Parlamento europeo a Camerino: "L'Europa c'è e continuerà a seguirvi da vicino"

20 Feb 2017
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Il presidente del Parlamento europeo Antonio Taiani  ha fatto visita alle zone più colpite dal sisma del maceratese.Il desiderio di volersi rendere conto di persona della situazione lo aveva già espresso un mese fa al momento del suo insediamento quando aveva dedicato la sua vittoria politica ai terremotati del centro Italia.  Il primo ad accoglierlo è stato il sindaco di Pieve Torina e presidente dell’Unione montana Alessandro Gentilucci che all’euro parlamentare ha rivolto un accorato appello per un territorio in ginocchio. A Camerino è arrivato intorno alle 12, accompagnato dal Capo Protezione Civile Curcio e dal presidente  del Consiglio regionale Mastrovincenzo,  accolto dal sindaco Pasqui, dal presidente della provincia Pettinari e dal rettore Corradini.

Taiani arrivo

“Come promesso sono voluto venire  visitare le zone colpite dalle decine di migliaia di scosse di terremoto- ha detto Taiani al Coc - ed è importante esserci perché il messaggio che vi porto da Bruxelles è che l’Europa non si dimentica di quello che è accaduto. E’ facile essere solidali nei primi giorni poi però, col passare del tempo,si rischia di dimenticare quello che le popolazioni colpite continuano a provare. E’ importante dunque continuare a seguire da vicino, cercando di fare tutto ciò che ogni istituzione può fare per dimostrare che esiste una solidarietà nei confronti dei cittadini.

COC

Esiste una solidarietà anche dell’Europa che ha fatto molto per la vicenda del terremoto de L’Aquila e dell’Emilia Romagna e- ha dichiarato Taiani- non farà mancare un sostegno economico anche per il sisma del centro Italia. E’ difficile far capire fuori dal Paese cosa significhi avere decine di migliaia di scosse e vivere sempre con la testa che ti gira. Abbiamo cercato di spiegarla nel corso di un dibattito in Parlamento la sensazione di impotenza che vivono i cittadini delle zone sismiche dell’Italia e bisogna continuare a lavorare utilizzando tutti gli strumenti possibili e Camerino- ha sottolineato l’europarlamentare- è sicuramente un punto di riferimento anche per la partecipazione a progetti. Penso in particolare ad un progetto che dovrebbe riguardare gli studi antisismici, utilizzando al di là di quelli stanziati per il terremoto, fondi europei per la Ricerca, proprio perché Camerino, vittima delle scosse, è anche sede di una prestigiosa università. Camerino dunque in questo territorio ha un ruolo importante da svolgere perché è sede di una qualificata università e questo può essere un elemento di spinta. Quello che ho notato- ha proseguito Taiani- è la voglia di ricominciare, la voglia di fare e di non arrendersi; è come se avessi perso una partita ma non vuoi retrocedere e allora quando la gente vuole rimanere qua e ha questa voglia di ripartire ha un punto forte dalla sua parte. La forza e il carattere dei cittadini e la caparbietà della gente di montagna mi fa dire che ce la farete e le istituzioni vi sono vicine; questo è l’impegno che noi abbiamo nei vostri confronti e cioè continuare a seguirvi. Essere qui era un mio dovere e, durante i miei due anni e mezzo di mandato, mi sono dato l’obiettivo di fare in modo che l’Europa sia più vicina ai cittadini e che non percepiscano Bruxelles come un castello dove c’è il ponte levatoio sempre tirato su, ma dove c’è possibilità di trovare delle risposte. E le risposte in questo caso ci sono perché è stata per la prima volta prelevata la somma massima di 30 milioni di euro dal fondo di solidarietà e –ha aggiunto- qualche giorno fa la protezione civile ha presentato la fotografia dei danni che ammontano a quasi 25 miliardi di euro e noi come Europa speriamo di poter arrivare, con tutti gli strumenti possibili che offre l’Europa e con la somma di 2 miliardi di euro ma l’importante- ha ribadito - è continuare a lavorare nei prossimi mesi, sfruttando anche la realtà dell’università che è fondamentale patrimonio culturale dela città, affinché questo territorio possa risorgere e beneficiare di ulteriori opportunità finanziarie. Quello che potrò fare lo farò- ha concluso – non solo come presidente del Parlamento europeo ma anche come deputato che rappresenta  questo territorio a Bruxelles”.

 Pettinari Taiani

 “Questa terra straordinaria e meravigliosa – ha detto il presidente della provincia Pettinari- è in ginocchio; 44 sono  i comuni fortemente colpiti dal sisma e rappresentano l’80 per cento del territorio della provincia di Macerata. 200 mila persone su 319 mila sono coinvolte in maniera diversa in questo dramma e fortissima è l’entità della distruzione di Camerino e del territorio della sua unione montana. Camerino non è solo città stoica importante per tutti i comuni ma è riferimento istituzionale dell’intera comunità dell’entroterra, Senza Camerino non è esistito e non esisterà l’entroterra e la montagna, non solo per la sua storia, non solo per i servizi che eroga e per tutto quello che ha, ma proprio perché è un riferimento di cui abbisogna tutto il territorio. Per questo – ha concluso-  confidiamo nell’aiuto dell’Europa”.

 La visita del presidente del Parlamento europeo è poi proseguita nell’area di protezione civile di Vallicelle. Qui Taiani ha potuto salutare gli ospiti della struttura modulare intrattenendosi per il pranzo insieme a cittadini e studenti universitari.

 

saluto Taiani

 Successivamente la delegazione si è recata nella zona rossa

Taiani piazza Garibaldi

“ E’ indescrivibile la sensazione che si prova attraversando città deserte a seguito del sisma -ha commentato l’euro parlamentare, dopo aver attraversato il centro storico completamente devastato- dall’altro lato però c’è la volontà della gente di ripartire. L’Europa deve essere vicina a queste persone e faremo di tutto perché possano essere erogati i fondi necessari ad aiutare l’Italia centrale. Confermo che i fondi europei utilizzabili per la ricostruzione e per la solidarietà potranno aumentare nell’ordine di una cifra di circa due miliardi di euro”.

Taiani Santa Maria

 

Già nei prossimi due –tre mesi sarà erogabile un miliardo di euro del fondo di solidarietà, mentre per le Marche sono già disponibili 200 milioni di euro di fondi strutturali stanziati a livello nazionale

“ Ma l’Europa -ha aggiunto Taiani-  vuole essere vicina non solo erogando fondi, bensì  continuando a sostenere politiche che possano permettere di prevenire danni che hanno ferito a morte l’Italia centrale, anche attraverso studi sismologici e opere di ingegneria”.

Taiani Carcere

 

Taiani Pasqui

 

“ Ho chiesto al presidente Taiani – ha riferito il sindaco Pasqui- di restituire, o meglio, di non togliere a questa città tutto quello che aveva prima del terremoto. Camerino deve tornare ad essere semplicemente quella che era. Non ci serve nulla in più di quello che avevamo- ha sottolineato- anche se è ovvio che bisogna tendere sempre al meglio. Ho chiesto dunque un’attenzione per le opere d’arte che sono l’eredità che abbiamo l’obbligo di lasciare ai nostri figli e poi, c’è il carcere che è un altro esempio di ciò che non deve essere tolto”.  

“Aprire la zona rossa”. Preoccupazioni e proposte dei cittadini sul centro storico di Camerino

18 Feb 2017
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“Aprire la zona rossa” il tema di un incontro spontaneo, promosso da un gruppo di cittadini per approfondire la situazione del centro storico. “ A cento giorni dal sisma non si può aspettare oltre” si sono detti “perché una città senza il suo centro storico, non è più una città”. Una trentina i partecipanti alla riunione tenutasi presso il Bar Diana a Madonna delle Carceri.  Si è parlato dello stato dell’arte, della micro zonazione in atto nel cuore della città con l’incarico di professionisti privati che stanno redigendo il piano della messa in sicurezza delle vie cittadine, ai fini di una riduzione della Zona rossa. E’ stato Sante Elisei a fare da portavoce all’esigenza comune di comunicare delle persone e a spiegare il motivo dell’incontro:

“ In tutti noi- ha detto – è forte la preoccupazione di vedere, nel trascorrere del tempo, l’impossibilità di tornare ad una‘normalità’. Ogni giorno ci arrivano tante informazioni che purtroppo non riusciamo a recepire da un canale unico, arrivandoci un po’ dalla carta stampata, un po’ dai social, altri pezzi dalla tv o dalle telefonate tra amici. Brandelli di informazione che messi insieme- ha proseguito- non ci offrono un panorama rassicurante ma sembrano complicarci lo scenario futuro. E il centro storico è l’emblema di questa preoccupazione”. Tutti concordi nel ribadire massima efficienza della macchina dell’emergenza a poche ore dalle scosse di ottobre ma, passata la prima fase- è stato sottolineato- tutto si è mosso molto lentamente, dalle verifiche di inagibilità, alle schede Fast e Aedes, alla burocrazia che ha allungato i tempi di tante problematiche, come anche l’accreditamento degli istituti bancari che, ad oggi, risultano stoppati, con la conseguenza che chi ha piccole lesioni da riparare in breve tempo, non può muoversi. Tempi lunghissimi anche per i moduli abitativi SAE  con procedure farraginose come quelle che riguardano la messa in sicurezza degli edifici e l’affidamento a ditte private con i paletti che se la messa in sicurezza supera i 40 mila euro il comune deve andare a gara, come se in questa fase di emergenza ogni comune ha la tranquillità, il tempo e la possibilità di espletare gare d’appalto con grande facilità,quando il personale è impegnato in mille altre incombenze. Sul punto qualcuno dei presenti ha evidenziato che il comune di Camerino potrebbe provvedere ad assumere gli otto dipendenti in più assegnati.

“Troppa burocrazia troppe lungaggini creano solo ritardi e l’esasperazione della gente.- ha dichiarato l’ex sindaco Dario Conti, ricordando che intanto va avanti  il percorso della proposta di legge di “Zona Franca” il cui testo è stato predisposto da  un gruppo di lavoro formato da docenti della Scuola di Giurisprudenza Unicam ed esperti di diritto. Si articola nella Zona franca Urbana e Zona Economica Speciale per i 131 comuni del cratere dell’area terremotata dell’Italia centrale.

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“ E’ stata prima presentata in una commissione tecnica della Camera dei deputati che l’ha esaminata e approvata e adesso è stata presentata come proposta di legge d’iniziativa dei deputati Pastorelii- Locatelli- Lo Monte. I deputati firmatari hanno poi 15 giorni di tempo per raccogliere altre firme prima di andare in discussione. In questa fase di conversione del 3° decreto legge- ha spiegato Conti- ho chiesto pure di vedere se è possibile inserire la proposta come emendamento e nel frattempo, per poter dare una spinta in più all’iter della legge, ho chiesto all’on. Pastorelli anche di poter organizzare una conferenza stampa di presentazione della pdl alla Camera dei deputati con la partecipazione delle istituzioni camerti e dei cittadini terremotati. Certo ci sono anche altre proposte simili come quelle di Ussita o dell’on. Ricciatti, ma quella elaborata dall’università di Camerino è più articolata”

Quanto alle ipotesi di ricostruzione e a soluzioni efficaci per il rientro delle persone, l’architetto Fulvio Santoni ha evidenziato che punti essenziali sono la “no tax Area” e la ricostruzione del tessuto sociale e di tutte le attività comerciali, presenti nel centro storico prima del sisma. “Facciamo un duplicato della città di Camerino fuori Camerino- ha detto- Solo così non perdiamo l’identità. Il centro storico va ricostruito con attenzione meglio di prima con le sicurezze da tutti desiderate. Con quello che prevedono i contributi non riusciamo ad ottenere neanche il 40 per cento di miglioramento sismico. Non si può pretendere di ricostruire case sicure con finanziamenti di 1200 – 1300 euro a metro quadro. Noi tecnici possiamo fare il massimo, ma ci vogliono i soldi e come minimo, occorrono dai 3500 ai 4000 euro a metro quadro, allora avremo una Camerino sicura. E’ per questo che sono contrario al villaggio delle casette e al villaggio delle attività produttive; meglio una duplicazione della città di Camerino che permetta di aprire tutte le attività e riporti la vita regolare delle persone E’ il tessuto sociale che va ricostituito, vicino a questo occorre la No tax Area e vanno appoggiate  le varie proposte in questo senso, in modo da attirare le attività economiche e gli investimenti”. Concludendo il suo intervento l’architetto ha proposto di  tornare  tutti direttamente a Roma con una manifestazione di 2000 -3000 persone davanti al Parlamento. “ Finchè non otterremo risposte, non torneremo a casa”

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A proposito di ricostruzione, in particolare i più giovani, sono dell’idea che dovrà garantire massima sicurezza negli edifici su cui si va ad intervenire e, se del caso, anche con interventi drastici. “ Questo è un evento che ci ricorda che noi siamo nulla in confronto alla natura - ha detto Carlo Orsolini- Vivevamo già in una città plasmata dai terremoti, è per questo che ritengo che questo sisma dall’enorme portata devastatrice debba condurre ad una svolta.  Mio padre – ha aggiunto- ha studiato l’arte di Camerino per tutta la vita e dunque ho perfetta consapevolezza di quello che possiamo perdere ma so anche quello che possiamo guadagnare. Noi cittadini dobbiamo riuscire a sentirci sicuri perché la casa non è “quella casa lì” ma il luogo dove ci si sente sicuri anche in base a quello che ci circonda. Del terremoto non dobbiamo aver paura ma rispetto. Io mio figlio nella casa dove sono cresciuto nelle condizioni in cui si trova adesso, anche se non ha nessuna crepa esterna, non ce lo faccio vivere”   

 “ Tante le preoccupazioni condivise, tante le proposte anche divergenti - ha dichiarato Elisei-. Porteremo le risultanze di questo incontro all’attenzione dell’amministrazione comunale che è nostro referente più vicino, per poi decidere come muoverci in futuro. Le idee- ha sottolineato- non vanno tutte nella stessa direzione, ma quello che accomuna le persone, è la volontà di tornare il prima possibile a Camerino, viverla come prima e forse anche meglio”

Riapre l'Asterix Pub di Camerino

17 Feb 2017
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Riparte con rinnovato coraggio il Pub – birreria Asterix di Camerino.L’ Inaugurazione dei nuovi locali  è prevista questo sabato 18  febbraio dalle ore 20.00 in poi.

“ Ci vediamo all’Asterix” , la frase più ricorrente tra giovani e meno giovani, a testimoniare il forte legame di molti con il pub del cuore della città. Dalla storica sede di piazza Garibaldi, ormai da 4 mesi “zona Rossa” , il locale è pronto a ripartire per la seconda volta dal Camerino City Park. Attesa da molti la riapertura di quello che è sempre stato un punto di riferimento di tante serate in amicizia. Piero e Fabrizio hanno speso tutte le loro energie per riportare nella piazza quella stessa atmosfera che si è sempre respirata tra le mura del centro. “ Sarà un nuovo Asterix sotto un gazebo  ma con tutte le caratteristiche di sempre- afferma Fabrizio- Rispetto al locale vero e proprio- aggiunge-  abbiamo creato un angolo cucina autonomo anche per non diffondere odori.  Abbiamo dovuto purtroppo rinunciare ad una parte importante del nostro menù come le insalate i crostini e tutti i piatti messicani perché la nostra cucina è ridotta almeno del 60 per cento però siamo pronti a metterci ai fornelli per preparare i tradizionali Hamburger, patatine olive fritte, panini caldi ecc”.

Massi

Ampio ed accogliente il gazebo riscaldato posizionato vicinissimo alla Geo Tenda a sfera; all’interno parecchi posti a sedere e un nuovo bancone bar in legno, corredato dalle tradizionali spillatici per birre e bevande.  

”“ Pronti per un nuovo capitolo – commenta  Piero, indaffarato tra scatoloni pannelli di legno- ; si è lavorato duro per giorni e giorni ma l’abbiamo fatto con il cuore perché fa piacere anche a noi rivedere vecchi e nuovi amici. Sabato sera riapriamo anche se saremo operativi al cento per cento la prossima settimana”.

E all’Asterix da lunedì 20 febbraio sarà possibile anche pranzare con apertura dalle ore 12.30 fino alla 14.30;  a seguire il consueto orario serale dalle 19.00 fino a tarda notte.  In attesa di una sistemazione più stabile nella nuova area commerciale già individuata, il Pub Birreria è pronto dunque ad allietare serate e a rilanciare con rinnovata vitalità dal Camerino City Park perché #ilfuturononcrolla.

Ospedale Unico Provinciale- Marinelli invita i sindaci a sostenere la candidatura di Castelraimondo

15 Feb 2017
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"La candidatura di Castelraimondo per la realizzazione dell'Ospedale Unico provinciale deve essere vista in un'ottica territoriale e di più ampio raggio, perché guardando un po' più lontano rischiamo di perdere ancora servizi e non possiamo permetterci che questo territorio, già devastato dagli ultimi eventi sismici, venga ancora di più penalizzato e depredato". Lo scrive il sindaco  Renzo Marinelli invitando tutti i sindaci  dell'entroterra maceratese "a sostenere la proposta di candidatura di Castelraimondo per la realizzazione dell'ospedale unico provinciale, che deve essere però interpretata come il nostro grido di allarme. Per comprendere infatti la necessità che l'Ospedale Unico sia posizionato nell'entroterra - continua Marinelli- basta allargare il proprio campo visivo dal livello “provinciale” a quello “regionale”. Due nuovi grandi presidi ospedalieri infatti stanno sorgendo lungo la costa, a pochi chilometri dai nostri confini provinciali, e sono quelli di Fermo e quello dell'Aspio, a Camerano di Ancona. Due grandi ospedali che serviranno tutta la popolazione che risiede nei comuni della costa, compresi quelli del Maceratese. Viene da sé quindi che la collocazione di un altro ospedale a pochi chilometri da quelli che sono già in costruzione sbilancerebbe, definitivamente e senza più possibilità di tornare indietro, la già precaria distribuzione di servizi e di popolazione del nostro territorio provinciale determinando il progressivo abbandono del nostro entroterra.

"È ora di pensare alle esigenze di un territorio e dei cittadini e non alle ambizioni dei politici, perché questi sono investimenti per il futuro a lungo termine per tutto il nostro territorio. E prendendo alla lettera il significato di Ospedale Unico, rischiamo che da qui a pochi anni ci venga tolto anche quello che a fatica siamo riusciti a mantenere. - prosegue il sindaco- Abbiamo proposto Castelraimondo per la collocazione territoriale del nostro comune, in posizione baricentrica e orograficamente agevole rispetto al comprensorio montano ma anche per la disponibilità di un soggetto privato a mettere a disposizione gratuitamente l'area necessaria per la realizzazione della nuova struttura. Ma se la Regione capisse questa nostra, quanto mai come ora, reale necessità, sarebbe esattamente la stessa cosa se posizionasse l'Ospedale Unico nei nostri comuni limitrofi delle zone montane. Soprattutto perché, lo voglio sottolineare ancora una volta, il nostro territorio è martoriato dalle conseguenze dei terremoti e oggi più che mai rischia lo spopolamento e un imperdonabile abbandono. E mai come oggi si profila il bisogno di aumentare i servizi e rinforzare quello che già è presente. Se la politica ha la possibilità di dare risposte alla cittadinanza questo è il momento migliore per farlo".

Camerino- Vigili del Fuoco recuperano opere nella Chiesa di S Maria in Via

15 Feb 2017
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A Camerino intervento dei Vigili del fuoco all'interno della Chiesa di Santa Maria in Via per il recupero di tele, pale d'altare e opere sacre Lo scorso fine settimana la chiesa era stata interessata da un ulteriore crollo. Una porzione del tetto già fortemente lesionato era caduta all’interno abbattendosi sulle altre macerie.

distruzione Santa

Chiesa e vigili

Santa M

 

altare 2

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