Sarnano: Franco Ceregioli, nuovi asfalti per la città

01 Lug 2016
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Si lavora a Sarnano per rimettere in ordine alcune strade, un problema che assilla tutti i cittadini ma il sindaco Franco Ceregioli ha autorizzato l'asfaltatura di alcuni tratti.

Stiamo lavorando in alcune situazioni – afferma il primo cittadino - che erano particolarmente problematiche. La zona di via Aldo Moro è densamente popolata è in quella via c'è anche la scuola Ipia, l’istituto professionale e l’ufficio postale. Una zona particolarmente sensibile ad alto traffico e stiamo rifacendo tutta l’asfaltatura, è un lavoro molto importante.

A breve, apriremo altri cantieri, un’altra arteria importante che collega l’ex ospedale alla caserma della forestale, contiamo di farla compatibilmente con i lavori delle fognature e tutto quello che serve, il termine è fissato per la fine dell'anno.

Spesso il sindaco viene accusato di non fare la manutenzione ordinaria e '' attappare '' le buche, il problema è sempre quello dei soldi?

Si, potrebbe sembrare un ritornello che stanca ancheun po’, però effettivamente voglio essere molto onesto con i cittadini. Ci sono delle criticità e non lo nego, dico solo che Sarnano ha cento chilometri di strade quindi immaginate un comune piccolo come il nostro con una rete viaria così importante, quante emergenze deve sopperire. Le risorse non ci vengono più assegnate per questo tipo d’interventi, quindi sono risorse che noi amministratori dobbiamo ricavare o dal bilancio oppure attraverso l’accensione dei mutui. Dobbiamo centellinare le scelte e cerchiamo di farlo valutando le priorità, facendo attenzione a quelle che sono le disponibilità economiche.

( via Aldo Moro durante i lavori di asfaltatura )

Sarnano asfalto 1

Il nostro sforzo si concentra essenzialmente sulle manutenzioni perché più riusciamo a mantenere bene le strade più possiamo ritardare gli interventi radicali dell'asfaltatura, bisogna capire che viviamo in un momento difficile e far interventi come quello che in queste ore sta avvenendo in via Aldo Moro, non è una cosa che possiamo fare sempre. Dobbiamo fare delle scelte, vorremmo fare di più ma non possiamo. Le scelte comportano delle rinunce e questo può portare a qualche lamentela, l’importante è che si capisca il contesto in cui operiamo.

Spesso i comuni vengono attraversati da strade provinciali le più dissestate negli ultimi anni per voi come è la situazione a Sarnano?

Noi abbiamo la 78 che è l’arteria principale che attraversa Sarnano quella che va nel Fermano e l’ascolano negli ultimi anni è stata oggetto di rifacimento del manto stradale quindi da questo punto di vista problemi non li abbiamo abbiamo un’altra arteria importante che è quella che va verso la montagna che per Sarnano Sassotetto rappresenta una delle fonti turistiche più importanti anche quella è una strada provinciale però diciamo sostanzialmente, sempre per essere onesti al massimo, la Provincia vive le stesse difficoltà che vivono i comuni e quindi è normale che anche li l’ente provinciale non riesca a soddisfare tutti.

E' importante che ci sia programmazione che ci si confronti, che si facciano le scelte prioritarie come giustamente vanno fatte e poi piano piano i problemi si risolvono.

Sarnano Asfalto

Camerino: droga ed alcool , denunce e perquisizioni

01 Lug 2016
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Quattro persone denunciate per detenzione di stupefacenti ed altri due per guida in stato di ebbrezza alcolica. E’ il risultato di una mirata attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità attuata dai Carabinieri della Compagnia di Camerino condotta dal Capitano Vincenzo Orlando (nella foto a destra). La notte scorsa diverse pattuglie dell’Arma hanno controllato le zone ritenute maggiormente a rischio e sottoponendo a verifica alcuni esercizi pubblici di Camerino, Esanatoglia e Matelica.

Il bilancio è di un centinaio di persone identificate e durante i controlli ad Esanatoglia i Carabinieri di Matelica hanno sorpreso e denunciavano tre giovani 20enni del luogo trovati in possesso di 10 grammi di stupefacente ( Hashish e Marijuana).

Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di raccogliere importanti informazioni circa la provenienza della droga e alle prime luci dell'alba hanno identificato un 56enne disoccupato di Fiuminata, A.M.. Nella sua casa hanno rinvenuto circa 130 grammi di Marjiuana già pronta per l’utilizzo e di 30 piccole piantine, sempre di Marjiuana, in fase di crescita. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e per l’uomo è scattata la denuncia per produzione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

erba

Per guida in stato di ebbrezza alcolica sono finiti nei guai anche due uomini, un operaio 50enne di Castelraimondo ed un impiegato 36enne di Camerino, sorpresi alla guida dei rispettivi veicoli con un tasso alcolemico nel sangue superiore ai limiti consentiti. Immediato il ritiro e la sospensione della patente.

Il capitano Orlando fa sapere che i controlli straordinari del territorio da parte della Compagnia di Camerino saranno sempre più intensi specie con l’approssimarsi della stagione estiva che fa sempre registrare un sensibile aumento di persone e veicoli in transito nelle giurisdizione.

Esce di strada con l'auto. Un 44enne perde la vita a Cesi

30 Giu 2016
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Gravissimo incidente stradale a Cesi. Vi ha perso la vita un uomo di 44anni, Marco Innocenzi, originario di Roma ma domiciliato a Forcelle di Serravalle di Chienti. L'uomo, che viaggiava a bordo della sua auto, per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del mezzo che è uscito di strada. Sul posto i carabinieri di Serravalle di Chienti e le ambulanze del 118, ma purtroppo per il 44enne, celibe e senza occupazione, non c'è stato nulla da fare. L'uomo è morto sul colpo.

Neo dottore del Camerun festeggia con il Rettore Corradini

30 Giu 2016
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Sempre più studenti stranieri concludono con successo gli studi all’Università di Camerino. Corona d’alloro e brindisi in piazza giovedì 30 giugno per un giovane proveniente dal Camerun, che ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Chimica. “ Un ateneo sempre più internazionale”- ha affermato il Rettore Flavio Corradini sceso in piazza a festeggiare l’evento - “Siamo orgogliosi di aver consegnato a questo ragazzo il riconoscimento meritato per il suo impegno, certi che avrà una carriera brillante; in ogni paese dove andiamo, troviamo del resto ricercatori e professori universitari che hanno svolto parte della loro carriera all’Università di Camerino e questo ci rende molto felici. Mi piace essere sempre molto vicino agli studenti - ha aggiunto – perché, senza retorica, rappresentano il nostro futuro. E, in questo caso, festeggiamo dei giovani internazionali che immediatamente diventano ambasciatori dei nostri prodotti e della bellezza di questa terra, in giro per il mondo. Torneranno sicuramente i loro figli a studiare da noi. Tutti insieme dobbiamo vivere un mondo globale di maggiore conoscenza,. E’ per questo che siamo sempre molto vicini agli studenti italiani e stranieri - ha concluso- senza dimenticare mai di avvicinarli alle nostre imprese”.

rettorecorradinistudente

“Quando sono arrivato qui, sapevo già che Camerino era una bella città e ho potuto rendermene conto di persona” – ha dichiarato il neolaureato dottore in ricerca, attorniato da amici e familiari- “Ho trovato veramente molte persone simpatiche e la mia esperienza di studio è stata molto significativa e gratificante. Non posso che incoraggiare tutti a venire in questo ateneo a studiare. Ritengo che Camerino sia il posto ideale per farlo”-.

Non è mancata una sorpresa da parte del Rettore Corradini

“ Sì- ha confermato- il rettore ci ha visto mentre stavamo semplicemente passeggiando in piazza e ci ha detto “Se venite facciamo una fotografia insieme”. E’ una persona così aperta e disponibile… Davvero positiva come lo sono l’Università e la città”.

un momento festa piazza

Sanità, il sindaco Carancini sulle reti cliniche e l’ospedale unico

30 Giu 2016
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In tema di sanità Romano Carancini, nella sua doppia veste di sindaco di Macerata e di presidente della Conferenza dei sindaci dell’Area Vasta, intende tutelare l’intero territorio e rappresentarlo rispondendo alle richieste e alle sollecitazioni che in tal senso gli vengono avanzate.

Questo ha tenuto a sottolineare il primo cittadino maceratese stamattina prima di dare avvio alla conferenza stampa convocata per fare il punto sulla revisione delle reti cliniche e dell’ospedale unico, materie su cui domani si terrà la Conferenza dei Sindaci dell’Area vasta 3, convocata per le 9.30 nella sala consiliare del Comune di Tolentino.

“Le mie espressioni non sono contro qualcuno - ha premesso Carancini prima di fare il punto sui punti all’ordine del giorno della riunione di domani -, ma sento il ruolo di responsabilità che ho e per questo mi impegno, per portare acqua e sole al nostro territorio e lavoro per l’interesse di tutti e al loro fianco. Premesso che ognuno ha il suo stile politico e caratterizza il proprio rapporto con i cittadini, dico che non dobbiamo avere paura di aprire confronti e parlare con i territori dell’Area Vasta 3 e mi trovo in disaccordo con chi, invece, afferma che certe questioni devono essere esaminate in ambiti politici”.

   Parla di errore il sindaco Carancini riferendosi a chi pensa che la sanità maceratese sia alla frutta ma crede, al contrario, che oggi “ci sia ancora la condizione di rafforzarla e così la sua offerta”.

“Siamo a un bivio - ha affermato - e agli operatori della sanità, tutti, nessuno escluso, voglio dire che la politica non è distratta e che non devono rassegnarsi. I sindaci dell’Area Vasta 3 sono attenti e, in questo momento decisivo e delicato, vogliono contribuire a migliorare l’attuale situazione perché ci sono cose che possono darci speranza e vi assicuro che in tema di sanità non saranno condizionati dalle appartenenze politiche”.

Carancini ribadisce la decisione che l’Area Vasta 3 deve andare verso l’ospedale unico: ”Abbiamo in mano un’analisi di fattibilità che ne prevede la realizzazione per un totale di 550 posti letto su un territorio di 7 ettari, con un’estensione maggiorata per le infrastrutture, e da qui occorre muovere il secondo passo, importante, verso la selezione del luogo dove potrebbe nascere. Decisione che deve essere presa esaminando la disponibilità che i territori proporranno. Il terzo passaggio riguarda la scelta che deve avvenire su analisi e responsabilità della Regione Marche”. Per il sindaco Carancini si tratta di una sfida che gli amministratori “non debbono lasciarsi scappare e di fronte alla quale debbono farsi trovare pronti”.

Altro argomento riguarda le reti cliniche e il sindaco di Macerata dice di essere vicino alle sollecitazioni del primo cittadino di Civitanova Marche, Tommaso Corvatta ma dissente sul fatto di “mollare”: “Siamo sindaci responsabili e in questo momento occorre un impegno forte e di coesione.

L’Asur deve essere attenta a una rete clinica che dia sicurezza”.

Altro nodo dolente quello di Radiologia interventistica: “Chiederò che la politica regionale cambi su Radiologia interventistica a Macerata. Domani, chi verrà dalla Regione, venga a dirci che sarà autorizzata nei prossimi giorni dando seguito a quanto stabilito nella delibera 1.219 del 2014 e confermato nel novembre scorso. E, senza polemiche, voglio dire che nel decreto ministeriale n. 70, preso a giustificazione del fatto che Macerata non sia più all’altezza di ospitarla, non c’è una sola parola che possa inibirne la realizzazione, neanche di carattere formale. E quando si parla di numeri il DM n.70 fa riferimento a un bacino di 800.000 e ,Macerata con Fermo e Ascoli Piceno, arriva a 708.000 e quindi è dentro il contesto”.

Domani Carancini ha intenzione anche di sollecitare altre questioni quali le cancellazioni dei reparti otorino e malattie infettive e parlare della direzione sanitaria che “a Macerata è a intermittenza”.

   “Il quadro – ha concluso il sindaco dopo aver ricordato che le questioni affrontate oggi in conferenza stampa sono state condivise ieri con la direzione del Pd durante nel corso di un confronto che ha definito costruttivo - non è drammatico, ma meritevole di attenzione e di eventuali battaglie nel caso in cui non ci fossero risposte chiare”

La crisi del calzaturiero fa un'altra vittima. Si è ucciso Mauro Iachini

30 Giu 2016
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Ennesima tragedia della crisi nel settore della calzatura. E' stato rinvenuto cadavere all'interno della propria abitazione in contrada Fratte a Porto Sant'Elpidio Mauro Iachini, 45 anni, titolare della Norma J. Baker. L'uomo è stato trovato impiccato nella villa nella quale viveva. Molto conosciuto in città e nell'ambiente calzaturiero, Iachini era noto anche negli ambienti sportivi. La Norma J. Baker, infatti, aveva legato il suo nome agli anni d'oro del ciclismo marchigiano nella squadra di Vincenzo Santoni e Mario Cipollini, oltre ad essere stato uno degli sponsor della squadra di calcio del Porto Sant'Elpidio. Una griffe prestigiosa quella della Norma J. Baker, calzaturifico che ha prodotto scarpe per diversi sportivi famosi, non ultima la campionessa jesina di scherma Elisa Di Francisca, che ha indossato le calzature prodotte da Iachini durante la sua apparizione al festival di Sanremo dello scorso febbraio. Sui motivi che hanno spinto l'uomo al disperato gesto stanno indagando i carabinieri.

( alcune foto , tratte dalla sua pagina Facebook, dove l'imprenditore Mauro Iachini viene fotografato in occasioni particolari e significative della sua azienda) 

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Tremendo schianto a Cesolo, illesi i conducenti

30 Giu 2016
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Tremendo schianto nel territorio di San Severino Marche, in località Cesolo, lungo la provinciale 502 che collega San Severino con Cingoli in viale Margherita all'altezza della deviazione per Barbari. Per cause in corso di accertamento un' auto che si stava immettendo lungo l'arteria principale, nella quale viaggiava una donna con i suoi due figli, è entrata in rotta di collisione con un'altra vettura proveniente da San Severino e che viaggiava in direzione di Cingoli, a bordo della quale c'erano quattro giovani, ribaltandosi sulla carreggiata e finendo lungo un canaletto. Nonostante il forte impatto fortunatamente gli occupanti delle due vetture hanno riportato ferite non gravi, anche se si è reso necessario il ricovero in ospedale. Sul posto, oltre al personale del 118, anche una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata che ha provveduto a mettere in sicurezza la zona. A causa della carambola, infatti, era stata danneggiata la tubatura del gas all'esterno di un'abitazione. Così i pompieri sono rimasti sul posto fino all'arrivo dei tecnici della ditta addetta alla manutenzione.

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Bambina di 5 anni rischia di annegare nella piscina del camping

29 Giu 2016
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Momenti di grande apprensione in un camping di Porto Sant’Elpidio dove una bambina di 5 anni ha rischiato di annegare. La piccola di Morrovalle, in vacanza con la famiglia, stava facendo il bagno in una delle piscine della struttura ricettiva quando, nel volgere di pochi secondi è finita sott’acqua. Subito in suo soccorso è intervenuto il bagnino, tuffatosi in acqua insieme al padre della piccola. Sul posto gli operatori sanitari della Croce Verde che, data la tenera età della bambina, hanno ritenuto opportuno avvisare l’eliambulanza, atterrata nello stadio di Civitanova Marche, per il trasporto all’ospedale di Torrette 

Tacchi Venturi, confermate quattro classi " pollaio "

29 Giu 2016
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Con la chiusura del punto-nascita le mamme settempedane sono costrette ad andare a partorire lontano. Ora rischiano anche di dover portare i loro figli a scuola lontano da San Severino….

Una considerazione amara, e provocatoria, quella che fanno i genitori dei 110 bambini destinati a frequentare la prossima 1^ Media in 4 classi-pollaio all’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”.

La quinta sezione, infatti, per il momento non è stata concessa. La richiesta – sostenuta dalla raccolta di circa un migliaio di firme – è stata avanzata agli Uffici scolastici provinciale e regionale, ma dagli incontri avuti in questi giorni dalla delegazione di San Severino con i vertici della scuola pubblica non sono venute le rassicurazioni sperate.  Anzi, ad Ancona i dirigenti non hanno voluto proprio sentire ragioni, chiamati a ragionare solo in un’ottica di tagli e risparmi. La decisione finale è stata negativa e così i genitori preannunciano ricorso al Tar delle Marche sulla base di alcune sentenze dei giudici amministrativi pronunciate in altre regioni a tutela del diritto allo studio e dell’incolumità degli alunni. Il ricorso poggerebbe sul fatto che non vengono tenuti in considerazione i 6 alunni con disabilità (da inserire, per legge, in classi con 20 iscritti), né la presenza di alcuni bambini stranieri che sono giunti a San Severino dopo le preiscrizioni di febbraio (con evidenti difficoltà di lingua e inserimento), né l’inadeguatezza delle aule ad accogliere 28-27 alunni sia per problemi di spazio che di sicurezza.

 scuolamediatacchi 

“La struttura scolastica delle Medie – sottolineano i rappresentanti dei genitori – ha spazi omologati solo per la presenza in classe di 26 persone al massimo, inclusi i docenti. Pertanto, in caso di sezioni più numerose la responsabilità sulla sicurezza (ai fini di legge) ricadrà sull’ex Provveditorato. In ogni caso siamo decisi ad andare fino in fondo: stiamo preparando una lettera al Ministro dell’Istruzione e prendendo contatti con l’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) per difendere il diritto all’istruzione di tutti i nostri figli. Del resto, i dati parlano da soli: il ‘Tacchi Venturi’ ha ottenuto l’attivazione di 3 sezioni a tempo normale per 85 alunni (di cui 4 disabili), divenuti 88 dopo la scadenza delle preiscrizioni, e di una sezione a tempo pieno per 21 bambini (di cui 2 con disabilità), divenuti 22 dopo le preiscrizioni. Pertanto, se la situazione non dovesse cambiare, si avranno a tempo normale 2 classi da 29 alunni e una da 30. E ciascuna avrà almeno un bambino con sostegno. Gridare allo scandalo è poco! Anche in considerazione del fatto che altre situazioni del genere presenti su istituti di comuni limitrofi sono state trattate diversamente nella predisposizione del cosiddetto organico di diritto.

Incidente mortale. Camion contro auto sulla statale 77 tra Foligno e Colfiorito

29 Giu 2016
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Incidente mortale. Camion contro auto sulla statale 77 tra Foligno e Colfiorito

Incidente mortale a Casette di Cupigliolo, lungo la statale 77 tra Foligno e Colfiorito, al km 21,30, sul rettilineo, poco dopo l’incrocio di Capodacqua. Un camion e una Wolkswagen Passat,che viaggiavano in opposte direzioni si sono scontrati. Sembra che l’auto, per cause in corso di accertamento, abbia invaso la corsia opposta al senso di marcia e l’autocarro non sia riuscito ad evitare l’impatto. Coinvolte nell’incidente due donne una delle quali a seguito dello scontro, ha perso la vita. Si tratta di una settanteseinne di Foligno che era alla guida della Passat. Gravemente ferita l’altra donna, una sessantacinquenne di Spello, trasportata in eliambulanza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Sul posto oltre agli operatori sanitari del 118 sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Perugia, i Carabinieri e personale dell’Anas per ripristinare la circolazione. Traffico deviato, con indicazioni sul posto, in prossimità del valico di Colfiorito. Dal primo pomeriggio la normale viabilità è stata ripristinata.

Fai brillare la tua idea imprenditoriale con Start Cup Marche

28 Giu 2016
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Presentata ufficialmente presso la Sala degli Stemmi del palazzo ducale a Camerino “Start Cup Marche 2016, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo, in qualsiasi settore economico, ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario. “Partecipa con un’idea innovativa e costruisci il tuo futuro” è lo slogan dell’iniziativa. Main Sponsor dell’edizione 2016 è Nuova Banca Marche. La competizione è organizzata dall’Università di Camerino in collaborazione con la Camera di Commercio di Ascoli Piceno, la CNA Marche Sud & Fidimpresa,, l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Macerata e Camerino, il Comune di Civitanova Marche. In rappresentanza dell’impresa, collaborano all’iniziativa CTC Conceria del Chienti di Tolentino e new entry per il 2016 è la Nextequity crowfunding, con sede a Civitanova Marche già in partnership con Unicam e autrice del grande successo nazionale dello Spin-off Sinbiotec.

Le tre “idee d’impresa” vincitrici parteciperanno automaticamente al concorso nazionale “Premio nazionale per l’Innovazione 2016” che si terrà a Modena nel mese di Dicembre 2016.

“Giovani, capitale, territorio, professionalità, sono ingredienti dell’innovazione – ha esordito il Rettore Corradini- “La Start Cup è l’unica Business Plan Competition della Regione Marche che dà ai vincitori l’accesso al Premio Nazionale dell’Innovazione, organizzato da PNICube. Tutto ciò che Unicam fa è locale ma con una proiezione nazionale ed europeo-internazionale. Vogliamo far emergere le potenzialità dei nostri giovani e aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa. L’Università di Camerino motore di sviluppo e di crescita economica e culturale per il territorio, anche mediante lo scouting di idee innovative che nascono dalla ricerca universitaria e hanno il potenziale per generare start up di impresa. Valutiamo idee di business provenienti dalla ricerca - ha ricordato il rettore- laureandi e laureati, non esclusivamente provenienti da Unicam ma da tutti gli atenei d’Italia, purchè abbiano riferimenti con docenti e personale tecnico amministrativo delle università marchigiane. Qualora vincitori, dovranno aprire la loro azienda nella Regione Marche e, in particolare, all’interno dei nostri incubatori d’impresa. A disposizione degli start-upper innovativi gli incubatori con sede a Camerino, Civitanova Marche ed Ascoli Piceno”. Preannunciata da Corradini anche la possibilità per i giovani delle Scuole Superiori di cimentarsi nella redazione di un business plan grazie alla competizione "Che impresa la mia idea!" Da ottobre 2016 la competizione è aperta a tutti gli istituti di istruzione secondaria della Regione Marche. Il bando sarà disponibile con inizio anno scolastico 2016/2017.

“Una collaborazione che si rinnova perché abbiamo un territorio assolutamente interessante- ha sottolineato Giordano Fulvi, direttore di Nuova Banca Marche - Noi siamo operatori economici e finanziari e abbiamo bisogno di far nascere nuove imprese. Ci sono bellissime idee, c’è un mondo universitario che abbiamo visto estremamente qualificato e, iniziative come queste, rappresentano un’opportunità di fare business per tutto il sistema, quindi anche per la Banca. Insieme all’Università di Camerino puntiamo sui giovani e sulle nostre professionalità qualificate”.

Al premio possono partecipare “idee di impresa” elaborate da “gruppi di partecipanti”, anche unitamente a persone giuridiche, provenienti dal mondo accademico italiano ed in particolare dalle quattro università marchigiane. “Sarà possibile iscriversi alla competizione da oggi fino al prossimo 20 luglio, mentre i business plan dovranno essere inviati dal 21 luglio ed entro il 12 settembre.- ha ricordato Simona De Simone, responsabile di International & Industrial Liaison Office di Unicam- “Al termine del percorso di selezione, saranno individuate tre ‘idee di impresa’ vincitrici, per ognuna delle quali è previsto un premio in denaro, sotto forma di finanziamento infruttifero. I moduli per il business plan sono già on-line comprensivi di una utile guida per la redazione. Insieme ai sostenitori del progetto verranno organizzate delle sessioni formative di supporto, per la redazione dei business-plan. Fra il 12 settembre e la metà di ottobre 2016, la commissione composta da tutti gli enti sponsor e guidata dal rettore Corradini e dal prof. Ballini, valuterà i business-plan pervenuti. Il 17 ottobre è prevista la premiazione dei tre finalisti, di modo che entro la fine di ottobre i premiati possano agevolmente inviare tutta la documentazione al Premio Nazionale dell’Innovazione”.

“Per noi essere all’interno del premio non è un momento celebrativo- ha tenuto a sottolineare il sindaco Corvatta- riteniamo che rinnovare la nostra presenza come partner sia strategico per tutto il territorio regionale. Il nostro obiettivo è di aiutare la grande voglia di imprenditoria a mettere radici e ad estendersi sul territorio”.

Alla conferenza stampa erano presenti anche Michela Centioni amministratore di NextEquity Crowfunfing.Marche, Massimiliano Moriconi di Fidimpresa Marche, Stefano Falcioni (Ordine Commercialisti), Roberto Ballini (delegato del Rettore per Ricerca nazionale, Innovazione tecnologica, e Promozione delle conoscenze, competenze e tecnologie Unicam).

Campo scuola Acr: Il perdono di Giuseppe

28 Giu 2016
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Si è svolto a Braccano di Matelica, dal 21 al 25 giugno, il campo scuola Acr della diocesi di Camerino – San Severino Marche rivolto ai ragazzi di quarta e quinta elementare. I circa 45 ragazzi partecipanti, guidati dagli animatori coordinati da suor Cinzia Fiorini, hanno sviscerato il tema delle “emozioni” concentrando l'attenzione soprattutto sulla figura e la storia di Giuseppe, in un certo senso anticipatrice del perdono predicato e praticato da Gesù. “Un tema particolarmente importante quello scelto dagli animatori – le parole dell'arcivescovo Francesco Giovanni – perchè Giuseppe, che venduto dai fratelli restituisce l’unità alla famiglia, ne diventa il nutritore, anticipa la figura di Gesù. E' Giuseppe, infatti, che fa vivere la famiglia nella carestia, è lui che, nonostante l'affronto ricevuto, ricongiunge i fratelli al padre Giacobbe.

( nella foto il vescovo Brugnaro e suor Cinzia )

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 La sua esperienza, quindi, fa capire come il bisogno del perdono non venga solo dall’uomo, ma sia originato da Dio e come Dio, anche attraverso gli errori, i tradimenti, gli omicidi, il peccato, costruisca positivamente una storia buona. Dio è il signore della storia non nel senso che impedisca il male che l'uomo vuole commettere, ma nel senso che è capace di trasformare anche le situazioni peggiori di oppressione in occasioni di redenzione”. L'arcivescovo ha anche rivolto un accorato appello ai genitori. “Noi possiamo fare tanto durante i campi scuola, durante l’anno, nelle attività di oratorio, ma è necessaria un'autentica collaborazione dei genitori che debbono essere attenti alla formazione umana dei ragazzi, proponendo certamente una fede cristiana vissuta e praticata, ma soprattutto un' attenzione umana affinchè i ragazzi diventino liberi, maturi, capaci di godere del dono della vita. Così potranno dire il loro grazie al Signore per aver avuto dei genitori che hanno insegnato loro a scoprire Dio nel dono dell’esistenza”.

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“Abbiamo voluto far conoscere ai ragazzi la figura di Giuseppe perchè lui insegna proprio la strada del perdono – così suor Cinzia – Una parola difficile da mettere in pratica, ma che è al centro della vita cristiana. I bambini in questa settimana hanno riflettuto su questo cammino che porta al perdono e hanno scoperto che solo con l’esperienza di sentirsi amati diventano capaci di perdonare gli altri, proprio come ha fatto Giuseppe e, in maniera piena Gesù per noi. E' stata un'esperienza coinvolgente, che ha portato i ragazzi ad instaurare relazioni importanti. La condivisione di giornate intense e di condivisione fa sì che al momento dei saluti i volti siano solcati dal pianto, ma sono sicuramente lacrime di gioia”.

( alcune foto del campo Acr 2016 a Braccano di Matelica ) 

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GRUPPO ACR 2016 BRACCANO

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VESCOVO FIRMA LE MAGLIE DEI RAGAZZI

UN MOMENTO DEL CAMPO SCUOLA

 

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LA COMUNIONE DEI RAGAZZI

Pioraco ricorda Luigi Casoni, l'incisore dei volti sulle banconote .

27 Giu 2016
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All’età di 96 anni è morto a Pioraco l’incisore Luigi Casoni. Una vita dedicata a disegnare volti stampati sulle banconote. Da Alessandro Volta a Maria Montessori, sue le creazioni in filigrana rigorosamente firmate, impresse sulle banconote della lira.

Una grande passione e un lavoro certosino portato avanti per oltre quarant’anni, Luigi Casoni si era avvicinato a questo mondo grazie al maestro piorachese Cirotti; poi alle Cartiere Miliani di Fabriano i suoi primi lavori e la sua crescita professionale che non era passata inosservata: un incarico prestigioso gli era stato offerto da una delle più quotate cartiere di Parigi ma lui, così attaccato all’Italia, aveva rifiutato per accettare in seguito la proposta della Banca d'Italia. Viveva a Roma ma era sempre rimasto legato alla quiete e alla tranquillità della sua Pioraco e dell’abitazione dove amava trascorrere ore serene.

Casoni Boston

Boston-  Crane & Company, Luigi Casoni mostra uno dei suoi capolavori

 

“ Lo conoscevo da moti anni- ricorda l’ex sindaco di Pioraco Giovanni Torresi-; in paese veniva benevolmente soprannominato ’scarpe lucide’ per la cura e la pulizia delle sue calzature. Ho avuto modo di incontrarlo più volte- aggiunge Torresi- anche per la trattativa di acquisto della casa dove è vissuto negli ultimi anni”. Una persona che nonostante l’età non aveva perso il suo smalto – conclude l’ex sindaco- molto disponibile. Un grande artista che, probabilmente, non ha ricevuto dalla comunità quanto avrebbe meritato”. Ne ha un nitido, positivo ricordo, anche uno dei suoi numerosi pronipoti, l’avvocato Alessandro Casoni: “Siamo una grandissima famiglia, e i miei bellissimi ricordi sono condivisi da tutti noi della seconda generazione e i nostri sono sentimenti di grande affetto. Sposato e da un paio d’anni rimasto vedovo, Luigi Casoni non ha avuto figli ma attorno a lui c’è stato comunque un grandissimo stuolo di nipoti – ricorda ancora Alessandro - perché come famiglia siamo sempre stati molto legati. Affascinante ascoltare i racconti della sua particolarissima professione- aggiunge il pronipote- sin da bambino ho potuto trascorrere tanto del mio tempo vicino a lui. Posso dire che lo zio ha sempre dedicato un'attenzione immensa al suo lavoro anche grazie al puntiglio con il quale ha costantemente affrontato la sua arte. Del resto in quel lavoro, precisione e pignoleria erano comunque qualcosa di dovuto”. Un’arte che ha prodotto una serie di successi, anche riconosciuti come tali dall'allora governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi, il quale, al momento del congedo, volle dedicargli un bellissimo encomio.

“ Per la verità – afferma Alessandro Casoni- lo aveva anche fotocopiato per i suoi fratelli, e così anche mio nonno ne conservava una copia. Sono documenti di famiglia che custodiamo in casa, quindi, è veramente un ricordo forte che condividiamo. Lui voleva molto bene a tutti noi nipoti; ci raccontava continuamente la serie di esperienze che erano iniziate da giovanissimo Figlio di una famiglia di Pioraco molto modesta (con diversi parenti, come mio nonno, che lavorarono nel mondo della carta) sin da subito si era capito che avrebbe riversato sulla carta la sua vena artistica. I suoi inizi con il grande maestro Serafino Cirotti di Pioraco per approdare alle Cartiere Miliani dove lavorò per molti anni. In seguito la strepitosa offerta della più importante cartiera di Parigi ma lui preferì ritornare in Italia e accettare l'altra offerta prestigiosa di Banca d’Italia in via Nazionale. Una scelta- diceva lui – non solo dettata da un prestigio nazionale ma anche dalla vicinanza con Pioraco. Nei fine settimana non ha mai perso occasione per ritornare in paese a trovare i suoi parenti, ecco perché è stato sempre un punto di riferimento per tutti noi; una persona cara della quale andiamo orgogliosi”. E anche il passaggio dalla lira all’euro è stato significativo per lui: “Ricordo perfettamente le discussioni di quel momento- continua Alessandro Casoni-; lui aveva un concetto molto preciso e riteneva che la lira fosse una vera e propria opera d'arte e non solo rispetto alla filigrana. Ogni banconota (anche la parte a colori) era un'opera d'arte, e maggiore era la precisione la dovizia di particolari nel tratteggiare i personaggi che la ornavano, maggiore proporzionalmente anche il suo livello di sicurezza. L'euro ha un altro tipo di produzione; ormai si è arrivati ad un'altissima tecnologia grafica. Lì invece c'era la mano dell'incisore che lavorava con il bulino, una sorta di bisturi con il quale si scavava la cera fino a formare il volto. Con un procedimento particolare e con la galvanoplastica, veniva fuori poi una matrice e, da lì, uscivano tutte le filigrane. Era un procedimento difficoltoso e infatti lui diceva sempre: "Mi sono finiti gli occhi a fare questo lavoro" perché era un lavoro minuzioso e di estrema attenzione.

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