Un vecchio saggio raccontava che “..se vuoi un mondo migliore fai crescere un albero.. curalo con amore…accompagnalo nella sua crescita….rendilo forte.. sicuro..non tarderà a dare i sui frutti..”
Semplici parole.. ma ricche.
Questo è in definitiva l’impegno, il motivo per cui un grande del calcio marchigiano dedica il suo tempo libero ad allenare.. o meglio…a preparare i ragazzi al mondo del calcio ma anche della vita. Conosce tutti i rettangoli verdi delle marche, ed ad ogni partenza ha lasciato sempre dietro di se bei ricordi.. non solo a suon di gol. Da due anni è il Mister della Juniores della Fortitudo Fabriano e braccio destro di Mr Tresoldi. Segue i propri ragazzi come bravo padre di famiglia che è, consapevole delle caratteristiche della adolescenza , delle relative difficoltà educative e dell’importanza di seguire un gruppo serbatoio del calcio.
E’ un rispettoso allenatore che crede molto nei giovani proteso a proteggerli dalle pericolose tentazioni della moderna quotidianità
Mr Franco Stortini com’e è nata questa avventura con la Juniores ?
Il cambiamento è avvenuto nell’estate 2008 quando l’allenatore del gruppo passò in prima squadra per l’imminente campionato di Eccellenza, anche se in passato avevo gia allenato la Juniores ma nel AC Fabriano vincendo anche il campionato. La scelta nasce dalla condivisione del progetto della Società di cominciare a pensare diversamente ad un settore giovanile che possa essere la base per il futuro.
La tua prima impressione per un impegno cosi importante ?
Chiaramente sono stato molto contento per questa nuova esperienza. Ho iniziato con l’entusiasmo di chi ama e vive questo sport .
Quali obiettivi vi siete prefissati con la società?
Gli obiettivi principalmente stanno nel progetto generale della società, che in sostanza prevedono la crescita del settore giovanile sperando che la semina porti dei buoni frutti per il futuro. Quest’anno, a differenza dello scorso, giochiamo con i ragazzi del 92/93/94, in pratica due anni piu’ piccoli della categoria. I 91 sono a disposizione della prima squadra per gli ovvi motivi dei fuori quota.
Quindi è stata dura iniziare ?
I ragazzi inizialmente trovavano delle difficoltà, poi amalgamando il gruppo, siamo riusciti a scendere in campo con autorità. Siamo l’unica società che schiera ragazzi di questa età. Di conseguenza abbiamo spesso e volentieri degli alti e bassi.. tipico proprio dell’adolescenza.
Ragazzi in pieno fermento…sei stato un ottimo giocatore ed hai guidato alcune prime squadre, ora con gli adolescenti?
E’ un bel gruppo…di certo a volte preferiscono la passeggiata per il corso piuttosto che sporcarsi di fango…ma non si tirano indietro quando chiedo impegno e reazione. Lo stimolo principale e GIOCARE bene, divertirsi, rispettare l’avversario e lasciando alle spalle sterili tatticismi e scontati giochi di squadra solo per fare risultato. Indubbiamente la preparazione in ottica della prima squadra è fondamentale. Non dimentichiamolo. Cerco di dare continuamente stimoli sia per affrontare con maggior consapevolezza gli impegni futuri che per far crescere in ragazzi.. ma non solo nel gioco del calcio. Do fiducia a tutti . Alcune domeniche fa, ho fatto giocare contro la seconda in classifica un ragazzo del 94.. Quasi alle prime armi.. Ha fatto un “partitone”
Ti viene voglia di tirar a loro le orecchie ?
Mai..sono bravi…e mi fido di loro.
Ovviamente si lavora molto anche in ottica di prima squadra?
Certamente e la più grande soddisfazione è stata quella di aver aggregato due giocatori in prima squadra – i difensori Ippolito e Ruggeri – che raccolgono ampiamente la stima del Mr.Tresoldi e dei compagni di squadra. Per un realtà come quella della Fortitudo è importante crescere i propri giovani per portarli in prima squadra considerando anche le regole che ci sono in Eccellenza riguardo i giovani. Ragazzi indispensabili per completare la rosa o ancora di più, per avere un ruolo di primo piano. E’ bene che non perdiamo questi ragazzi quando entreranno a pieno merito nel mondo colorato e difficile del calcio……perché sarebbe un peccato.
Questi ragazzi..?
Sono un vero e proprio esempio per i compagni della Juniores. Quelle poche volte che riusciamo a portarli con noi, danno sempre il massimo Piccoli modelli di vita e d’impegno (scuola e lavoro) a cui fare riferimento. Ne sono veramente orgoglioso.
Come loro, anche altri giocano in prima squadra…ma forse devono ancora crescere caratterialmente e sentirsi forse meno prime donne quando scendono in campo con la Juniores.
Qual è il giusto rapporto da tenere nello spogliatoio? e fuori nei confronti dei ragazzi ?
L'allenatore è un formatore, un insegnante, e usando il "tu" entra nell’anima del ragazzo.
La mia carriera inizia come calciatore e quindi capisco perfettamente il clima che si genera in campo. Credo che sia importante un rapporto d'intesa, capire il momento giusto, leggere lo sguardo. Nella mia esperienza contano più i gesti che le parole. E' la "mimica della faccia" che mi comunica le sensazioni interne.
L'allenatore deve grande rispetto ai giocatori ma sa anche pretendere ed ottenere da questi.
Il tuo contributo personale ?
Penso che non si deve trasmettere solo calcio ma anche quello che tu sei, la tua esperienza, il tuo modo di essere, i tuoi anni di lavoro, la tua preparazione in materia, i tuoi ideali. La visione si vede in campo: il giocatore deve creare il suo modo di essere ma fare parte di un gruppo. Sappiamo che dobbiamo volare più in alto di quello che siamo sfruttando la nostra forza interiore e restando sempre con i piedi per terra. E' fondamentale farsi riconoscere nei comportamenti.
Cosa porti di te al gruppo ?
Io porto con me i valori dei miei genitori: Il rispetto dell'altro, della fede, e dell'uomo. Il valore di dare la positività, del rapporto con gli altri, della famiglia. La squadra è una famiglia, e così come non si nasce genitori, si diventa allenatori.
Quest’anno la società ha un Direttore Sportivo…cosa è cambiato ?
Di certo si crea in feeling tra la prima squadra ed il serbatoio naturale che noi rappresentiamo.
Il DS ci segue, s’interessa delle nostre avventure e di certo non si rammarica per le sconfitte consistenti che a volte subiamo..e sviene per la contentezza quando vinciamo ..come quando abbiamo battuto in casa il Piano San Lazzaro, secondo in classifica...Ci stimola.. sicuramente è un trade union con Mr Tresoldi.
Il tuo modo preferito di schierare in campo la tua squadra ?
Nell’ottica societaria, seguo di norma le indicazioni di Mr Tresoldi, in modo che i ragazzi non possano trovarsi in difficoltà quando verranno impiegati. Ma sinceramente prediligo il modulo 4-4-2 anche se ritengo sempre opportuno la necessità del divertimento e del sano sport.
Ogni partita è un ennesima sfida con se stessi.
La cosa che ha imparato dalle tue esperienze e che attualmente nel calcio dovrebbe essere rivalutata ..
Da questi anni di campo ho imparato che bisogna conoscere bene i ragazzi, la loro famiglia, il carattere, la personalità e l'ambiente di provenienza. Nel calcio giocato a qualunque livello la fantasia e la passione ti formano molto.
Che rapporto c’è con il tecnico della prima squadra Emanuele Tresoldi?
Ottimo, si lavora in grande sintonia anche perché lui s’interessa con cuore al settore giovanile e soprattutto alle nostre vicende. A differenza di altri anni in cui si riscontrava un po’ di diffidenza nei confronti della formazione Juniores quest’anno il presidente ha fatto una grande scelta puntando su un allenatore capace, con il quale abbiamo noi tutti della Juniores un rapporto stupendo. Quest’anno la nostra formazione è vista come un importante serbatoio e questa credo sia veramente la cosa più rilevante.
Qual è il punto di forza della squadra?
Senza dubbio la difesa, ma anche il centrocampo e l’attacco. Ma insomma il GRUPPO è la forza della squadra.
Durante la settimana..?
Lavoriamo per correggere i molti errori…e…per divertirci. Siamo a volte in pochi..ma lavoriamo duro…
Con questa preparazione, anche emotiva, il prox anno scintille ?
…..Il mister Stortini non mi risponde…ma fa un sorriso grande cosi.
Franco mettiamo la tua foto…
…” No ..la foto del gruppo….ci sono anch’io ma anche i ragazzi..la vera anima ..”
Essenza pura…