Camerino, litiga con la moglie e si pianta un coltello nello stomaco

13 Giu 2016
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Una lite familiare tra marito e moglie rischia di trasformarsi in tragedia. Momenti di paura a Camerino dove un uomo di 69 anni, E. B., al culmine del litigio con la consorte ha tentato di fare harakiri piantandosi un coltello nello stomaco. La donna ha immediatamente chiamato i soccorsi che giunti sul posto hanno traportato il 69enne all'ospedale cittadino dove l'uomo si trova ricoverato in gravi condizioni. Sul posto anche i carabinieri della compagnia camerte.

Paolo Vichi, un ciclista "eccezionale"

13 Giu 2016
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Un incontro casuale a Caldarola per conoscere, grazie a Roberto Mancini, un personaggio eccezionale: Paolo Vichi. Membro dell'associazione “Lesi non Arresi” Paolo Vichi, che un incidente ha costretto alla disabilità, non ha mai abbandonato la sua passione per la bicicletta. “Continuo a girare in bici, anche se questa è a tre ruote – racconta con ironia Paolo - perché amo il grasso sulla catena. Sono disabile da quattro anni, ma l’amore per l’aria in faccia e il gusto di andare in bici ancora non mi è passato. Ora, però, lo faccio con la forza della braccia e quando sono da queste parti non posso non venire a trovare il mio amico fraterno Roberto Mancini. Con me – continua Vichi – c'è sempre ad accompagnarmi Alberto Evangelista, un mio carissimo amico di Belforte, che non mi lascia mai. Insieme facciamo imprese epiche. Alberto, con la sua mountain bike, mi segue come un angelo custode, è più visibile di me, costretto a camminare disteso, e garantisce la massima sicurezza alle nostre uscite”.

 

Paolo Vichi insieme a Roberto Mancini

paolo

 

particolare

Esplode nella notte il pub Charly a Monte San Giusto

13 Giu 2016
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Un boato nel cuore della notte ha messo in allarme gli abiranti della frazione di Villa San FIlippo di Monte San Giusto. L'esplosione ha distrutto il pub "Il cantinone di Charly". Nella deflagrazione il titolare dell'esercizio, Marco Sparagna, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato al centro grandi ustioni dell'ospedale di Cesena. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata e del distaccamento di Civitanova Marche che, insieme ai carabinieri, stanno cercando diricostruire le cause dell'esplosione. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista.

 esplosione2

 

esplosione1

San Severino Marche: Scoppia la polemica e "gli ultimi saranno i primi"

12 Giu 2016
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"Ha vinto chi ha proposto come nuovo qualcosa che nuovo non è". L'hanno pensato e detto in tanti, all'indomani della vittoria della lista Piermattei a San Severino. Fare l'elenco di tutti i malpensanti sarebbe inutile e dispendioso, tuttavia dopo sei giorni di amministrazione, potrebbe non sembrare più solo una semplice cattiveria dettata dall'invidia.

Da voci estremamente vicine alla nuova maggioranza, sembrerebbe che la squadra sia già alle prese con tensioni e malumori. La causa è delle più semplici e forse prevedibili. Sembrerebbe che Francesco Fattobene e Silvia Chirielli, cioè i giovani della lista Piermattei che hanno incassato più punti, rischino di restare senza un assessorato. Nonostante, appunto, siano risultati tra i 5 più votati, l'uno con 225 preferenze e l'altra con 211. Si sono classificati rispettivamente terzo e quinta e ad entrambi, insieme a Vanna Bianconi, Giovanni Meschini e Tarcisio Antognozzi, spetterebbe un assessorato. Eppure, vuoi per la giovane età, vuoi per la comprensibile inesperienza nella gestione della cosa pubblica, potrebbero vedersi scavalcare da chi di preferenze ne ha prese meno.  ( Sotto nella foto Francesco Fattobene )

francesco fattobene

Mica sarà per qualche santo protettore? Non è molto chiaro, ma quel che è certo è che una delle armi vincenti della lista Piermattei era proprio lo spirito di cambiamento che aleggiava nell'aria durante i loro incontri in campagna elettorale. Insieme ad un altro cavallo di battaglia della manager, cioè il pieno coinvolgimento dei cittadini: "Vi chiedo di essere una comunità attiva e partecipe - diceva Rosa - ascoltiamoci e lavoriamo per far tornare i giovani a San Severino".

Sono 2.207 i settempedanj che hanno apprezzato e preso alla lettera questo messaggio, e 436 i voti totali che Silvia Chirielli ( nella foto sotto ) e Fattobene hanno fatto guadagnare alla lista.

Silvia chirielli

 

La storia suona un po' come quegli annunci di lavoro dove si richiedono "praticanti con esperienza". La parabola dei lavoratori della vigna dice che "gli ultimi saranno i primi", ma quello però era 2mila anni fa.


Gaia Gennaretti

Castelraimondo, la squadra del sindaco Marinelli

12 Giu 2016
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Subito al lavoro l'amministrazione del comune di Castelraimondo. A meno di una settimana dalle elezioni ecco la composizione della giunta del sindaco Renzo Marinelli.

Ricoprirà anche il ruolo di vicesindaco Esperia Gregori, assessore con deleghe a Servizi Sociali, Sanità, Problematiche della Terza Età, Politiche Giovanili, Istruzione e Volontariato.

Patrizio Leonelli, assessore con deleghe Lavori Pubblici, Edilizia Privata, Ambiente, Gestione del Territorio, Urbanistica.

Roberto Pupilli, assessore con deleghe a Protezione Civile, Polizia Urbana e Municipale, Servizi Cimiteriali, Sicurezza, Traffico, Viabilità

Elisabetta Torregiani, assessore con deleghe a Cultura, Sport, Turismo, Tempo libero e Servizi Ecologici.

Saranno affidati in seguito incarichi anche ai consiglieri, in base alle competenze personali e alla preparazione di ciascuno di essi.

È stato anche convocato il primo consiglio comunale, per venerdì 17 giugno alle ore 21 presso il Teatro Comunale in Piazza della Repubblica. All'ordine del giorno l'esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti, il giuramento del sindaco, la comunicazione della nomina della giunta comunale e del vicesindaco, l'elezione del presidente del consiglio comunale e della commissione elettorale comunale.

Ritrovato il corpo senza vita di Azzurra Pigotti

11 Giu 2016
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Dopo oltre 36 ore di ricerche è stato ritrovato il corpo senza vita di Azzurra Pigotti. Le ricerche intorno al lago delle Grazie di Tolentino, riprese dalle prime ore del mattino, hanno consentito di fare la macabra scoperta, il corpo era nel grande vascone sulla sinistra del ponte che porta al lago, nella parte opposta della diga. Cosa sia successo, se Azzurra dopo aver parcheggiato l'auto sia caduta in acqua nella zona del fiume o se il corpo sia stato trascinato in seguito dalla corrente oltre la diga saranno gli inquirenti a doverlo stabilire.

Il corpo senza senza vita della giovane è stato recuperato dai vigili del fuoco che per diverse ore avevano battuto la zona unitamente a carabinieri e volontari della Protezione civile, anche con l'ausilio di unità cinofile, gommoni, sommozzatori e di un elicottero. L'allarme era stato lanciato nella serata di giovedì 9 quando il titolare dello claet "Da Nuah" aveva avvertito le forze dell'ordine per la presenza di un'auto, una Polo Volkswagen, parcheggiata già da diverse ore nella zona della bocciofila. Giunti sul posto i carabinieri hanno rivenuto nell'auto la borsa della donna con all'interno un biglietto che lasciava poco spazio all'immaginazione.

( luogo del ritrovamento del corpo di Azzurra )

luogo ritrovo del corpo di Azzurra

 

Avvertiti i genitori, che pensavano che la figlia fosse ad Assisi, sono scattate le ricerche concluse, purtroppo, con la scoperta del cadavere. Increduli e distrutti dal dolore il papà Edo, per anni direttore di filiale di Banca Marche ed anche ex presidente di "Casa Amica", ente che gestisce la casa di riposo di Camerino, la mamma Amerina, titolare in passato di un negozio di fiori nella città ducale, il fratello Massimo. Nulla lasciava presagire, infatti, il disperato gesto.

( sotto vigile del fuoco e alcuni volontari della protezione civile durante le ricerche )

vigili ricerche

 

( i vigili sommozzatori che hanno ritrovato il corpo di Azzurra )

vigili sommozzatori

( lago delle Grazie, un momento delle ricerche di venerdì pomeriggio )

 

lago delle grazie verso belforte

 

La voce di Emilia Zamuner vince la XX edizione del Premio Massimo Urbani

11 Giu 2016
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È Emilia Zamuner, 22 anni di Anacapri, Napoli, ad aggiudicarsi la XX edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino. Voce calda e sensuale la sua, e una grande capacità interpretativa, la Zamuner si aggiudica il podio dell’edizione, il Premio del Pubblico e il Premio Unicam. «Non me lo aspettavo – racconta emozionatissima subito dopo la proclamazione – un’esperienza fantastica e ora ho tanti progetti. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me e in particolare i miei maestri di canto Giuppi Paone e Carlo Lomanto» e illumina con il suo sorriso.

 

La vincitrice in un momento dellesibizione

«A colpirci – spiega il sassofonista e Presidente di Giuria Emanuele Cisi – è stato il suo approccio alla musica, al palco, al pubblico. Un atteggiamento che coincide con lo spirito e la filosofia con cui Massimo Urbani suonava: positività, energia, entusiasmo, umiltà».

È la terza volta nella storia del Premio Urbani che a vincere è una voce, un risultato poco consueto ma che ha trovato concorde anche il pubblico in sala e i ragazzi dell’Università di Camerino.

Il secondo posto se l’è aggiudicato il pianista dal tocco raffinato Giovanni Agosti, 25 anni dalla provincia di Milano, mentre il gradino più basso del podio è di Emanuele Filippi, pianista di 23 anni di Udine.

La borsa di studio di Nuoro Jazz va al sax alto di Andrea Paternostro, il più piccolo in gara di soli 14 anni proveniente da Cassano all’Ionio in provincia di Cosenza, mentre quella di Umbria Jazz va a Valerio Rizzo, pianista di 23 anni di Castelvetrano in provincia di Trapani. Il Premio Social conferito dal popolo della rete va a Michele Rubini.

La giuria critica composta dai giornalisti di settore della stampa nazionale ha invece assegnato il premio a Lorenzo Simoni, il sassofonista di 17 anni della provincia di Napoli. Un’ottima personalità e un ottimo fraseggio, una maturità musicale che spicca con fluidità e sicurezza nonostante la giovane età, questo il commento unanime dei cinque giornalisti della commissione critica.

 

Tutti i finalisti della XX edizione del PIMU

«Un livello molto alto – spiega Cisi – in una edizione a cifra tonda che anche quest’anno fa rivivere la figura di Massimo Urbani, un grande musicista, unico, che mi ha trasmesso i valori basilari del jazz: sincerità, verità, energia, generosità e umiltà».

Un’edizione spumeggiante quella che si è chiusa ieri (sabato 11) che ha visto per tre giorni Camerino trasformarsi in un polo jazzistico importante e sotto i riflettori dell’attenzione nazionale. Il celebre trombettista Enrico Rava, presidente di giuria della passata edizione, ha ricordato in diretta su Radio 2 l’appuntamento di Camerino descrivendolo come uno dei più importanti nel panorama nazionale, mentre Radio Rai 7 Live si appresta a trasmettere i concerti registrati durante il Premio.

Droga e armi, sudamericano denunciato a Tolentino

11 Giu 2016
826 volte

Da alcuni giorni era divenuto “osservato speciale” dei carabinieri di Tolentino, per il suo atteggiamento e per le frequentazioni non certamente limpide. E’ caduto così nella rete dell’Arma un operaio sudamericano di 22 anni, da tempo residente in città, che è stato trovato con circa 80 grammi di hashish e con delle armi bianche.

I militari lo hanno fermato mentre girava in città con la sua Alfa e subito il giovane non è riuscito a nascondere un certo nervosismo. Hanno approfondito il controllo ed hanno fatto scattare la perquisizione personale e dell’auto. Sono spuntati fuori alcuni frammenti di spinello ed una noccoliere tirapugni, il cui porto è proibito. D’obbligo, quindi, l’estensione della perquisizione anche all’abitazione del sudamericano. All’interno di questa i carabinieri trovavano la conferma ai loro sospetti: in camera il giovane aveva un panetto di hashish già iniziato di circa 80 grammi, nonché una spada modello “katana”, un coltello serramanico ed un pugnale con manico trasformabile in noccoliere, tutti del genere proibito. Ovviamente il tutto è stato sequestrato e per il sudamericano è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e di oggetti atti ad offendere.  

Casa Amica: stretta di mano tra Caprodossi e Vannucci grazie all'assessore Sciapichetti

10 Giu 2016
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Un incontro casuale, una stretta di mano e pace fatta, dopo le polemiche e i botta e risposta delle scorse settimane, tra il segretario del Partito Democratico di Camerino Andrea Caprodossi e il presidente di Casa Amica Luigi Vannucci. Frutto di un "blitz" a sorpresa dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti che ha raggiunto la città ducale anche per rendersi conto personalmente della situazione dei lavori della nuova casa di riposo. Sciapichetti è rimasto incantato dalla struttura destinata ad ospitare non solo gli anziani della casa di riposo, ma anche l'istituto Santo Stefano. "L'occasione della visita fatta insieme al sindaco è stata propizia per dimostrare che questa è una struttura di avanguardia e un'eccellenza per tutto il territorio dell'alto maceratese – così Angelo Sciapichetti – Pertanto l'amministrazione comunale va aiutata, nei limiti del possibile, a completare l'opera e la regione si sta impegnando in tal senso. Sono fiducioso".

 

una stanza della nuova casa amica

"Una giornata storica – l'ha definita il segretario Caprodossi – L'assessore Sciapichetti ha voluto toccare con mano lo stato dei lavori, fornendoci anche assicurazioni che a breve ci saranno buone notizie". "Basta polemiche, pace fatta – ha esclamato il presidente di Casa Amica Vannucci – L'obiettivo di tutti è quello di andare avanti nel completamento dell'opera, ciascuno per la sua parte, in modo tale che la casa di riposo diventi un fiore all'occhiello non solo della città di Camerino". Soddisfazione è stata ovviamente espressa anche dal sindaco Pasqui, che si è detto "felice per la visita alla struttura destinata ad ospitare la casa di riposo e il Santo Stefano che, come noto, è strettamente legato alla costruzione dell'ascensore. Al riguardo ho avuto ancora una volta conferma dell'impegno che la regione Marche si sta adoperando per cercare i fondi necessari a finanziare la variante e la costruzione dell'ascensore". Ad accompagnare l'assessore Sciapichetti anche il consigliere Marco Fanelli. "Eravamo insieme, anche con il segretario Caprodossi, in un comune della zona – ha raccontato – e l'assessore ha accettato il nostro invito a visitare l'edificio destinato ad ospitare la casa di riposo. E' rimasto stupito dell'avanzamento dell'opera e della bellezza dell'immobile ristrutturato. Mi auguro che a questo punto ci sia l'impegno da parte di tutti e, soprattutto, che si chiuda ogni polemica al riguardo".

ingressosanto stefano

 

vannucci caprodossi sciapichetti pasqui fanelli

Ore di apprensione per Azzurra Pigotti, la giovane camerte scomparsa a Tolentino

10 Giu 2016
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I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno escluso, dopo aver setacciato le acque del Lago delle Grazie, che Azzurra Pigotti, la 36enne di Camerino che aveva fatto perdere le proprie tracce nella giornata di giovedì, sia annegata nei fondali del bacino. Questo l'esito delle ricerche compiute dai pompieri nelle acque del piccolo bacino artificiale. Così le squadre dei sommozzatori hanno lasciato spazio alle ricerce via terra, che proseguono senza sosta anche con l'ausilio di unità cinofile e dei volontari delle organizzazioni di Protezione Civile, mentre un elicottero sta risalendo il fiume Chienti nella speranza di rinvenire tracce della donna. Al momento tutte le ipotesi restano ancora aperte, con i familiari della giovane che assistono con speranza e trepidazione alle operazioni.

articolo precedente

Vigili del fuoco, carabinieri, volontari della Protezione civile sono ancora al lavoro con squadre di terra, gommoni, sommozzatori, unità cinofile e anche con l'ausilio di un elicottero nel bacino del Lago delle Grazie a Tolentino dove dalle prime ore della notte di giovedì una donna di 36 anni di Camerino, Azzurra Pigotti, risulta scomparsa. L'auto della donna, una Polo Volkswagen, è stata ritrovata abbandonata di fronte alla bocciofila, con all'interno la borsa e una lettera nella quale era scritto: "Me ne vado, vi amo tutti". Immediato l'allarme e l'intervento di carabinieri e vigili del fuoco che, come detto, hanno concentrato le ricerche nella zona, finora senza alcun esito. Sembra che l'auto sia stata abbandonata di fronte al pub chalet "da Nuah" dalle prime ore del pomeriggio, dopo che la ragazza si era sentita telefonicamente con il padre, ma in un primo momento si è pensato che fosse di qualcuno che aveva approfittato della tregua concessa dalla pioggia per fare una passeggiata nella zona. Solo in serata, a seguito di una nuova segnalazione, sono scattate le ricerche, quando all'interno della vettura è stata notata la borsa. Una successiva telefonata ai familiari della donna, che sapevano essersi la giovane recata nella zona di Assisi, ha dato il via alle operazioni di ricerca.

 

Azzurra

 

Nel frattempo sul luogo sono giunti anche il sindaco di Camerino Pasqui e il vice Lucarelli per portare ai familiari, il padre Edo, la mamma Amerina, il fratello Massimo, la vicinanza della città dove la famiglia Pigotti è molto conosciuta.

familiari

 

sommozzatori

 

ricerche

 

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Il nuovo sindaco di San Severino Piermattei incontra l'arcivesco Brugnaro

10 Giu 2016
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A poche ore dalla dell'elezione a sindaco Rosa Piermattei ha incontrato l'arcivescovo Francesco Brugnaro nel duomo vecchio di San Severino Marche in occasione della festa del patrono s. Severino.
E'stata la prima volta che la Piermattei rappresentava la città in una pubblica manifestazione e questa ha coinciso con la ricorrenza del patrono.
Significativo è stato l'omaggio congiunto alle reliquie di s. Severino da parte delle due autorità, quella religiosa e quella civile.
In sacrestia inoltre c'è stato un lungo e cordiale colloquio tra il nuovo sindaco Piermattei e l'arcivescovo Francesco Giovanni.
 
Rosa Piermattei 1

Maltrattamenti e traffico di animali da compagnia- denunciati due montenegrini

09 Giu 2016
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Due cittadini montenegrini sono stati denunciati presso il Porto di Ancona dagli agenti della Polizia di frontiera, e dagli agenti del Nucleo Investigativo e Sezione di P.G. di Ancona del Corpo forestale dello Stato.

I due sono stati sorpresi durante i consueti controlli di frontiera mentre sbarcavano da una nave proveniente dall’Albania a bordo di un autovettura Nissan Terrano, all’interno della quale erano stipati sette trasportini contenenti 15 cani, trai quali 8 cuccioli sprovvisti di microchip.

I cani erano costretti a sorreggersi sui loro stessi escrementi e respiravano affannosamente per il caldo e per l’evidente condizione di disidratazione prodotta dalla prolungata detenzione nei piccoli box durante il lungo tragitto dall’Albania all’Italia durato circa 20 ore.

Considerata la grave criticità, il personale della Polizia di frontiera ha chiesto il supporto del Corpo forestale dello Stato e dei Veterinari ASUR, che constatata l’assoluta inidoneità del mezzo di trasporto utilizzato, privo di dispositivi di aereazione, e di qualsiasi autorizzazione, procedevano anche al sequestro del mezzo.

Accertati inoltre lo stato di detenzione assolutamente incompatibile con la natura degli animali e l’assenza delle necessarie documentazioni per l’importazione.( I cuccioli erano privi di ogni marcaggio e considerata la giovane età non potevano aver ricevuto la vaccinazione antirabbica necessaria per l’importazione in Italia).

Le operazioni di lettura dei microchip e di classificazione delle razze canine è stata effettuata dal Veterinario ASUR Dr. Tesei Alessio coadiuvato dal Tecnico Giovagnoi Leonardo che hanno provveduto ad inoculare i prescritti microchip anche ai cuccioli.

I due maghrebini sono stati inoltre sorpresi con numerosi passaporti incompleti e con kit per inoculare i microchip ai cani, pratica consentita esclusivamente ai medici veterinari.

I 15 cani appartenenti a razze da caccia erano stati presumibilmente importati per essere consegnati a cacciatori italiani residenti in diverse regioni della nostra penisola.

Gli animali sequestrati sono stati affidati temporaneamente al Canile di Ancona dove sono stati prontamente collocati in ampie recinzioni ed è stata loro somministrata acqua e cibo.

Le indagini sono dirette dal Sostituto Procuratore presso la Procura di Ancona Dr.ssa Serena

I due indagati rischiano le pesanti pene previste per il delitto di maltrattamento animale e traffico di animali da compagnia, che vanno da tre a diciotto mesi di reclusione o  in alternativa delle multe

Sanità: le incompiute dell'Area Vasta 3

09 Giu 2016
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In attesa degli esiti dell’inchiesta che coinvolge gli ex vertici della sanità regionale Piero Ciccarelli e Alberto Carelli, entrambi maceratesi, per i reati di associazione a delinquere, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e truffa ai danni dell’Asur, vogliamo fotografare la situazione dell’Area Vasta 3”. A intervenire è Daniel Taddei, segretario generale Cgil Macerata, dopo la pubblicazione dei dati emersi dal progetto “Curiamo la corruzione”, nato contro la corruzione in sanità. Le Marche sono nella “zona rossa”, tra le aziende sanitarie che non adempiono agli obblighi anticorruzione. Due gli ambiti: appalti e acquisti, e assunzione di personale. “Il piano assunzioni – spiega Taddei – prevedeva circa 389 figure, di cui 200 carenze croniche strutturali. L'Asur però ha assegnato alla nostra area vasta solo 12 unità. L'Area Vasta 3 rischia di venire ulteriormente depredata, come già avvenuto nell'ultimo quinquennio, ed impiegata come polmone per risanare il bilancio dell'Asur. 
Gli stessi dirigenti – incalza – provenienti dal nostro territorio hanno contribuito a defraudare la nostra area vasta”. In merito ad appalti e acquisti, Taddei porta alcuni esempi: “La bruttura costruita nei pressi dell’ex ospedale di San Ginesio, oggi sede di poliambulatori, dove sono visibili già le prime lesioni. Ci sono locali vuoti e mai completati – spiega – e in origine doveva ospitare 20 ulteriori posti letto di Rsa (residenze sanitarie assistenziali). Sono presenti locali senza porte antincendio e rilevatori antifumo. Inoltre – aggiunge – c’è un numero consistente di carrozzine e ausili sanitari nuovi e inutilizzati”.

S.Ginesio ausili nuovi inutilizzati 2

Anche l’Rsa di Sarnano non versa in condizioni migliori: “Lavori mai terminati. Il reparto – incalza – è sigillato. Erano previsti 20 posti letto. I locali della fisioterapia si trovano in seminterrati, pericolosi per pazienti e operatori e ambulatori chiusi”. Arriviamo a Macerata, dove Taddei prende ad esempio il palazzo ex Cras e lo stesso ospedale cittadino: “Lavori incompiuti e struttura inutilizzata mentre all’ospedale i lavori al pronto soccorso proseguono a rilento. Invece, i lavori al sesto piano sono terminati ma la struttura è ancora inutilizzata”. Sempre più verso la costa, arriviamo in terra leopardiana: “A Recanati lavori di adeguamento dell’ex ospedale S. Lucia per trasferimento poliambulatori e lavori per la nuova dialisi completamente fermi. 
Centro Salute Mentale con locali non a norma”. Infine arriviamo a Civitanova: “Ala nuova adiacente all’ospedale incompleta e quindi non utilizzabile”.

Recanati Dialisi 3

Tutto ciò, secondo Taddei, alimenta le liste di attesa e le libere professioni selvagge. “Territori montani completamente depauperati anche dalle diagnostiche – conclude – causano un intasamento delle strutture ospedaliere che indirizzano pazienti verso strutture private. La politica non può risparmiare su personale e farmaci, ma sui percorsi di gestione e di appalti e nell'eccessivo numero di dirigenti. La sanità pubblica deve uscire da queste sabbie mobili dov’è finita.
Un bene imprescindibile in una società democratica, ripartiamo dalla trasparenza”.

Gaia Gennaretti

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