Terremoto- Blocco trasferimento docenti e personale Ata. Comuni maceratesi esclusi. Al lavoro per l'inserimento l'On Manzi

12 Set 2016
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A poche ore dall’inizio dell’anno scolastico, preoccupa insegnanti e personale Ata, residenti nelle zone del maceratese colpite dal sisma, l’esclusione dall’ordinanza urgente emanata dal Ministro dell’Istruzione  Giannini che, quanto al blocco del trasferimento fuori regione, fa riferimento solo ai residenti nei comuni del cratere sismico gravemente lesionati ed esclusi anche dagli obblighi fiscali fino al 20 dicembre. Nessun comune della provincia di Macerata è stato infatti inserito nel cratere sismico anche se – assicura l’on Pd  Irene Manzi- Il Ministero dell’istruzione si sta adoperando per una correzione del provvedimento.


”Appena dopo l’uscita dell’ordinanza, abbiamo evidenziato la problematica al Ministero – afferma la deputata- in accordo con la Regione Marche che è il soggetto incaricato a dare l’ufficialità, rispetto ai comuni che, pur non facendo parte del cratere, sono coinvolti dl sisma”

Pochi giorni fa, lo stesso Presidente Ceriscioli ha dichiarato che   il territorio interessato dal sisma è molto più ampio del cratere in senso stretto e i vertici regionali hanno provveduto ad inviare  alla presidenza del Consiglio un elenco dei comuni più colpiti..

“Si è già in contatto con l’Ufficio Scolastico Regionale – conferma l’On. Manzi – e, in accordo con esso, l’Assessorato all’istruzione della Regione, sta trasmettendo un elenco ufficiale dei comuni. L’individuazione si riferisce a criteri oggettivi, secondo i quali, anche in base ai dati della Protezione civile, gli stessi comuni, pur non compresi nell’area stretta del cratere sismico, risultano aver subito pesanti danni. Il provvedimento dunque interessa direttamente anche la provincia di Macerata. Così come avvenuto per l’emanazione dell’ordinanza urgente del 25 agosto che ha tenuto conto di elementi oggettivi, il Ministero in  queste ore sta intervenendo con buon senso per una correzione della nota. Anche per la No tax area e l’esenzione dai tributi- ricorda l’On Manzi- abbiamo sollecitato il Governo ad estendere l’area del cratere, affinché vi siano compresi anche altri comuni del maceratese. Il dialogo in corso  tra Regione, protezione civile regionale  e nazionale, commissario per il sisma, ha proprio l’obiettivo di riuscire a mettere in campo tutti i provvedimenti  possibili per pervenire ad un ampliamento anche della No tax area”

 

Stroncato traffico di auto d'epoca, due persone finiscono in manette

12 Set 2016
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Da qualche tempo a Castelbellino circolavano persone sospette. Il fatto non è sfuggito ai carabinieri di Moie, che hanno così messo in atto un servizio di sorveglianza e pedinamento. Così i militari hanno notato un autocarro di una società di spedizioni che si spostava in continuazione come se stesse facendo delle consegne, evento strano nella giornata domenicale. I carabinieri hanno dunque fermato l'autocarro, scoprendo all'interno un carico particolare: una Fiat 500 d’epoca di colore ocra ed una Mountain Bike di notevole valore commerciale. Dai successivi accertamenti tanto la vettura quanto la bici risultavano essere state rubate a Recanati. Così gli occupanti dell'autocarro, un tunisino di 37 anni ed un romeno di 38, entrambi residenti a Torino, sono stati arrestati con l'accusa di ricettazione in concorso. Le indagini dei militari proseguono ora per risalire alla banda, probabilmente specializzata, dedita ai furti di autovetture d’epoca.

Il Pd parte da San Ginesio. Incontro con gli amministratori sull'emergenza sisma

12 Set 2016
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Promosso a San Ginesio, nel pomeriggio di sabato 10, dal PD Marche e dal suo gruppo consiliare il primo di una serie itinerante di incontri pubblici con gli amministratori locali sui problemi causati dal terremoto.

All'incontro, convocato dal segretario regionale Francesco Comi e dal capogruppo Gianluca Busilacchi, alla presenza della vicepresidente Anna Casini, dell'assessore alla ricostruzione Angelo Sciapichetti, del consigliere Francesco Micucci, erano presenti l’on. Irene Manzi, numerosi sindaci, amministratori locali (Civitanova, Macerata, Tolentino, Camerino, Corridonia, Ussita, Urbisaglia, San Ginesio, Colmurano, Belforte, Caldarola, Loro Piceno, Morrovalle, Monte San Giusto, Montecassiano, Castelraimondo, Matelica, Pollenza, Sarnano) e i consiglieri provinciali del centro sinistra.

I presenti hanno espresso agli amministratori regionali quesiti, dubbi, chiarimenti, proposte.

Tutti i dirigenti e gli amministratori del PD hanno chiesto un impegno totale del partito sul tema della ricostruzione post sisma e la fine di ogni polemica e bega interna.

L’incontro è stato molto utile e concreto. Il prossimo si svolgerà nella provincia di Ascoli Piceno.

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Una sede provvisoria per le scuole medie. Il sindaco di Camerino chiede aiuto ai dirigenti

10 Set 2016
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Inagibilità dell’Istituto comprensivo Betti di Camerino. Certa ormai la sistemazione degli alunni delle elementari che, grazie alla collaborazione dell’Università e dell’Arcidiocesi saranno ospitati nella struttura del D’Avack, certa la sede per i piccoli della scuola dell’infanzia l’Aquilone che inizieranno l’anno scolastico nella struttura prefabbricata già in uso alle elementari D’Acquisto in località San Paolo, il sindaco Gianluca Pasqui ha convocato una conferenza stampa, tesa ad informare sulle diverse soluzioni che potrebbero riguardare i 180 alunni della scuola media. La difficoltà di riuscire in tempi brevi a trovare per loro una idonea provvisoria sistemazione, farà sicuramente slittare l’inizio dell’anno scolastico che, sarà invece regolare.per gli altri bambini

Presenti il vice sindaco Lucarelli, il consigliere Quacquarini e la presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo Betti Gisella Claudi, il primo cittadino ha tenuto a sottolineare la volontà dell’amministrazione nel ricercare una collaborazione tra i dirigenti dei Licei, dell’Istituto Antinori e del Comprensivo Betti. La provincia di Macerata propenderebbe per la sistemazione di 6 delle classi presso l’attuale sede del Liceo Classico in largo Boccati e, delle restanti 3 classi, nella struttura prefabbricata in uso al Salvo D’Acquisto. Tra le alternative che verrebbero vagliate, quella di sistemare tutte le classi delle medie nella sede attuale del Liceo Classico ( i cui alunni si sposterebbero nel Polo di via Madonna delle Carceri) e, quella che vede i 180 ragazzini delle medie, alloggiati provvisoriamente nel Polo scolastico, già sede dei Licei e dell’Antinori. E’ con l’intento di raggiungere un accordo che il primo cittadino ha convocato i dirigenti degli istituti.per martedì prossimo 13 settembre

“Cercare insieme la soluzione più idonea e sicura –ha sottolineato il sindaco Gianluca Pasqui- è segno di collaborazione in una fase delicata di emergenza. Ho convocato nella sede comunale i presidi Marcelli dell’ITCG, Rosati dei Licei e Cavallaro del Betti, per cercare di risolvere positivamente la problematica che riguarda le nostre scuole medie.

La sistemazione che noi continuiamo a ritenere idonea- ha aggiunto – è quella del Polo scolastico provinciale; è sicuramente una richiesta di aiuto che facciamo soprattutto al dirigente Marcelli, consapevoli che la nostra richiesta comporta anche dei sacrifici. E’ nostro desiderio verificare se è possibile riuscire a trovare un accordo per questa sistemazione altrimenti la situazione si andrebbe di certo a complicare e con un difficoltà concreta per gli alunni, perché la problematica concerne la scuola dell’obbligo e ragazzini di un’età molto giovane che è importante ritornino alla normalità, non solo didattica. La situazione è infatti di forte urgenza a causa di un evento sismico che ha avuto i suoi effetti”.

“ Nelle situazioni di emergenza, la collaborazione da parte di tutti,(istituzioni, docenti, genitori) è indispensabile- ha tenuto a sottolineare la presidente del Consiglio d’Istituto del Betti Gisella Claudi- Se non c’è la collaborazione le soluzioni non si trovano, perché in questi casi parliamo di compromessi quindi- ha ribadito- occorre rinunciare ad una piccola parte, per stare tutti nella migliore soluzione possibile. La soluzione che viene cercata, come afferma il sindaco e come io stessa mi auguro, è provvisoria. Nel giro di un paio di anni ci si augura infatti che le strutture siano finite e che ogni scuola abbia la sua sede ( il nuovo edificio del Salvo D’Acquisto- come ha ricordato Lucarelli- dovrebbe essere ultimata per la fine del 2017). E’ importante che l’attività scolastica parta subito con regolarità- ha concluso- per comunicare ai ragazzi che tutto rientra nella normalità, che presto questa situazione di emergenza finirà. Per i ragazzi l regolarità è tutto”.  

   “ Escludiamo a priori la collocazione di sei classi delle medie da una parte e tre dall’altra”– ha dichiarato Pasqui .” Se non avessi sentito il preside Cavallaro- ha aggiunto- avrei risposto da sindaco e da padre; rispondo da primo cittadino che però ha ascoltato, a livello di didattica, le indicazioni del preside il quale esclude che possa delinearsi la situazione di sei classi, distanti circa tre chilometri, dalle altre tre. Escludiamo anche l’ipotesi non ufficiale di sistemare tutte le nove classi all’interno della struttura che attualmente ospita il Classico. Non ci pare opportuno alloggiare 180 ragazzini in una zona che ad oggi presenta delle criticità, una zona dove si stanno ancora valutando i danni arrecati dal sisma e dove esistono anche problemi legati alla viabilità ( via Morrotto è chiusa al transito veicolare). I motivi della mia posizione sono dunque legati alla sicurezza in generale e non avrò difficoltà ad esprimerli in maniera certa e scritta, dopo che i tecnici e gli ingegneri comunali esperti in edilizia e urbanistica avranno effettivamente accertato la situazione e, a seguito di una relazione da parte del comandante della polizia municipale. In un momento di difficoltà e di crisi, come quello che deriva dall’evento sismico- ha concluso il sindaco- vanno valutati attentamente molti fattori”.

Interventi della Provincia di Macerata su edifici scolastici parzialmente inagibili

10 Set 2016
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A seguito del sisma, diverse scuole della Provincia sono state dichiarate parzialmente inagibili. Negli edifici scolastici in questione, sono iniziati fin da subito i lavori, ritenuti di somma urgenza per il loro ripristino e la messa in sicurezza. La spesa per gli interventi supera abbondantemente i 400mila euro e per il loro completamento saranno necessari diversi giorni. Ai fini dell’organizzazione dell’attività scolastica, è stata data comunicazione a Presidi e Sindaci territorialmente interessati, del presumibile termine di ultimazione dei lavori. Entro il 19 Settembre dovrebbero concludersi i lavori nelle scuole ITA “Garibaldi”di Macerata, ITIS di S. Severino Marche, ITC “Filelfo” di Tolentino, Liceo Classico e Liceo Scientifico di Camerino. Entro il 26 Settembre prevista l’ultimazione interventi all’ Istituto Alberghiero di Cingoli, Liceo Socio Pedagogico di Cingoli, Liceo Scientifico e Liceo Classico di Tolentino. Per l’Istituto Professionale di San Ginesio si è reso necessario il trasferimento presso i locali dell’ex Pretura di San Ginesio, di proprietà comunale.

E’ nato a Camerino il Comitato per il NO alla riforma costituzionale. Il 21 settembre il primo incontro

09 Set 2016
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E’ nato a Camerino il Comitato per il NO alla riforma costituzionale.

Con la riforma e la legge elettorale "Italicum"- si legge nel comunicato- rischiamo di essere defraudati dei principi di partecipazione democratica su cui si fonda la nostra società. Una riforma già ricca di spaccature all’interno del gruppo dei suoi stessi promotori, che non fa risparmiare, non attua riduzioni di spesa né snellisce il processo amministrativo e legislativo. La sola riduzione a cui assistiamo è quella legata al potere decisionale in mano ai cittadini. Camerino non resta a guardare: partecipa attivamente in difesa dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale.

Volontari provenienti da differenti aree del tessuto sociale e dalle più disparate esperienze - continua la nota-si uniscono in un obiettivo comune.

A livello locale invitiamo associazioni, movimenti politici, federazioni sindacali (da ANPI a CGIL, fino agli esponenti locali di Forza Italia) che già hanno aderito a livello nazionale, ad unirsi al comune obiettivo del Comitato di Camerino per il NO. Un atto di responsabilità a cui nessuno può sottrarsi.

Lavoriamo per la creazione di un calendario di eventi ed incontri di dibattito. Vogliamo informare i cittadini sulla Costituzione vigente, sulle modifiche proposte dalla riforma e sulle ragioni del NO. Fondamentale è la necessità di un confronto diretto e aperto con coloro che, attraverso slogan “da tifoseria”, non fanno che alimentare confusione e disinformazione attorno al tema certamente complesso. 

Primo incontro pubblico: mercoledì 21 settembre, ore 21.00, presso la Sala degli Stucchi del palazzo comunale di Camerino. Presiede il Prof. Paolo Bianchi, docente UNICAM di Diritto Costituzionale.

L’impegno a preservare la sovranità popolare e quei diritti imprescindibili che da essa scaturiscono - conclude il comunicato-ci richiama ad una posizione ferma ed inequivocabile.

Si tratta di un’occasione per difendere la nostra storia e non restare ad essa indifferenti.

Sisma, l'appello dei tredici sindaci della ex Comunità Montana di Camerino

09 Set 2016
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Sisma- Appello dei tredici sindaci della ex Comunità montana ai vertici della Regione e al Governo

Non c’è un comune danneggiato dal sisma, ma c’è un intero comprensorio che ha subito danni importanti e che merita considerazione. O chi di dovere entra in questa logica, oppure il terremoto avrà prodotto più disastri di quanti ne abbiamo già contati.

Il nostro è un appello - ai vertici della Regione Marche, al Governo e a chi è stato chiamato a gestire l’emergenza e la ricostruzione - per evitare che una parte della nostra Provincia si trovi da sola a curare ferite profondissime. La nostra gente è abituata a rimboccarsi le maniche, a lavorare senza pubblicismi e a non piangersi addosso, ma questa dignità e questo senso di orgoglio non possono essere usati da chi ci governa per minimizzare e sottovalutare i danni che il sisma del 24 agosto scorso ha provocato nei nostri comuni.

Non accettiamo che il territorio che governiamo sia stato tenuto fuori dal provvedimento per le defiscalizzazioni in favore delle popolazioni terremotate e non accetteremo disegni arbitrari per inserire o escludere interi territori dalla cartina geografica già tristemente disegnata dal sisma in maniera inequivocabile e non interpretabile. Il terremoto ha purtroppo provocato danni dove i danni sono evidenti e per questo invitiamo chi di dovere a fare visita ai nostri comuni, tra i nostri sfollati e tra le lesioni delle nostre abitazioni private e dei nostri edifici pubblici, tra le nostre attività commerciali in ginocchio. Vedremo, poi, chi avrà il coraggio (o la faccia tosta) di venirci a raccontare che i nostri comuni non sono nel così detto “cratere del sisma” e chi avrà il coraggio di escluderci da quei tavoli in cui si deciderà il da farsi e si programmerà l’auspicata ricostruzione.

Già a seguito del terremoto del 1997 abbiamo pagato a caro prezzo e sulla nostra pelle scelte scellerate in base alle quali sono stati destinati fondi a territori che il sisma l’avevano visto solo al telegiornale, privando invece i nostri comuni della possibilità di finanziare tutte le opere necessarie o anche, ad esempio, quelle per le seconde case. Viviamo in piccole cittadine che vivono del così detto “turismo di rientro” e non tollereremo in nessun modo, questa volta, che la nostra economia venga bastonata e la nostra dignità umiliata.

Quello delle seconde case (impropriamente chiamate così in quanto sono tali solo sotto il profilo fiscale e non patrimoniale) è solo un esempio e potremmo farne tanti altri. Siamo, tuttavia, proiettati al futuro e al bene di questi nostri comuni in prospettiva e non intendiamo piangere o fare polemica sul passato, ma pretendiamo che il passato, con i suoi tremendi errori, sia tenuto in considerazione per agire in maniera diversa e più produttiva, liberando quindi opportunità per la nostra gente e per il nostro territorio ed evitando sprechi che l’Italia non può certo permettersi.

Inserire Castelsantangelo sul Nera tra i sette comuni di “Fascia A” è sicuramente il riconoscimento dei tanti danni che questo comune ha avuto – risultando anche epicentro di alcune scosse – ma è nello stesso tempo un prendere in giro la gente della montagna, compresa quella della stessa Castelsantangelo, se poi ignoriamo che Visso e Ussita vivono la stessa situazione o se siamo, ad esempio, esclusi dalle defiscalizzazioni o dall’esenzione delle bollette per la fornitura dell’energia elettrica, come anche dai tavoli in cui si stabiliranno i criteri della ricostruzione. Qui non c’è un comune con i danni, ma c’è un territorio intero danneggiato e troviamo imbarazzante dover precisare qualcosa che invece la logica, magari dando una occhiata ad una cartina delle Marche, avrebbe dovuto suggerire.

Siamo pronti, come sempre, a rimboccarci le maniche, a lavorare a testa bassa per ricostruire e liberare opportunità, ma chi pensa di escluderci – magari per una qualche incomprensibile dinamica politica – sappia che venderemo cara la pelle, con la stessa determinazione e la stessa dignità che da sempre caratterizzano la nostra gente.

I sindaci di

Acquacanina, Bolognola, Camerino, Castelsantangelo sul Nera,

Fiastra, Fiordimonte, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana, Serravalle di Chienti, Ussita, Visso.

Il Presidente di Confartigianato Renzo Leonori incontra i sindaci dei Comuni maceratesi colpiti dal sisma

09 Set 2016
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<Nei Comuni dell’alto maceratese colpiti duramente dal terremoto, tante attività sono in ginocchio e strutture tra cui diverse case di riposo sono inagibili: queste imprese e cittadini si aspettano di non essere dimenticati!>

A parlare è il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata cav. Renzo Leonori, che spiega:

< Di fronte alla situazione allarmante di molti comuni del maceratese che versano in situazioni fortemente critiche dopo il sisma, la nostra Associazione si è immediatamente attivata per fornire un aiuto concreto alle imprese e popolazioni colpite dal terremoto. Innanzitutto abbiamo attivato un’operazione di monitoraggio dei Comuni dell’alto maceratese interessati dal sisma, incontrando i sindaci al fine di conoscere le concrete criticità che questi territori stanno vivendo e rilevare richieste e necessità. Nei giorni scorsi abbiamo già visitato i Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso, e proseguiremo gli incontri con gli amministratori degli altri Comuni investiti dal terremoto per individuare i bisogni reali di imprese e cittadini ed intervenire in favore di coloro che stanno vivendo tale grave situazione>.

< Da questi primi incontri – continua il Presidente Leonori – abbiamo rilevato una richiesta di fattiva collaborazione per gettare le basi del post – emergenza innanzitutto attraverso l’inserimento dei Comuni dell’alto maceratese interessati dal sisma nella cosiddetta “area di cratere”, che permetterebbe futuri interventi diretti e maggiore partecipazione e pianificazione degli stessi. Tutti e tre i Comuni lamentano una situazione di emergenza legata alla difficoltà di molte imprese lesionate che sono economicamente in ginocchio, all’abbandono dei territori da parte dei turisti, ed inoltre sia il sindaco di Ussita Marco Rinaldi, che il sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci, hanno evidenziato il problema legato alle Case di Riposo, strutture essenziali per questi Comuni sia dal punto di vista sociale che economico. Quella di Ussita è infatti inagibile, fino ad ora per evitare trasferimenti fuori Comune gli ospiti sono stati sistemati  in un albergo ma proprio per questo serve il contributo per un’autonoma sistemazione e la Regione ancora non ha dato risposte certe. A Castelsantangelo sul Nera gli anziani sono invece stati portati fuori comune, per cui si sta cercando un edificio all’interno del comune, magari un albergo, per sistemarli in attesa di costruire un nuovo edificio>.

<Il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini – dice inoltre il Presidente – già si proietta nel post terremoto e quindi la sua richiesta è volta ad approntare un aiuto per ridare impulso al turismo, ad esempio attraverso eventi promozionali che diano visibilità a livello nazionale al territorio ed ai suoi prodotti di eccellenza, primo fra tutti il notissimo “ ciauscolo”>.

<Abbiamo inoltre fatto appello tramite lettera – conclude Leonori – sia al Direttore del Dipartimento per le Politiche Integrate di Sicurezza e per la Protezione Civile Cesare Spuri, sia al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, affinche’ l’importante misura relativa alla sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari decretata di recente dal Ministero dell’ Economia e delle Finanze, in cui ad oggi figurano solo 5 Comuni marchigiani della provincia di Ascoli e Fermo, possa essere estesa anche ai Comuni del maceratese fortemente danneggiati. Cio’ nella consapevolezza che non si possa non prestare attenzione ed aiuti a questi centri, a queste piccole comunità che rischiano di perdere tutto, compresa la speranza!>.

Fiamme all'ex Ente Fiera di Civitanova Marche

08 Set 2016
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Incendio all’ex Ente Fiera di Civitanova Marche Per cause in corso d’accertamento, anche se non si escluderebbe il dolo, le fiamme si sarebbero sprigionate da uno dei vecchi uffici che si affacciano all’interno della struttura. Apprensione nei cittadini allarmati dalla consistente nube di fumo che si è levata dalla struttura in disuso. Impegnati nelle operazioni di spegnimento i vigili del fuoco sono entrati all’interno dello stabile con le maschere antigas, per escludere la presenza di persone. Spesso la struttura è utilizzata infatti come dimora da parte di clandestini e senza tetto. Sul posto anche il 118 e la polizia scientifica per i rilievi.

 

 

 

 

 

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Emergenza scuole, è corsa contro il tempo

08 Set 2016
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Una sistemazione sicura per tutti gli alunni dell'Istituto Comprensivo "Betti", il cui edificio è inagibile, è stata individuata dall'amministrazione comunale di Camerino di concerto con la dirigenza scolastica e in collaborazione con la Provincia, l'Università e l'Arcidiocesi.

 


(Camerino - Istituto Comprensivo "Betti")

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"Per assicurare il regolare svolgimento delle lezioni – così il sindaco Gianluca Pasqui – abbiamo individuato come spazi il complesso del D'Avack dove andranno i ragazzi delle scuole elementari, mentre i bambini della scuola dell'infanzia saranno sistemati nella struttura mobile di via della Madonna delle Carceric che attualmente ospita il Salvo D'Acquisto. Per quanto riguarda, infine, gli studenti della scuola media si sta lavorando per reperire la sede più idonea. Al termine di una serie di sopralluoghi abbiamo chiesto alla Provincia che venga destinato allo scopo parte del plesso scolastico provinciale. Questo consente di tenere le classi insieme, unite, e quindi di far iniziare e proseguire l'anno scolastico all'insegna non solo della sicurezza, ma anche del rispetto di tutte le regole didattiche". Anno scolastico che, dunque, potrebbe regolarmente iniziare, come previsto, il prossimo 15 settembre, anche se non è da escludere uno slittamento di qualche giorno dell'inizio delle lezioni per adempiere a tutte le incombenze necessarie.

 

(Camerino - Il plesso scolastico provinciale)

polo scolastico madonna delle carceri con ragazzi

 

A Caldarola, invece, nessun rinvio per l’inizio delle lezioni. E’ questo quanto deciso dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luca Giuseppetti, e dalla dirigente scolastica Fabiola Scagnetti. Dopo le verifiche effettuate sull’edifico della scuola elementare, che ospitava tutti gli studenti della materna, della primaria e della secondaria, i tecnici, pur non evidenziando gravi lesioni, hanno suggerito di utilizzare la nuova struttura della scuola media De Magistris per accogliere tutti gli alunni di scuola media ed elementare. Per quanto riguarda, invece, i bambini della scuola primaria è stata adottata la soluzione provvisoria di far iniziare le lezioni in una struttura privata, in attesa di realizzare un nuovo locale di fianco alla palestra comunale.

 

(Caldarola - Il sindaco Giuseppetti e l'assessore Fiastrelli durante i sopralluoghi nelle scuole)

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Cadono massi sulla Valnerina. Danni ad un capannone, evacuate 6 persone

08 Set 2016
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Il terremoto sembra non concedere tregua. Diverse, infatti, sono state le scosse nella notte, con l'epicentro che sembra essersi spostato nella zona di Ussita-Visso. Il movimento tellurico ha provocato la caduta di alcuni massi di notevoli dimensioni che ha interessato un capannone industriale lungo la strada provinciale 209 Valnerina. La caduta dei massi dalla parete di roccia sovrastante lo stabile ha provocato danni ad alcuni mezzi pesanti parcheggiati e alla struttura stessa del capannone. Interessata marginalmente anche l’abitazione connessa al capannone, mentre porzioni di roccia hanno raggiunto la strada provinciale 209 Valnerina, che è stata temporaneamente chiusa al traffico per motivi di sicurezza. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta, anche se i vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno proceduto all'evacuazione temporanea, a fini precauzionali, dei residenti, in totale 6 persone, e al recupero degli animali domestici.

 

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Arrivano 50 milioni di euro per il terremoto. Inseriti anche i comuni maceratesi

07 Set 2016
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Le province di Macerata e Fermo sono state inserite dal Governo nel decreto di emergenza per gli aiuti alle popolazioni terremotate. Il Consiglio dei Ministri, con una successiva integrazione, ha colmato così il vuoto normativo che aveva suscitato preoccupazione tra gli amministratori dei comuni colpiti dal sisma, provocando anche la reazione dei parlamentari marchgiani e degli esponenti della Regione. "E' stato giustamente ampliato il perimetro dei territori interessati ed esteso lo stato di emergenza – hanno dichiarato in una nota congiunta l'onorevole Irene Manzi e il senatore Mario Morgoni – Ciò consentirà ai comuni delle due provincia di beneficiare dei 50 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei Ministri per far fronte agli interventi di prima necessità". Non è, invece, ancora stato sciolto il nodo relativo al differimento del pagamento dei tributi che, al momento, riguarda sul fronte marchigiano soltanto i residenti nei comuni di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montefortino, Montegallo e Montemonaco, "anche se – continuano i due parlamentari – siamo in costante contatto con la Presidenza del Consiglio e con il Ministero dell'Economia per sollecitare la correzione del suddetto provvedimento". Nel frattempo la Presidente della Camera Laura Boldrini ha incontrato nella sede della Regione i parlamentari marchigiani ai quali ha assicurato "l'orientamento per un'azione congiunta sul decreto del Governo alla ripresa dei lavori in Parlamento".

Franco Ceregioli: "Per le scuole un doveroso chiarimento"

07 Set 2016
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In riferimento alla situazione degli edifici scolastici di Sarnano dopo il sisma dello scorso 24 agosto, il sindaco Franco Ceregioli esprime alcune considerazioni al fine di chiarire con la massima trasparenza tutti i termini della questione.

"Il giorno stesso del sisma – scive il primo cittadino - mi sono recato, insieme ai nostri tecnici, presso tutti gli edifici scolastici al fine di verificare lo stato degli immobili: la situazione era apparsa subito estremamente confortante in quanto non emergeva la presenza di danni consistenti. Ovviamente abbiamo richiesto anche che venisse effettuata una verifica su detti edifici sia da parte dei Vigili del Fuoco che dei tecnici della Protezione Civile Regionale. Il risultato è che tutte le suddette strutture sono risultate agibili con prescrizione di minimi e limitati interventi di sistemazione di parti non strutturali. Mentre i lavori alla scuola elementare non dovrebbero pregiudicare il regolare inizio delle lezioni, i tempi per l'effettuazione dei lavori alla scuola media potrebbero comportare un lieve differimento della data di inizio delle stesse, che è molto prossima: trattandosi comunque di interventi limitati, stiamo valutando la possibilità di effettuare detti interventi anche in contemporanea alle lezioni, cercando di ridurre al minimo il disagio per docenti e studenti. Ciò posto, è del tutto comprensibile e giusto che ci si pongano delle domande sullo stato dei nostri edifici scolastici e sulla loro sicurezza, anche se ciò – come mi sembra si stia verificando – può comportare il diffondersi di notizie allarmanti e del tutto lontane dalla realtà. Ho infatti sentito in questi giorni le cose più disparate: che il comune starebbe "nascondendo la verità", che il sindaco avrebbe dovuto "spingere per far dichiarare inagibili le scuole", che a prescindere dalla agibilità o meno le scuole vanno comunque chiuse, etc..

Sono convinto che la maggior parte delle persone, soprattutto dei genitori, sia in assoluta buona fede preoccupata, visto che i loro figli tra qualche giorno inizieranno l'anno scolastico all'interno degli edifici scolastici in questione, ma questa preoccupazione non deve spingerci alla irrazionalità, perché da questa non verrà mai nulla di positivo e costruttivo.

Dunque nessuna verità nascosta.

I nostri edifici scolastici – lo dico con estrema chiarezza – non sono antisismici, semplicemente in quanto all'epoca della loro costruzione la normativa oggi vigente non c'era. Non sono antisismici come non lo è almeno il 90% degli edifici del nostro territorio, ma ciò non significa che siano per definizione luoghi insicuri. Le nostre scuole hanno resistito al sisma del 1997; successivamente sono state oggetto di interventi di miglioramento sismico; oggi hanno affrontato quest'altro terremoto, sicuramente più violento. È vero che gli eventi passati non contano più e che ognuno fa storia a sé, ma da questa storia recente dobbiamo partire se vogliamo fare un discorso "razionale" sulle nostre scuole. Come ho scritto in precedenza, dopo il sisma non solo l'ufficio tecnico comunale, ma anche i Vigili del Fuoco e soprattutto i tecnici della Protezione Civile (quindi soggetti terzi, istituzionalmente deputati alle verifiche post sisma) hanno ispezionato i nostri edifici, dagli scantinati ai tetti, ed il giudizio è stato unanime: e cioè che le nostre scuole sono tutte agibili, non avendo questo terremoto (che penso a memoria di tutti sia stato il più violento mai ricordato) danneggiato nemmeno minimamente le parti strutturali. Per ulteriore scrupolo, partendo dalla necessità di fare minime riprese alle tamponature, abbiamo incaricato un tecnico esterno per fare dei "saggi" alle murature ... abbiamo fatto più "danni" con martello e scalpello per sondare la solidità delle strutture che il sisma, ma ancora una volta l'esito è stato assolutamente confortante.

Questo è il quadro, e di fronte a questo quadro, secondo il mio punto di vista, ci si può porre irrazionalmente o razionalmente.

Ponendoci irrazionalmente si fanno i discorsi che ho scritto sopra (avremmo dovuto spingere per far dichiarare inagibili le scuole, le scuole anche se agibili vanno comunque chiuse): perdonatemi la franchezza, ma questi sono discorsi senza alcun senso e per certi versi inaccettabili. I verificatori della Protezione Civile non sono marionette al soldo del politico di turno, ma sono persone che, sotto la propria diretta responsabilità, attestano che, non un locale qualsiasi, ma un edificio scolastico dove andranno decine di ragazzi è agibile o non lo è. Anche solo pensare che il loro giudizio possa essere condizionato da fattori esterni, come le "pressioni" di un Sindaco, mi darebbe il voltastomaco. Così come del tutto fuori dalla realtà delle cose (oltre che dalle norme giuridiche) è il solo pensare che si possano "d'imperio" chiudere degli edifici appena dichiarati agibili, sulla base di chissà quale presupposto logico, senza peraltro pensare che ci sono Comuni disastrati e ben più disgraziati in cui le scuole sono davvero inagibili e non si ha nessuna certezza sul se e sul quando verranno rese nuovamente agibili.

Ponendoci invece razionalmente, dobbiamo dire (non per atto di fede, ma perché c'è chi lo ha certificato) che oggi le nostre scuole hanno lo stesso livello di sicurezza che avevano il 23 agosto, che avevano lo scorso anno e, prima ancora, che avevano in tutti gli anni in cui i nostri figli hanno frequentato (come anche noi stessi quando eravamo ragazzi) quegli edifici. Forse a qualcuno potrà sembrare non sufficiente – e, come ho detto, da genitore ancora scosso dallo spavento lo comprendo – ma altra realtà non vi è.

Anche se in questi lunghissimi e snervanti giorni mi sono mio malgrado fatto una piccola cultura sui danni da sisma, sulle norme antisismiche, sui concetti di staticità ed agibilità, sulle messe in sicurezza etc., in questo mio lungo post che spero non vi abbia annoiato ho voluto astenermi da considerazioni di carattere strettamente tecnico, che non mi competono (fermo restando che l'amministrazione comunale e l'ufficio tecnico sono assolutamente disponibili ad entrare nel merito delle questioni con eventuali tecnici incaricati o con il responsabile per la sicurezza dell'Istituto comprensivo).

A me preme solo che, su un argomento delicato come questo, affrontato in un momento ancora più delicato come quello che stiamo vivendo in questi giorni, prevalga in tutti il buon senso e la serenità di giudizio.

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