Camerino, una città da Guinness

04 Apr 2016
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Camerino tenta un nuovo assalto al Guinnes World Records. Dopo essere diventata la città del torrone più lungo del mondo, adesso la sfida si sposta sulla musica. L’Accademia Italiana del Clarinetto, che ha sede proprio a Camerino, sta infatti lavorando per allestire l’orchestra di clarinetti più numerosa del mondo. “La nostra candidatura è ormai ufficiale – spiega il maestro Piero Vincenti – al momento ne sono detentori gli Stati Uniti con 321 elementi, ma sappiamo che unendo le forze di tutti potremo portare a casa anche questa strepitosa vittoria”. L’occasione, neanche a dirlo, sarà la sesta edizione del Festival Europeo del Clarinetti, che grazie al maestro Piero Vincenti sarà organizzato quest’anno proprio nella città ducale. Vincenti sta lavorando, quindi, non solo per portare a Camerino artisti di fama internazionale e onorare al meglio la rassegna musicale, ma anche per lasciare un segno indelebile. Come? Facendo esibire, appunto, una orchestra composta dal almeno 322 clarinetti. “L'evento – spiega ancora Vincenti - concluderà il festival, e si svolgerà il 18 agosto, probabilmente nella suggestiva cornice quattrocentesca di Piazza Cavour. Un modo celebrativo e sicuramente appetibile per chiudere in bellezza una manifestazione così importante, sulla quale stiamo lavorando già da tempo. Abbiamo già svolto in passato una sorta di prova generale, superando il record ma senza l'ufficialità e la registrazione del Guinness. Questa volta vogliamo conquistare il titolo e superare il record. L’idea è di non limitarci ad un elemento in più dell’attuale record. Per questo invitiamo i clarinettisti e tutte le formazioni a contattarci per assicurarsi un posto da protagonista nel Guinness dei Primati”. Una sfida, quella lanciata da Vincenti, che lo stesso direttore del Camerino Festival ha già illustrato anche all’assessore regionale alla cultura, Moreno Pieroni, nel corso dell’incontro avuto insieme al sindaco Pasqui un paio di settimane fa ed in cui si è parlato, appunto, della vocazione musicale di camerino e delle tante iniziative in programma per questo 2016.

Grane giudiziarie sulla Quadrilatero Marche-Umbria

04 Apr 2016
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Non c’è pace per il collegamento tra le Marche e l’Umbria. Neanche il tempo di annunciare la data della possibile apertura - il prossimo trenta giugno, secondo quanto è dato sapere - che una nuova grana giudiziaria investe le ditte che stanno eseguendo i lavori. Secondo alcuni accertamenti condotti dal Corpo Forestale dello Stato sono state rilevate irregolarità nel ripristino dell’alveo di un corso d’acqua. A confermare la notizia è la stessa Forestale, attraverso un comunicato stampa diramato nella giornata di venerdì scorso. “Recentemente – si legge - il Corpo Forestale dello Stato ha eseguito alcuni controlli sugli interventi di ripristino ambientale, previsti nell’ambito della Grande Opera dell’Asse Viario di Penetrazione Umbria Marche S.S.77 “Val di Chienti”. Con tali attività di ripristino, sono ormai giunti quasi al termine tutti i lavori previsti in provincia per la realizzazione dell’Asse Viario, direttrice Civitanova Marche - Foligno. L’attenzione del Corpo Forestale dello Stato, anche in questa ultima fase, rimane alta e, da alcuni controlli eseguiti dal Comando Stazione di Serravalle di Chienti, sono state riscontrate irregolarità di carattere penale sulle modalità di ripristino dell’alveo di un corso d’acqua, che attraversa il centro abitato di Serravalle di Chienti. Infatti, in occasione di un forte temporale occorso in zona, il fosso Vallesina, affluente in destra idrografica del fiume Chienti, ha esondato, allagando la strada comunale, alcuni terreni privati ed arrivando sino a lambire anche abitazioni. La questione non è passata inosservata al locale Comando Stazione che, a seguito di indagini, ha effettuato una Comunicazione di Notizia di Reato alla Procura della Repubblica di Macerata. Il Comando, sempre molto attento ai suddetti lavori sin dalla fase di cantierizzazione, avvenuta nell’anno 2009, ha già segnalato anche altre varie irregolarità, che vanno da violazioni riscontrate in ambito paesaggistico - ambientale, con l’accertamento della realizzazione di strade di cantiere abusive e violazioni alle norme relative all’inquinamento delle acque, alla gestione dei fanghi di lavorazione e al non corretto smaltimento dei rifiuti e delle terre e rocce di scavo, sino a controlli sulle modalità di risarcimento dei terreni espropriati e dei progetti di compensazione ambientale”.

Commerciante di Monte san Martino in manette per spaccio di droga e armi .

02 Apr 2016
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Un commerciante di 45 anni, originario del foggiano ma residente a Monte san Martino è finito in manette per spaccio di droga e detenzione abusiva di armi e munizioni. Lo hanno arrestato i carabinieri di Montemonaco dopo la perquisizione domiciliare, a seguito della quale l’uomo è stato trovato in possesso di un panetto di hashish del peso di circa 80 grammi e materiale utilizzato per confezionare e tagliare lo stupefacente. Sequestrati anche cinque pugnali ed un proiettile per fucile da caccia calibro 30-06, non denunciati.

Referti medici e farmaci arriveranno per posta

01 Apr 2016
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REFERTI MEDICI E FARMACI ARRIVERANNO PER POSTA.

Piena digitalizzazione e semplificazione dei rapporti tra cittadini, imprese e amministrazione pubblica è l’obiettivo che ha portato la Giunta regionale ad approvare una convenzione biennale con Poste italiane, in base al quale referti medici e farmaci arriveranno per posta Particolari i riflessi sul settore sanitario, con la possibilità di sfruttare la capillarità dei servizi postali, ad esempio per la consegna di referti medici e diagnostici (“sanità vicina”) oppure di farmaci o ausili sanitari, per le campagne di invito a screening o informative. L’atto pone particolare attenzione alle aree interne e montane, prevede il coinvolgimento della rete degli uffici postali. Ulteriori applicazioni sono previste nel pagamento dei tributi, dei ticket sanitari, nella prenotazione delle visite, nella digitalizzazione delle cartelle cliniche, nell’invio di pratiche allo sportello unico per le attività produttive. La convenzione riguarda anche facilitazioni di accesso al credito, con la possibilità da parte di Poste italiane di operare a favore delle imprese e degli operatori del terzo settore per facilitare l’incasso dei crediti sanitari. La convenzione, di durata biennale rinnovabile, prevede un gruppo di lavoro paritetico Regione - Poste per la sua attuazione

"La Regione - spiega l’assessore Fabrizio Cesetti - ha come obiettivo l’avvio e il potenziamento sull’intero territorio regionale di progetti innovativi a servizio della popolazione. Il fine è moltiplicare i punti di contatto con i cittadini, secondo un modello di prossimità, per cui sono gli uffici pubblici che nel limite del possibile, vanno verso i cittadini e non viceversa”.

Pronto soccorso, addio ai quattro "codici colorati"

01 Apr 2016
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Addio ai quattro codici colore - bianco, verde, giallo e rosso - per l’accesso alle cure in pronto soccorso. E pieno riconoscimento dell’autonomia degli infermieri, che se autorizzati potranno somministrare farmaci, fare prelievi e iniziare una serie di trattamenti. L’assegnazione del grado di priorità ai pazienti che approdano in ospedale in condizioni d’emergenza, cambierà volto.
La mini-rivoluzione è scritta nel documento di revisione delle linee guida che tiene conto dei cambiamenti dell'intera società e che ritengono non più adeguati i "vecchi" codici.

Quando le nuove linee guida incasseranno il via libera della conferenza stato-regioni, chi arriverà in pronto soccorso si vedrà assegnare da infermieri "esperti", che avranno seguito una formazione specifica, un codice numerico di priorità, da 1 a 5 su una scala decrescente. Il codice “1” riservato alle emergenze; il “2” per le urgenze; il “3” riservato alle urgenze differibili; il “4”, urgenza minore. Infine, ci sono le “non urgenze”, che corrispondono agli attuali codici bianchi e che sono “smaltibili” entro un massimo di 4 ore. Prevista anche una nuova tempistica. Con la revisione le urgenze non potranno aspettare più di 15 minuti, mentre gli ex “codici verdi”, spacchettati in livello “3” e “4” tra urgenze differibili e minori, andranno trattati rispettivamente entro al massimo 60 o 120 minuti.
Infine, capitolo formazione. Diventerà "infermiere di triage2 chi avrà già lavorato in pronto soccorso per almeno 6 mesi e solo dopo un corso teorico di almeno 16 ore e un periodo di affiancamento di almeno 36 ore con un tutor. L’infermiere esperto valuta, in autonomia, l’appropriatezza dell’accesso e avvia tutte le procedure previste dai protocolli di presa in carico, fino alle dimissioni.

Tolentino: esauriti i posti in giunta, posti auto a pagamento?

01 Apr 2016
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La nuova organizzazione dei parcheggi cittadini di Tolentino prevista dal sindaco Pezzanesi ha destato alcune perplessità non solo fra i consiglieri di minoranza, che lamentano il mancato coinvolgimento dell'assise comunale, ma anche fra i cittadini, come tiene a sottolineare il consigliere del PD Marco Romagnoli. “Tutti i posti auto che si trovano all’interno delle mura cittadine e nei parcheggi limitrofi diverranno a pagamento – precisa l'ex consigliere provinciale - Cesseranno, pertanto, di essere gratuiti anche i parcheggi “Filzi”, “Matteotti” e “Foro Boario”. Gli stalli a pagamento passeranno dagli attuali 400/500 a 1300/1400. Si stima in 15/20 milioni di euro il ricavo che il futuro gestore dei parcheggi introiterà in 25 anni”.

“I parcheggi verranno difatti appaltati a soggetto esterno per 25 anni – continua Romagnoli - ed il bando prevederà dei lavori a carico del concessionario per complessivi 2 milioni di euro circa. Il Sindaco afferma che saranno investimenti a favore della città, in realtà si tratta (almeno in gran parte) di un investimento che il concessionario metterà in essere al fine di poter disporre di più spazi a pagamento”.

“Visti i numeri che ballano e gli utili che deriveranno al fortunato gestore sorge spontanea una domanda – si interroga il consigliere PD - perché non far gestire all’ASSM i parcheggi cittadini anche per il futuro? Perché considerare l’ASSM solo quando i suoi utili sociali servono a ripianare i debiti del comune o per affibbiargli immobili “ingombranti” (quali la piscina e la palazzina di Via Roma) ancorché per nulla attinenti alla mission dell’Azienda?

Se per la Giunta è giusto ampliare il numero dei parcheggi a pagamento, cosa su cui siamo fortemente contrari, quanto meno la gestione degli stessi dovrebbe restare a Tolentino. Così come in favore dei tolentinati dovrebbero essere spesi gli utili provenienti dalla gestione del nuovo piano parcheggi. Per tale motivo riteniamo che debba essere l’ASSM e non qualcuno chiamato da lontano a gestire il tutto.

Si è forse incrinato qualcosa tra sindaco e vertici ASSM? Pesa su questa scelta il prossimo ricambio dei vertici stessi? Oppure si ragiona ancor più al ribasso e si chiama qualche soggetto da fuori regione per restare in compagnia di qualche amico locale, visto che per elezioni servono anche opere di bene?”.

Boom di turisti per Pasqua nella Città di San Nicola

01 Apr 2016
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Ha pagato la politica del turismo perseguita dall'amministrazione comunale di Tolentino. Nel periodo di Pasqua la “Città di San Nicola, del Sorriso e della lavorazione della pelle” è stata letteralmente presa d’assalto da tantissimi turisti, con molte presenze di stranieri. La parte del leone l'ha recitata il complesso monumentale della Basilica di San Nicola insieme al complesso naturalistico dell’Abbadia di Fiastra, ma si sono ben comportati anche il Castello della Rancia, il Museo Internazionale dell’Umorismo e della Caricatura di Palazzo Sangallo e le Sale napoleoniche di Palazzo Parisani – Bezzi. Molto riuscita e particolarmente apprezzata la riproposizione, in piazza della Libertà, dell'antica tradizione della Colazione di Pasqua con salumi, uova, frittata con coratella, frittata con mentuccia, pizza di formaggio e coratella d’agnello, vino e ciambelle. I bambini hanno potuto decorare tante uova che poi sono state portate a casa. I fondi raccolti sono stati utilizzati per l’acquisto di una lavastoviglie che è stata donata alla casa famiglia “Papa Giovanni XXIII” di contrada S. Andrea.

Furti in officine, sequestrata refurtiva per un valore di 40 mila euro

01 Apr 2016
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Continuano senza sosta le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo di Jesi per smascherare gli altri componenti di una banda di moldavi specializzata in furti in aziende e officine meccaniche. I militari hanno, così, rinvenuto e sequestrato altro materiale asportato in varie fabbriche del pesarese e della provincia di Ancona. Nei guai sono finiti 3 moldavi, di età compresa tra i 33 e i 45 anni, tutti residenti a Fano, ai quali i militari hanno sequestrato numerosi utensili sia di precisione che di diagnostica meccanica di ingente valore economico, asportati in alcune officine. La merce, del valore di circa 40.000,00 euro, è stata restituita ai proprietari. Nei confronti dei tre moldavi è stata inoltrata informativa alla Procura della Repubblica di Ancona, ipotizzando a loro carico il reato di ricettazione.

Anac e questione Lucarelli al centro del consiglio comunale di Camerino

31 Mar 2016
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Clima a tratti molto accesso nella seduta del consiglio comunale di Camerino di questo giovedì 31 marzo.

All’ordine del giorno, questioni di un certo peso : sollecitato dalla minoranza ( Tapanelli e Gruppo Comunità e Territorio), il sindaco era chiamato a rispondere a interrogazioni inerenti l’attività di verifica/controllo dell ‘ANAC,( Autorità anticorruzione) e la presunta violazione dell’obbligo di astensione del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Lucarelli, dallo svolgimento di attività professionali e altri fatti relativi all’esecuzione di lavori presso il Cinema Betti. Subito dopo l'approvazione del verbale della seduta del 25 febbraio 2015, il Sindaco Pasqui è tornato sulla positiva conclusione della questione della farmacia comunale. Il primo cittadino ha detto di aver ricevuto autorizzazione dal comune di Porto San Giorgio per poter accedere alla graduatoria comunale ufficiale per l'assunzione di due farmacisti a tempo determinato informando anche che sarà fatto presto un concorso per l'assunzione di un farmacista a tempo indeterminato. Quanto alle interrogazioni, sollecitate anche da richiesta di copia di atti delle quali è stata lamentata la mancata ricezione da parte della minoranza, Pasqui ha risposto che sì, il comune di Camerino è stato oggetto di un preavviso di un provvedimento d’ordine (ai sensi del paragrafo 3 della delibera n.146/2014 del 1/12/2015), in merito alla necessità di integrare o modificare il Piano Triennale della Prevenzione e della Corruzione 2015/ 2017, con particolare riguardo al paragrafo 8: Rotazione del personale addetto alle aree a rischio di corruzione. Ha informato altresì che la procedura si è conclusa con la comunicazione da parte dell’ANAC di archiviazione. Il sindaco ha anche aggiunto di essere stato informato con comunicazione del 11/02/2016 del fatto che l’Autorità di vigilanza dell’Anac ha ritenuto che il trasferimento dell’architetto Forconi ad altro ufficio, disposto con delibera di giunta del 30.12.2014, possa essere considerato quale misura discriminatoria ai sensi dell’art 54 bis del D.lgs 165/2001.

Con la medesima nota- ha detto ancora il sindaco- l’autorità ha ritenuto che il procedimento disciplinare avviato il 15.09.2015 dal segretario generale, nei confronti dello stesso architetto Forconi, sia stato posto in essere in violazione della medesima norma.

Il sindaco ha poi precisato di aver ricevuto solo le comunicazioni relative al preavviso di provvedimento d’ordine, peraltro archiviato dall’ANAC e la comunicazione della stessa autorità del 11/02/2016, e di non essere a conoscenza ( non potrebbe essere altrimenti) di eventuali comunicazioni riservate giunte al segretario comunale. Contestando poi le premesse dell’interrogazione presentata dalla minoranza, il sindaco, in riferimento all’attività professionale svolta dal vice sindaco e assessore Lucarelli, ha tenuto a sottolineare l’insussistenza della violazione dell’art. 78 del d.lgs 267/2000, non ritenendo dunque di provvedere ad alcuna revoca delle deleghe in capo allo stesso. “ Come riferitomi dal vice sindaco e come da lui formalmente illustrato nella nota in data 18.03.2016 e inviata al segretario generale- ha aggiunto Pasqui- comunico che Lucarelli non reputa di dover presentare le dimissioni da alcuna delle cariche che ricopre, posto che non ritiene in alcun modo di aver violato l’art.78 del T.U. degli enti locali. Quanto alle notizie circolate sulla stampa e alle notizie di indagini- ha affermato- si può solo asserire che tutte le attività svolte, sono state eseguite in conformità e nel rispetto della legge perseguendo gli obiettivi dell’amministrazione e, nell’interesse della Città e dei cittadini..Aldilà del clamore artatamente suscitato- ha concluso- nessuna irregolarità è stata compiuta”.

Non si sono detti soddisfatti delle risposte date i consiglieri Tapanelli, Trojani, Fanelli e Caprodossi “Lucarelli, in qualità di assessore all’urbanistica - ha detto il capogruppo Trojani- nello svolgere attività professionale si è trovato a compiere una grave violazione dell’obbligo di imparzialità e integrità di componente l’amministrazione, per cui il suo operato non è causa di incompatibilità ( che attiene al conflitto di interessi) ma, ancora più grave, di responsabilità politica come amministratore e deontologica come geometra. Per 4 volte – ha aggiunto – l’assessore ha contravvenuto all’obbligo di astenersi e la responsabilità politica è molto rilevante.”. “ Il sindaco – ha sottolineato Trojani- ha ritenuto di liquidare questa interrogazione dicendo che violazione non c’è , in quanto l’attività svolta, non rientra in materia di edilizia ma altra tipologia di attività ( “ coordinatore per la progettazione” e “ coordinatore per l’esecuzione “ in materia di sicurezza). Al riguardo, noi come minoranza stiamo pensando di valutare la possibilità di presentare un quesito specifico al Prefetto che è l’organo competente a verificare il rispetto o meno del Testo Unico degli enti locali. Nulla di personale nei confronti del vice sindaco, che conosco e stimo da una vita, ma il rispetto delle regole è sacrosanto”.

Altro punto all'ordine del giorno dell'assise la presentazione e approvazione del Documento Unico di programmazione 2016-2018; qui il consigliere indipendente di minoranza Pietro Tapanelli ha proposto un emendamento ( accolto dalla maggioranza con foto favorevole) per l’inserimento di un dispositivo che impegni l'ufficio tecnico comunale alla predisposizione di un “crono-programma” dei lavori stradali da eseguire, da oggi e fino alla fine del mandato dell’amministrazione. compatibilmente con le risorse economiche e finanziarie disponibili. “Un messaggio politico di attenzione su problematiche riguardanti la popolazione della città e delle frazioni”- ha detto il consigliere.   Approvato il Dup con il voto favorevole dello stesso Tapanelli , ma Voto contrario su emendamento e Dup, da parte del Gruppo Comunità e Territorio

“ Siamo favorevoli a fare un crono-programma per interventi che riguardano le strade- ha affermato il capogruppo Trojani-; abbiamo al riguardo anche presentato un comunicato, pubblicato foto dello stato di alcune strade della città, ma riteniamo che l’emendamento non debba essere votato, in quanto non è un atto di giunta consiliare, ma atto gestionale. Il Consiglio deve far sì che ci siano le risorse e le deve stanziare – ha aggiunto- per cui il nostro compito è questo. Saranno poi i responsabili dei servizi competenti le persone preposte a fare un crono-programma e a garantire lo svolgimento dell'attività manutentiva. A noi Giunta, spetta solo di dare degli indirizzi. Il consigliere Tapanelli ha voluto dare un messaggio politico ai cittadini, ma è chiaro che è un atto che la Giunta deve fare e deve fare per legge con il PEG, dando le risorse necessarie. Noi ripeto, dobbiamo limitarci a stanziare nel bilancio le risorse per poi far fare gli interventi. Riteniamo insomma che occorra andare a valutare anche le varie situazioni perché poi il cittadino in definitiva vede se la strada è mantenuta o meno, e credo che quello sia il messaggio politico. Non è che con una frase rassicurante o un emendamento, risolviamo il problema”.

Sassoferrato, sequestrata una centrale idroelettrica

31 Mar 2016
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Agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno sequestrato una centrale idroelettrica situata a monte dell’abitato di Sassoferrato, che, al fine di produrre energia, utilizzava le acque del torrente Sanguerone captando però l’intera portata del fiume e lasciando l’alveo completamente privo di acqua per circa 200 metri.

 

alveo secco

La scoperta è scaturita a seguito della segnalazione di un pescatore, recatosi lungo un tratto difficilmente raggiungibile del torrente.

Giunti sul posto i forestali, dopo aver accertato la scomparsa di ogni componente faunistica e floristica, hanno acquisito la documentazione relativa all'autorizzazione dell’impianto che prevedeva il rilascio di un minimo deflusso vitale di 70 litri di acqua al secondo. Quindi, considerato il grave danno ambientale, hanno proceduto al sequestro dell'impianto. Denunciato il proprietario della centrale, che rischia pene fino a 3 anni di reclusione.

 

rilievi nellalveo

Frana la provinciale, Crispiero resta isolata da Camerino

31 Mar 2016
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La segnalazione giunge da un lettore che percorrendo, come ogni giorno, la strada provinciale 22 che collega Crispiero con Camerino ha trovato sul percorso le transenne che "annunciavano" la chiusura della via di comunicazione a causa del movimento franoso che progressivamente, anche a causa dell'assenza di interventi, ha eroso l'intera sede stradale. Così il malcapitato, come chiunque altro voglia raggiungere da Crispiero la città ducale, è stato costretto a compiere un lungo giro alternativo per raggiungere Camerino. Ora l'interrogativo sorge spontaneo. Quanto tempo durerà tale situazione di disagio? Difficile la risposta visto che la manutenzione della strada è di competenza della provincia, che sta attendendo segnali sul proprio futuro.

 

 

strada crispiero

 

La provinciale 22 prima del movimento franoso

strada ante frana

Trasferiti nel carcere di Monte Acuto gli autori dell'omicidio Sarchiè

31 Mar 2016
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Sono stati trasferiti nella giornata di giovedì 31 marzo al carcere di Monte Acuto ad Ancona Giuseppe e Salvatore Farina, detenuti dal giorno dell'arresto presso la casa circondariale di Camerino. I due, padre e figlio, erano stati condannati all'ergastolo, lo scorso 17 gennaio, dai giudici del tribunale di Macerata per l'omicidio di Pietro Sarchiè, il commerciante di pesce di San Benedetto del Tronto ucciso in un agguato tra Sellano e Perito, nel territorio di Camerino, il 18 giugno 2014. Il corpo di Sarchiè era stato poi rinvenuto semi carbonizzato il 5 luglio nella Valle dei Grilli di San Severino Marche.

Droga nelle scarpe e nel cappello, nei guai due giovani di Serravalle e Matelica

31 Mar 2016
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Due giovani, uno dei quali minorenne, sono stati denunciati dai Carabinieri della Compagnia di Camerino, coordinati dal Capitano Vincenzo Orlando, nel corso di due distinte operazioni antidroga. A Serravalle di Chienti i militari della locale Stazione hanno controllato un 30enne del posto trovato in possesso di un grammo di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso il ritrovamento di circa 50 grammi di marijuana già suddivisa in parti e nascosta in varie paia di scarpe. A Matelica, all’interno dei giardini pubblici, i Carabinieri hanno controllato e perquisito un 17enne del luogo, che nascondeva nella visiera del cappellino un involucro contenente circa 5 grammi di marijuana. Il minore è stato quindi denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e segnalato alla Prefettura di Macerata quale assuntore.

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