Pasqui: Impegnati a dare il massimo in una situazione di assoluta difficoltà

16 Gen 2017
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Prosegue la messa in sicurezza del centro storico di Camerino con l’obiettivo di ridurre al minimo la zona rossa. Conclusi i lavori in via Ridolfini,,i vigili del fuoco sono impegnati senza sosta nel puntellamento del complesso conventuale di San Domenico, sede dei Musei civici,

L’obiettivo è quello di riaprire alla viabilità l’area di piazza dei Costanti. Pur nel disagio ulteriore rappresentato da neve e gelo, sono proseguiti senza sosta i lavori di sbadacchiatura delle finestre dell’ex Convento, ora sala Crivelli del Museo.

Sempre da parte dei vigili del fuoco è iniziata la rimozione a mano delle macerie del palazzo ducale, ove hanno sede la Scuola di Giurisprudenza di Unicam e gli uffici del rettorato.

“Si sta facendo e si è fatto fino ad oggi il massimo che si poteva fare- afferma il sindaco Pasqui- Di certo, nonostante sia una città presidiata dall’esercito,Camerino resta la Camerino che era, una realtà in cui nulla si è fermato.

Si pensi al settore del commercio che sembrava il più difficile da far ripartire, ebbene, con un cospicuo investimento garantito dall’amministrazione e, al quale non è escluso il sostegno da parte della Regione- rimarca Pasqui- le attività commerciali ripartono in una struttura di 1000 metri quadrati.  Ancora prima sono ripartite le scuole e l’università; nessun servizio essenziale è mai rimasto bloccato: abbiamo avuto subito le farmacie, i medici e l’ospedale attivi, compresa la sicurezza  dei trasporti pubblici.

Questo è il primo risultato di garanzia in 60 giorni, con una gestione dell’emergenza che non ha fatto acqua da nessuna parte e, da qui, la speranza di ripartire. Certo, - sottolinea il sindaco- anche io vorrei rivedere la città già ricostruita ma, purtroppo,questo non è possibile.

Stiamo studiando le modalità per dire alla gente qualcosa di più certo, quali sono realmente i problemi e come li affronteremo ma – continua il primo cittadino- a me non piace dire cose che poi non si realizzeranno. Siamo riusciti a riaprire tante vie e altrettante contiamo di aprirne nei prossimi giorni. Il nostro impegno e il nostro lavoro, è quello di riportare il più possibile le persone nella loro terra, nella nostra città e nei territori. Desidero che i cittadini sappiano che si sta facendo moltissimo; ci rammarichiamo solo forse della scarsa comunicazione alla quale stiamo studiando di sopperire con l’organizzazione di incontri- dibattito per far conoscere quello che stiamo facendo e dare la possibilità alla gente di esternare i loro quesiti.

Intanto posso dire che la fondazione Merloni ha deliberato per la donazione di un milione di euro

A favore di una scuola cittadina; alcune associazioni si sono caricate l’onere di dare alla città il Liceo musicale; le province autonome di Trento e Bolzano si sono attivate per la donazione ad Unicam di un complesso che potrà ospitare circa 500 studenti, per cui, -conclude Pasqui - senza dare preferenze all’una, rispetto che ad un’altra situazione, mi pare che ogni anello sia ben allineato per proseguire su una strada per percorrere la quale sarà necessaria la massima unione.

Ovvio che la situazione è assolutamente difficile ed è per questo, che chiediamo ai cittadini di sostenere le istituzioni in quello che è un duro compito, istituzioni che, dal canto loro, sono vicine alla popolazione. Lo chiedo, per chi come me si trova a dover tenere un timone, che garantisco essere ben saldo”.

La neve fa chiudere le scuole. Camerino, Fabriano, Recanati, Macerata sospendono le lezioni

16 Gen 2017
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Tutto secondo le previsioni. Da alcune ore la neve sta cadendo copiosamentecin gran parte del maceratese e del fabrianese, soprattutto nelle zone montane. Così a risentirne per prime le scuole, che in molte località resteranno chiuse nella giornata di domani. Già a Sarnano il sindaco Franco Ceregioli aveva disposto la sospensione delle lezioni anche nella giornata di martedì. Chiusura prorogata degli istituti di ogni ordine e grado anche a Camerino e scuole chiuse nei comuni di Caldarola, Belforte del Chienti, Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone, dove il sindaco Emanuele Tondi ha disposto la ripresa delle lezioni, tempo permettendo, solo dalla giornata di giovedì. Chiusura dei plessi scolastici anche a Fabriano e Recanati, mentre a Sefro, dove la situazione è in continua evoluzione, il sindaco Giancarlo Temperilli è pronto, in caso di peggioramento, a firmare l'ordinanza di chiusura. Infine, resteranno chiuse tutte le scuole, compresi asili e nido, anche a Macerata, dove il sindaco Carancini ha firmato la relativa ordinanza,  e a Tolentino.

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La neve che cade con insistenza da alcune ore nelle zone montane del maceratese, le stesse che ormai da tre mesi stanno facendo i conti con gli effetti del terremoto, ha costretto diverse amministrazioni comunale a disporre la chiusura delle scuole. Le previsioni meteo non sono delle migliori per le prossime ore. Così, primo fra tutti, il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli ha disposto la chiusura degli istituti scolastici e la conseguente sospensione delle lezioni fino a martedì 17. Scuole chiuse anche a Camerino, con l'amministrazione comunale che ha deciso sulla chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di lunedì, visto che le precipitazioni nevose e le strade ghiacciate non consentono un facile accesso alla città ducale. Decisioni simili sono al vaglio dei sindaci degli altri comuni montani, che stanno decidendo l'eventuale chiusura dei plessi nei propri comuni. Situazione che potrebbe addirittura aggravarsi durante la notte quando le temperature rigide potrebbero rendere oltremodo difficile la circolazione.

servizio in aggiornamento

Camerino La rinascita del Bar Diana

16 Gen 2017
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Nuova vita per il Bar Diana di Camerino. Per anni luogo di ritrovo degli abitanti e degli studenti universitari in corso Vittorio Emanuele, il Bar Gelateria Diana ha riaperto i battenti in via Madonna delle Carceri 14. Il terremoto di ottobre ha interrotto bruscamente la vita dei punti di aggregazione commerciale del cuore della città, costringendo la famiglia Marsili a lasciare la casa e un’attività che dura da sessant’anni. 

Una vita trascorsa dentro il bar quella della famiglia Marsili; ore piccole, sacrifici e tanta dedizione, seminati da Enrico e Valentina e raccolti dai loro figli Orlando e Francesco. Al taglio del nastro sabato 14 gennaio, c’erano tutti, perché l’amore per la città e la passione per il proprio lavoro, non avrebbero ammesso una resa. Dopo lo stop forzato vissuto da sfollati, determinati a tornare nella loro terra, Orlando e Francesco ci sono riusciti.  Sono pronti a ripartire nei locali accoglienti e spaziosi  del nuovo Bar Diana che, a loro interno, presentano anche citazioni e ricordi ‘traslocati ‘dalla storica attività del centro cittadino, come uno dei salottini ad angolo.

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Bagno di folla dal camerinese e dai paesi vicini per salutare con gioia il nuovo inizio e complimentarsi con lo staff ; come ciliegina sulla torta non poteva mancare il gustosissimo gelato ‘del Diana’,confezionato artigianalmente con ingredienti di primissima qualità.“ Vedere tanta gente arrivare per festeggiare con noi, ci ha davvero commossi- afferma Francesco- Abbiamo potuto notare anche dei volti nuovi e cercheremo di fare del tutto per conquistare la loro fiducia. I locali sono ampi e confortevoli e in più, a differenza del centro storico, qui abbiamo molto spazio all’esterno per accogliere la clientela nella bella stagione, quando introdurremo anche la yogurtheria. Insomma – conclude Francesco- ce la metteremo tutta per offrire alla gente il nostro accurato servizio; ci impegneremo nel garantire il meglio e sarà da qui che in autunno saluteremo i nostri sessant’anni di attività”.

Gli orari restano immutati: apertura alle 7 del mattino fino a sera, con turno di chiusura settimanale la domenica.

A Camerino un convegno internazionale sui terremoti degli ultimi 20 anni in centro Italia

16 Gen 2017
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I Geologi si sono dati appuntamento a Camerino il prossimo 19 luglio per un convegno in cui verranno analizzate le crisi sismiche dell’Appennino centrale degli ultimi 20 anni: il terremoto dell’Umbria-Marche del 1997, quello de L’Aquila del 2009 e l’ultimo del 2016, che ha interessato un’ampia zona che si estende da Amatrice a sud fino a Camerino a nord.

Dopo una giornata in sede in cui verranno presentati e discussi gli studi più recenti riguardanti la Geologia e la Geofisica, gli esperti e i partecipanti provenienti da diversi paesi del mondo partiranno per una escursione sul campo di 3 giorni per osservare e discutere insieme gli effetti di superficie legati ai tre eventi.

“Una occasione unica – afferma Emanuele Tondi, promotore del convegno e responsabile della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino – per confrontarsi a livello mondiale sulla risoluzione del dato geologico ai fini della valutazione della pericolosità sismica di un’area e in particolare della zona assiale appenninica. Molti studi sulle faglie attive e capaci dell’area erano stati già effettuati prima di questi terremoti, quindi sarà possibile valutare cosa avevamo capito e cosa no, migliorando quindi la nostra capacità di individuare le aree più pericolose da un punto di vista sismico, sia in termini di magnitudo massima attesa che di ricorrenza degli eventi e la loro ciclicità.”

“E’ necessario fornire alla Protezione Civile degli strumenti aggiornati e più efficienti ai fini della riduzione del rischio sismico rispetto a quanto disponibile – continua Tondi – tali strumenti devono poter indicare le aree a maggiore pericolosità su cui concentrare le attività sia di pianificazione dell’emergenza che di riduzione della vulnerabilità degli edifici e infrastrutture”. 

Sono stati coinvolti nell’organizzazione dell’evento i maggiori esperti italiani ed europei che avevano lavorato in Italia e in particolare nelle tre zone epicentrali degli ultimi forti terremoti avvenuti in Appennino, appartenenti ad Università Italiane, francesi, greche e del Regno Unito. Sono inoltre presenti geologi e ricercatori di Enti come la Protezione Civile Nazionale, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il CNR, L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ed Enti equivalenti Europei. Sarà anche un importante momento di confronto con i numerosi geologi liberi professionisti che operano nel territorio italiano: il patrocinio è stato chiesto infatti sia al Consiglio Nazionale che all’Ordine Regionale dei Geologi, insieme alla Regione Marche e al Comune di Camerino.

La Croce Rossa di Camerino attiva il piano emergenza farmaci

16 Gen 2017
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L’abbondante nevicata che ha colpito il territorio del comune di Camerino, oltre a provocare disagi per la circolazione stradale, aggravando, di fatto, le ferite inferte dal terremoto, determina problemi anche riguardo all’approvvigionamento di farmaci da parte di persone rimaste isolate nelle proprie abitazioni. Così la Croce Rossa Italiana, sezione di Camerino, ha attivato il piano di emergenza neve con la consegna di farmaci e beni di prima necessità nel territorio della città ducale e nei comuni limitrofi.

Eventuali necessità dovranno essere segnalate allo 0737632245

Festa di Santa Maria in Via con l'icona autentica della Vergine

15 Gen 2017
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Dopo tempo immemore, in occasione della festa solenne di Santa Maria in via, è potuta tornare in processione l’icona originale della Vergine. La ricorrenza del 14 gennaio, istituita a memoria del voto di ringraziamento fatto dal popolo camerte , a seguito del terremoto del 1703, ricorda anche eventi sismici precedenti e successivi; dopo ogni calamità naturale e umana, segnata da dolorosi epiloghi riguardanti la storia della città, il 14 gennaio la popolazione ha sempre rinnovato la tradizione di riunirsi per esprimere devozione e ringraziamento alla Vergine. Forte e sentita è la venerazione degli abitanti per la pregevole icona del XIII sec. raffigurante la Madonna col Bambino che, si narra sia stata portata dai crociati camerti in ritorno da Smirne. Nonostante le profonde e drammatiche ferite che il sisma del 2016 ha inferto al santuario che la custodiva, la preziosa icona ha potuto essere messa in salvo e, per l’occasione della solennità, l’arcivescovo Brugnaro, ha ottenuto dalla Sovrintendenza e dalle autorità, la possibilità di prelevarla dal deposito, per una“Peregrinatio Mariae” che attraversasse le parrocchie di Camerino e San Severino Marche. Grazie all’autorizzazione si è potuto dunque portare di nuovo l’icona in processione.

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 Un evento simile fu possibile soltanto dopo la seconda guerra mondiale ma, in quell’occasione, l’immagine della Madonna girò per tutte le parrocchie della diocesi. E’ così che lo scorso sabato 14 gennaio,  in una bellissima giornata di sole, l’icona della Madonna con Bambino ha potuto raggiungere la chiesa prefabbricata del Centro di Vallicelle ove, alla presenza di una moltitudine di fedeli, del sindaco Pasqui e del comandante della polizia municipale Isidori, l'arcivescovo ha celebrato la santa messa insieme ai parroci della città. 

“E’ un ringraziamento commosso che rivolgiamo al Signore perché, a differenza di altre terre duramente colpite, noi non abbiamo avuto morti e feriti - ha detto in apertura il vescovo rivolgendo la preghiera alle famiglie e alle comunità in sofferenza, affinché con coraggio riescano a riprendere la normalità della loro vita quotidiana.

Durante l’omelia l’arcivescovo ha evidenziato che l’immagine di Maria è simile a quello che dobbiamo essere noi credenti che,nel mondo e nel segno della storia, siamo quelli che rendono presente e attuale Cristo stesso. Noi nel nostro tempo – ha detto Brugnaro - dobbiamo essere quello che Maria è stata in maniera singolare per la vita stessa di Cristo e per la salvezza del mondo.

Siamo chiamati con la forza della nostra fede a rendere vivo Cristo in mezzo a noi, non solo nella sua parola, non solo nei sacramenti, ma vivendo come testimonianza del suo nome. E la parola testimonianza – ha ricordato l’arcivescovo riferendosi a quanto recentemente detto dal Papa -non è tanto legata ad un eroismo fatto di valori importanti della vita umana ma si riferisce alla nostra vita quotidiana, testimonianza dunque come vocazione di ciascuno di noi. La testimonianza di fede ci porta a vivere la vocazione di Maria in maniera concreta. Noi oggi siamo quelli che rendono attuale Cristo nel mondo e dunque l’esperienza del terremoto deve spingerci oltre i disastri, oltre le paure, oltre le ferite, oltre le lacrime, oltre quello che abbiamo perso, perché quando il cuore è dominato dalla fede, possiamo andare oltre” Preghiere di affidamento particolari sono state rivolte da Mons. Giancarlo Pesciotti a ai vigili del fuoco, forze dell’ordine edell’esercito, volontari e protezione civile impegnate a vario titolo nell’aiuto alle popolazioni terremotate.

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 “Ringrazio la Sovrintendenza e le Pubbliche autorità per aver aderito benevolmente alla richiesta di poter utilizzare la vera icona -ha detto Brugnaro- . Credo che questa autenticità è un ricordo che dobbiamo avere nei riguardi della fedeltà  Il terremoto ha distrutto le nostre case e le nostre chiese ma l’autentica immagine della Vergine è un invito ad essere autenticamente solidali, a riprendere la speranza e ad essere autenticamente vicini gli uni agli altri, non con invenzioni di buone parole anche devote, ma con la solidità della vita e la condivisione”. A conclusione della celebrazione l’arcivescovo ha invocato una benedizione speciale della Vergine sull’arcidiocesi e su tutta la popolazione e, in particolare, su coloro che sono ancora lontani dalla loro terra e hanno speranza di far ritorno. Una protezione anche nei confronti delle Pubbliche Autorità, affinché prendano con coraggio le decisioni a favore del bene comune, nell’interesse e secondo le esigenze della popolazione: “ Mi pare che sia necessario- ha detto Brugnaro – che il popolo condivida fino in fondo il bene della nazione e che coloro che ne interpretano le esigenze, onestamente e nella trasparenza, agiscano coerentemente con ciò, perché la realtà del popolo porta dentro l’anima e il futuro di una nazione. Interpretare necessità ed esigenze, illuminati dal dono della fede, vuol dire essere sicuri di essere proiettati verso un futuro più umano, più sicuro e più protetto di quello di oggi”.

Riprendendo un’espressione di Papa Francesco, l’arcivescovo ha poi posto l’accento sulla ricostruzione, non solo di case ed edifici, ma di vita sociale “ Il Papa ha detto non basta ricostruire ma occorre che voi rifacciate le vostre relazioni che alle volte si inquinano, o si deteriorano, o diventano opache. Occorre dunque ritornare alla trasparenza per riprendere con fiducia il cammino”.  Da parte sua Mons. Mariano Blanchi, parroco di Santa Maria in via, nel ringraziare i presenti, ha espresso il grande desiderio che la Madonna non sia profuga e sfollata per tutta la vita.

Al termine della celebrazione, preghiere di affidamento alla Madonna sono state recitate nel corso della processione con l’icona che ha percorso via Conti di San Maroto, Varano e Conti di Statte.

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Nel pomeriggio, dopo il rosario e la Santa messa l’immagine della Madonna è stata trasferita presso la chiesa del Seminario per la celebrazione festiva. L’icona originale di Santa Maria in Via ha toccato successivamente tutti i luoghi in cui la comunità si riunisce per pregare; nella mattinata domenicale santa messa presso la chiesa del centro di San Paolo, dopodiché, fedeli e confraternite hanno  rinnovato la loro preghiera alla Vergine, in occasione della celebrazione eucaristica tenutasi nella tensostruttura della località Le Mosse. L’icona è poi partita alla volta di San Severino Marche per la messa solenne dell’arcivescovo e dei sacerdoti nella tensostruttura del Don Orione. A inizio e conclusione della “Pregrinatio” due preghiere particolari di affidamento alla Vergine sono state rivolte da Brugnaro, a nome della popolazione della chiesa camerte –settempedana.

Carla Campetella

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Fervono i preparativi per il nuovo centro commerciale di San Paolo. Presto l’inaugurazione

13 Gen 2017
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In fase d’ allestimento in località San Paolo a Camerino la nuova struttura pronta ad ospitare il centro commerciale delle attività del centro storico. Già montata la tensostruttura  di 1000 metri quadrati che, in grado di accogliere ben organizzati, 37 esercizi commerciali di vario genere, tempo una settimana, verrà ufficialmente inaugurata,. Messa a disposizione dall’amministrazione comunale che ha provveduto al noleggio, la funzionale struttura è dotata di pavimentazione in legno e impianti di riscaldamento, Il trasporto in loco  dei vari materiali è stato garantito dalla Croce Rossa Italiana, impegnatasi per più giornate, con gran dispiegamento di bilici e personale.

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Si rimettono in moto dunque le braccia operose ed instancabili dei commercianti che, pur tra mille difficoltà, decisi a restare, non si sono mai arresi, Svuotati una prima volta i locali dalla zona rossa, hanno allestito e riallestito spazi, movendo merci da una parte all’altra delle mura cittadine, Con spirito di abnegazione, si sono ritrovati uniti nel fronteggiare le problematiche più disparate, dalla pioggia, alla neve, dal vento al freddo pungente. Una resistenza che è stata premiata dall’affetto della gente arrivata numerosa a salutarli e ad effettuare acquisti nella suggestiva ambientazione del Christmas Park ,allestito per le festività. E’ dunque un nuovo capitolo quello pronto a cominciare dall’ enorme capannone, all’interno del quale ogni commerciante avrà il suo spazio definito e delimitato da pannelli in legno. In apposite strutture all’esterno, sempre messe a disposizione dall’amministrazione comunale, troveranno sistemazione diverse attività di ristorazione come il Pub Asterix, la taverna Knossos  la Pizzeria da Pasquale, la “taverna del nonno dell’albergo Roma, Orario fisso per l’apertura e chiusura mattutina e serale, di ogni attività.

“ Valido e indubbiamente più adatto alle nostre esigenze questo nuovo complesso che ci vede ben organizzati e che prevede all’esterno anche un ampio padiglione per l’organizzazione di eventi e momenti di aggregazione-. spiega Alessandra Montanari le cui energie quotidiane, insieme a Gianluca Broglia, sono spese per coordinare il progetto-  Secondo le previsioni, in quest’area che ha già ospitato le iniziative natalizie, accoglieremo la clientela fino al prossimo giugno. L’idea del Christmas Park –aggiunge- è stata positiva e ci siamo trovati contenti  di  come la città ha risposto a questo nostro segnale di forza e speranza. Iil solo fatto di rivedere clienti, poter ripartire col nostro lavoro, ritrovandoci insieme tra commercianti, debbo dire che.a livello psicologico è servito tantissimo”.

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“ Noi – afferma Pasquale dell’omonima pizzeria- abbiamo avuto addirittura il doppio di clientela rispetto alla nostra attività di via Pieragostini. Lo spostamento a San Paolo, non è stato facilissimo perché oltre all’arredamento abbiamo impiegato camion e gru per il trasporto dei forni per la cottura. Il tutto, insieme a bancone, tavoli e sedie, ha trovato sistemazione  nel nostro gazebo, cosa che siamo pronti a ripetere anche per la nuova attività da riallestire,  qui sul piazzale dell’area di protezione civile, vicino agli altri ristoratori” 

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Lo smantellamento del Christmas Park  ha richiesto ai negozianti una riorganizzazione per allocare merci nei vari garage e magazzini disponibili, aiutandosi a vicenda. Oltre ad occuparsi del trasporto delle tenso strutture del nuovo complesso,  la Croce Rossa Italiana ha messo a disposizione delle tende per poter ospitare le scaffalature prelevate dai negozi “Qui come altrove – sottolinea Gianfranco Broglia presidente della locale sezione CRI- l’impegno è stato quello dovuto per la popolazione, perché la CRI è anche questo. Siamo orgogliosi di aver messo del nostro per poter ripristinare il prima possibile una vita sociale, un punto di aggregazione per la gente e per i commercianti; per quello che abbiamo potuto fare ci siamo dunque adoperati per dare una mano. Dalla Croce Rossa Italiana abbiamo avuto una risposta davvero importante e, mi sento di ringraziare in particolare  i presidente Lecconi,  il centro logistico CRI  di Avezzano  con il presidente Rocca che ci sono stati molto vicini. Penso che tutta la popolazione possa essersi resa conto della grande macchina che si è messa in moto grazie a Cri e anticipo che per Camerino sono in via di definizione progetti molto ambiziosi”.     

Carla Campetella

Matelica Vigili del fuoco recuperano opere d'arte

12 Gen 2017
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I vigili del fuoco a Matelicahanno recuperato dalla Chiesa di San Francesco (XIII Secolo) rimasta lesionata dal sisma la Pala del 1512 “Madonna con Bambino in Trono e Santi” e la tela del 1574 “L’ascensione”. Con esse sono state recuperate anche opere di  altri artisti anonimi risalenti al 1500-1600. Rrimosse dalla loro sede, le opere sono state trasportate in luogo sicuro. 

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Camerino Nuovo spazio di coworking targato CNA a Torre del Parco

12 Gen 2017
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La CNA di Macerata apre un nuovo spazio di coworking.

“Un’ulteriore azione messa in campo dalla nostra associazione – spiega il Direttore Provinciale Luciano Ramadori –  per andare incontro alle imprese che si sono trovate in difficoltà a seguito dei recenti eventi sismici. CNA ha creato uno spazio di corworking a Camerino, che è a disposizione anche di professionisti, imprese e start up che operano in quella zona”. 

Si tratta di locali ad uso ufficio di diverse metrature, dotate di servizi aggiuntivi quali telefono e fax, rete wi-fi, stampante, sala d’attesa, sala riunioni, ascensore, parcheggio gratuito.

Gli uffici si trovano in un moderno centro direzionale, in località Torre del Parco di Camerino, a pochi minuti da Camerino, Castelraimondo, Matelica e altri centri della zona.

Confidiamo – aggiunge Ramadoridi offrire in questo modo a chi ne avesse necessità l’opportunità di ripartire con la propria attività e condividere un progetto di ricostruzione“.

L'università di Camerino apre un corso di "start up " presso la sede di Civitanova Marche

12 Gen 2017
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Avrà inizio venerdì 20 gennaio presso la sede Unicam di Civitanova Marche il Corso di formazione per “Consulente esperto in creazione e gestione start-up e PMI innovative”, fortemente voluto dall’Università di Camerino nell’ambito delle iniziative promosse dalla Consulta per il lavoro e la valorizzazione della persona.

Il corso ha l’obiettivo di creare professionisti con competenze imprenditoriali, finanziarie, organizzative e gestionali necessarie all’istituzione di Start up nonché quello di indicare i canali Europei che possono finanziarne l’operatività.

Attraverso il corso dunque si acquisiranno conoscenze e competenze anche in ambito internazionale, inerenti le metodologie e le tecniche di promozione, gestione e sviluppo di start-up innovative. Direttore del corso è la prof.ssa Catia Eliana Gentilucci, docente della Scuola di Giurisprudenza di Unicam, che si avvarrà delle competenze professionali e didattiche del dott. Giuliano Bartolomei, Dottore Commercialista e Presidente Fideas Srl.

Il corso avrà inizio alle ore 14.00 di venerdì 20 gennaio presso la sede Unicam di Civitanova Marche (Via Nelson Mandela, 31) e proseguirà nei giorni del 3 febbraio, 17 febbraio, 3 marzo per poi concludersi il 10 marzo 2017 con la discussione degli elaborati scritti.

Confederazione agricoltori, donate case mobili a due famiglie di Camerino

12 Gen 2017
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Sono state consegnate, nei giorni scorsi, due case mobili ad altrettante famiglie di Camerino: Luigi Ivo Paolucci e Rosilio Misici titolari di aziende agricole il cui terremoto a distrutto le loro abitazioni. La donazione è avvenuta alla presenza di una delegazione della Confederazione Agricoltori Ascoli e Fermo, acquistate grazie alla raccolta fondi della Cia dell'Emilia Romagna e della Cia Ferrara. I due moduli, in grado di ospitare due nuclei familiari composti di sei persone ciascuno, permettono in questo modo a Luigi Ivo Paolucci e Rosilio Misici, titolari di due ditte cerealicole e alle loro famiglie di rimanere nel loro territorio e dunque proseguire nel loro lavoro. Nei prossimi giorni saranno consegnati altri moduli.

Le 'casette' su ruota assegnate agli associati delle aree colpite dal sisma finora sono 16: così si è potuto garantire agli imprenditori agricoli e zootecnici di rimanere vicino alla propria azienda e ai propri animali. Soprattutto adesso che l'emergenza maltempo sta colpendo anche le aree del Centro Italia già fortemente provate, questi gesti di vicinanza ai colleghi agricoltori assumono una valenza ancora più importante. La Confederazione sta dimostrando di essere una grande comunità, sostenendo e supportando la ripresa di aree caratteristiche e a forte vocazione rurale.

Accelerare i tempi per una sistemazione adeguata dei 69 alunni di Valfornace

12 Gen 2017
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Ci mancava solo la neve. Che poi non è l’unica preoccupazione giunta come bastonata sulla schiena delle popolazioni dell’entroterra montano.già piegata e piena di lividi

I disagi sono palpabili ovunque: e l’elenco sarebbe interminabile come lo è di fatto la stragrande serie di problematiche lungi da trovare veloce soluzione.

Ma, almeno i bambini, teniamoli fuori da tutto questo.  Si resta di stucco ad esempio nel vedere quali spazi e quali strutture, a temperature scese anche di 15 gradi sotto lo zero, accolgano ,in molti casi, le lezioni dei piccoli alunni, dopo l’inagibilità delle sedi scolastiche

E non solo a gennaio, (quando dalle nostre parti non è inconsueto che faccia freddo e quando è successo quello che è successo) e in qualsiasi mese dell’anno, è intollerabile e persino scandaloso che a dei bambini di scuola materna sia riservato come spazio per le attività didattiche un piccolo recinto, seppur provvisorio, all’interno di una struttura che ospita un deposito aiuti della Croce Rossa Italiana.

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Accade a Pievebovigliana che da gennaio insieme a Fiordimonte si chiama Valfornace , dove a non essere  messi molto meglio sono  i 54 bambini che si dividono le aule di una tensostruttura messa a disposizione dal Ministero. La zona è quella di via Fornace, vicina agli impianti sportivi. “Ripartiamo dalla scuola “ è la frase in evidenza all’ingresso scelta come benvenuto  e  segnale di speranza  allorché  gli alunni  delle primarie e secondarie di primo grado sono tornati sui banchi . Era il 21 novembre e forse, si riusciva ad essere più positivi e ottimisti. Ma oggi diventa urgente trovare una soluzione sia per i bambini più piccoli che fanno attività didattica, giocano, e mangiano, con i piedi al gelo all’interno di una piccola fetta di spazio, neanche pavimentata e  lo stesso dicasi per gli oltre 50 bambini che si trovano sotto un tendone poco più in la, con aule risicate e poco più di una tavola di legno sotto i piedi. Possibile che l’unica attenzione sia quella, a tratti sorprendente, indispensabile e preziosa della solidarietà umana che non si finirà mai di ringraziare?Accelerare i tempi per una sistemazione adeguata dei 69 bambini di Valfornace , 15 della materna e 54 della primaria e secondaria di primo grado, diventa di assoluta urgenza.      

Dalla Romagna e da Fano carovana di solidarietà per i bambini di Muccia, Pieve Torina, Valfornace, Visso

11 Gen 2017
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Oltre un migliaio di giocattoli dalla Romagna, per i bambini dell’ ’Istituto Comprensivo “Mons. Paoletti” di Pieve Torina, E’ arrivata a destinazione nell’istituto che comprende in tutto 4 scuole per l’infanzia e 4 scuole primarie situate nei Comuni di Valfornace ,Pieve Torina, Visso e Muccia, l’iniziativa “ Accendi il Natale”, partita più di un mese fa da Radio romagnole unite per le Marche con il supporto delle AVIS di area Vasta di Rimini, Forlì Cesena, Ravenna

Nello specifico il progetto ha coinvolto in sinergia le emittenti leader romagnole Radio Gamma Radio Sabbia e Radio Studio Delta mobilitatesi con ogni mezzo di comunicazione per promuovere la bella iniziativa di solidarietà, subito sposata dalle Avis di area Vasta che hanno offerto il supporto logistico, rendendo disponibili le loro sedi per la raccolta dei giocattoli. Tante le famiglie romagnole che, in forma privata, hanno aderito all’iniziativa accompagnando i loro doni con delle letterine cariche d’ affetto e vicinanza per i bambini che hanno vissuto il dramma del terremoto. Il coordinamento locale dell’iniziativa è stato fatto attraverso la collaborazione di AVIS MARCHE che sul territorio ha identificato le zone dell’entroterra montano del maceratese, per indirizzare la raccolta. Le grida di gioia dei bambini hanno accolto la carovana della solidarietà arrivata tra le montagne cariche di neve, ma baciate da un bellissimo sole.  Prima sosta a Valfornace presso la struttura che ospita i bambini delle primarie e, successivamente, presso il capannone che funge da sede provvisoria per i bambini delle materne. Furgoni carichi di doni sono poi ripartiti alla volta di PieveTorina, per la consegna agli alunni delle primarie, senza dimenticare quelli delle scuole di Visso, le cui attività scolastiche si stanno provvisoriamente svolgendo a Loreto. Festosa accoglienza ovunque con i sindaci in prima fila, accanto al personale di coordinamento e docente dei plessi scolastici e ai presidenti delle AVIS locali, e, alla presenza del presidente provinciale Silvano Gironacci. A distribuire i giocattoli sono stati gli stessi responsabili delle radio libere romagnole coinvolte  “L’iniziativa-  ha spiegato Jessica Vallorani di Radio Sabbia- è partita da Roberto Bagazzoli, uno dei nostri dj, la cui famiglia è originaria di Monte San Giusto. Ci ha chiamati un giorno per illustrarci l’ idea della raccolta giocattoli. Lì per lì ci è sembrata un po’ complicata da gestire, ma si è deciso di partire e ci è venuto in mente di coinvolgere anche le altre radio storiche della Romagna che da quarant’anni offrono il loro servizio. Tutte e tre le emittenti si sono ritrovate unite per sostenere una buona causa.

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Jessica Vallorani e il suo collega di Radio Delta

 

Il nostro compito come radio è quello di portare allegria- ha continuato Jessica- Abbiamo chiesto ai nostri radioascoltatori di portarci dei giochi da destinare all’allegria di bambini che in questo momento sono meno fortunati di altri e la risposta è stata davvero sorprendente: ci hanno sommersi di giocattoli. Essendo la Romagna una regione molto ampia, la consegna presso le nostre sedi non sarebbe stata semplice, e così abbiamo trovato anche l’appoggio delle Avis della nostra terra che sono diventate un essenziale punto di riferimento logistico. Abbiamo raccolto e impacchettato ogni dono e siamo arrivati felicemente alla conclusione dell’iniziativa anche grazie al grande aiuto dell’Avis provinciale di Macerata”.

Una decina di mezzi e una ventina di personal seguito sono partite di primo mattino per raggiungere i vari centri dell’entroterra. “ E’ un piccolo gesto- ha detto Jessica-   ma che racchiude  il sorriso dei romagnoli e di quanti hanno aderito proprio con lo spirito di portare vicinanza a chi è stato colpito da un evento catastrofico e si trova in difficoltà”

 

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A complimentarsi per l’esito felice di una sinergia solidale è stato anche il presidente dell’AVIS provinciale di Macerata Silvano Gironacci: “ L’Avis, oltre che preoccuparsi delle donazioni di sangue cerca di fare promozione, soprattutto nelle scuole e, in occasioni spiacevoli come quelle legate al sisma, allarga la propria attività verso la solidarietà. Debbo dire che qui c’è stato un concorso delle Avis della Romagna che ci hanno contattato e anche delle emittenti storiche che operano nel riminese, nel mettere in campo tutta la loro forza comunicativa per raccogliere questi doni per i bambini. Un’iniziativa nobile che oltre a portare allegria e regalare un po’ di svago e di normalità ai più piccoli, porta il messaggio dell’Avis verso una popolazione che è stata duramente colpita, ma ha forza di reagire. Per quanto riguarda l’Avis- aggiunge Gironacci- proprio qui a Valfornace c’è una sezione comunale che è un fiore all’occhiello della provincia, in quanto, in rapporto alla popolazione, ha dei numeri davvero eccezionali”.

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E per Valfornace la giornata è stata doppiamente felice: oltre ai giocattoli è giunta infatti la cospicua donazione di Fano “ Cuore delle Marche” che in occasione di una cena di solidarietà ha raccolto una somma totale di 4,248 euro da destinare ai due comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte, fusi insieme dal 1 gennaio 2017. Da Fano, sono arrivati anche giochi per esterno (che date le condizioni climatiche avverse non è stato possibile ancora montare) insieme a materiale didattico e computer per le scuole.

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Per i bambini si affaccia anche la possibilità di una partecipazione al prossimo e famosissimo carnevale di Fano.

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