Camerino- Taglio del Nastro per il “Vallicenter”

29 Dic 2017
3513 volte

Camerino in festa per l’inaugurazione dell’area commerciale Vallicenter.  Una moltitudine di persone si è ritrovata per il taglio del nastro avvenuto alla presenza del sindaco Pasqui, dell’assessore regionale Sciapichetti, dell’ing. Talarico e dei rappresentanti l’amministrazione comunale. Realizzata dalla Regione Marche con i fondi europei l’area, una superficie di 660 metri quadrati per un costo di 346 mila euro, ospita otto attività economiche e produttive delocalizzate dopo il sisma. Tra suggestivi addobbi natalizi e piccoli buffet di benvenuto, i commercianti hanno festosamente accolto i numerosi partecipanti. Atmosfera gioiosa e frizzante per tutto il pomeriggio organizzato dalla Pro Loco, arricchito da vin brulè, mercatini artigianali e  allestimenti, curati da varie associazioni cittadine. Un fragoroso applauso augurale ha sottolineato il momento dell’inaugurazione, introdotto dal suono della cornamusa di Maurizio Cavallaro e dei Tamburini “Emma Magini”e, conclusosi con un’allegra tombolata.

IMG 20171228 183508244

“Il taglio del nastro ha il significato di un obiettivo raggiunto – ha detto il sindaco Gianluca Pasqui- e quello di oggi è un obiettivo che si lega ad un percorso economico e anche sociale. Debbo ringraziare i commercianti perché, nonostante le difficoltà, hanno creduto fino ad oggi nella riuscita del percorso futuro della nostra città. Siamo felici per l’inaugurazione di questo spazio che non è soltanto un centro economico ma anche di socialità, in uno dei quartieri  più danneggiati dall’evento sismico e forse, quello che più di altri, aveva necessità di vedere al suo interno delle attività economiche. Per noi è una grande soddisfazione, uno dei segnali dei percorsi raggiunti che, nella consapevolezza delle difficoltà che dovremo affrontare, ci dà la forza di andare avanti per raggiungere  quella che sarà la gioia più grande, il vedere ricostruita la nostra Camerino”.

IMG 20171228 183245152

“Un’altra realizzazione concreta - ha commentato l’assessore Angelo Sciapichetti- Un altro segnale di speranza che va nella direzione che tutti vogliamo: cercare di riportare il prima possibile le popolazioni nei comuni di residenza, far ripartire anche le piccole attività commerciali che hanno bisogno di ricominciare per rimettere in piedi un’economia, senza la quale non c’è vita e non c’è speranza. Sono tutti piccoli tasselli di un grande mosaico che, giorno dopo giorno, riusciamo a mettere insieme. Oggi c’è soddisfazione per aver compiuto un altro piccolo passo ma, da subito, ci rimettiamo in moto per affrontare altri problemi, altre difficoltà che purtroppo non mancano. Il riuscire a sfidarle con atteggiamento costruttivo una dopo l’altra, vuol dire farcela. Di certo c’è stata una devastazione che non ha precedenti nella storia d’Italia e ci vorrà del tempo. Dobbiamo impegnarci tutti perché il 2018, oltre che l’anno delle casette che debbono essere consegnate nei prossimi mesi, deve essere l’anno delle gru, il che significa far ripartire la ricostruzione leggera dei danni B, in modo tale da far rientrare a Camerino un gran numero di persone ancora alloggiate altrove e permettere di ripopolare la città”.

Carla Campetella

IMG 20171228 183224042

Marchio Fiastrone Natura, territorio rurale e biologico

28 Dic 2017
1196 volte

Fiastrone Natura” e la filiera corta organizzata. Così fanno rete cinque comuni dell’Unione montana dei Monti Azzurri.

Si tratta di un marchio, Fiastrone Natura, alla cui base c’è un progetto ambizioso che avrà l’obiettivo di mettere a sistema le piccole aziende a conduzione familiare dei comuni di Camporotondo, Cessapalombo, Serrapetrona, Belforte e Caldarola a garanzia dei prodotti agro-zootecnici, turistici e di ristorazione.

Il progetto è stato presentato nella sala consiliare di Camporotondo e ad introdurlo è stato il sindaco Emanuele Tondi: “Da alcuni anni ascoltiamo le imprese del territorio per capire come sostenerle e aiutarle.

Sono piccole aziende a conduzione familiare con problemi di visibilità e capacità produttiva e istituendo questo marchio cercheremo di dare una risposta concreta alle piccole imprese che saranno interessato a far parte di questo progetto”.

Un marchio, secondo Tondi, che può essere promosso anche dalle istituzione e che vuol permettere alle aziende di crescere insieme e non singolarmente.

“Ci saranno delle linee guida per i produttori - ha aggiunto - e per tutelare anche consumatori”.

Un progetto ambizioso, così è stato definito, è alla base di Fiastrone Natura, ovvero la cosiddetta filiera corta organizzata. Ad illustrare l’idea è stato Ivano Cappellacci ( sotto nella foto ), un piccolo imprenditore trasferitosi a Camporotondo del 2011: “Vogliamo stimolare i produttori a unirsi e i consumatori ad acquistare prodotti locali, a chilometro zero.

In campagna - ha spiegato - si riesce a produrre sempre meno, i produttori sono in balia del mercato e i consumatori spesso sono passivi e disinformati.

Ivano Cappellacci

IMG 2341

Il nostro ambiente è particolarmente sano, ma sto subendo un generale spopolamento e mancano poi servizi e riconoscimenti delle qualità”. L’invito di Cappellacci è quello di smettere di essere passivi, di accrescere il senso di appartenenza al territorio e, in riferimento ai piccoli imprenditori, di migliorare le produzioni e le professionalità. “C'è bisogno di innovazione di prodotti e processi - è tornato a dire - e questo progetto ha un’enorme potenzialità. I cinque comuni contano 2.322 famiglie che mensilmente, per la spesa, spendono in media 365 euro che, moltiplicato per i 12 mesi dell’anno, porterebbero in questi territori, qualora acquistassero prodotti locali, ben 10milioni e 167mila euro”.

Il progetto godrà del supporto dell’Unione montana dei Monti Azzurri e dell’Università di Camerino, che sarà parte attiva anche per quanto concerne le certificazioni dei prodotti del marchio Fiastrone Natura.

IMG 2374

Da un paio d’anni dibattiamo di questo argomento - ha detto il presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti - e questo progetto rappresenta l’atto pratico. Non sarà un'imposizione, costruiremo assieme alle aziende interessate gli standard di qualità e le regole. Questo è anche l’inizio di un percorso che porterà ad avviare un mercato stabile dei prodotti locali che riporteranno il marchio”. Feliciotti ha più volte ricordato che serve progettualità e sinergia fra comuni perché l’Unione montana possa ottenere altre risorse e, sulla stessa lunghezza d’onda, anche Andrea Spaternea in rappresentanza di Unicam, che ha ricordato la peculiarità del territorio del Fiastrone: “Qui c’è un ambiente incontaminato e sono poche le zone che possono vantare questa prerogativa. I prodotti di altissima qualità provenienti da queste zone - ha precisato - vanno valorizzati e promossi per dare chances di ripartenza al territorio. Unicam giocherà un ruolo importante nella loro certificazione affinché il consumatore sia messo nella condizione di acquistare in maniera consapevole”.

IMG 2350

 

Da parte sua, il sindaco di Cessapalombo Giammario Ottavi, ha raccontato di un’idea simile lanciata nel suo Comune diversi anni fa: “Questa iniziativa porta senz’altro nella giusta direzione.

A Cessapalombo abbiamo già provato circa 6 o 7 anni fa con ‘Tipicità dei Sibillini’. Quello che poi è mancato è stato l’accorpamento dei produttori. Da queste parti - ha spiegato - sono abituati a lavorare e vendere singolarmente, ognuno concentrato sul proprio prodotto pensando che sia migliore degli altri. Dobbiamo sfatare questo problema e mettere insieme tutti gli attori perché abbiamo un territorio vastissimo con straordinarie potenzialità”.

Gaia Gennaretti

IMG 2372

Ad accogliere positivamente il progetto anche Luca Giuseppetti, sindaco di Caldarola: “Dopo il terremoto occorre pensare positivo. Questa iniziativa è eccezionale. Non capisco come mai noi marchigiani non abbiamo ancora capito la bontà delle nostre produzioni. È ora di svegliarci - ha detto -. Ai marchigiani piace identificarsi con le zone costiere ma non abbiamo capito che la nostra Regione è fatta anche di una grande e stupenda montagna che sarebbe l’unica fonte di guadagno, se venisse sfruttata come dovrebbe”. 

IMG 2338

Don Marco: " Vogliamo ricostruire l'asilo di San Venanzo"

28 Dic 2017
663 volte

Continua a Camerino il dibattito sulla costruzione della materna paritaria “ Maria Ausiliatrice”, con la necessità di continuare le attività della storica scuola. Dopo il terremoto del 26 ottobre la parrocchia, le famiglie dei bambini iscritti all’asilo, le maestre, si sono trovati senza una struttura agibile. Nell'ultimo periodo la raccolta di firme da parte di alcuni cittadini e la costituzione di un comitato che non vuole la realizzazione del nuovo stabile in località Montagnano.

Il Parroco don Marco Gentilucci, " meravigliato " dalla contrarietà ha inviato un comunicato dove illustra tutto il suo pensiero anche a nome del consiglio.

Di seguito il comunicato integrale.

" Sentiti gli Organi Parrocchiali, dopo diversi mesi di chiusura, raccolte le pressanti richieste delle famiglie e di tutta la comunità, accogliendo la generosità di un parrocchiano, decide di continuare l’anno scolastico spostando la scuola in un appartamento di Montagnano; soluzione provvisoria, per sopperire ad una esigenza urgente e contingente agli eventi sismici.

Spronato dalle famiglie dei bambini e dalla voglia di non far morire questa istituzione a servizio alla comunità di Camerino (si accolgono bambini non solo della parrocchia di San Venanzio ma anche di tutta la nostra città) ed anche dei paesi limitrofi che purtroppo non possono avere il nido per motivi di spopolamento), comincia a cercare probabili benefattori che potrebbero contribuire alla salvezza della scuola.

Cominciano ad arrivare proposte di donazioni da diverse aziende che sono sensibili ai problemi di noi terremotati ed in particolare dei bambini che hanno bisogno della scuola pubblica e/o parificata (la loro generosità non fa differenza tra scuola pubblica e scuola parificata).

La prerogativa più importante è quella che la nuova struttura dovesse dare il massimo della sicurezza in caso di sisma, anche in caso di magnitudo alta.

Cominciamo quindi a cercare un terreno idoneo ad ospitare questa struttura e nel frattempo ci vengono proposti nuovi aiuti anche da altri benefattori.

Dopo una ricerca autonoma che non porta a nessun risultato, decidiamo di interpellare il Comune di Camerino affinché individuasse, all’interno del territorio comunale un’area idonea dove poter edificare la struttura (gennaio 2017); cosa fatta anche da altri Enti e Associazioni.

Il Comune di Camerino ci chiede di mostrare un progetto di massima per potersi rendere conto della superficie di cui avevamo bisogno.

Impostiamo, quindi, il primo progetto della struttura scolastica e ci interfacciamo con le leggi nazionali e regionali che regolano tali strutture.

Alcuni esponenti del Comune sentono il servizio tecnico del Comune per poter individuare le aree disponibili.

Diverso tempo dopo ci contattano dicendo che solo un’area, nel quartiere di Montagnano, ancora libera e destinata a questo servizio, può essere idonea ad ospitare questa struttura (agosto 2017).

Il parroco porta a conoscenza della Diocesi la proposta di concessione dell’area fatta dal Comune con la formula del diritto di superficie.

Cominciamo quindi ad interfacciarci con l’ufficio tecnico del Comune ed a sviluppare in modo concreto il progetto esecutivo della struttura cercando di occupare solo per la minima parte necessaria, l’area che la normativa richiede.

Ci viene fatta esplicita richiesta da parte del Comune di mantenere la restante area a servizio del quartiere e di fare in modo di mantenere in funzione l’attuale campetto di gioco.

Convinti che purtroppo è inevitabile un restringimento del godimento dell’area da parte del quartiere ci siamo proposti di accollarci nel tempo la manutenzione dell’area verde pubblica, il rifacimento completo del campetto che in questo momento si trova in stato di abbandono, ed anche di ridare all’area nuovi giochi oltre a preservare al massimo tutte le alberature presenti.

Dopo aver constatato che alcuni abitanti del quartiere, manifestavano contrarietà alla realizzazione della scuola in quel sito siamo tornati in Comune chiedendo di nuovo se ci fossero altre aree disponibili (ottobre 2017).

Alcuni rappresentanti di coloro che sono contrari hanno chiesto al parroco un incontro per poter esporre le loro osservazioni ed in quella sede si sono espressi contro la costruzione della scuola portando come motivazione la necessità di mantenere a verde ogni metro di superficie dell’attuale area.

Il parroco, sentite le loro esigenze, chiede se sia possibile trovare una soluzione condivisa al problema, ed interroga di nuovo il Comune sulla possibilità di avere un’altra area idonea diversa da quella di Montagnano.

Purtroppo, il Comune risponde che non esiste altra area di sua proprietà con la destinazione urbanistica idonea alla costruzione della scuola.

Il progetto viene quindi rivisto e studiato in modo da limitare al minimo l’occupazione dell’area (1000 mq su 3500 mq), prevedendo di costruire la copertura con la tecnica del green roof (tetto verde), il quale in parte sarà anche accessibile dal giardino, ampliando l’attuale area giochi, ed impattando al minimo con la costruzione della struttura che avrà un’altezza di soli 3,50 ml. al livello di gronda; queste soluzioni portano inevitabilmente ad un innalzamento dei costi di costruzione ma vengono comunque prese in considerazione per poter trovare una soluzione accettabile per tutti (dicembre 2017).

Dopo l’uscita degli articoli sui giornali locali si è deciso di esporre alla comunità le nostre ragioni sperando di addivenire ad una soluzione ampiamente condivisa.

Ogni servizio a favore delle future generazioni è un arricchimento per tutta la comunità di Camerino e anche oltre; opportunità che non dobbiamo farci sfuggire, anche perché questo terremoto ha minato in modo profondo il futuro di questa nostra piccola realtà, già peraltro a forte rischio di spopolamento per mancanza di servizi alle famiglie e soprattutto a quelle giovani famiglie con bambini.

In conclusione vogliamo ribadire la necessità di continuare le attività della storica “Scuola materna Maria Ausiliatrice” con i principali oneri a carico della Parrocchia di San Venanzio, dei donatori e degli Enti vicini, in una nuova sede sicura.

Vogliamo confermare la correttezza delle azioni svolte e la ricerca della più completa legalità e legittimità, senza richiedere particolari privilegi.

Siamo aperti al confronto e ad ogni trasparente informazione e al tempo stesso determinati a mantenere una storica istituzione a Camerino, in luogo idoneo, in una struttura sicura e in tempi ragionevoli.

La Parrocchia di San Venanzio

 

 

Sarnano, il sindaco "denuncia" i costruttori delle casette

27 Dic 2017
3138 volte

 

Una decisione destinata a far discutere quella del sindaco di Sarnano Franco Ceregioli che si rifiuta di consegnare le prime casette agli abitanti dell'area di San Cassiano. Motivo la situazione di incuria verificata dallo stesso primo cittadino nel corso dell'ultimo sopralluogo fatto prima della consegna prevista per questo mercoledì 27 dicembre. "Abbiamo eseguito un sopralluogo nell'area Sae alla presenza della polizia municipale per stilare un verbale di segnalazione di tutta la situazione casetta per casetta – afferma il primo cittadino – Abbiamo constatato una situazione al limite della decenza perchè, al di là della sporcizia presente in ogni abitazione, le casette sono in uno stato tale da non poter essere oggetto di consegna. Tanto per fare alcuni esempi in una casetta mancava l'energia elettrica, in un'altra la corrente saltava ogni volta che veniva inserita la spina della lavatrice nella presa di corrente, in altre manca una parte consistente del mobilio e degli accessori. Ovviamente ho subito riconsegnato le chiavi all'Erap e nelle prossime ore provvederò a formalizzare quanto verificato durante il sopralluogo a tutte le autorità competenti, Erap, Protezione civile nazionale e regionale, consorzio Arcale, Prefettura, affinchè siano fatti i docuti controlli ed accertate eventuali responsabilità". 

La situazione delle Sae oggetto di verifica

 

casetta esterno

 

infissi porta

 

 interno cucina

 

bagno

 

presa corrente

Caldarola, consegnate le prime casette

27 Dic 2017
492 volte

“Nonostante tutto la giornata più bella da quando sono sindaco di un paese terremotato”. Queste le parole del primo cittadino di Caldarola Luca Maria Giuseppetti nel salutare i concittadini durante la consegna delle chiavi di 41 SAE nell’area individuata nella zona ovest del paese, vicino agli impianti sportivi.

“Bella, perché finalmente circa 100 paesani sono rientrati nel loro Comune, 41 famiglie che erano fuori, molti lontani anche più di 100 km, tutti desiderosi di rivivere la quotidianità paesana. Poi le finiture, i dettagli, le storture di queste abitazioni provvissorie verranno risolte, ma quel che è importante è che sono nuovamente con noi riuniti nello stesso contesto”.

Non è un dietrofront del Sindaco Giuseppetti rispetto alla denuncia dell’indecenza delle SAE dichiarate ultimate dalla ditta costruttrice, ma una scelta del male minore. Per la massima volontà democratica l’Amministrazione Comunale ha preferito far decidere ai destinatari, una volta visionata l’abitazione, se occuparla o attendere gli ulteriori lavori.

Tutto sommato un clima di festa quello vissuto tra i caldarolesi che si sono in alcuni casi rivisti dopo più di un anno e che si sono resi conto che l’esilio forzato è finito.

“Il mio augurio è che questo provvisorio lo sia per poco tempo” ha proseguito Giuseppetti prima della benedizione del parroco Don Vincenzo “ognuno nella vita subisce momenti di difficoltà, e questo è uno dei peggiori ostacolo da superare, ma noi siamo una comunità forte, lo supereremo insieme, i bisogni di uno sono i bisogni dell’altro e la vicinanza ci deve proiettare in modo positivo verso il futuro. Dobbiamo essere consapevoli che in questo contesto i bambini diventeranno ragazzi, parlare di normalità è difficile ma dobbiamo crederci”.

 

folla sae

 

Ora il cronoprogramma prevede la consegna di un secondo blocco per gennaio mentre il terzo ed ultimo a fine febbraio.

“Entro i primi mesi del 2018 rivoglio qui tutti i miei concittadini. A loro dico sin da subito che se c’è qualcosa che non va è inutile fare polemica, non porta giovamento a nessuno, soprattutto al paese. Non ci siamo mai tirati indietro al confronto e alla soluzione dei problemi insieme, anzi, per questo voglio ringraziare tutti gli amministratori del Comune, Assessori e Vice sindaco, che si sono spesi fino allo sfinimento per la realizzazione delle SAE.

Ora si va avanti, sempre insieme, uniti più che mai”

 

vittore

San Severino, dal Milan club un aiuto per il teatro Italia

27 Dic 2017
59 volte

Natale solidale quello degli iscritti al Milan Club di San Severino Marche che, in occasione delle feste, hanno voluto consegnare al primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, una somma in denaro raccolta con l’aiuto del direttivo dell’Associazione italiana Milan Club della regione Marche e dei club di Fabriano, Ancona, Castelfidardo e Pesaro – Urbino e destinata alla ristrutturazione del teatro Italia.

Alla breve cerimonia, svoltasi nella sede rossonera di viale Matteotti, hanno preso parte il presidente del sodalizio, Raffaella Montedoro, che di recente è stata nominata vice delegato regionale dei Milan Club delle Marche, il vice presidente del Club, Silvano Gianfelici, e alcuni membri del direttivo. Insieme al sindaco di San Severino Marche erano poi presenti il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, e gli assessori comunali Sara Bianchi, Vanna Bianconi e Tarcisio Antognozzi.

La consegna dell’assegno è avvenuta nella sala dove di solito si siedono una cinquantina di tifosi iscritti al club settempedano per assistere alle partite del Milan e dove campeggia un maxi poster di Giacomo “Jack” Bonaventura, centrocampista rossonero e della Nazionale italiana originario proprio di San Severino Marche.

Ci rifiutiamo di consegnare le casette, la rabbia dei sindaci Giuseppetti e Ceregioli.

26 Dic 2017
2813 volte

Dopo tanti ritardi mercoledì 27 dicembre a Caldarola  dovrebbe ( il condizionale è d'obbligo ) consegnare le prime casette.

Ma il sopralluogo fatto nell’area delle SAE di Caldarola ha lasciato fortemente deluso il primo cittadino Luca Maria Giuseppetti, che si è trovato davanti a sé un cantiere in stato di desolante degrado.

Alla vigilia della consegna delle 41 soluzioni abitative la situazione è di sporcizia, barattoli e tubi di silicone abbandonati in strada, scale ancora appoggiate sui tetti delle case, palizzate da finire e incuria ovunque.

Fosse stato per me” ha dichiarato il sindaco Giuseppettiavrei spostato ancora la data di consegna, perché ognuno di noi ha una dignità e lo stato attuale delle cose offende la dignità dei caldarolesi, soprattutto di coloro che sono senza casa da più di un anno.

Ma so perfettamente che i miei concittadini sono stanchi di vivere fuori casa, impazienti di tornare nella loro Caldarola, soprattutto coloro che sono ancora costretti ad occupare una camera d’albergo lontana chilometri. Quindi lascerò decidere loro se prendere le chiavi della casa o attendere ancora. Chi andrà ad occupare una di queste 41 SAE deve essere consapevole che andrà ad abitare in un cantiere in corso d’opera, forse proprio la presenza attenta dei cittadini permetterà che tanta superficialità non si ripeta più” ha concluso con rabbia e desolazione.

( il video pubblicato sulla pagina Facebook del sindaco di sarnano ) https://www.facebook.com/franco.ceregioli/videos 

 Stessa sorte per il comune di Sarnano con il sindaco Franco Ceregioli che in un video postato sulla sua pagina Facebook, ha mostrato a tutti le condizioni delle casette che dovrebbero essere consegnate il 27 dicembre.

 

 

IMG 7772

In molti moduli non c'è la corrente elettrica, i sanitari nei servizi igenici non sono funzionanti e ancora da finire a sistemare con sporcizia ovunque.

Ironia della sorte, il 22 dicembre era arrivata in comune il verbale della consegna e la documentazione del termine dei lavori dove si affermava che tutto era in ordine e le Sae erano pronte per la consegna delle chiavi.

Da un sopralluogo è emerso tutto il contrario oltre alla sporcizia. Per questo le casette non verranno consegnate e si procederà ad accertare le responsabilità. 

 

IMG 7774

Caldarola: Assalto al Bancomat della Banca dei Sibillini

25 Dic 2017
1764 volte

Un vero è proprio assalto nella notte di Natale per la Banca dei Sibillini a Caldarola. Sede che da oltre un anno è stata allestita in un container all'inizio del viale che porta nel centro storico.  

Ignoti hanno fatto saltare in aria il bancomat introducento all'interno del container del gas che successivamente ha provocato l'esplosione del distributore del denaro con le banconote che sono volate in aria.

L'esplosione ha mandato in pezzi anche il container e molte attrezzature all'interno degli uffici sono andate distrutte.

Sul posto è subito intervenuta una pattuglia dei carabinieri con il comandate Patrizio Tosti che aveva messo in atto un piano strategico sul territorio per il controllo che era terminato intorno alle tre.

Alle 4,20 i due uomini specializzati ( potrebbero essere gli stessi due che da alcuni giorni da nord a sud fanno saltare le macchine distributrici di soldi ) hanno messo a segno il piano inserendo il gas nel bancomat e poi l'hanno fatto esplodere.

L'esplosione ha disintegrato la cassaforte del bancomat e le banconote sono volate in aria " costringendo " i malviventi a raccoglierle velocemente all'interno della banca.

Il bottino si aggira intorno ai 25 mila euro. ironia della sorte, il bancomat da alcuni giorni era fuori servizio per un guasto telematico e per questo il bottino è ingente.

Curiosità, i due malviventi hanno lasciato sul posto parecchie banconote, alcune danneggiate dallo scoppio ( particolarmente violento )  e altre rimaste fra i mobili rovesciati dalla forte esplosione.

Le telecamere avrebbero ripreso alcuni momenti e un uomo che tornava a casa in quel momento, avrebbe visto i due ladri fuggire e salire su un'auto rubata e si sarebbero diretti verso Caccamo.

 

IMG 20171225 WA0005

IMG 20171225 WA0003

 

IMG 20171225 WA0002

servizio in aggiornamento  

Natale, il vescovo Brugnaro ha incontrato i vescovi Fagiani e Pennacchio

24 Dic 2017
851 volte

Incontro fraterno e scambio di auguri natalizi tra l’Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il suo predecessore alla guida della diocesi di Camerino – San Severino Marche Angelo Fagiani presso il seminario di Fermo, dove mons. Brugnaro è stato accolto anche dall’Arcivescovo Metropolita Rocco Pennacchio, tornato in diocesi dopo la convalescenza vissuta nella sua Matera a seguito dell’incidente stradale in cui è rimasto coinvolto qualche giorno fa.

La mattinata della vigilia di Natale di mons. Brugnaro è poi proseguita con la visita ad alcuni ex detenuti con i quali l’Arcivescovo, che ha svolto per alcuni anni fino al terremoto dello scorso anno l’ufficio di cappellano del carcere di Camerino, ha mantenuto cordiali rapporti.

Quindi la visita a Gagliole a don Luigi Pistoni, anziano sacerdote attualmente ospite nella locale casa di riposo, e ad Andrea Giorgetti, giovane costretto in carrozzina a causa di una grave malattia, con il quale l’Arcivescovo ha stretto affettuosa amicizia.

tre vescovi

A mezzanotte, poi, la celebrazione della messa di Natale presso l’auditorium Benedetto XIII di Camerino. Mattina del giorno di Natale dedicata ai malati con la visita ai ricoverati presso l’Hospice di San Severino Marche prima delle celebrazioni eucaristiche natalizie alle 11 al Benedetto XIII di Camerino e alle 17 nella chiesa di San Lorenzo in Doliolo a San Severino.  

Caldarola, inaugurato il nuovo centro commerciale

24 Dic 2017
149 volte
Nella tarda mattinata di domenica 24 dicembre è stato inaugurato il mini marrket di Caldarola nella zona industriale all’ingresso della cittadina. Il parroco mons. Vincenzo Finocchio ha invocato la benedizione sugli esercenti e sui clienti del centro attività produttive. Il sindaco Luca Maria Giuseppetti, prima del rituale taglio del nastro, ha ricordato come il centro fu fortemente voluto dal compianto Lino Carlini per favorire il cammino della rinascita del paese dopo le distruzioni dei sismi 2016-17 e la dispersione dei caldarolesi negli alberghi della costa adriatica e nell’entro terra marchigiano nonché fuori regione. Ha salutato il centro anche come luogo di aggregazione sociale in attesa del progressivo rientro degli sfollati.
Madrine dell'inaugurazione Marielisa Carlini e Monica Bibiagi.
Nel piccolo centro commerciale ci sono 10 negozi e 2 uffici professionali: cartoleria "Passato e presente " di Bentivoglio Clelia e Stefano , gioielleria Gazzellini Caterina, abbigliamento e intimo "Sotto Sopra" di Susanna Fabbroni, casalinghi di Francesco Pelacani, alimentari Annalisa, mobilificio Moretti, pasta fresca Graziella, frutta e verdura Massetani, bar da Mariella, studio legale di avv. Noemi Paola Riccardi, studio tecnico di geom. Rino Di Filippo. A fine marzo già altre attività si erano stabilite presso un capannone industriale: ambulatorio medico di Lommano, due studi tecnici:uno di Donati e l’altro di Ricca, parrucchiera Catia, barbieria di Francesco Pazzelli, un studio assicurativo UnipolSai. Altre attività erano già state delocalizzate fuori Caldarola per mancanza di spazi e clienti.
 
 
 
 

Camerino- Spazio Casa dona una cucina al reparto Medicina dell'ospedale

24 Dic 2017
12945 volte

Regalo solidale a favore dell’ospedale di Camerino. Grazie alla donazione di Spazio Casa, azienda camerte di arredamenti, il reparto di Medicina interna del nosocomio, si è potuto dotare di una nuova e funzionale cucina. La consegna del blocco cucina completo di ogni confort, è stata accolta con gratitudine da tutto il personale. Il valore del bel gesto di solidarietà è stato sottolineato dal Responsabile del reparto Dr Pietro Compagnucci

“ Un dono molto gradito e di grande utilità per i nostri ricoverati. Il nostro grazie va all’azienda di arredamenti di Camerino e all’associazione “ A Cuore Aperto”, coordinata dalla dott.ssa Gabriella W. Mazzoli. Nella cucina - ha spiegato- si preparano i pasti che poi vengono serviti ai pazienti e il regalo che abbiamo ricevuto da Spazio Casa, contribuisce senz’altro al completamento dell’assistenza che è nostro dovere offrire e per la quale, nel modo migliore possibile, ci prodighiamo quotidianamente”.

IMG 20171223 111551396

Nel reparto di Medicina Interna dell’ospedale Santa Maria della Pietà, unitamente al personale infermieristico che si alterna nei vari turni, attualmente operano 5 medici dirigenti di 1° livello

 “ La nostra dotazione è di 30 posti letto, costantemente tutti occupati; anche il particolare di una cucina più moderna e funzionale, può aiutarci ad offrire un servizio migliore. Poter usufruire di un ulteriore aiuto dal punto di vista logistico, è per noi molto utile e – conclude il Responsabile del reparto-  il fatto che questo regalo sia giunto nell’imminenza delle festività natalizie, ci rende ancora più felici”

IMG 20171223 111656969

Realizzata con tutti gli accorgimenti antisismici, l’intera struttura ospedaliera di Camerino, ha retto ottimamente agli eventi dell’ottobre 2016, senza riportare alcun danno e alcuna interruzione nei servizi; così è stato anche per il reparto di Medicina che ha potuto continuare a lavorare al 100 per cento delle sue possibilità, rivelandosi di fondamentale supporto anche a situazioni di difficoltà che hanno riguardato nosocomi vicini. 

I licei di Camerino applaudono la Lube Cucine Civitanova in Champions

22 Dic 2017
765 volte

Pubblico non delle grandi occasioni all'Eurosuole Forum di Civitanova, ma tanto entusiasmo per l'esordio casalingo in Champions League della Lube che ha superato con il massimo scarto i belgi del Roeselare.

Presenti sugli spalti anche gli studenti dei licei di Camerino, che hanno seguito con interesse il confronto per poi "assalire" i beniamini di casa alla caccia di autografi. "E' stata una bellissima serata di festa – così il professor Alberto Montecchia – I ragazzi sono rimasti davvero contenti nel vedere dal vivo la pallavolo giocata ai massimi livelli e questo servirà loro da stimolo". 

Un autentico boato si è levato dal settore riservato agli studenti dei licei camerti, accompagnati anche dal professor Pagliari e da altri insegnatiquando lo speaker li ha salutati annunciando la loro presenza, con il resto del pubblico ad applaudire i giovani che stanno ancora soffrendo a causa del terremoto.

"Una grande emozione sentire la vicinanza e l'affetto del palazzetto – continua il professor Montecchia – a dimostrazione che non siamo soli a lottare.

Ed anche lo sport, come la vita, è lotta e sacrificio necessari per ottenere risultati". Una scuola particolarmente attiva quella guidata dal dirigente Francesco Rosati, presente sul territorio e con gli studenti che continuano a partecipare ai grandi eventi, non solo di carattere sportivo.    

Alcuni momenti della festa nel dopo match

IMG 2096

IMG 2104 

IMG 2163

licei lube gruppo

IMG 2244

IMG 2201 

IMG 2209

IMG 2213

IMG 2220

IMG 2227

IMG 2234

IMG 2108

 IMG 2137

IMG 2188

IMG 2213

IMG 2238

IMG 2097

..

 

 

Camerino- Giovedì 28 dicembre Festa inaugurale per il "Vallicenter"

21 Dic 2017
13130 volte

Inaugurazione vicina per il “Vallicenter”. Già attiva ormai da qualche settimana, la nuova area commerciale si avvia al taglio del nastro ufficiale, previsto alle ore 18.00 di giovedì 28 dicembre, anche se la festa inizia già alle 16.00 .  Tutte occupate e perfettamente funzionanti le strutture provvisorie messe a disposizione dalla Regione Marche nell’area di Protezione civile di Vallicelle, nelle immediate vicinanze dei container abitati dagli studenti Unicam.  Una nuova piazza dalla quale sono ripartite otto attività commerciali e, nello specifico, due studi tecnici, la parrucchieria Grease, il centro benessere Fior di Loto, la ditta di pulizie Puli Plus, il bar ristorante Osteria dell'Arte, la Palestra il Centro e Pam Sartoria tessuti merceria. Il prossimo 28 dicembre di concerto con l'amministrazione comunale e con la Pro Loco, i negozianti hanno deciso di segnare la loro nuova stagione lavorativa. con l'ufficialità di un evento inaugurale. Una data certa dunque per il momento di festa che intende salutare il ritrovato ottimismo dei negozianti, decisi a ricominciare proprio da quel quartiere della città.  Un ulteriore passo verso la normalità da condividere con tutta la cittadinanza.

IMG 20171220 190021638 1

" Abbiamo atteso che tutte le attività fossero pronte- dichiara l'assessore comunale Erika Cervelli- e, nel periodo natalizio, non potevamo che festeggiarne ripartenza e forte determinazione. Oltre al classico taglio del nastro, con l’intervento del sindaco e dell'amministrazione - aggiunge l'assessore alle attività produttive- si è voluto organizzare un bel contorno di sorprese, attrazioni e animazione. Sarà un'occasione di gioia per la cittadinanza e per tutto il territorio, in una zona in cui si stanno ritrovando molte persone anche a passeggiare.  Grazie al fondamentale apporto della Regione– spiega Erika Cervelli-, le strutture montate nell’area sono confortevoli, belle a vedersi e posizionate in modo tale da dare la sensazione di un piccolo corso, ricreando nella zona di Vallicelle, un’atmosfera da centro cittadino; anche se da un’altra prospettiva, abbiamo fortemente voluto che tutta l’area fosse sistemata per rivivere la nostra città. La soddisfazione dei commercianti è la cosa che più gratifica tutta l’amministrazione; personalmente provo una forte commozione perché, anche se si tratta di un piccolo gruppo di attività, la loro rinascita dopo un lungo periodo di fermo, è un motivo di grande felicità”.

IMG 20171220 190117272

Entusiasmo anche negli indaffarati operatori  dell’Associazione Pro Camerino, impegnati in queste ore nella macchina delle iniziative di contorno all’inaugurazione. “ Abbiamo risposto con piacere all’invito a curare l’appuntamento - afferma Germano Eustacchi- Nel programma del pomeriggio di festa che partirà alle ore 16.00, tante belle iniziative a sorpresa, molte delle quali curate dagli stessi negozianti: nell’area commerciale avremo un allestimento Costruzioni Lego, eventi curati dalle associazioni UTEAM e Centro Millecolori e, ad allietare il tutto, anche la musica delle zampogne, mercatini artigianali e una simpatica Tombola. Il taglio del nastro, alla presenza delle autorità è previsto alle ore 18.00, ma sarà festa già prima e successivamente, nello spirito dell’essere uniti e solidali in tanti, per condividere gioiosamente una nuova speranza”.

 

Carla Campetella

IMG 20171220 190045012

 

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.632.365 / Fax 0737.616.301

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo