Coldiretti Marche- Pressing su Europarlamento per più soldi ad aziende terremotate

13 Apr 2017
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Aumentare i fondi europei per le aziende agricole terremotate, a partire da quelle più piccole che stanno vivendo i disagi causati dal sisma. E’ l’obiettivo di un emendamento presentato su iniziativa di Coldiretti Marche al Regolamento Ue sui finanziamenti della Politica agricola, in discussione al Parlamento Europeo. Il provvedimento consentirebbe di aumentare il valore dei titoli in possesso alle aziende agricole colpite da calamità, come il terremoto, sulla base dei quali vengono calcolati i fondi comunitari. “Un provvedimento per garantire maggiore liquidità alle imprese agricole di quelle aree – spiegano Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche, e il direttore Enzo Bottos –, come primo passo per sostenere la ripresa in un territorio a prevalente economia agricola che occorre ora sostenere concretamente per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento”. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, sono 15.300 le aziende agricole e le stalle nei comuni terremotati della nostra regione con 175mila ettari di terreni agricoli coltivati soprattutto a seminativi e prati e pascoli da imprese per la quasi totalità a gestione familiare (96,5%).

Pasqua- Questura macerata intensifica controlli

13 Apr 2017
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In occasione delle prossime festività pasquali, la Questura di Macerata ha intensificato i servizi di prevenzione dei reati in genere e di controllo del territorio anche in relazione al maggior afflusso di turisti e pellegrini che raggiungono questa provincia in occasione delle feste.

Nella giornata di ieri sono stati predisposti posti di controllo e di blocco nella zona di Macerata nel corso dei quali sono state identificate 55 persone e controllati 40 veicoli.

controlli

Caldarola: su Tv2000 il video esclusivo del recupero del Cristo morto

13 Apr 2017
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Interesse non solo locale per il recupero del Cristo ligneo seicentesco dalle macerie della chiesa di San Gregorio. Lanciato attraverso il nostro sito internet e ripreso in prima pagina dal settimanale L'Appennino camerte, l'avvenimento ha trovato risonanza anche sulle pagine del Corriere Adriatico con un ampio servizio a firma della giornalista Giulia Sancricca. Non solo, ma anche l'emittente televisiva NAZIONALE  Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre e canale 140 della piattaforma Sky) trasmetterà questo giovedì alle ore 18.30 un video esclusivo delle operazioni di recupero da parte di Pierluigi Moriconi, responsabile del Mibact, e del vigile del fuoco del distaccamento di Tolentino Elvio Tedeschi. TV2000, visto il grande interesse, nei prossimi giorni potrebbe replicare il servizio con approfondimenti.

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"Cristo è davvero risorto". L'annuncio pasquale è risuonato anche tra le macerie della chiesa di san Gregorio a Caldarola quando le mani del responsabile del Mibac Pierluigi Moriconi e del vigile del fuoco Elvio Tedeschi, del distaccamento di Tolentino, hanno recuperato la statua lignea del Cristo crocifisso risalente al 1600. Un'immagine molto cara ai cittadini di Caldarola che ogni anno viene portata in processione la sera del Venerdì Santo durante la via crucis con i quadri viventi per essere poi riposta sotto l'altare maggiore della chiesa. Un altare sul quale, a causa del terremoto del 30 ottobre, era crollato il muro dell'edificio, facendo temere il peggio anche per la scultura. Invece, come detto, il miracolo del recupero, con il Cristo che si è presentato agli occhi dei presenti con danni ad un braccio e con una mano mancante, che è stata poi recuperata, ma sostanzialmente in buone condizioni. Così l'immagine sarà portata in processione per le vie del paese anche in questo Venerdì Santo, per essere poi affidata alle mani dei restauratori.

( Di seguito alcuni scatti esclusivi del recupero )

cristo recuperato

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recupero cristo

 

mano recuperata

 

attacco mano

 

Brugnaro: "Una Pasqua di Risurrezione in tenda"

13 Apr 2017
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"Non sarà sicuramente una Pasqua come tutte le altre, sarà celebrata nelle tende, con molti costretti a viverla da sfollati lontani dalle proprie comunità. Ma, come ha detto papa Francesco nella sua visita a Carpi, non dobbiamo restare intrappolati nelle macerie della vita, ma con l'aiuto di Dio ricostruire con paziente speranza". Una fotografia, un'istantanea fatta dall'Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro durante la Messa del Crisma che segna l'inizio dei riti del Triduo Pasquale.

Una celebrazione, quella che ogni anno vede riuniti i sacerdoti intorno al Vescovo e nella quale vengono consacrati gli Oli Santi, che si è svolta presso il tendone allestito in zona Le Mosse a Camerino, quasi una cattedrale a cielo aperto per una diocesi che ha visto danneggiate dal terremoto la quasi totalità delle proprie chiese.

vICARI FORANEI OLI CRISMA

Alla Messa del Crisma erano presenti anche i ragazzi della diocesi camerte-settempedana che nel corso dell'anno riceveranno il sacramento della Cresima e ad essi l'Arcivescovo Francesco Giovanni ha rivolto il suo primo pensiero all'inizio dell'omelia. "Pregheremo particolarmente per voi – le parole di mons. Brugnaro - come voi pregherete per la vostra comunità, la famiglia e tutti i motivi che abbiamo, a causa del terremoto, di poter supplicare il Signore che ci doni presto di poter vivere momenti di serenità e di poter ritornare, per i tanti che sono sfollati, quanto prima all'interno delle loro comunità.

GIOVANI MESSA CRISMALE

Non si diventa adulti da soli nè si nasce da soli – ha proseguito il Vescovo - ma si entra in una famiglia, in una comunità. Oggi questa comunità, composta dai sacerdoti e dai laici, è la Chiesa. Consacreremo e benediremo gli oli, che dal punto di vista sacramentale diventano il simbolo e il segno reale che lo Spirito Santo riprende dentro di noi quella vita che Dio ci ha donato per fare di ciascuno quel testimone autentico amante della vita vissuta cristianamente".

Poi il pensiero rivolto ai sacerdoti, la memoria di don Fernando Porfiri, scomparso nell'ottobre dello scorso anno, il ricordo dell'ordinazione diaconale permanente del prof. Ippolito Antonini, la ricorrenza dei 100 anni di vita di don Gildo Cicconi, gli anniversari di ordinazione sacerdotale: 10 anni per don Tarcisio, sacerdote fidei donum, 50 anni per l'Arcivescovo Emerito Angelo Fagiani, di cui ricorre anche il ventesimo anniversario dell'elezione alla sede arcivescovile di Camerino – San Severino Marche, per don Decio Cipolloni, don Gianni Fabbrizi, don Vincenzo Finocchio, don Eraldo Pittori, don Mario Minicucci, 60 anni per don Deo Galanti, padre Giuseppe Concetti, don Umberto Silla, don Ulderico De Ales.

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L'Arcivescovo ha poi comunicato il trasferimento dei tre sacerdoti che prima del terremoto di ottobre erano ospiti nella casa del clero di Camerino dal seminario di Ancona a Pian di Pieca ed i futuri progetti da realizzare nella struttura del locale seminario, risparmiata dal sisma. Tra le finalità da realizzare quella di una nuova casa del clero, in grado di ospitare anche sacerdoti infermi, l'allestimento degli uffici della Caritas, di un Consultorio, di alcune stanze destinate ad ospitare famiglie che versano in condizioni di bisogno. Infine la predisposizione di strutture destinate alle attività delle tre parrocchie della città di Camerino, visti i tempi piuttosto lunghi della ricostruzione.

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Tutte le " regole " della ricostruzione. Errani accelera e detta i tempi

12 Apr 2017
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"Faremo presto", e così è stato. Il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, ha mantenuto le promesse ed ha pubblicato l’ordinanza 19 ( che porta la sua firma ) che definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della “ricostruzione privata”.  La parola mantenuta ora deve essere recepita, a vario livello, degli enti locali e dai " funzionari " dello stato.

 Il provvedimento stabilisce l’ambito di applicazione ed i soggetti beneficiari e disciplina il contributo per “gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione degli edifici distrutti”.

Nei 140 Comuni del cratere il contributo è pari al 100% del costo ammissibile e interessa gli interventi finanziabili per gli immobili con locali inagibili che ospitavano imprese e attività produttive..

Per gli immobili all’esterno del cratere, qualora sia dimostrato “un nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici”, il contributo  è ugualmente del 100% sia per le prime case che per le seconde abitazioni se “ ubicate nei centri storici”.

All’esterno dei centri storici per le seconde abitazioni scende al 50% (mentre rimane del 100% per le prime case).

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Le domande devono essere presentate agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione  (Usr)  entro il 31 dicembre 2017 mediante procedura informatica, ovvero attraverso Pec. “Entro 20 giorni, l’Usr procede all’accertamento dei requisiti per la fruizione del contributo”. In caso di esito positivo, nei successivi 60 giorni l’Usr verifica la conformità dell’intervento alla normativa urbanistica , richiede il controllo a campione sul progetto strutturale, acquisisce il parere della conferenza regionale, propone il rilascio del titolo edilizio, verifica l’ammissibilità al finanziamento dell’intervento, indica il contributo ammissibile”.

casa terremotata

Il contributo comprende i costi sostenuti per le opere di pronto intervento e di messa in sicurezza per le indagini e le prove di laboratorio, per le opere di miglioramento sismico o di ricostruzione e per quelle relative alle finiture interne ed esterne connesse agli interventi sulle strutture  e sulle parti comuni”. “Le opere ammesse a contributo riguardano le parti comuni dell’edificio, le unità immobiliari che le compongono e le relative pertinenze ricomprese. Sono ammesse a contributo anche le pertinenze danneggiate…esterne all’immobile, quali cantine, autorimesse, magazzini o immobili funzionali all’abitazione o all’’unità produttiva”.

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Il contributo viene erogato dall’istituto di credito prescelto dal richiedente, tra quelli aderenti alla convenzione Cdp-Abi, direttamente  all’impresa esecutrice dei lavori ed ai professionisti responsabili della progettazione e direzione dei lavori, in funzione dello stato di avanzamento dei lavori. 

di seguito il LINK con tutti i dettagli dell'ordinanza

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Visso- Inaugurata la nuova ala dello stabilimento Svila

12 Apr 2017
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Giornata particolarmente significativa quella di martedì 11 aprile per Visso e per la Svila. Inaugurata la nuova ala dello stabilimento dell’industria che produce pizze surgelate, con metà del prodotto esportato in America ed Inghilterra. Un’azienda che è nel cuore di tutti i vissani per il suo attivismo, per la sua concretezza e per la tenacia dimostrata nella volontà di andare avanti. Al taglio del nastro vicino all’azionista di maggioranza Alex Palermo arrivato appositamente dall’America e all’amministratore delegato Maurizio Crea, erano presenti il sindaco Pazzaglini, il presidente della provincia Pettinari, l’arcivescovo Brugnaro, amministratori regionali e locali.

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L’azienda Svila nonostante i danni subiti ad ottobre, già dopo tre settimane  era ripartita, ampliando la produzione e assumendo nuovi dipendenti. Alex Palermo e Maurizio Crea hanno voluto ringraziare il personale per l’attaccamento al lavoro, pur tra mille difficoltà. Molti dei dipendenti hanno perso la casa e ogni giorno raggiungono l’azienda dalla costa. Ricostruzione, riconversione e rinnovamento per la grande famiglia Svila, sempre pronta ad accettare nuove sfide. Subito dopo l’inaugurazione l’arcivescovo Brugnaro ha benedetto il nuovo settore dello stabilimento; uno spazio di oltre 300 metri quadrati che aggiunge uffici, sala riunioni, cella di stoccaggio.

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  Nella foto Palermo, Crea e Brugnaro

 

Nell’occasione è stata posta anche la prima pietra della nuova struttura che dovrebbe essere pronta per l’autunno e in grado di ospitare la mensa aziendale, una sala formazione e locali per i dipendenti.

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              La posa della prima pietra

 

Dall’imprenditore Palermo ( nella foto  )un messaggio di speranza e un’indicazione per il futuro: “ La popolazione vissana deve prendere ad esempio noi per trovare la speranza in una situazione così difficile- ha dichiarato- Non deve perdere la fiducia nell’andare avanti, nella possibilità di ricreare e, con l’impegno di chi di dovere, con un piano giusto e con la voglia di fare, tutto questo è possibile. Alla gente dico di non perdere la speranza, di continuare a far sentire la sua voce e far conoscere i gravi problemi e le tante situazioni da affrontare, per le quali è necessario fare presto. Bisogna iniziare a vedere dei primi passi per ricreare la possibilità di abitare. E’ ora che lo facciamo, è ora di cominciare a mettere le mani nella terra per fa partire il grande lavoro di ricostruzione di un paese bellissimo. Non possiamo scordarci che qui c’era un paese e bisogna poterlo rivedere con tutti i suoi abitanti”

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Namaste, un dono nel segno dell'amicizia.

11 Apr 2017
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Millecolori Lab, libri e strumenti per gli alunni del "De Magistris"

Iniziativa di solidarietà dell'’Associazione "Namaste Onore a te Onlus", che si occupa prevalentemente di adozioni a distanza nelle zone più povere del sud dell'India, ma anche in Moldova, che, nella mattina di martedì 11, ha consegnato ai ragazzi dell’Istituto “De Magistris” di Caldarola, per mano del vice presidente Gabriele Burnazzi e del membro del consiglio direttivo Antonella Chiadini, che hanno portato anche i saluti della presidente Claudine Tissier.  libri e strumenti musicali in sostituzione di quelli in gran parte andati distrutti a causa del sisma.

L’iniziativa è frutto di una raccolta fondi di Namaste Onlus realizzata attraverso una lotteria e un crowdfunding intitolato Millecolori_Lab, come la struttura che attualmente accoglie la scuola.

Alla presenza della dirigente Fabiola Scagnetti, del vice sindaco Debora Speziani (ascolata il file dell'intervista )

e delle autorità locali sono stati donati strumenti musicali per un importo di 3mila euro: 20 tastiere per i ragazzi e 2 per i docenti, 5 chitarre classiche, maracas, triangoli, cimbali, e altri strumenti a percussione come proposto dal prof. Fabio  Tiberi, docente di musica dell’Istituto. Potranno così riprendere regolarmente i laboratori musicali di gruppo, ma anche lo studio individuale dei ragazzi che hanno perso i propri strumenti. 

   Oltre agli strumenti sono stati consegnati libri dell’Editore Massimo De Nardo della Rrose Sélavy di Tolentino utili per le attività integrative come laboratori di scrittura e storytelling, per un importo di 2mila euro.

( ascolta l'intervista a Antonella Chiadini e a Gabriele Burnazzi )

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Dal nuovo Spin off Unicam ‘profumo” di rilancio per il territorio

11 Apr 2017
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Presentata a Borgo Lanciano, nel corso di una particolare e coinvolgente serata. l’esperienza di Mumo  Emozioni Sensoriali, start up spin off dell’università di Camerino. Ad introdurre la serie di interventi esplicativi è stata Emy Morelli, presidente dell’omonimo team composto dal Direttore Commerciale e Marketing Gilberto Chiacchiera della Canenero Advertising, dalla dott.ssa  Roberta Grifantini Direttore Progettazione e Sviluppo Mumo, dal docente Unicam Luciano Barboni in qualità di Direttore Ricerca, da Massimo Ghergo Direttore Creativo. Da questa start up innovativa potrebbero aprirsi interessanti sviluppi per un territorio così duramente colpito e in cerca di riscatto::  “ Partita cinque anni fa- spiega Emy Morelli- Mumo è nata ufficialmente  circa un mese fa quando abbiamo costituito la società, nata come start up innovativa e Spin off di Unicam”. L’azienda Mumo lavora nell’ambito della comunicazione sensoriale, ramo del marketing che utilizza i 5 sensi, per creare strategie pubblicitarie

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“ Ogni forma di comunicazione -ha illustrato Emy Morelli- passa attraverso il canale sensoriale, non solo nel settore industriale ma anche nella vita di tutti i giorni dove tutto è comunicazione. E la comunicazione- ha aggiunto- è sempre veicolata dalle emozioni che, a loro volta, passano attraverso i sensi che sono direttamente collegati con la parte più ancestrale della nostra persona. Noi sostanzialmente facciamo questo: all’interno dell’emotività della persona, andiamo a ricercare quali sono le corde da toccare, e studiamo come queste corde vanno toccate. Facciamo queste cose attraverso la ricerca che tocca i canoni della neurologia, della psicologia, della chimica e, quando subentra l’olfatto, anche della botanica. Trovato il corretto stimolo sensoriale, andiamo ad applicarlo attraverso una serie di servizi e prodotti che poi vengono declinati e personalizzati in base alle singole esigenze che debbono essere incontrate. Mumo è dunque una realtà in sè e per sé unica poiché dal punto di vista pratico e concreto, unisce la comunicazione con la scienza. Noi tra i cinque sensi puntiamo molto sull’olfatto, il senso più potente ed efficace. Core business della nostra attività, è appunto la creazione di brand olfattivi, Si tratta di essenze contenute in un profumo realizzato su misura studiando ed analizzando le caratteristiche specifiche di un’azienda, di un’attività commerciale, ma anche di una città o addirittura di una persona.    

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“ Nel nostro ateneo – ha detto il rettore Flavio Corradini - abbiamo oramai 24 figli, tante sono le aziende che negli ultimi anni siamo riusciti a stimolare e Mumo è una delle ultime nate. L’idea di questo progetto mi ha subito affascinato; in campo sono competenze abbastanza eterogenee quali la dott.ssa Grifantini che è farmacista, il dott. Barboni che è un chimico, supportati da un aspetto di comunicazione e di marketing. La disponibilità dell’università di Camerino a favore di questo team - ha aggiunto- è confermata anche per il futuro perché Unicam vuole dare delle opportunità e mettere a disposizione le proprie reti di conoscenza di qualunque tipologia, nonché i propri uffici strumentati. Auguro a tutto il team di Mumo di trovarsi in un ambiente particolarmente favorevole perché quello che fanno è mettersi in filiera con quello che fanno altri spin off dell’ateneo. Caratterizzare luoghi con i profumi è l’idea di fondo, che potrà diventare un importante veicolo di promozione anche turistica. I comuni della penisola pertanto possono diventare destinatari di produzioni di analisi sensoriale, come è già avvenuto per Camerino. So che in altre città stanno guardando con grande interesse a questo progetto- ha osservato Corradini- e, personalmente, me ne sono innamorato per l’idea che c’è dietro e per la passione che accomuna le persone che ci lavorano. E quando si parla di passione e di impresa le due cose debbono necessariamente viaggiare insieme; l’università è con voi e con l’entusiamo e la passione che vi contraddistingono”.

I temi della comunicazione, marketing sensoriale e brand olfattivi sono stati approfonditi da Gilberto Chiacchiera, amministratore e socio fondatore dell’agenzia Canenero che crea,dirige e sviluppa progetti per brand selezionati nell’ambito del fashion, beauty, consumer  e altri settori merceologici, annoverando tra i suoi clienti realtà molto importanti.

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“ Mumo lavorerà innanzitutto nel campo del turismo e dei loghi olfattivi per le città - ha detto la dott.ssa Grifantini raccontando che il profumo di Camerino, una fragranza per ambiente divenuto logo della città, è nato per caso un anno fa a seguito dell’incontro con Emy Morelli. “ Partiti da  un profumo fatto di essenze di erbe aromatiche estratte sui nostri monti Sibillini, andando avanti ci siamo spostati in Piemonte per creare il logo olfattivo personalizzato della reggia di Venaria Reale, basandoci su un aspetto olfattivo di tipo storico che riflettesse il barocco e la maestosità del luogo. Di seguito nelle Marche è stato realizzato il logo olfattivo di Acqualagna dove, confrontandoci con la peculiarità del tartufo, si è lavorato su un’essenza che contiene una nota di tartufo bianco. In progetto ora ci sono altre città d’Italia. La nostra idea molto ambiziosa è quella di creare un itinerario turistico che, attraverso l’olfatto e i loro profumi, leghi le città e i borghi più belli della penisola. Essendo una farmacista - ha evidenziato- mi preme sottolineare il settore di ricerca con il quale si intende lavorare per la creazione di profumi personalizzati, confrontandosi sulle variabili come il ph cutaneo o la fase oleosa della cute che possono interferire con i profumi.  E’ nostra intenzione cercare di portare avanti un progetto che pensiamo di presentare a Cosmofarma 2018, augurandoci di raggiungere il risultato di un profumo personalizzato per i singoli clienti”.     

“ Sui sogni l’università non può tirarsi indietro"- ha subito colto la palla al balzo il rettore proponendo l’ateneo come sponsor di Mumo, per la partecipazione a Cosmofarma.

Infine il ricercatore Unicam Luciano Barboni ha spiegato che trattandosi di start up innovativa, l’attività commerciale ha alle spalle comunque un lavoro di ricerca “ Il mio contributo, insieme a quello di altri colleghi, è quello di supportare e partecipare ad una serie di attività che sono necessarie. Individuare il portato di un luogo o di un ambiente può infatti provenire sia da motivazioni storiche, come da aromi presenti nell’aria che vanno studiati, individuati e riprodotti con competenze e tecnologie che l’università mette a disposizione”. Il prof. Luciano Barboni ha poi illustrato un progetto molto ambizioso che riguarda l’ambito della formazione dei cd.“ nasi”ovvero maestri profumieri e creatori di profumi.” Punto di riferimento per l’aspetto formativo sono le scuole francesi, sviluppatesi nei territori come il distretto di Gras e diventate famose in tutto il mondo. L’idea è quella di pensare almeno a due percorsi formativi: da un lato un percorso professionalizzante universitario per chi ha alle spalle una laurea in chimica, biologia o farmacia e, parallelamente, lo svolgimento di attività formativa per gente comune appassionata del settore. Importante- ha aggiunto Barboni – anche il coinvolgimento del territorio, atto a valorizzare e incrementare dal punto di vista agricolo la produzione di nicchia di piante che possano fornire gli aromi necessari per questo tipo di attività.Crediamo fortemente che possa rappresentare una prospettiva di sviluppo per  un territorio che in questo momento sta cercando di riemergere e rilanciarsi"    

mascher

danza

La serata è proseguita con un piccolo assaggio di diverse suggestioni sensoriali che hanno toccato tutti e cinque i sensi, partendo da udito e vista fino ad arrivare ai sensi di contatto di tatto e gusto, passando per l’olfatto.

Grazie a questa start up innovativa di Unicam potrebbero dunque profilarsi interessanti sviluppi per Camerino e il territorio dei Sibillini.  A partire da coltivazioni di erbe aromatiche dalle quali estrarre le essenze per la creazione di profumi, passando per la formazione universitaria dedicata al settore, non è del tutto improbabile la nascita di un importante distretto specifico del mondo della profumeria, e, grazie a pacchetti dedicati, con proficue ripercussioni sulle prospettive di sviluppo turistico di queste zone  

Al dott.Filippo Maggi di Unicam il premio "Nutrilite" 2017

11 Apr 2017
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Il lavoro di ricerca dal titolo “Polar Constituents and Biological

Activity of the Berry-Like Fruits from Hypericum androsaemum” di cui è autore il dott.

Filippo Maggi ricercatore Unicam della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, è

risultato vincitore del premio ‘Nutrilite™ Award’ 2017, brand che detiene la leadership

mondiale nel settore delle vitamine e integratori alimentari.

“Sono estremamente orgoglioso di questo riconoscimento – ha dichiarato il dott. Maggi –

Il concorso, è stato indetto per premiare la migliore ricerca scientifica che evidenzi il

contributo benefico dei fitonutrienti nell’invecchiamento sano. La pubblicazione è stata

valutata da un comitato scientifico di professori universitari specializzati in scienze della

nutrizione e alimentazione provenienti da Italia e Olanda, ed è stata selezionata tra lavori

presentati da ricercatori provenienti dalle Università di Firenze, Roma, Milano, Napoli e

Camerino”.

Il lavoro di ricerca si è incentrato sulla caratterizzazione fitochimica e sull’attività biologica

dei frutti prodotti dalla specie Hypericum androsaemum, che ha come particolarità quella

di produrre dei frutti carnosi simili a bacche che cambiano il colore durante la maturazione

da rosso a nero.

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“I risultati dello studio – ha proseguito il dott. Maggi – hanno messo in evidenza un’elevata

attività antiossidante di tali frutti, mai analizzati fino ad ora, superiore a quella di noti frutti

di comune utilizzo come mirtilli, lamponi e more, attività che è da attribuire all’elevato

contenuto in composti fenolici dei frutti rossi. È inoltre emersa un'interessante attività

stimolante la proliferazione dei linfociti B. Tali risultati, sebbene preliminari, hanno

incoraggiato ulteriori ricerche e potrebbero aprire un futuro impiego di questi frutti in

nutraceutici e fitoterapici per il trattamento di patologie legate allo stress ossidativo”.

La cerimonia di consegna, nel corso della quale il dott. Maggi ha avuto l’opportunità di

presentare le proprie attività di ricerca, si è tenuta nei giorni scorsi a Milano.

Camerino City Park Riparte da una casetta di legno la storica Tabaccheria Martella

11 Apr 2017
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Bentornato Bruno. La Tabaccheria Martella ha riaperto i battenti dalla piazza del Camerino City Park. La storica rivendita di tabacchi di piazza Garibaldi ha trasferito la sua attività dal cuore della città e, ormai da qualche giorno, è tornata pienamente operativa in una confortevole casetta di legno, messa su non senza fatica, grazie ad un encomiabile lavoro di squadra. Caparbietà e grande coraggio di chi ha voluto mettercela tutta per riconquistare la “ normalità” del suo lavoro, dopo ben 5 mesi di inattività forzata. Si guarda intorno soddisfatto il titolare Bruno Costantini intento a riordinare gli scaffali dell’arredamento in noce, recuperato da piazza Garibaldi e trasferito nella nuova postazione a ricordare il passato, insieme al lampadario.

 “ Per noi è un voltare pagina- dice Bruno- Il nostro intimo desiderio è che tutto torni ad essere come prima ma nel frattempo ci siamo organizzati da soli a spese nostre, attivandoci per organizzare al meglio questo spazio e per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, seppure tra comprensibili difficoltà. Con la casa di residenza e il negozio in zona rossa, tutte le abitudini sono stravolte, ma questa riapertura vuole essere un forte segnale, è un’iniezione di fiducia per noi stessi e da stimolo per tutta la città”.

La speranza è di poter tornare nel cuore della città, ma l’importante è accettare la sfida e ricominciare con la stessa passione di sempre. “Non abbiamo mai mollato, ma il bel clima di solidarietà e unione che ci trasmettono colleghi e clienti è un bel segnale di ricarica alle nostre energie”

Tabacchi, articoli da regalo, cartoleria, valori bollati, gratta e vinci e tutti i servizi complementari di biglietteria treni, lotto, ricariche telefoniche, sono disponibili al completo anche dalla nuova postazione, grazie allo spostamento delle linee telefoniche. All’esterno della casetta è inoltre regolarmente funzionante anche il distributore automatico tabacchi

Gli orari di apertura e chiusura sono gli stessi di sempre: dalle 7 e 30 alle 13; dalle 15 e 30 alle 20 e 30.

L’aquila torna a volare. Lo chef Budassi riparte da Montecavallo

10 Apr 2017
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Ha riunito oltre settecento persone lo scorso sabato 8 aprile a Montecavallo, l’inaugurazione del “ Nido dell’Aquila” il nuovissimo ristorante di Renzo Budassi. Una festa partecipata da tutta la comunità per il taglio del nastro della bellissima struttura in legno, inaugurata dal sindaco Cecoli, alla presenza del presidente della provincia Pettinari, dell’ingegnere Mecozzi, e della rappresentante della Regione Marche Claudia Orazi. Incontenibile la gioia dello chef Renzo Budassi che, nonostante oltre cinque mesi da sfollato, ogni giorno partendo dalla costa in pulman, ha continuato a raggiungere il suo paese per preparare da mangiare nella cucina della protezione civile della mensa terremotati. “ Oggi è una giornata di festa per Montecavallo e penso per tutto il territorio della provincia di Macerata- ha detto il sindaco – L’aquila finalmente torna a volare e non possiamo che gioire perché è una delle poche attività in ripartenza. Fin da subito il mio motto è stato: “ Cerchiamo da ogni disgrazia di cogliere un’opportunità per il futuro nostro e soprattutto dei nostri figli. Abbiamo cercato fin dalle primissime ore dopo il sisma di tenere Renzo qui sul territorio offrendogli di cucinare per il campo e lui ha accettato.Dal mare alla montagna ha ricevuto una decina di offerte di lavoro ma è restato; Il territorio ha creduto in lui e lui crede nel territorio”

   benedi

         Mons Nello Tranzocchi benedice la struttura

 La struttura in legno, realizzata in parte dal comune e parte finanziata della regione Marche, è opera dalla ditta friulana La Edilegno di Claudio Giust, per una capienza di circa 130 posti.. Porchetta penne all’arrabbiata, vitello carpacciato, vitello arrosto, tacchino freddo, cotiche e fagioli, coratella, i piatti forti dell’inaugurazione preparati con grande cura da Renzo e dai suoi aiutanti e serviti su una piazza gremita in ogni ordine di posti.Musica fino a notte per festeggiare la nuova vita del ristorante e l’inesauribile contagiosa energia di Renzo Budassi.

renzo ai fornelli

“ Sono emozionato ma gasatissimo – ha confidato lo chef- Le prenotazioni, tra cerimonie,cresime comunioni, gruppi di ciclisti e motociclisti, arrivano fino a maggio.Non ho voluto mollare mai e adesso sono ancora più convinto del mio lavoro e della mia vita quassù”. “ Piccoli grandi segni della volontà di questa comunità di ritornare alla normalità – ha commentato il presidente Pettinari- E’ chiaro che non può essere solo rimesso al coraggio, alla buona volontà e alla tenacia della nostra gente; le istituzioni, lo stato, tutti coloro che hanno la responsabilità hanno il dovere di fare del tutto per dare non solo questi piccoli segnali ma molti altri segnali ancora più importanti a cominciare dai servizi che vanno ripristinati.Sicuramente anche questo è un servizio quindi è un giorno di festa”.

 tavoli

              fami

Caldarola, iniziata la demolizione delle scuole

10 Apr 2017
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A Caldarola è scattata l'ora X. Da tempo annunciati hanno, infatti, preso il via i lavori di demolizione degli edifici scolastici lungo Viale Umberto I che, prima del terremoto di agosto, ospitavano gli alunni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria.  Così dopo quasi un secolo di "onorato servizio" l'edificio, costruito nel 1919 sotto il regno di Vittorio Emanuele III al costo di 18300 lire, somma che il comune avrebbe saldato in 50 anni, diviene un cumulo di macerie e al suo posto sorgerà la nuova scuola progettata con criteri antisimici dall'Università di Venezia. Se ne va, così, un lungo pezzo di storia del paese dei cardinali Pallotta come è stato ben sottolineato lo scorso 3 febbraio dagli alunni del comprensivo "De Magistris" durante la cerimonia ufficile di saluto alla loro "cara vecchia scuola". Ruspe al lavoro, dunque, dopo mesi di discussione e rimpalli di responsabilità circa il da farsi, con continue promesse e immediate smentite da parte di "organi superiori", regionali e statali. Ora, comunque, "il dado è tratto" e da oggi la conformazione del viale alberato, porta d'accesso al centro storico di Caldarola, cambierà per sempre. 

 

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Errani ai Vescovi: "Fate presto"

07 Apr 2017
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Si è svolto a Camerino, presso la “Torre del Parco”, “unica struttura agibile tra quelle appartenenti alla diocesi di Camerino – San Severino Marche”, come sottolineato dall’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che ha fatto gli onori di casa, l’incontro periodico tra i Vescovi delle diocesi terremotate del centro Italia e il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Vasco Errani, presenti anche, tra gli altri, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il soprintendente speciale unico per le zone dell'Italia centrale colpite dal terremoto Paolo Iannelli. L’incontro ha avuto la finalità di fare il punto sulla situazione sul percorso delle messa in sicurezza e della ricostruzione dei beni ecclesiastici. Tra i Vescovi presenti il cardinale arcivescovo di Ancona-Osimo Edoardo Menichelli, il vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni d’Ercole, il vescovo di Fabriano–Matelica mons. Stefano Russo, il vescovo di San Benedetto del Tronto Mons. Carlo Bresciani, il vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili, il vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi. “Una riunione operativa di lavoro”, come l’ha definita lo stesso Errani, nella quale sono state evidenziate con estrema franchezza alcune delle criticità ancora esistenti e, soprattutto, la sensazione che ci sia un rallentamento nella messa in sicurezza degli edifici di culto indicati al Mibac. Sul punto molto concreto è stato il Commissario Errani secondo cui “è necessario fare il punto esatto della situazione delle opere provvisionali già eseguite e di quelle da compiere, rivedendo, se necessario, quanto indicato dal Mibac. Qualora, poi, i tempi di esecuzione siano eccessivamente dilatati soggetti attuatori delle relative opere potranno essere le singole curie vescovili. Non possiamo permetterci ritardi o situazioni di stallo – ha ribadito con forza lo stesso Commissario – Le opere di messa in sicurezza vanno fatte secondo le norme e i lavori devono essere pagati. Se qualcuno non ve lo permette segnalatemelo”. A tal fine Errani ha proposto ai Vescovi, ai Dirigenti e ai Sovrintendenti presenti un tavolo di lavoro cui dovranno partecipare un tecnico incaricato da ciascuna diocesi, un tecnico della Regione e un tecnico della Protezione civile per definire con esattezza lo stato delle opere compiute o ancora da compiere da presentare poi al prossimo incontro che si terrà, su invito del cardinale Menichelli, ad Ancona venerdì 21 aprile. Prima della conclusione dell’incontro, su sollecitazione dell’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, è stata richiamata l’attenzione sullo stato del patrimonio archivistico e librario recuperato in ciascuna delle chiese parrocchiali danneggiate rispetto al quale ampia assicurazione e interesse è stata fornita dalla Sovrintendenza archivistica che opera nei territori interessati anche sotto il profilo del reperimento di adeguati spazi attrezzati idonei alla conservazione di detto patrimonio.

 

(I vescovi partecipanti all'incontro)

 

vescovi

 

platea

 

 

 

 

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