Il Vescovo di Cremona Napolioni torna a far visita a San Severino Marche

13 Dic 2016
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Nuova visita del vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, alla città di San

Severino Marche dopo quella compiuta a fine ottobre nel centro di accoglienza

allestito al palasport comunale “Albino Ciarapica” dove erano ospitati tantissimi

terremotati rimasti senza casa.

Accompagnato dal sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, dall’assessore Alessia

Manfredini, dal presidente del Consiglio comunale, Simona Pasquali, dal sindaco di

Corte de’ Frati, Rosolino Azzali, e dal direttore di Caritas cremonese, don Antonio

Pezzetti; monsignor Napolioni, che per cinque anni ha guidato dal parrocchia di San

Severino Vescovo, ha incontrato il sindaco, Rosa Piermattei, e celebrato una Santa

Messa presso la tensostruttura donata dalla Chiesa cremonese alla comunità “Don

Orione” di San Severino Marche.

In una lettera che ha anticipato la visita del presule, il primo cittadino settempedano

aveva espresso nei giorni scorsi “la più profonda gratitudine per l'immenso dono che

la Caritas di Cremona, coordinando gli aiuti di tanti benefattori, ha voluto fare alla

comunità locale, allestendo la tensostruttura ubicata nel campo sportivo dell'oratorio

Don Orione, nella parrocchia di San Severino Vescovo. Tale gesto commuove e

contribuisce a trovare energia ed entusiasmo per affrontare questa drammatica

stagione per la nostra comunità. A San Severino Marche - aveva aggiunto il sindaco

- i centri della vita e delle relazioni risultano inutilizzabili: tutte le chiese sono

inagibili e le palestre non possono ospitare le attività sportive o perché lesionate o

perché adibite a centri di accoglienza. La nostra comunità è stata colpita al cuore da

un sisma che oltre ad abbattere muri ha scosso le persone, minandone la stabilità e la

capacità di attivare relazioni positive. Poter contare su una struttura che, oltre alle

celebrazione delle Sante Messe, possa essere luogo di incontro, di dialogo, di

confronto, di gioco e di convivialità per la comunità parrocchiale, ma anche centro di

aggregazione per tutti i cittadini, soprattutto del rione Mazzini e dei quartieri limitrofi

- aveva concluso il sindaco nella lettera al vescovo Napolioni - rappresenta un grande

motivo di speranza di tornare a vedere San Severino Marche serena e vitale”.

E un messaggio di speranza è stato espresso anche dal sindaco di Cremona, Gianluca

Galimberti, che ha portato a tutti la vicinanza generosa dei cremonesi. L’acquisto

della tensostruttura donata è stato sostenuto anche con i fondi raccolti dal Sistema

Cremona sul conto istituito, per volontà del Comune, presso la Fondazione Città di

Cremona.

Incendio in falegnameria a Monte San Giusto- Portati in salvo residenti al piano superiore

13 Dic 2016
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Incendio in una falegnameria di Monte San Giusto .Le fiamme sviluppatesi  stamani attorno alle 7  hanno interessato in particolare un deposito di legname su una superficie di circa 800 metri quadrati. Non ci sono stati feriti, e le persone residenti in un appartamento sopra la falegnameria sono state portate tutte in salvo. Sul posto sono intervenuti 15 pompieri da Macerata e Civitanova Marche, con vari automezzi. Notevoli i danni alla struttura

Gentiloni: Prima priorità il terremoto. Avanti Casa Italia. Da qualità ricostruzione dipende qualità del futuro

13 Dic 2016
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"Spetta a me indicare le priorità del governo. La prima è senz'altro l'intervento nelle zone colpite dal terremoto". Lo dice il premier Paolo Gentiloni in Aula alla Camera. "Abbiamo avuto - sottolinea - una risposta straordinaria ma siamo ancora in emergenza e dalla qualità della ricostruzione dipende la qualità del futuro di una parte rilevante del territorio dell'Italia centrale e da questi passi che faremo dipende anche la forza che avremo nel programma a lungo termine su Casa Italia, che interviene sugli elementi più profondi dei danni che vengono provocati dagli eventi sismici nel Paese"

Terremoto - Mattarella: " Non rilassarsi sui tempi della ricostruzione"

13 Dic 2016
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"L'impegno per la ricostruzione di tutte le zone terremotate deve essere sempre maggiore. I concittadini colpiti non saranno mai lasciati soli e avranno sempre accanto la solidarietà delle istituzioni: io sono personalmente impegnato per questo". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale. Il Capo dello Stato sarà giovedì prima ad Amatrice, quindi ad Arquata e Acquasanta.

Il presidente Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale per gli attestati e distintivi d'onore agli "Alfieri della Repubblica", ha insistito con forza sulla necessità di non rilassarsi sui tempi della ricostruzione post terremoto, riferendosi anche ai precedenti dell'Aquila e dell'Emilia. Più in particolare, si è rivolto ai sindaci dei comuni colpiti incitandoli "ad accompagnare le istituzioni". "Non smettete di esortarle, di chiedere impegno crescente", ha detto ancora il capo dello Stato, il quale ha ricordato che "i sindaci hanno sulle loro spalle il peso principale" della tragedia, cioè "il raccordo tra persone e istituzioni". Per questo Mattarella ha chiesto ai sindaci di "non  risparmiare sollecitazioni alle istituzioni". E il ragionamento del presidente si è chiuso con una assicurazione: "Io sono personalmente impegnato per questo". 

A San Paolo il Christmas Park di Camerino. Nuova location a monte del Rotary Palace

09 Dic 2016
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Natale a Camerino. Il faro sulla città si accende da San Paolo. Cambio di programma e sede per il Christmas Park iniziativa natalizia dei commercianti camerti. Ore di frenetico lavoro per organizzare e curare il nuovo allestimento, concentrato nell’area d’accoglienza della protezione civile in località San Paolo, nella zona immediatamente a monte del Rotary Palace. La piazza ospiterà come previsto la pista di pattinaggio sul ghiaccio, la tenso-struttura e le casette di legno, già assegnate alle varie attività commerciali della zona rossa del centro storico. All’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, hanno prontamente aderito oltre 50 commercianti, associazioni cittadine supportate da volontari. Grande dispiegamento di forze, al fine di allestire uno spazio di grande impatto visivo ed emozionale per le imminenti festività. L’azione sinergica dei negozianti mira a ricreare le tradizionali situazioni aggreganti del cuore della città ducale, danneggiato e inaccessibile a seguito del terremoto. Lo spostamento dalla zona inizialmente prevista di viale Emilio Betti si è reso necessario per motivi di sicurezza e viabilità e la riorganizzazione del tutto, farà inevitabilmente slittare di qualche ora la data di apertura del Christmas Park  I negozianti non si sono persi d’animo convogliando merci e prodotti nei rispettivi spazi della nuova collocazione del villaggio natalizio.

Una nuova location altamente fruibile secondo Sergio Luzioli, per il quale la nuova area gode di visibilità e disponibilità di parcheggi, Il titolare della gioielleria Oro e Miele di via XX settembre, dalla sua casetta di legno è pronto ad offrire un concentrato del vasto assortimento della sua attività,trasformata per l’occasione in “ Oro e Miele Mini”

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” Non ci siamo abbattuti nonostante lo spostamento di sede. A tempi di record stiamo cercando di soddisfare la curiosità della gente e anche le nostre esigenze di guadagnare un qualcosa. Speriamo che ottenga gradimento questa forma di mercato in piazza approntata  proprio al disotto del centro storico - afferma - Ci auguriamo che le persone che vengono a trovarci possano divertirsi anche con le tante attrazioni del villaggio, quali la pista di ghiaccio, gli spettacoli musicali, le animazioni. Penso che le persone che visiteranno il Christmas Park troveranno ampia offerta commerciale e iniziative divertenti per trascorrere qualche ora insieme in spensieratezza”.

“ Dobbiamo essere noi i primi a crederci e a comunicare agli altri positività - sottolinea Laura Pennesi titolare del negozio “ La Tartaruga “ in via Lili- Penso che stare insieme possa contribuire a caricarci l’un l’altro, a darci la forza per continuare, a farci vedere insomma una prospettiva, distogliendo il nostro pensiero da  quello che possiamo fare dentro la città. Prima urge reinventarsi una vita al di fuori delle mura cittadine. Successivamente avremo l’energia per ritornare nel cuore di Camerino”.     

 

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Caldarola, il sindaco Giuseppetti chiede la strada a Ceriscioli

09 Dic 2016
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Hanno visitato l'intera zona rossa nel centro storico di Caldarola, ormai chiuso da oltre un mese e mezzo, per rendersi personalmente conto della situazione e per cercare soluzioni al problema della viabilità. Mattinata di lavoro per il sindaco Luca Giuseppetti che ha ricevuto il governatore delle Marche Luca Ceriscioli, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Cento Fabrizio Toselli e il capo della Protezione Civile  Fabrizio Curcio. Insieme, come detto, hanno compiuto un sopralluogo nella zona rossa, visitando in particolare la chiesa di San Gregorio con all'interno la cappella affrescata dal Mussini, la più danneggiata dal sisma insieme al monastero di Santa Caterina, e l'interno del castello Pallotta, anch'esso non risparmiato dal sisma. Al centro dell'incontro anche il problema di fornire Caldarola di una viabilità alternativa, dopo che la pericolosità degli edifici posti lungo il corso ha determinato la chiusura della strada 502 che conduce verso Sarnano. Quindi un breve summit prima di recarsi ad inaugurare la nuova sede della scuola materna nel container donato proprio dal comune di Cento e salutare gli studenti delle scuole medie nella ex sede della Millecolori.

(servizio in aggiornamento)

 

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Natale Camerino- Mercatini al via sabato " Un faro per tutta la comunità"

07 Dic 2016
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In piena fase di allestimento a Camerino il villaggio di Natale che vede coinvolti oltre trenta commercianti insieme a varie associazioni cittadine. Al via sabato pomeriggio l’iniziativa dei mercatini natalizi che si protrarranno per tutte le festività fino all’Epifania.

Già allestite la pista di pattinaggio sul ghiaccio e la grande tensostruttura che, insieme alle casette di legno, ospiteranno le attività produttive del centro storico di Camerino. Il villaggio occuperà tutto il primo piano del parcheggio meccanizzato di viale Emilio Betti.

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Sono ore frenetiche di lavoro e di organizzazione tra i vari commercianti riunitisi già di primo mattino con piante alla mano per dividersi gli spazi, decidere addobbi e gestire gli spostamenti di merce.

Aggregazione, unione delle forze, speranza, sono le parole che veicolano questa iniziativa fortemente voluta per alimentare sinergia e collaborazione. L’atmosfera di festa sarà arricchita anche da animazione, giochi di società e tanto altro.

 “ E’ come un faro che guida tutti noi che siamo impegnati nella ricostruzione e anche chi insieme a noi si sta adoperando sopra ogni forza- dichiara il Capo gruppo di maggioranza Alberto Pepe- E’ un’iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale, sia per sostenere i commercianti, tra le parti sociali più colpite dal sisma e dall’avere la possibilità di ricominciare, sia per offrire alla popolazione tutta un importante momento di aggregazione.

Un appuntamento- conclude- che è dunque come un faro che deve riunirci e condurci nel nostro porto che è la città di Camerino”.

“ Quello che innanzitutto ci preme – afferma Gianluca Broglia titolare di un negozio di articoli sportivi del centro storico- è creare un punto d’incontro per tutta la cittadinanza, trovatasi purtroppo a vivere una situazione impensabile. Gente che normalmente era abituata a incontrarsi con un amico in un determinato punto della città – aggiunge Broglia- si trova impossibilitato a farlo. Altro punto fondamentale è quello di far ripartire le attività commerciali, fulcro di tutta la nostra città che vive grazie ad una rete commerciale, grazie all’università e agli istituti scolastici. Desideriamo dare un segnale e un riferimento agli studenti universitari che sono presenti per dare fiducia e forza all’ateneo e che magari non hanno in questo frangente la possibilità di ritrovarsi. Ricreeremo dunque anche per loro quelle che erano le tradizionali situazioni di aggregazione del centro storico quali il pub, il bar centrale e tutt’intorno le altre attività produttive. Ci rifacciamo un po’- continua Broglia- all’idea che avevano gli antichi romani di costruire prima il foro e poi la città intorno. Abbiamo  appositamente scelto di posizionarci il più vicino possibile alla zona rossa

 ( siamo a circa 10 metri); la viabilità è funzionante al 100 per cento, abbiamo a disposizione spazi per le auto con la possibilità di parcheggiare anche al coperto e senza problemi anche dovessero esserci condizioni meteorologiche avverse. La zona è sicura, siamo vicini ai ragazzi che frequentano le scuole medie al D’Avack”.

L’iniziativa prenderà il via nel pomeriggio di sabato 10 dicembre “ La gente che verrà a trovarci troverà una bella ambientazione ricca di addobbi natalizi e con un bel contorno d’iniziative- conclude Broglia- Sarà con noi anche la Corsa alla Spada,  insieme a tutte le associazioni cittadine che normalmente sono attive durante l’anno per rendere la città sempre viva. L’intenzione è continuare con le manifestazioni organizzate negli anni passati compresa la Festa del Torrone di Camerino.

“ Anche noi della pro loco stiamo organizzando la nostra postazione nel parcheggio- sottolinea il presidente Renzo Riccioni- per dare un segnale di ripresa delle attività comprese quelle della nostra associazione. Nei limiti del possibile – aggiunge- cercheremo di rispettare i programmi che avevamo già delineato prima del terremoto. Ci auguriamo dunque di poter realizzare anche quest’anno il Presepe vivente e il brindisi di Capodanno”

E non è escluso che il villaggio natalizio dei commercianti della città possa continuare la sua vita anche oltre le festività. “ C’è questa possibilità – conferma Broglia- quantomeno resteremo finchè non sarà possibile trasferirci in altre zone e con delle strutture più adeguate e vivibili”.  

Coldiretti- Nelle Marche uno su quattro a rischio povertà ed esclusione sociale

06 Dic 2016
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Nelle Marche un cittadino su quattro è a rischio di esclusione sociale, il 3,4 per cento in più rispetto all’anno precedente. Ad affermarlo è un’analisi Coldiretti sui dati Istat relativi al reddito e alle condizioni di vita nel 2015, secondo i quali nella nostra regione il 23 per cento dei residenti si trova in difficoltà, contro il 19,6 per cento del precedente rapporto. Una situazione che potrebbe tra l’altro peggiorare nel 2016, considerate le difficoltà causate dal terremoto alle attività economiche nelle zone colpite. D’altro canto va sottolineato che il dato marchigiano resta comunque largamente inferiore a quello nazionale che vede ben il 28,7 per cento degli italiani con problemi di reddito o mancanza di lavoro. L’analisi, sottolinea Coldiretti, fa riferimento a tre indicatori: povertà, grave deprivazione materiale, bassa intensità di lavoro. Analizzando i numeri, per la nostra regione emerge che il pericolo povertà interessa il 13,9 per cento dei residenti, mentre in condizioni di grave deprivazione materiale (bollette, mutui o affitto arretrati, non poter riscaldare adeguatamente casa, non potersi permettere l’acquisto di alcuni beni o fare pasti adeguati, ecc.) si trova il 10,8 per cento delle persone. La bassa intensità lavorativa, ovvero il fatto di poter lavorare solo per alcuni periodi all’anno, coinvolge il 9,1 per cento.

No a inceneritore- Regione Marche ricorso al Tar

06 Dic 2016
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La Giunta regionale delle Marche presenterà ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio contro il decreto del Governo che prevede la realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti nel territorio marchigiano. Ne dà notizia l'assessore all'Ambiente Angelo Sciapichetti. "Il Decreto del 10 agosto 2016 - ricorda Sciapichetti - prevede la realizzazione nelle Marche di un inceneritore da 190 mila tonnellate annue, sulla base di presupposti non condivisibili e non tenendo conto della programmazione regionale, peraltro già approvata dal Ministero dell'Ambiente, che esclude il ricorso a nuovi impianti di trattamento termico dei rifiuti nelle Marche". L'assessore aggiunge: "utilizzeremo tutte le possibilità che ci vengono concesse dalle norme. Non lasceremo nulla di intentato, e il ricorso va in questa direzione".

Non sono state tenute in considerazione "le previsioni virtuose del Piano rifiuti regionale: e cioè la riduzione del 10,3 per cento di produzione pro capite di rifiuti urbani, la riduzione del 6,2 per cento di produzione complessiva di rifiuti e il raggiungimento della media regionale di raccolta differenziata al 73,2 per cento entro il 2020". "Anche a voler prescindere da considerazioni ambientali - osserva Sciapichetti - un termovalorizzatore non è tecnicamente ed economicamente sostenibile nelle Marche. Inoltre la procedura per il nuovo impianto dovrebbe essere sottoposta a Valutazione ambientale strategica, mentre il Decreto non la prevede e non consente così di percorrere strade alternativa all'incenerimento, che siano meno impattanti sull'ambiente e sul paesaggio".

Infrastrutture- interventi per il completamento Quadrilatero Marche-Umbria

06 Dic 2016
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A Macerata il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha preso parte nella sede della Provincia alla presentazione dell’intervento del CIPE che ha definito la priorità degli interventi infrastrutturali per il completamento funzionale del sistema viario ‘Quadrilatero Marche-Umbria’. 

“Bel segnale – ha detto il presidente – sono circa 200 milioni di euro deliberati dal Cipe, segnano il completamento di quell’insieme di opere collegate alla Quadrilatero Marche Umbria. Già vediamo quanto è importante la superstrada, perché è evidente che quanto più ci si collega tanto più ne gode il territorio, e ne trae certamente beneficio fortissimo Macerata dove c’era già l’impegno della Regione che ovviamente manterremo. In generale, il potenziamento di infrastrutture aiuta nel quadro del rilancio del territorio e nello sviluppo dell’economia.

E’ una buona notizia, si tratta di fondi importanti anche se  qualche opera manca all’appello, ma andiamo avanti con tutte quelle che riusciamo a incamerare, significa ridurre le necessità e poterci concentrare quindi su quello che manca”. I tempi, ha concluso il presidente, sono quelli dell’ordinario percorso delle opere pubbliche che sono state già definite.

Camerino- La "voce" del palazzo di via Sant'Agostino. La testimonianza di Valeria Copponi

05 Dic 2016
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Proseguono a Camerino le operazioni di demolizione del palazzo di via Sant’Agostino. L’edificio parzialmente crollato a seguito della scossa di domenica 30 ottobre  si trova di fronte al parcheggio meccanizzato. In base agli accordi con il COC, impegnati nei lavori utili a ripristinare la sicurezza dell’area e la viabilità cittadina, sono la ditta Edilasfalti S.R.L in collaborazione con i vigili del fuoco.  

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In azione un mezzo demolitore, un braccio meccanico da 20 metri e una pinza demolitrice che consente il recupero di qualche bene dagli appartamenti. Visibilmente provati e commossi numerosi condomini seguono da distanza tutte le operazioni.

 “Un emozione indicibile che oramai ho dal 26 ottobre- dichiara Valeria Copponi- La visione di questo spettro è una sensazione che mi porterò dietro a vita” Lei abitava proprio in quel palazzo diventato l’icona simbolo dello strappo che il terremoto ha lasciato in città.

“ Mi auguro che sia anche il simbolo di una ricostruzione fatta con tutte le dovute precauzioni. – osserva la signora-;ci affidiamo alla coscienza e all’etica delle istituzioni affinché non manchino etica e competenze tecniche. Questo è ciò che serve per ridare fiducia alla popolazione. Non ci aspettiamo speculazioni, né brogli o lentezza di burocrazie” Quello che resta del suo appartamento è quell’angolo arancione svelato dal crollo della domenica mattina e, i mezzi al lavoro per le operazioni di abbattimento, consentono ai condomini di poter recuperare quanto possibile, dalle parti rimaste ancora in piedi dell’edificio

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“ Ringrazio di cuore queste persone che, mettendo a repentaglio la propria vita, stanno facendo di tutto per ridarci il recuperabile, tra beni di necessità materiale e anche di valore affettivo. Ci hanno dato questa speranza. Da quell’angolo arancione che era la camera di mia madre- aggiunge- è visibile una piccola sedia savonarola;è l’unica cosa che in quella stanza si è salvata. Il resto dell’abitazione si sviluppa poi dalla parte opposta che credo non abbia subito danni e, con le precauzioni e la competenza tecnica degli operatori, abbiamo speranza di riuscire a recuperare qualcosa, sempre che non vi siano ulteriori crolli”

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All’arrivo della prima scossa del 26 ottobre   la signora Valeria e  la  sua famiglia, non erano in casa. Usciti dal lavoro si sono recati in piazza Cavour; erano al bar Centrale quando è arrivata la seconda scossa devastante delle 21 e 18. E’ la stessa signora a raccontare la concitazione di quei momenti: “ Sembrava il finimondo, è andata via la luce è caduto di tutto ed è stato un momento di forte difficoltà anche emotiva; mi sono ritrovata al centro della piazza del duomo erano caduti pezzi di cornicione, pietre. Pioveva a dirotto e la piazza era piena di gente, di studenti, ma il fatto che nessuno sia stato sfiorato o abbia riportato conseguenze, ha davvero del miracoloso. La paura ad un certo punto ha preso il sopravvento: ho visto scene dolorose: persone svenute, gente che gridava o che correva non si sa dove e in quale direzione. Uno scenario da bolgia dantesca. Siamo riusciti fortunatamente a scappare con l’auto che avevamo salvato e portato in piazza Cavour e i sospetti che il palazzo non fosse in buone condizioni li abbiamo già avuti passando al di sotto e notando anomalie alla struttura e ai muri portanti. La conferma l’abbiamo avuta tornando il giorno dopo; con la luce del giorno  ci siamo accorti che la struttura era completamente spostata nell’asse. Con la famiglia abbiamo raggiunto il Lazio ed io – racconta Valeria Copponi- ho sentito la terza scossa della domenica mattina a Genzano. Ero seduta sul letto nella camera dell’abitazione di mio zio. Il letto dondolava e lì per lì ho creduto in una mia suggestione, tanto ero rimasta sconvolta da quello che avevo vissuto a Camerino. Il movimento non si arrestava e guardando in alto ho visto il lampadario ondeggiare. Chiamando al telefono una mia amica di Camerino ho saputo che dalla parte del palazzo si vedeva un gran polverone segno che stava crollando. E’ stato terribile, ho avuto una fitta al cuore. Non ci sono parole- dichiara tra le lacrime Valeria- non c’è un vocabolario né un lessico per riuscire a spiegare le sensazioni e le emozioni di quei momenti”   

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Camerino- iniziata la demolizione del palazzo di via Sant'Agostino

02 Dic 2016
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Pezzi di vita che se ne vanno. Iniziate a Camerino le operazioni di demolizione del palazzo di via Sant’Agostino, crollato a seguito delle scosse di terremoto del 26 e 30 ottobre 2016. Le ruspe e i mezzi dei Vigili del fuoco e delle ditte private, stanno procedendo all’abbattimento dell’edificio irreparabilmente danneggiato e pericolante. Il palazzo, insieme alla palazzina sulla quale si era abbattuto il campanile di Santa Maria in Via, sono subito diventati il simbolo della devastazione del sisma a Camerino. A guardare la scena da vicino, a fianco di chi abitava quegli appartamenti, sembra un po’ di violare la loro intimità. La benna scava impetuosa e impietosa tra macerie e mobilio, raccoglie vestiti dagli attaccapanni, strappa via ricordi. Da qui sotto si può solo immaginare, rivedere a ritroso il film di ore serene, pranzi di famiglia e bambini che scorrazzano lungo i corridoi. Pezzi di vita che se ne vanno. Oggi più che mai ognuno sente più forte la lacerazione prodotta in pochi secondi da questo evento drammatico. 

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La musica non crolla. Da Bergamo solidarietà per Camerino

01 Dic 2016
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Da un legame di amicizia  tra l’associazione culturale musicale “ Musica per passione “di Treviglio (BG) e l’Istituto musicale Nelio Biondi di Camerino, nasce una bella iniziativa di solidarietà.  L’associazione culturale musicale promossa da docenti e genitori della scuola media di Treviglioper sostenere l’indirizzo musicale dell’istituto, ha deciso infatti di devolvere a favore della Scuola di Musica camerte, danneggiata dal terremoto, i fondi che verranno raccolti in occasione del Concerto del S.Natale,. L’idea è partita dalla signora Cristiana Bernini, mamma di una ragazzina che di recente ha frequentato i corsi estivi dell’Istituto Nelio Biondi. La positiva esperienza di studio vissuta a Camerino ha suggerito dunque una dimostrazione d’affetto e vicinanza nei confronti della scuola musicale camerte diretta dal  m° Vincenzo Correnti.  Da parte sua  Nicoletta Sudati, dirigente dell’Istituto Comprensivo Grossi, in segno di solidarietà , ha deciso che la sua scuola di Treviglio tenderà una mano agli alunni delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo Betti

Il  tradizionale concerto di Natale si terrà venerdì 16 dicembre alle ore 20 e 30 presso la Chiesa di San Pietro Apostolo a Treviglio. Per l’occasione sono stati invitati sia il maestro Correnti sia il dirigente Cavallaro, dichiaratisi onorati e commossi per questo ponte di solidarietà tra il nord e il cuore ferito del Paese.

Già in passato l'Istituto comprensivo Grossi aveva messo in campo iniziative di solidarietà nei confronti del comune terremotato di San Benedetto Po e in occasione del concerto organizzato per la raccolta fondi, erano stati raggiunti dai ringraziamenti in diretta del sindaco dellla cittadina danneggiata che aveva invitato i ragazzi a tenere un evento musicale nella città da lui amministrata. Cosa che puntualmente è accaduta alla fine dell'estate dell'anno successivo.

 

 

 

 

 

 

 

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