Uova contaminate da Fipronil- continuano i controlli

25 Ago 2017
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Continuano le attività di controllo per rintracciare e verificare i prodotti potenzialmente inquinati dal Fipronil. Contemporaneamente  stanno arrivando i risultati delle analisi sugli ulteriori campionamenti effettuati dai Servizi Veterinari dell’ASUR Marche in collaborazione con il Comando Regionale del NAS. Una positività è stata rilevata su campionamento uova in un impianto di produzione di pasta fresca di Civitanova Marche. L’istituto zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche che ha rilevato la contaminazione ha comunicato che la quantità di Fipronil presente nelle uova campionate è pari a 0,033 mg/kg.

Anche in questo caso il valore è ben al di sotto del limite di tossicità acuta (0,72 mg/kg).

Le attività svolte hanno messo in evidenza che le uova provengono da un centro di imballaggio con annesso allevamento di Castelfidardo. Questo centro di imballaggio, avendo ricevuto uova dalla azienda di Ostra Vetere (primo allevamento marchigiano coinvolto nell’allerta), ha già provveduto volontariamente, sia al blocco della commercializzazione delle uova in deposito, che al ritiro di quelle commercializzate.  L’Autorità competente locale ha provveduto comunque ad emanare un provvedimento di blocco della commercializzazione. 

 

Macerata, bomba a mano ritrovata in un cassonetto

25 Ago 2017
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Allarme a Macerata nell'Isola Ecologica di Fontescodella per il ritrovamento da parte degli addetti del Cosmari di una bomba a mano all'interno di un cassonetto. Immediatamente sono stati allertati i carabinieri che hanno disposto la chiusura dell'impianto in attesa dell'arrivo degli artificieri che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'ordigno. Fortunatamente alla bomba a mano era stato tolto l'innesco da parte di colui che se ne era liberato per cui l'ordigno non era in grado di esplodere. Così i carabinieri, che stanno conducendo le indagini per l'individuazione del responsabile, hanno dato il via libera alla riapertura dell'Isola Ecologica.  

 

isola ecologica

Caldarola, Taglio del nastro per il palazzetto intitolato a Milena Nardi

24 Ago 2017
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Una cerimonia toccante quella che si è svolta a Caldarola dove, ad un anno esatto dalla prima scossa di terremoto, è stata inaugurata la rinnovata palestra comunale intitolata a Milena Nardi, già atleta e dirigente del Caldarola volley, che a a causa di un infarto perse la vita in quella tragica notte. Presenti, oltre ai familiari di Milena, la mamma Elodia, la sorella Sabina, il compagno Sergio, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari, autorità civili e militari. "Come amministrazione abbiamo creduto opportuno intitolare a lei la nostra palestra - le parole del sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti - Ho avuto modo, durante gli anni in cui sono stato presidente dell'Unione Sportiva, di collaborare con Milena che svolgeva il ruolo di dirigente responsabile del settore pallavolo. Una persona che ha frequentato molto questa palestra, prima come atleta, poi, appunto, come dirigente. Ed è stato proprio questo il motivo che ci ha spinti a dedicare alla sua memoria questo rinnovato impianto".

"A nome dell'intera famiglia desidero ringraziare il sindaco e tutta la comunità che ha partecipato alla cerimonia nel ricordo di mia sorella - così Sabina Nardi - Milena era una persona speciale che merita questo e molto di più. Credo che da lassù anche lei abbia apprezzato questo gesto. Immagino già il suo sorriso".

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Tra i presenti anche Roberto Vagni, ex capitano della Lube Volley,

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compagno di mille "avventure" sportive con Milena nel periodo in cui ha allenato la squadra di volley caldarolese. "La palestra - ha dichiarato - è un importantissimo luogo di socializzazione per i giovani che condividono molte esperienze, giocano e si divertono. E' anche un luogo di educazione allo sport e di rispetto delle regole. Tutti valori nei quali anche Milena credeva".    

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( sotto nella foto a destra la Mamma di Milena Nardi, Elodia )

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Un anno dal terremoto. I comuni consegnano le prime casette.

24 Ago 2017
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“Queste prime casette assegnate agli abitanti non sono altro che una parte di un grande lavoro che vede impegnate da un anno a questa parte molte persone e che si va pian piano a completare”. Con queste parole il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha introdotto, lo scorso 23 agosto, la cerimonia di assegnazione dei primi moduli abitativi emergenziali nel comune di Pieve Torina. “E' un primo segno di speranza che si concretizza – ha proseguito il Governatore – Per coloro che vi andranno ad abitare è un momento che segna la fine dell'emergenza e il graduale ritorno alla normalità, in attesa che venga completata la vera ricostruzione, quella delle case distrutte dal terremoto. L'aspetto straordinario che mi preme sottolineare è la forte volontà delle persone di ritornare nei luoghi dove hanno sempre vissuto e dove hanno le proprie radici. Vivere nelle aree interne comporta sacrificio, sia pur ripagato dalla bellezza di luoghi incantevoli, e il forte attaccamento dimostrato dalla nostra gente spinge tutti noi a fare presto e ad utilizzare al meglio le risorse per il rilancio del territorio”.

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“Un grande risultato ottenuto grazie all'impegno ed anche alla testardaggine di noi abitanti di Pieve Torina – così il sindaco Alessandro Gentilucci – Vedere le lacrime sui volti dei nostri concittadini che ora possono ritornare a casa ripaga di 10 mesi di sforzi e di critiche che, per fortuna, sono state costruttive. Se tutto viene sterilizzato nella protesta senza proposte, allora saremo noi stessi a decretare la morte del nostro territorio.

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Osservando la cartina Pieve Torina rappresenta il baricentro dell'intera Unione Montana la cui rinascita dipende anche dalla nostra ripartenza. Cerchiamo di guardare avanti, lavoriamo per il rientro delle comunità, per la realizzazione dei servizi essenziali. Solo così potremo festeggiare la rinascita di tutto l'alto maceratese”.

gentilucci tranzocchi

“Le difficoltà in queste aree sono enormi – l'intervento del presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari – e la solidarietà ha bisogno di atti concreti. Ecco, dunque, che bisogna impegnarsi per la sistemazione delle strade, il ripristino dei servizi scolastici, l'avvio delle attività commerciali avendo l'onestà intellettuale di dire che chi ha più bisogno deve essere maggiormente aiutato. Un territorio montano che deve risorgere anche a vantaggio di coloro che vivono nelle zone costiere. Questo il nostro obiettivo per i prossimi anni”.

marsili entra nella casetta

interno casetta

«Soccorrere le persone, il bene primario delle nostre condizioni e comunità; impegnarci per il lavoro affinché diventi il luogo che produce il bene agli altri e perché le persone riprendano la vita normale attraverso l’impegno ritrovato; la tempestività per anticipare il più possibile i tempi di ritorno alla normalità». Anche l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro ha preso parte alla cerimonia di consegna delle soluzioni abitative di emergenza e, congratulandosi con gli amministratori e le maestranze, ha espresso alcune considerazioni nel primo anniversario del sisma che ha colpito pesantemente il territorio dell’arcidiocesi di Camerino.

vescovo e signora crocefisso

«Ringraziamo il Signore per quanto è stato compiuto e impegniamoci ancora di più per permettere al numero maggiore di persone di tornare nelle proprie contrade e paesi. Il futuro può essere nebuloso e imprevedibile – ha detto inoltre - ma se continuiamo operando tra diverse realtà, tra gli imprenditori, le autorità civili nazionali, regionali e comunali si potranno posizionare e consegnare le casette, riaprire le scuole e le attività del tempo libero e così, rinascendo le comunità, si guarderà avanti».

vescovo marsili

Un anno fa iniziava un calvario per le persone e per l’arcidiocesi. In provincia di Macerata la diocesi di Camerino è la più danneggiata, sono compromesse non solo le chiese ma anche gli oratori, le canoniche, i centri di aggregazione, le strutture pubbliche. «Le nostre comunità sono piccole e con poche disponibilità economiche – ha spiegato mons. Brugnaro - e per questo vanno soccorse con maggiore intensità perché da sole sono spaesate e incapaci di riprendere: di qui la necessità di accompagnarle nel ricostruire per riconoscersi in quei beni e in quella memoria e storia centenaria e tornare a essere punti di riferimento culturali, economici, turistici, paesaggistici e sociali».

Macerata- Ubriaco ,minaccia i passanti brandendo una bottiglia in corso Cavour. Fermato dai poliziotti

24 Ago 2017
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A Macerata, gli agenti della "Volante" sono intervenuti alle 13 e 30 in C.so Cavour dove un extracomunitario in preda all'alcool, stava dando in escandescenze, con pericolo per sè e per i passanti Gli agenti hanno riconosciuto  nell'uomo uno degli extracomunitari sottoposti a controllo poche ore prima presso i giardini Diaz ed in regola con il soggiorno in Italia. L'uomo, originario del Gambia, in evidente stato di ebbrezza alcolica, brandiva una bottiglia che teneva in mano minacciando i passanti. Lo stesso peraltro, barcollando vistosamente, aveva invaso la sede stradale di C.so Cavour, rischiando di provocare incidenti e di essere investito.
Fermato dagli agenti l'uomo è stato successivamente condotto in Ufficio. L' extracomunitario è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per il reato di minacce aggravate e sanzionato per essere stato sorpreso in stato di ubriachezza in un luogo pubblico.

Topi d'auto in azione a Macerata. Furti in via Piave e via Manzoni

24 Ago 2017
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Topi d’auto in azione a Macerata . Due i furti commessi all’interno di vetture lasciate in sosta dai rispettivi proprietari in Via Piave e in Via Manzoni.

Previa effrazione dei finestrini dall'auto posteggiata in Via Piave, è stato asportato un capo di abbigliamento mentre da quella posteggiata in Via Manzoni, ad attrarre l’attenzione dei malviventi è stata una macchina fotografica.

Per i rilievi e dopo la denuncia del furto subìto, in entrambi i casi è intervenuto il personale della Volante. In corso le indagini.

Caldarola, la protesta dei cittadini salva l'acero campestre

24 Ago 2017
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Tutto è bene quello che finisce bene. L'adagio ben si adatta a quanto avvenuto nelle ultime ore a Caldarola dove alcuni residenti in via Madre M.G. Giacobini, nella zona adiacente all'area in cui si sta realizzando il posizionamento delle casette destinate ad ospitare i cittadini sfollati, avevano dato vita ad una protesta per evitare l'abbattimento di un acero campestre che rappresenta da decenni un punto di aggregazione per gli abitanti del quartiere stesso. Sollecitato dai residenti il sindaco Luca Giuseppetti ha investito del problema i responsabili della Regione, trovando insieme una soluzione. In tale area verranno istallate casette di minori dimensioni e che necessitano di uno spazio più ristretto. Così anche l'acero e lo spazio aggregativo saranno salvati, rispettando a pieno le necessità di quanti dovranno abitare tali moduli.  

 

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“Salvate l’acero campestre”. E’ il grido di protesta levato da alcuni cittadini di Caldarola residenti nell’area adiacente a quella dove dovrebbero sorgere alcune casette, ivi compreso il nuovo albergo comunale, che andrebbero a completare l’intera zona.

Motivo della protesta un “vecchio” acero campestre che da decenni fornisce ombra e refrigerio agli abitanti del quartiere di via M.G. Giacobini e che sarebbe abbattuto per permettere il posizionamento delle piattaforme e il completamento delle opere di urbanizzazione.

Del progetto gli abitanti stessi sono venuti a conoscenza soltanto questa mattina quando sono stati improvvisamente avvisati dal Capitano Giancarlo Cecchini, comandante della Polizia Locale, che avrebbero subito avuto inizio i lavori con la delimitazione dell’area.

Così il gruppo di cittadini ha deciso di alzare la voce incontrando il sindaco Luca Giuseppetti e, pur comprendendo le esigenze dei concittadini che andrebbero ad occupare i moduli abitativi, hanno chiesto la possibilità di spostare di qualche metro l’area, salvando nello stesso tempo l’albero, ma “sacrificando” 3 moduli abitativi.

( Nella foto il sindaco Giuseppetti a confronto con i cittadini proprio sotto l'albero )

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Il comitato, rappresentato dalla signora Giuseppina, tiene a precisare di non essere contrario all’istallazione delle casette, ma che venga utilizzata l’area adiacente. “In tal modo – continua la signora Giuseppina – verrebbe salvaguardato quello che nel tempo è divenuto un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere, che sotto l’acero si ritrovano per le classiche “quattro chiacchiere”, per festeggiare compleanni e ricorrenze ed anche per discutere delle problematiche più rilevanti”.

( Il comitato a favore dell'acero, seduta la signora Giuseppina con intorno gli altri abitanti del quartiere )

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ALBERO DELLA DISCORDIA

Il primo cittadino, al termine dell’incontro, ha rassicurato gli abitanti della zona di aver interessato della questione i responsabili della Regione, convocati in loco per verificare la possibilità di adottare una soluzione alternativa.

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Ora l’ultima parola spetta ai tecnici della Regione stessa, la cui decisione sindaco e cittadini saranno “costretti” ad accettare. L’auspicio di tutti è che alla fine il buon senso prevalga sulla burocrazia e l’acero campestre venga salvato per la soddisfazione di tutti.

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Maltrattamenti e lesioni all'ex compagna. Stalker finisce in manette a Jesi

24 Ago 2017
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I Carabinieri di Jesi, guidati dal Luogotenente Fiorello Rossi, hanno arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare un trentaseienne originario del Centro Africa, resosi responsabile di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali.

Era ormai da alcuni giorni, dopo la fine della loro convivenza, che l'uomo aveva cominciato a perseguitare la sua ex compagna seguendola sia sotto casa dei genitori che sul luogo di lavoro, minacciandola in più occasioni anche davanti a testimoni. La donna, impaurita, aveva iniziato a cambiare le sue abitudini cercando di evitare qualsivoglia contatto con l’ex, ma nonostante ciò la situazione si era fatta insostenibile ed alla fine stremata la donna ha deciso di dire tutto ai carabinieri.

Dopo la denuncia i militari si sono messi alla ricerca dell'uomo che, una volta rintracciato, è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Ancona a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

Sisma 24 agosto- Ceriscioli: "Tutti insieme dobbiamo affrontare la sfida . Impegno nel coinvolgere e rendere sempre più operativo il territorio dai Comuni alla Regione".

23 Ago 2017
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“Errani conclude l’incarico il 9 settembre come era previsto. Ha fatto un grande lavoro come commissario della ricostruzione perché ad un anno dal terremoto abbiamo tutti gli strumenti che servono per poter ricostruire sia le case private che le imprese. E’ stata fatta una produzione di ordinanze,  normative e risorse in grado di mettere in moto tutto il sistema."- lo ha dichiarato intervistato dall Rai il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli-  "Tutta la ricostruzione è già finanziata con il meccanismo del credito di imposta, quindi con  un forte contributo. Adesso si passa alla fase operativa e sempre più il tema sarà l’operatività sul territorio: Comuni, Province, Regione, enti che collaborano alla ricostruzione, cittadini che devono presentare le pratiche, le imprese. Sta a noi rilanciare questa seconda fase. La bontà del lavoro di Errani ci permette oggi di affrontare questa seconda fase forti di tutti gli strumenti. I sindaci saranno sempre più protagonisti. Già nella prima fase abbiamo cercato di coinvolgerli ma è chiaro che in una realtà come le Marche, con 87 Comuni nel cratere e 90 fuori dal cratere con danni, tutti insieme dobbiamo affrontare questa sfida e l’impegno sarà speso  nel coinvolgere e rendere sempre più operativo il territorio dai Comuni alla Regione. Così potremo ottenere i risultati.

Nelle Marche 27 Comuni hanno chiesto le casette e ci sono 78 aree interessate con tutti i cantieri aperti. Stiamo consegnando le casette mano a mano che vengono realizzate. E’ stata fatta una scelta molto forte: non quella della “new town” aquilana, ma di andare a ricostruire lì dove i cittadini erano.  Io ho assistito alla consegna delle casette nelle frazioni di questi borghi straordinari e i cittadini hanno potuto dire di essere tornati a “casa”. Questa è la cosa importante. Poi ovviamente la prossima tappa è tornare nella propria abitazione di proprietà. Questa scelta - ha concluso il governatore delle Marche- è una scelta impegnativa perché il territorio è collinare e montuoso e non è banale andare a urbanizzare queste aree e  realizzare lì le casette. I tempi verranno ripagati dal fatto che il cittadino sentirà di essere tornato alle sue radici”.

Fiastra e Montecavallo in festa per la consegna delle prime casette

23 Ago 2017
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Fiastra "vince" la gara sulla consegna delle casette. Sono state, infatti, consegnate a 10 famiglie residenti nelle frazioni di Polverina, località nella quale è stata allestita l'area, San Lorenzo in Colpolina, Collevecchio e San Marco le prime soluzioni abitative di emergenza. Un risultato conseguito grazie alla tenacia del sindaco Claudio Castelletti e del suo gruppo di lavoro unito nell'obiettivo di fare presto. "Non voglio assolutamente apparire come il primo delle classe – le parole del primo cittadino Castelletti – ma sono veramente contento per il fatto che sono state mantenute le promesse. A noi era stato garantito dalle istituzioni un aiuto sia per la costruzione della scuola, che purtroppo ha subito ritardi, sia soprattutto per la costruzione delle casette. Le promesse sono state mantenute e così ce l'abbiamo fatta. Siamo partiti con la consegna in questa piccola area, ma sono sicuro che entro la fine di ottobre tutte le famiglie di Fiastra che ne hanno fatto richiesta saranno dentro le casette".

Una grande emozione, dunque, quella vissuta dalle famiglie, alcune anche molto giovani, che hanno ricevuto la chiave di quelle che saranno al momento le loro abitazioni. "Ho avuto addirittura i brividi nell'entrare per la prima volta nella mia casetta fortemente desiderata da un anno a questa parte – così una delle signore a cui sono state consegnate le chiavi – Sono stata alloggiata presso l'Hotel Solarium di Civitanova Marche dove siamo stati accolti davvero come in famiglia tanto è vero che anche il titolare dell'albergo ha voluto essere presente insieme a noi in questa importante giornata.

( sotto il sindaco Claudio Castelletti e la signora Onelia Crepaccioli )

sindaco

Una grande emozione, dunque, quella vissuta dalle famiglie, alcune anche molto giovani, che hanno ricevuto la chiave di quelle che saranno al momento le loro abitazioni. "Ho avuto addirittura i brividi nell'entrare per la prima volta nella mia casetta fortemente desiderata da un anno a questa parte – così una delle signore a cui sono state consegnate le chiavi – Sono stata alloggiata presso l'Hotel Solarium di Civitanova Marche dove siamo stati accolti davvero come in famiglia tanto è vero che anche il titolare dell'albergo ha voluto essere presente insieme a noi in questa importante giornata. Davvero una piccola comunità che rinasce, anche se speriamo sia una soluzione momentanea perchè il vogliamo rientrare quanto prima nelle nostre case".

 

fiastra gente

Alla cerimonia di consegna erano presenti tra gli altri il governatore Luca Ceriscioli, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari che, poi, si sono trasferiti a Montecavallo per la consegna di altre 10 casette nel comune più piccolo del cratere sismico. "Oggi è davvero un giorno importante – così il sindaco di Montecavallo Pietro Cecoli – Dopo tanto tribolare nel lungo inverno e in questa estate davvero calda, con la nostra popolazione che quotidianamente faceva la spola dal mare per stare vicino alle loro case disastrate oggi finalmente abbiamo la sensazione di ripartire. Le dieci famiglie che hanno optato per questa soluzione ritroveranno la loro quotidianità. Nei mesi scorsi ci sono state divergenze anche piuttosto aspre con la Regione, però abbiamo tutti aggiustato il tiro e siamo riusciti ad entrare in sintonia con la stessa Regione e con la Provincia con le quali lavoriamo nella massima collaborazione".

( sotto le casette di Montecavallo ) 

casette montecavallo

 

montecavallo cecoli

Pedemontana: Dario Conti scrive al vice ministro Riccardo Nencini

22 Ago 2017
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La Pedemontana che collegherà le vallate dell'Esino ( Ancona ) e le vallate del maceratese ( Chienti e Potenza ), sembra avere ritardi nella tabella di marcia che il Ministero delle Infrastrutture aveva fissato per il 2021. Fu il vice Ministro Riccardo Nencini ad inizio dei lavori ( ottobre 2016 ) a fissare un preciso impegno, vista l'importanza dell'arteria, completamento del progetto " Quadrilatero " che prevedeva la terza corsia salla A 14, il completamento della superstrada 77 ( inaugurata a luglio del 2016 ) e il raddoppio della carreggiata sull'arteria della Vallesina con la realizzazione delle nuove gallerie ( fruibili da alcuni giorni per gli automobilisti ).

Progetto ambizioso che ha ora tutte le carte in regola per essere ultimato ( soldi compresi ).

Ma in Italia, per rallentare le opere pubbliche, siamo specialisti e per questo arriva il " grido " dell'ex sindaco di Camerino Dario Conti ( sempre attento alla viabilità anche quando ha rivestito la carica di assessore provinciale ) che denuncia ritardi e si rivolge all'amico di partito e amico personale, Riccardo Nencini, numero due del ministero delle Infrastrutture.

Di seguito l'intera missiva:

"Caro Riccardo, ho letto in questi giorni sulla stampa locale, di cui ti allego copia, un intervento di diverse associazioni ambientaliste tra cui Italia Nostra Marche, Legambiente Marche, Wwf Marche che ti citano, criticandoti, quale vice ministro delle infrastrutture, per il tuo forte interessamento per la viabilità marchigiana, e non per le ferrovie, in particolare per il completamento della pedemontana Fabriano – Muccia in specie il tratto Matelica-Castelraimondo- Camerino- Muccia. Tratto, se non erro, già finanziato dal CIPE.

Che cosa dovresti fare, se non interessarti della viabilità stradale di competenza del ministero dell’infrastrutture?

La contestazione delle associazioni afferma che tale arteria aumenterà il trasporto su gomma con grande impatto ambientale, con grossa cementificazione del territorio, con maggiore inquinamento dell’aria, con grave pericolo alla salute dei cittadini. E’ lo stesso discorso rivolto, molti anni fa, da alcune associazione e da altri, contrari alla realizzazione completa della Super Strada 77 Valdichienti, compreso l’attuale presidente della commissione ambiente della Camera.

Quelle critiche causarono il rallentamento del completamento della Super Strada da Sfercia di Camerino a Foligno, inaugurata definitivamente nel luglio del 2016. Non sembra che la sua realizzazione abbia portato catastrofi ambientali, grosse colate di cemento, danni alla salute dei cittadini e sfregio alla natura. Anzi, percorrendola si possono ammirare bellissimi paesaggi, ha abbreviato i tempi di percorrenza con l’Umbria, la Toscana ed il Lazio.

Garantendo così un maggiore flusso e sbloccandoci da quell’isolamento in cui si venivano a trovare da decenni e decenni i nostri territori. Tutti i gufi di allora sono stati smentiti.

Questa Super Strada è un grande veicolo per l’economia e per il turismo dell’intera provincia, dalla costa alla montagna, ai suoi laghi e al parco dei monti Sibillini, non ultimo l’alto piano di Colfiorito.

Con il dramma del terremoto è stata utile, perché non siamo stati bloccati come, invece è accaduto per quello del 1997 dove la vecchia SS 77 è stata chiusa per molto tempo.

Ora che siamo quasi al penultimo miglio per completare la Pedemontana ritornano i critici, i contrari ed i soliti comitati di contestazione.

La Pedemontana, così come tutte le intervallive previste nella Quadrilatero, è fondamentale ed importante, come il pane, per l’intera nostra provincia.

La Pedemontana, arteria trasversale di collegamento tra le vallate dell’Esino e del Chienti, metterà in collegamento la prossima Super Strada 76 e l’attuale Super Strada 77,ovvero le loro aree industriali e turistiche. La sua realizzazione non può avere attese lunghe specie oggi che il nostro territorio montano è stato gravemente colpito dal terremoto.

Il tratto da Matelica a Muccia, passando per Camerino, sarebbe un vero toccasana non solo per le città di Matelica, Castelraimondo, Camerino, ma pure per i piccoli centri come Muccia, Pievetorina, Montecavallo, Visso, Ussita, Castel Sant’Angelo, Valfornace, Fiastra, Bolognola.

Li libererebbe ulteriormente da quell’atavico isolamento economico-occupazionale, che, per troppo lungo tempo, è vissuto in queste aree montane, formate anche da piccoli centri, contribuendo all’indebolimento dell’economia, allo spopolamento e all’andar via dei nostri giovani.

Infine catturerebbe il traffico, che scivolerebbe via lungo le verticali dell’Esino e del Chienti, con grosso vantaggio per questo entroterra. Caro Ricardo oggi la Quadrilatero ed il tuo ministero dovranno andare avanti con più determinazione e velocità di ieri, senza curarsi di loro. Se qualche aggiustamento potrà essere apportato, esso non dovrà procurare stravolgimenti al progetto approvato e finanziato e senza allungamento dei tempi di realizzazione. Il nostro territorio non può più attendere, in particolare ora che ha subito un distruttivo terremoto, nelle case, nell’economia, nelle attività produttive e nella nostra mente. Penso che i nostri sindaci, soprattutto dei comuni sopra citati, facciano sentire la loro voce isolando i futuri gufi e i soliti contrari.

Dario Conti

Ex sindaco di Camerino

 

Valeria Ferrari, atleta del Cus Camerino, oro nel judo alle Universiadi di Taipei

20 Ago 2017
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E' camerinese la prima medaglia d'oro italiana alle Universiadi in corso di svolgimento a Taipei. Ad aggiudicarsela la judoka Valeria Ferrari, atleta veronese classe 1993 studentessa all'Università di Camerino, nella categoria 78 chilogrammi. Valeria Ferrari, che di recente aveva conquistato il titolo italiano universitario ai Campionati Nazionali di Catania, ha battuto in semifinale la brasiliana De Sousa e in finale la coreana Lee Jeongyn. Un successo che porta lustro alla città di Camerino, alla sua Università e al Cus in un momento particolare per l'intero territorio alle prese con l'opera di ricostruzione post terremoto.

 

Valeria Ferrari bis

Sarnano: Ultima visita del commissario Errani nelle Marche

19 Ago 2017
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Secondo alcune notizie girate sui social, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Terremoto Vasco Errani potrebbe lasciare l'incarico affidatogli il 26 agosto del 2016 dal governo Renzi per gestire l'emergenza sisma che aveva colpito due giorni prima le città di Amatrice, Arquata del Tronto e tante altre località del centro Italia.

In realtà il Commissariato aveva un contratto di un anno e il contratto si avvia alla scadenza alla data del 25 agosto 2017.

Da quella data di eventi (non solo sismici) se ne sono verificati moltissimi, il più significativo dei quali la sconfitta di Renzi al referendum e la sua dipartita dal governo.

Di certo è proprio la spaccatura del Pd nazionale, con la nascita del nuovo soggetto politico (MdP voluto da Bersani), a determinare uno spostamento di equilibri che mina alla base la serenità dell'esecutivo e non solo.

Se la notizia venisse confermata (sono molti gli scettici) la visita di Sarnano di venerdì 18 agosto per l'inaugurazione delle Terme sarebbe stata ufficialmente l'ultima da Commissario Straordinario.

Il sindaco Ceregioli fa sapere che non si è parlato assolutamente di dimissioni. Al contrario i temi trattati (oltre all'inaugurazione della nuova struttura e delle nuove apparecchiature) sono stati quelli della scuola e di altri progetti già in cantiere a da completare.

( sotto nella foto l'incontro del Commissario Errani a Sarnano in poccasione dell'inaugurazioni della nuova sede per le Terme )  

sindaco ceregioli pres ceriscioli commissario Errani e Francesco Comi

Inoltre nella fitta agenda di Errani ci sono impegni anche per i primi giorni di Settembre e alcuni anche già ufficializzati a metà del prossimo mese.

Ora , la notizia (non confermata) dovrebbe ufficializzare lo " strappo " o la semplice decisione di non attendere che il governo lo congedi con un " grazie... ", con lo stesso Commissario che, lunedì 21, con una conferenza stampa programmata a Palazzo Chigi alla presenza del presidente del Consiglio Gentiloni, spiazzerebbe il governo e aprirebbe ufficialmente la campagna elettorale.

Tutte le domande sulla ricostruzione e sull'eredità che il commissario lascia scaturiranno da questa che per ora resta solo una voce di " abbandono ".

Attendiamo l'ufficialità o la smentita, poi avremmo le risposte.

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