Consegnato a Muccia il preliminare del progetto per la realizzazione del Centro Polifunzionale Giovanile

12 Lug 2017
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E’ anche grazie a Croce Rossa Italiana che prende sempre più forma il processo di ricostruzione Dopo la firma, avvenuta lo scorso marzo, del protocollo d’intesa tra Croce rossa italiana e Associazione Nazionale Magistrati, per la nascita di un Centro Polifunzionale Giovanile nel Comune di Muccia, il presidente del comitato CRI di Camerino Gianfranco Broglia, ha consegnato al sindaco Mario Baroni il documento preliminare di progetto per la sua realizzazione.

La struttura che sorgerà nei pressi dei moduli abitativi SAE, sarà destinata ad attività parascolastiche, culturali, educative e ricreative, di formazione, sociali e di pubblica utilità per i bambini e i giovani di Muccia. Il territorio potrà così contare su un centro di aggregazione e di ripresa delle attività e della vita culturale e sociale, bruscamente interrotte dal sisma. La struttura, sarà attrezzata per essere utilizzata anche come luogo destinato ad attività di soccorso e di emergenza a favore dell'intera popolazione comunale. Le fasi di realizzazione dell’opera, dalla progettazione all’esecuzione, saranno curate dalla Croce Rossa Italiana, che si avvarrà in parte dei fondi che l’ANM ha raccolto tra i magistrati italiani in seguito al terremoto.

Baroni e consegna CRI

“ La Cri nazionale- ha dichiarato Gianfranco Broglia- è vicina al territorio del camerinese e a tutta l’area dell’entroterra colpita dal sisma, soprattutto tramite le splendide persone che fanno parte del “Progetto sisma per la ricostruzione”, impegnate pressoché quotidianamente in zona, per portare avanti progettualità significative che di sicuro lasceranno segni tangibili e concreti a favore delle comunità duramente colpite da un evento catastrofico. Uno degli esempi è proprio la nascita del Centro Polifunzionale Giovanile di Muccia per la cui realizzazione è stato consegnato al sindaco il preliminare del progetto. La nostra è dunque un’azione continua di vicinanza; vogliamo esprimerla anche con gesti concreti che possono significare il miglioramento della vita delle persone anziane e della popolazione tutta. E con questo spirito - ha aggiunto- , proprio nelle ultime ore, abbiamo incontrato ad Unicam il rettore Corradini e il rettore eletto Pettinari. CRI infatti ha intenzione di dare il suo contributo per la realizzazione di alloggi per gli studenti dell’ateneo. Sempre a Camerino ha avuto luogo un confronto con il presidente della Fondazione Casa Amica Vannucci e con il vicesindaco Lucarelli per portare avanti il progetto della costruzione del Centro di Vallicelle con la finalità di accogliere 35 persone non autosufficienti e strutture per la riabilitazione. Tante azioni vedono coinvolta in più parti la CRI e- ha concluso Broglia- mi sento di ringraziare in primis il presidente nazionale Rocca, il vice presidente e il Consiglio. Ringraziamenti di cuore anche al presidente regionale Cecconi e soprattutto ai ragazzi dell’ Unità Sisma della progettazione, che hanno il grande compito di portare avanti queste iniziative e seguirle fino all’ultimo”.

 

gruppo CRi e sindaco

cartello Muccia CRI

New Model Today, domenica a San Severino la finale regionale

12 Lug 2017
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“San Severino è ancora ferita dal terremoto ma la finale regionale del concorso New Model Today è segno di vitalità e grande fermento. Il nostro spirito è duro e forte”. Con queste parole il vice sindaco Giovanni Meschini ha accolto gli organizzatori del concorso che ha lanciato nel mondo dello spettacolo personaggi come Charlize Theron, Anna Falchi o Margareth Madè. Domenica sera, a partire dalle 21:30, la piazza di San Severino farà da sfondo e palcoscenico a 23 ragazze marchigiane che sfileranno in sei diversi abbigliamenti per contendersi il titolo regionale. Saranno cinque le vincitrici che potranno accedere alla finale nazionale con l’opportunità poi, di partecipare anche alla finale internazionale che quest’anno si terrà a Cinecittà World. La vincitrice prenderà parte al prossimo film del regista Paolo Sorrentino. La presentazione della serata, che sarà inframezzata da momenti canori e di ballo, è avvenuta alla presenza del vice sindaco Giovanni Meschini, del presidente della Proloco Andrea Migliozzi, degli organizzatori Albano Croceri e Cinzia Gavasci e del presentatore della serata Marco Moscatelli. “Questo – ha sottolineato il presidente Migliozzi – è sicuramente il ‘La’ per collaborazioni future, sicuramente da parte nostra c’è massima disponibilità a fornire supporto ad Albano Croceri. Per noi che siamo un gruppo giovane è una bella sfida e sono molto felice che ci sia stata collaborazione tra amministrazione, attività commerciali settempedane e un’organizzazione internazionale com’è quella di New Model Today. Questo evento, per le casse comunali, è a costo zero”. Saranno sei, ha anticipato Gavasci, le uscite durante le quali le ragazze indosseranno anche abiti forniti da alcuni negozi settempedani (Trea, La bottega dei giovani e Style by Mia) insieme al Maglificio Pamira. “Cercheremo di potenziare la bellezza delle giovani –ha aggiunto – e colgo l’occasione per ringraziare il Vivaio Manfrica che curerà la scenografia, il club delle 500 che porterà le modelle in giro per la città con le loro auto, e Andrea Canaletti e Giada Nardi che mi aiuteranno con trucco e parrucco”.

 

finale regionale

Opere d'arte recuperate dai Carabinieri. Due erano sui banchi di un antiquario maceratese

11 Lug 2017
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Dieci le opere d'arte recuperate dai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona, guidati dal maggiore Carmelo Grasso, in un'operazione che si è svolta fra Marche, Piemonte, dove sono stati realizzati i furti di tutti i beni, Lazio ed Emilia Romagna. Le indagini hanno seguito due filoni, entrambi iniziati con dei controlli nel mercato dell'antiquariato "L'antico e le palme" di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) permettendo di ritrovare i reperti, datati fra il 1600 e il 1700, con un valore complessivo stimato di 100 mila euro. Quattro indagati per ricettazione. La prima operazione è partita da un controllo cc su due dipinti che erano sul banco di vendita di un antiquario della provincia di Macerata nel cui negozio sono stati poi trovati altri due pezzi, tutti risultati rubati in un'abitazione di Torino nel 2006. I quadri sono una marina di Pieter Mulier detto Cavalier Tempesta, secondo le expertise dei proprietari, due battaglie di Van Der Meulen, e un volto di donna di Forabosco

Piazza Cavour a San Paolo. Omaggio dei tecnici Unicam nel progetto della nuova area commerciale

11 Lug 2017
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Sarà la piazza l’attrattore principale della nuova area commerciale di San Paolo.

Non una piazza qualunque ma la precisa forma geometrica di piazza Cavour. Un omaggio alla città che i tecnici Unicam hanno voluto imprimere al progetto, rispondendo anche all’esigenza di una spazialità pubblica

L’area di circa due ettari, situata di fronte al Campus universitario è concepita su tre livelli di gradoni, su ognuno dei quali sono posizionate altrettante gallerie commerciali tutte convergenti nello spazio della piazza.

Sul progetto, accolto dal pressoché unanime consenso dei presenti alla riunione dello scorso mercoledì 5 luglio i commercianti hanno avuto la possibilità di fare osservazioni, esprimendosi anche sul posizionamento preferito della propria attività.

Organizzata dall’ammnistrazione comunale, con la partecipazione del sindaco Pasqui, del vice sindaco Lucarelli e degli assessori Cervelli e Mancinelli,la riunione è servita a conoscere il progetto redatto dai tecnici Unicam.

Ad illustrarlo sono stati i professori Giuseppe Losco, direttore della scuola di Architettura e design e Luigi Coccia docente di Composizione Architettonica e Urbana. Il prof. Gilberto Pambianchi ha invece riferito dei sondaggi eseguiti sul terreno da parte dei geologi Unicam

  “ Dopo mesi, arriviamo ad un punto di soddisfazione perché andiamo a fare il massimo di quello che ci è consentito in base alle normative- ha detto Pasqui rivolgendosi ai numerosi commercianti presenti- - La volontà dell’amministrazione è stata sempre quella di seguire i vostri desideri e, con la collaborazione di tutte le istituzioni e con la squisita disponibilità della nostra università, si è giunti al traguardo di una progettualità bellissima che vi viene riconsegnata in bianco, affinché, considerate le diverse caratteristiche e necessità delle vostre attività, raggiungiate un accordo e una condivisione”. 

progetto

“ Economicità, velocità,semplicità le richieste della Regione Marche - ha detto il prof. Losco- Ragionando con l’amministrazione comunale abbiamo cercato di razionalizzare e ottimizzare gli spazi per un risultato finale vivibile.che prevede anche un luogo di aggregazione in grado di ospitare eventi di vario genere. Sull’area che sorge di fronte al Campus Unicam, in una sorta di gemellaggio e corrispondenza tra spazi che,nei prossimi anni e in attesa del ripristino della vita nel centro storico saranno il centro di Camerino, sentito il parere dei geologi siamo stati costretti a fare anche qualche piccolo cambiamento”.

“E’ emersa una situazione diversa rispetto a quello che ci aspettavamo -  ha spiegato il prof. Gilberto Pambianchi-; il substrato roccioso nella parte di via Ottaviani è stato infatti trovato a 7 metri di profondità, mentre,nella zona più bassa del versante della strada Muccese, il “duro” è stato individuato ad una profondità di 13 metri. per cui è in quest’ultima parte che, su pali, verrà fondata l’opera.

Nell’area- ha proseguito- sono state eseguite anche prove idrometriche e di caratterizzazione sismica,investigando, secondo le normative almeno i 20 metri di profondità ”.

Come riferito da Luigi Coccia, coordinatore del progetto redatto da competenze diverse della Scuola di Architettura e Design, il lavoro è stato fatto celermente cercando di risolvere con qualità, l’esigenza di un’attrezzatura temporanea per la categoria dei commercianti, in vista dei tempi lunghi della ricostruzione.

.“ La necessità di costruire uno spazio per risolvere e rispondere alle esigenze dei commercianti significava per noi associare questa richiesta anche a quella dell’esigenza di una spazialità pubblica; è per questo che abbiamo pensato al valore aggiunto di una piazza, che costituirà il centro attrattore dell’impianto

Lo spazio aperto della piazza– ha sottolineato Coccia- avrà un grande ruolo nella capacità di aggregare una comunità che oggi, ancora più di prima, ha bisogno di ritrovarsi. Come geometria di questo spazio,si è deciso di lavorare sulla sagoma topografica di piazza Cavour che, presa nella sua forma geometrica precisa, è stata trascinata all’interno e nella parte finale dell’area di progetto che in alto si affaccia su via Ottaviani e in basso su via Madonna delle Carceri”

altra foto progetto San Paolo

Il progetto prevede anche un attraversamento pedonale che collega via Ottaviani con via Madonna delle Carceri. Lungo l’asse che ha un dislivello di 16 metri, la soluzione è stata quella di creare un camminamento in pendenza molto lieve.

“ Il dislivello- ha spiegato Coccia- non ha condizionato le accessibilità alle varie attività economiche, ognuna delle quali è raggiungibile tramite un percorso pedonale in piano ed è servita dai mezzi carrabili per il carico-scarico merci. La percorribilità è dunque sia pedonale che potenzialmente carrabile. Il progetto si sviluppa nell’ordine di tre gallerie commerciali all’aperto protette da tettoie. L’impianto è costituito dalla corte che definisce la piazza, dalla pendice che scende verso via Madonna delle Carceri e accompagna il percorso pedonale e, da tre vie costruite su gradoni (con dei salti di tre metri), ognuno dei quali ha una doppia fila di negozi che si guardano l’uno contro l’altro”.  I progettisti non hanno trascurato la condizione di valore paesaggistico dell’area;  l’asse centrale che attraversa la piazza si proietta infatti verso il panorama con la previsione di un parco protetto, rispetto alle strade più trafficate. Sui tre corpi sono previsti servizi, magazzini, bagni comuni Spazi verdi sono ricavati in prossimità delle gradonature della zona commerciale, utili anche a schermare le aree parcheggio. Previsti 130 posti auto, con la possibilità di ulteriore ampliamento verso la strada statale. I tecnici Unicam si sono trovati a dover ragionare e progettare, basandosi su un costo base imposto dalla Regione che è di 500 euro a mq per le superfici delle attività di commercio  e di 300 euro a mq per l’urbanizzazione dei 3600 mq. Il progetto gode del finanziamento della Regione per la somma di 2 milioni e 900 mila euro. Ora i tecnici Unicam sono pronti a ritoccare o apportare miglioramenti, sulla base delle esigenze e delle osservazioni inoltrate dai 72  tra commercianti, artigiani e studi professionali che hanno deciso di delocalizzare le loro attività nella nuova area .

C.C.

Pieve Torina. Emozioni condivise per una rinascita a partire dalla scuola

10 Lug 2017
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Inizia dalla scuola il percorso di rinascita di Pievetorina. Nella cittadina dell’entroterra duramente colpita dal sisma, una rete virtuosa di connessioni e interazioni ha intessuto il risultato concreto di una nuova struttura scolastica.  Lo si deve al progetto Succisa Virescit- Una scuola per i ragazzi di Pieve Torina che vede Tonino Dominici e Sandro Paradisi, rispettivamente presidenti delle aziende Boxmarche di Corinaldo e Paradisi di Jesi, primi promotori unitamente a Giuliano De Minicis della DMPconcept di Senigallia. Diffusione virale e donazioni di numerosi privati, enti, associazioni e amministrazioni comunali, hanno condotto ad  un primo consistente finanziamento per la realizzazione di un plesso scolastico definitivo, funzionale e sicuro. Pronti per l’inizio del nuovo anno scolastico, i 1280 mq del blocco didattico, accoglieranno i ragazzi della primaria e secondaria di primo grado. Un disegno ambizioso che, con la collaborazione tecnica del Settore Prevenzione e Protezione della Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, ha potuto concretizzarsi anche grazie alla partecipazione diFondazione Enel Cuore Onlus, Auser e Fondazione Bezos della famiglia proprietaria di Amazon. Già in corso i lavori di fondazione,sotto la direzione dello Studio Petrini Solustri and Partners, donatore del progetto.

La scia tracciata dal network solidale, ha fortemente motivato il sindaco Gentilucci nell’ospitare l’evento: “CONNETTERE INTERAGIRE COSTRUIRE ”. Denso di contenuti, l’incontro nel corso del quale sono stati presentati l’Integrated Reporting Paradisi 2016 e il Living Company Report Box Marche 2016.

Applausi per la lunga maratona che, a quasi un anno dal terremoto, ha riportato attenzione sulla comunità locale, restituendo sentimenti di speranza.  Aperti dal sindaco Gentilucci, si sono susseguiti sul palco gli interventi di Maurizio Mangialardi Presidente ANCI Marche, Antonio Mastrovincenzo Presidente Consiglio Regionale Marche, Piergiorgio Carrescia deputato PD, Nazzareno Petrini Progettista della nuova Scuola, Federica Micucci dell’Istituto Comprensivo ‘Mons. Paoletti’, Ilaria Gasparri Dottore Commercialista, Cesare Tomassetti Dottore Commercialista e Revisore Legale..

Gentilucci

“Fiorente cittadina di montagna, - ha detto Gentilucci.-  con il 93 per cento degli edifici inagibili, Pieve Torina  è  uno dei simboli della devastazione del  sisma. Comunità in ginocchio, tessuto connettivo azzerato con le uniche attività rimaste costrette nei container o strutture in legno. Appreso che il nostro istituto scolastico non era inserito tra le 21 scuole finanziate da ricostruire, abbiamo avuto la fortuna di incontrare dei giganti dell’altruismo. Grazie al progetto “Succisa Virescit”, cui collabora lo studio di progettazione Petrini e Solustri, è nata la volontà di provarci con un percorso che parte dal basso e da un’azione di crowdfunding tra la gente. Possiamo dire di avercela fatta; il 12 settembre, inaugureremo la nuova scuola, segno di rinascita di questa terra”.

di schiena

A seguire l' intervento di Maurizio Mangialardi, presidente Anci e sindaco di Senigallia, comune che insieme a Mondolfo e Maiolati Spontini, ha deciso di devolvere i fondi pro terremoto al progetto. “Nel legame di amicizia instauratosi con Gentilucci  - ha esordito Mangialard- ritrovo il senso del connettere, interagire, costruire. Qui c’è tanto di quello che saremo e della prospettiva dell’intera regione. Io vedo la regione come ‘una’ e quanto è accaduto anche a 150 chilometri di distanza, rappresenta un’occasione per dimostrare che, quelle ‘Marche al plurale’, sempre esaltate nelle peculiarità, possono diventare le ‘Marche uniche’ se parliamo di solidarietà, condivisione, connessione. Qui mi sento a casa; innanzitutto per il legame con Pieve Torina e con le persone di questa terra, molte delle quali ho avuto modo di conoscere negli alberghi di Senigallia.che le ospitano. Mi sento a casa anche per via della presenza di aziende che collaborano e provengono dalla mia parte di territorio”. Nel ringraziare Giuliano De Minicis, vero connettore del progetto, Mangialardi ha sottolineato che a motivare il prodigarsi delle aziende è stata la consapevolezza del valore della scuola per la collettività: “un valore che trascende la struttura in sé da realizzare. Non è il tema del volume, né quello della rapidità; è il progetto di salvaguardia di un territorio, senza il quale, questa regione non avrebbe né anima, nè cuore. Ritrovarci ad inaugurare una scuola, all’interno di un percorso ormai delineato in cui, Regione e Governo nazionale, mettono impegno nel capire come poter accelerare e riuscire a dare risposte, credo che per tutte le Marche, rappresenti un’occasione per dirci cosa è stato fatto, come stiamo superando il più grave disastro dopo la seconda guerra mondiale, quali sono le prospettive e soprattutto, capire che solidarietà, fratellanza amicizia e amore possono sempre rivelarsi vincenti. Con il cuore e con la disponibilità- ha concluso- l’abbraccio a Pieve Torina è l’abbraccio di tutte le Marche. E’ l’abbraccio dell’amore e della speranza”.

 “La capacità di fare squadra ci fa salutare un’iniziativa esemplare – ha detto Mastrovincenzo- Tre imprenditori accomunati da passione, capacità di innovarsi e trascinare i loro collaboratori, abili a guardare anche oltre la propria azienda. Grazie all’interconnessione e all’interazione con soggetti privati, associazioni ed enti locali, una comunità può ripartire dalla scuola e noi abbiamo l’obbligo di ricostruire la comunità. Impegnato nel fare squadra anche il Consiglio regionale; due le iniziative parallele, a favore del territorio: da un lato approvata la stipula di una risoluzione che prevede il patto per lo sviluppo; dall’altro, avviato un percorso di ricerca con gli atenei, finalizzato alla creazione di nuovi sentieri di sviluppo”.

Difficoltà e resilienza di ragazzi e famiglie, nel racconto di Federica Micucci, rappresentante degli insegnanti della Scuola. “Proveniamo da esperienze distanti- ha detto – ma l’obiettivo comune è di tracciare un bilancio. Per me che rappresento il mondo della scuola, l’operazione non è semplice. La scuola è caratterizzata dal capitale umano, che è più facile raccontare che contare. Un anno scolastico anomalo e complesso; dure prove da affrontare per tutte le parti interessate:docenti, famiglie, bambini, personale Ata e ammnistrativo, In tempi celerissimi, ad un mese di distanza dal sisma di ottobre, il sindaco ha permesso che la scuola potesse riprendere nel miglior modo possibile ma la didattica un po’ ne ha risentito. Il sisma ci ha provati, togliendoci sicurezze, punti di riferimento e stabilità. ma ci ha ridato tanto in termini di affetto e solidarietà. Da vicino e da lontano, abbiamo ricevuto il sostegno di tante persone”

 “ Se connettere da un lato significa stare in rete, dall’altro, significa capire- ha dichiarato il parlamentare Carrescia- Sono qui per capire cosa significa il dramma e cercare di capire le possibilità che il Parlamento potrà ancora mettere in campo per agevolare un percorso che, in prima linea, trova amministratori e cittadini. I veri eroi sono loro e la trilogia del connettere, interagire, costruire, è un programma che vale per tutti, non soltanto nel comprendere, ma nel mettersi in rete per ricostruire‘come sarà meglio e possibile’. E con la collaborazione di tutti, è necessario rimettere in piedi non solo edifici, ma una comunità. Il tessuto sociale di un territorio che ha fatto vivo il cuore d’Italia va assolutamente ricostitutito. Confermando il sostegno è questo l’obiettivo che, personalmente e come Parlamento, porteremo avanti”. 

“ Avevamo già realizzato in studio diverse esperienze di edilizia scolastica; - ha spiegato l’architetto Nazzareno Petrini-; collaborando da tempo con le aziende di Jesi e Corinaldo, ci siamo ritrovati convinti a fare la nostra parte per Pieve Torina, donando il progetto architettonico della scuola. Confrontatici con il sindaco per capire come poter agire, ci siamo successivamente incontrati con il Commissario Errani .Rispettando i parametri ministeriali richiesti,abbiamo dunque progettato la struttura atta ad ospitare le tre aule delle scuole medie e le cinque aule delle elementari, con relativi servizi. Un milione e trecentocinquantamila euro la somma finora raccolta per il plesso didattico, La parte non ancora finanziata ma già prevista dal progetto, è quella della palestra che fungerà anche da centro di aggregazione.. Essendo frutto di donazioni- ha precisato- il denaro da investire, non rientra nelle procedure dell’appalto pubblico ed è importante fare bene e in fretta.”

Soggetto attuatore del progetto è Misericordie d’Italia..“ Sono qui a rappresentare il ruolo molto complesso dell’organizzazione nazionale, nominata da Errani  committente ufficiale dell’operazione– ha riferito Nicola Fredducci, responsabile tecnico dell’associazione nazionale-.

fredducci

 

Misericordie è  incaricata di prendersi carico dei finanziamenti raccolti su un conto appositamente dedicato, e, attuare la ricostruzione della scuola. Oltre ai contributi di Misericordie e a quello di Succisa Virescit per circa 250 mila euro, finanziatori della scuola  sono Auser  con la somma di 150 mila euro, Enel cuore onlus per 550mila euro, la famiglia Bezos  con 280mila euro, la famiglia Piacentini per 50 mila euro. Il nostro ruolo- ha proseguito Fredducci- si estrinseca nella committenza dei lavori, tutela dei finanziatori, e nel fare in modo che il progetto architettonico, si concretizzi nell’esecutivo e venga realizzato. Un progetto complesso, probabilmente anche il primo definitivo della ricostruzione post-sisma; come soggetto privato attuatore, a tutela della bontà del prodotto finale nei confronti dei finanziatori e della comunità, siamo chiamati a farci carico delle responsabilità riferite all’ appalto dei lavori a ditta privata, scelta dei lavori e rispetto della normativa,Una volta portata a termine la verifica dei collaudi statici, sarà la Confederazione Misericordie a donare la nuova struttura alla collettività.”.

A dimostrazione del forte legame instauratosi con Pieve Torina, presenti i dipendenti, ha avuto luogo la presentazione integrata dei bilanci di Box Marche e Paradisi.

Seguito con interesse il piccolo talk show conclusivo che ha riunito i contributi di Marco Bentivogli, segretario Generale Fim Cisl, Massimiliano Colombi, sociologo del Centro di ricerca Wwell università Cattolica di Milano, Andrea Loreni, funambolo e filosofo teoretico, Giovanni Lanzone, giornalista e coordinatore Fondazione Italia Patria della Bellezza e Osvaldo Danzi, specialista selezione Risorse umane.,

talk show

immagini fuori

Unicam: ricerca e ricostruzione le priorità del rettore Pettinari

08 Lug 2017
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Il professor Claudio Pettinari è il nuovo rettore dell'università di Camerino per il periodo 2017 – 2023. Pettinari, 53 anni, docente di Chimica Generale e Inorganica ed attuale pro rettore vicario, è stato eletto lo scorso 14 giugno alla prima votazione con la maggioranza assoluta dei voti ed entrerà ufficialmente in carica il prossimo 1 novembre.

Un camerinese alla guida di Unicam. Cosa significa?

"Per me questa elezione ha un sapore particolare non tanto per il fatto di essere camerinese, ma soprattutto perchè sono stato eletto in un momento in cui il nostro territorio sta soffrendo e ha necessità di ripresa. Un'elezione che mi pone alla guida dell'ateneo nel quale mi sono laureato, che mi ha dato la possibilità di visitare il mondo, che mi ha proposto spesso in tanti luoghi come suo rappresentante. Grazie a questa università ho potuto svolgere attività e iniziative che in altri atenei, magari di più grandi dimensioni, forse non avrei potuto svolgere".

Il terremoto ha segnato profondamente la città e il territorio. Unicam ha dato e continua a dare risposte.

"Ho collaborato negli ultimi 6 anni con il rettore Corradini e ho apprezzato moltissimo il suo modo di lavorare, la sua incredibile attività, la sua capacità di risolvere i problemi. Dopo il sisma fin da subito si è cercato di dare risposte importanti. Siamo ripartiti con gli esami appena una settimana dopo il terremoto e con le lezioni dopo 20 giorni circa. Questi segnali hanno mostrato che Unicam era viva e stava lavorando per il futuro dei giovani. Si sono poi aggiunti altri segnali che hanno evidenziato la nostra capacità di produrre iniziative e attività per il territorio. Abbiamo continuato a organizzare eventi, cercando di ristabilire quella normalità che fino a quel momento ci aveva caratterizzato. Sono stati proposti concerti, ci sono state iniziative, presentazioni di libri , conferenze, corsi di aggiornamento, corsi di perfezionamento, master. Tutto si è svolto come se nulla fosse successo. Siamo stati presenti su tutti i principali tavoli di concertazione, sia regionali che nazionali, e siamo stati indicati spesso come esperti senza i quali la cura per questo territorio non potrà essere somministrata".

Si avvicina il momento delle iscrizioni. Lei è più fiducioso o preoccupato?

"Sono per natura ottimista. I ragazzi ci sono stati sempre vicini, hanno dato ragione alle nostre scelte, ci hanno sostenuto, aiutandoci a lavorare per il territorio. Ciò mi rende abbastanza fiducioso. Secondo la classifica emanata dal Censis per il 14° anno consecutivo ci siamo classificati al primo posto fra gli atenei fino a 16mila studenti. Abbiamo, quindi, confermato ancora una volta l'incredibile punteggio che la nostra università sta raccogliendo da anni e questo ci rende ottimisti. Siamo ancora un'università in grado di erogare servizi, didattica, borse di studio. E' chiaro, comunque, che dobbiamo prima completare quelle opere che potranno garantire la residenzialità agli studenti. Per questo, congiuntamente con il comune di Camerio, con il Commissario per la ricostruzione, con la Protezione civile, stiamo cercando di poter completare quanto primadi lo studentato che con i suoi 457 posti potrebbe dare ossigeno a quegli studenti che vogliono venire a studiare a Camerino. Inoltre cerchiamo di ottimizzare gli spazi a nostra disposizione, rendendo alcune camere fruibili da un maggior numero di studenti, manterremo i container che già abbiamo e addirittura ne avremo altri dalla Protezione civile, per altri 250 posti, prima della fine dell'estate. Oltre che per la residenzialità dovremo anche lavorare sulla costruzione di infrastrutture per la ricerca, perchè solo continuando a fare una didattica e una ricerca di eccellenza, solo potendo ricevere in questo territorio studiosi internazionali di grande fama potremmo continuare a essere attrattivi in un momento in cui la competizione e l'eccellenza devono essere il faro. L'università deve sempre di più essere inserita all'interno della comunità".

Quali sono le linee di indirizzo della sua governance e come Unicam può porsi rispetto a questo territorio ferito?

"La linea guida principale del mio programma è la ricerca. Voglio ripartire dalla ricerca e continuare a legarla alla nostra attività didattica perchè a mio avviso sarà la ricerca di eccellenza che porterà a scegliere Unicam. Faccio un paragone con il Verdicchio delle nostre zone. Ovunque si può bere vino, ma se vogliamo bere un vino come il Verdicchio, con il suo colore il suo aroma particolare, dobbiamo continuare a produrlo in questo territorio. Così la nostra università deve avere delle peculiarità che altri atenei non hanno. Altra linea guida è la ricostruzione. Dovremo ricostruire il nostro ateneo non solamente da un punto di vista strutturale, ma anche sociale e nelle persone, coagulando intorno all'università tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo. Per fare questo dovremmo offrire strutture sicure e adeguate dove lavorare. Abbiamo perso tanti uffici, aule, laboratori, abbiamo perso il luogo dove avevamo la governance dell'ateneo. Noi dovremo ricostruire tutto ciò. Anche nel post sisma possiamo svolgere un ruolo importante. Abbiamo una scuola di architettura e, quindi, possiamo progettare non solo edifici nuovi, ma anche il recupero di vecchi edifici e di centro storici martoriati. Abbiamo geologi che rappresentano un'eccellenza a livello mondiale e che possono fornirci importanti informazioni sui luoghi in cui poter edificare. I nostri fisici, chimici, biologi possono farci costruire in maniera sostenibile e con materiali innovativi. Abbiamo giuristi che possono indicare la via nelle attività di cooperazione o di terzo settore. Abbiamo farmacisti e medici veterinari, che con le loro competenze potranno dare risposte alle domande degli allevatori e della nostra popolazione anziana. Tutti progetti che Unicam ha in animo di portare avanti e che permetteranno alla nostra università di svolgere un ruolo da protagonista nel progettare il futuro di questo territorio".

Voi: il nostro sguardo più bello. Gli studenti Unicam testimonial della campagna di comunicazione. Corradini: “ Ateneo e studenti guardano nella stessa direzione: il futuro”

07 Lug 2017
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“ Voi: il nostro sguardo più bello”. Si riassume in queste parole l’osmosi tra ateneo e componente studentesca: Unicam ha voluto evidenziarla nella sua nuova campagna di comunicazione in vista dell’apertura delle iscrizioni all’anno accademico 2017/2018.

A presentarla, negli spazi all’aperto del Campus universitario, sono stati il rettore Flavio Corradini ed il rettore eletto Claudio Pettinari, presenti anche il prorettore vicario Graziano Leoni, la presidente del Consiglio degli studenti Francesca Borghetti e numerosi universitari.

Un paio di occhiali a specchio, riflette l’immagine degli studenti iscritti all’ateneo; con i loro volti sorridenti, sono loro stessi a fare da testimonial di un’esperienza positiva di studio e di vita. Passione, entusiasmo, attaccamento al territorio di una università che guarda al futuro con occhi pieni di speranza, sono stati evidenziati dall’intervento del rettore: “ Università e studenti sono due sguardi che guardano nella stessa direzione del futuro- ha sottolineato Corradini -. Università è il capitale umano che c’è dentro e fuori e che viene garantito da circa 700 anni. Avremmo fatto lezione anche in mezzo alla neve e non ci saremmo fermati per nulla al mondo- ha detto ricordando giornate difficili- oggi siamo qui in questo spazio all’aperto, per ribadire il ruolo delle università e dell’ateneo di Camerino per lo sviluppo dei territori e per sottolineare l’illimitata forza racchiusa nella valorizzazione del capitale umano. Nei mesi- ha proseguito- si è visto con i tanti progetti promossi e, pochi giorni fa, lo si è visto con la classifica Censis di Repubblica che per il quattordicesimo anno consecutivo ci ha consegnato il primo posto all’interno della classe di atenei di pari dimensione; è dunque quel patrimonio e quella qualità che vengono realizzate dall’ateneo che vengono premiati e che vogliamo garantire per il futuro”.

conferenza

Ad esprimersi con soddisfazione per i risultati raggiunti, anche il rettore eletto Pettinari, il quale, nel ringraziare per il loro sostegno comune di Camerino, Regione, Provincia e tecnici Unicam,

ha tenuto a sottolineare il rispetto della tempistica riguardo ai lavori nel cantiere del nuovo Campus. Operai e ruspe impegnate a smuovere terra sulla collina a fianco, insieme a quanto già realizzato, erano ben visibili dalla location scelta per la conferenza stampa. Donati dalla provincia autonoma di Trento e Bolzano e Innsbruck, nell’area sorgeranno 20 edifici in grado di garantire alloggio a 457 studenti. “ Promessa mantenuta quanto al rispetto del crono programma insieme a vari progetti in fieri -ha detto Pettinari –ci fanno guardare al futuro con fiducia” .

Nella vicina zona di Madonna delle carceri, area di attuale forte sviluppo della città   il rettore eletto ha riferito di ulteriori ampliamenti, approvati di recente in sede di Consiglio e Senato accademico:

“ Avremo una ‘ città di studi’ che andrà ad integrarsi perfettamente con il tessuto sociale e commerciale circostante”.

Alla sua prima conferenza stampa dopo l’elezione a prorettore, ringraziando per la fiducia accordatagli, il prof Graziano Leoni ha definito il suo incarico “ una sfida con me stesso e un servizio; sono ingegnere- ha proseguito- e il mio sarà un supporto anche sul fronte degli interventi e delle azioni ambiziose dell’ateneo.

“ Le facce di noi studenti in questa campagna promozionale- ha detto Francesca Borghetti, presidente del Consiglio degli universitari Unicam- valgono a confermare che l’ateneo è costruito per noi e ci vuole da protagonisti. L’Università di Camerino è una realtà che tiene alla nostra istruzione, alla nostra serenità, alle nostre persone e al nostro futuro”.

ufficio comunicazione

selfie

Intervalliva Tolentino-San Severino, firmata l'intesa tra regione, provincia e comuni

07 Lug 2017
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La Regione Marche, la Provincia di Macerata, i Comuni di Tolentino e San Severino Marche hanno siglato, a Palazzo Raffaello, un protocollo d’intesa per la progettazione e la realizzazione della strada intervalliva “Tolentino – San Severino Marche”. Gli enti firmatari condividono “il valore di primario interesse nazionale dell’opera”, che rientra tra le realizzazioni del progetto Quadrilatero, in considerazione della strategicità dell’infrastruttura ai fini della ricostruzione post sisma. La progettazione e la realizzazione dell’intervalliva viene affidata alla società Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. Regione, Provincia e Comuni collaboreranno alla realizzazione dell’arteria stradale, impegnandosi a reperire la copertura finanziaria nell’ambito dei fondi per la ricostruzione e delle risorse messe a disposizione dagli enti locali firmatari. L’accordo è stato siglato dai presidenti della Regione, Luca Ceriscioli e della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, e dai sindaci di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi e di San Severino, Rosa Piermattei. “La ricostruzione è una priorità dell’intera comunità marchigiana. La ricostruzione passa soprattutto attraverso le infrastrutture – ha affermato il presidente Ceriscioli – Con questo protocollo abbiamo lo strumento operativo per chiedere al Governo nazionale di individuare risorse idonee a garantire l’investimento.  Le località della costa, servite dalla nuova direttrice Foligno Civitanova, non stanno risentendo della crisi turistica post sisma, segno che quando esistono collegamenti adeguati, si superano tutte le barriere e le difficoltà”. Il presidente della Provincia, Pettinari e i sindaci Pezzanesi e Piermattei, hanno rimarcato che “senza mobilità, non c’è ricostruzione e promozione territoriale”.

L’intervalliva verrà realizzata in due lotti: un tronco di collegamento alla superstrada 77 e uno di valico intervallivo. Il primo ha una lunghezza di 1,220 km e collegherà lo svincolo “Tolentino Sud” all’inizio della strada provinciale 127, dove è previsto uno svincolo a rotatoria denominato “Tolentino Nord”. Il secondo, di 5,590 km, seguendo il tracciato di fondo valle, andrà a raccordarsi sulla stessa SP 127, in corrispondenza della zona industriale di San Severino, presso la località Colotto/Taccoli. Si stima che l’importo dei lavori possa attestarsi su una settantina di milioni di euro. Con la firma del Protocollo d’intesa, Regione, Provincia e Comuni definiscono e condividono le modalità di collaborazione istituzionale finalizzata “alla realizzazione di un collegamento strategico per le città di Tolentino e San Severino Marche con la rete infrastrutturale di interesse nazionale, di cui il sistema Quadrilatero rappresenta uno dei progetti”. Il tratto Tolentino – San Severino completerà il collegamento tra le vallate del medio Chienti e medio Potenza.

Pasqui: “ Basta con polemiche e ritardi. Dobbiamo ricostruire”

06 Lug 2017
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Nuovo appuntamento per l’assemblea pubblica e il Filo diretto con il sindaco Pasqui sulle frequenze di Radio C1 inBlu. Come già accaduto in precedenza l’incontro voluto dall’amministrazione si è tenuto presso la sede comunale provvisoria nei locali del Contram a Le Mosse da dove tramite diretta via radio, si sono potuti raggiungere anche i cittadini impossibilitati a parteciparvi di persona. Dopo un piccolo preambolo dedicato alle polemiche relative all’Ufficio ricostruzione per il quale Pasqui è tornato a chiedere un tavolo d’incontro tra sindaci al fine di individuare la possibilità di una sede pubblica anziché privata come quella ufficializzata di Caccamo, si è parlato di messe in sicurezza, Sae,, Carcere e Giudice di Pace, viabilità a Madonna delle Carceri. Deciso ad andare avanti per la popolazione, il sindaco ha manifestato la sua volontà di chiudere con le polemiche e le battaglie politiche : “ Alla fine- ha sottolineato- saranno i cittadini a promuovere o bocciare le mie azioni”.

Quanto al Carcere e all’Ufficio del Giudice di Pace, pur evidenziando e ringraziando la figura del sottosegretario Ferri, il cui intervento immediato è riuscito a sbloccare la situazione, Pasqui è tornato a ribadire che in entrambi i casi, aldilà dei facili proclami, sono i soldi che mancano.

“ Sarebbe bene che anziché gioire soltanto, i politici mettessero altrettanta determinazione nel reperire i finanziamenti, perché- ha sottolineato- per l’acquisto e il posizionamento del container su cui ripristinare l’ufficio del Giudice di Pace occorrono 300 mila euro che saremo costretti ad anticipare noi dell’amministrazione con i soldi della comunità, così come è stato fatto per i commercianti”.

Prossima assemblea pubblica e contestuale diretta via radio sono in programma il prossimo giovedì 27 luglio, sempre alle ore 18.00

Ascolta l'intera trasmissione

 

(La mappa degli interventi previsti nel centro storico)

mappa città

 

Fabbri PD: Presentati emendamenti al Decreto legge per favorire investimenti e ripresa zone sisma

06 Lug 2017
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"Un pacchetto di emendamenti al Decreto Legge recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno è stato presentato dalla senatrice marchigiana del Pd Camilla Fabbri. Gli emendamenti, firmati anche dai colleghi Silvana Amati, Mario Morgoni e Francesco Verducci, sono volti a sostenere la ripresa dei territori colpiti dal sisma e a favorire gli investimenti locali. Alcune disposizioni del Decreto, infatti, si applicano all'intero territorio nazionale, consentendo dunque la presentazione di queste proposte di modifica. Un emendamento all'art. 1 del Decreto propone l'estensione delle forme di incentivazione previste per i giovani del Sud, affinché costituiscano nuove imprese, anche a quanti siano residenti nei comuni del cosiddetto cratere. Un secondo emendamento all'art. 4 del Decreto propone la possibilità di istituire le zone economiche speciali (ZES) anche nelle Regioni colpite dal sisma. Si tratta del riconoscimento di benefici fiscali e agevolazioni alle imprese che già operano o che decidono di operare in queste aree speciali. Lo scopo è quello di creare condizioni favorevoli sul piano finanziario e amministrativo che consentano lo sviluppo delle imprese già attive oppure l'insediamento di nuove attività produttive: fattore indispensabile per la ripresa dei territori colpiti dal terremoto. Un altro emendamento all'art. 6 del Decreto, invece, è volto ad agevolare le intese regionali a favore degli investimenti degli enti locali. Sostanzialmente viene richiesto allo Stato il riconoscimento di una premialità a quelle Regioni virtuose che sono in grado di concedere agli enti locali del proprio territorio gli spazi finanziari necessari per sbloccare spese ferme a causa del vincolo del pareggio di bilancio. La premialità dovrà essere utilizzata unicamente per favorire gli investimenti e la riduzione del debito. Si tratta di riavviare i patti territoriali che, così come avvenuto in passato, consentiranno a Regioni, Province e Comuni di sostenere, insieme al Governo, la crescita, la ripresa e gli investimenti, premiando i comportamenti virtuosi". Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa della senatrice del Pd Camilla Fabbri.

Inps e Patronato: per il sindacato confederale un sistema da rafforzare. Presentato a Camerino il bilancio sociale Inps regionale

06 Lug 2017
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All'Università di Camerino presentato il bilancio sociale dell'Inps Regione Marche.

“Frutto dell’impegno della dirigenza e dei dipendenti, ma anche dell’efficacia, dell’efficienza e della professionalità di tutte quelle strutture, a partire dai Patronati, che collaborano con l’INPS nello svolgimento delle pratiche.” Ha commentato così il Segretario Generale UIL Marche Graziano Fioretti, quanto emerso da una statistica nazionale secondo la quale la produttività dell’INPS regionale delle Marche occupa la prima posizione della graduatoria nazionale. Il dato è emerso  a Camerino presso l’Università che ha ospitato la presentazione del Bilancio Sociale dell’INPS regionale Marche dove Fioretti è intervenuto per conto di Cgil Csil Uil. “Grazie ai Patronati, infatti – ha sottolineato - si realizza e si completa quel sistema che, da una parte, necessita di uno standard massimo di digitalizzazione a cui l’INPS è tenuto e, dall’altra, conserva e garantisce il contatto con la gente, grazie alla diffusione capillare, quasi in ogni comune, attraverso la presenza degli enti di Patronato. Un sistema che, quindi, effettivamente funziona e lo si vede dai risultati, che deve essere ulteriormente rafforzato per non mettere in difficoltà gli utenti, coloro che fruiscono di un servizio gratuito erogato per conto dell’INPS.”

Inps Sala Unicam

Fioretti ha poi rivendicato un ruolo più concreto per i CIV – Comitato di Indirizzo e Vigilanza composto dalle parti sociali. “L’INPS, che dal punto di vista finanziario è una struttura seconda sola al Ministero del Tesoro, non può essere gestito con un uomo solo al comando – ha dichiarato il Segretario Generale UIL Marche - per cui rivendichiamo una nuova governance dell’Inps nazionale. Infine Fioretti è tornato a ribadire l’assoluta necessità di separare previdenza e assistenza. “Qualsiasi intervento sulle pensioni concordato e/o autorizzato – ha detto - non può prescindere da una separazione contabile tra assistenza e previdenza. E’ ora di fare chiarezza e di avere una situazione contabile trasparente delle entrate e delle uscite esclusive per le pensioni da contribuzione. Eventuali interventi sull’età pensionabile si possono fare solo a fronte di questa operazione di trasparenza, innanzitutto quale atto di correttezza dovuta ai lavoratori e alle lavoratrici.”

 

Strada Visso - Castelsantangelo sul Nera, via libera al progetto. A breve l'inizio dei lavori

06 Lug 2017
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La Conferenza dei Servizi, riunitasi presso la sede della provincia, ha dato parere favorevole al progetto esecutivo di 9 milioni di euro redatto dall'Ufficio Tecnico dell'ente per gli interventi di ripristino della strada Visso – Castel Sant'Angelo e la stabilizzazione dei suoi versanti. Sono lavori, questi, che fanno parte del primo stralcio delle opere di ricostruzione della rete viaria nelle zone del terremoto.

Nessun rilievo eccepito da parte dei componenti della Conferenza che ha quindi espresso il proprio parere favorevole; la Provincia potrà quindi avviare in tempi brevissimi la procedura per l'appalto dei lavori.

Per accelerare i tempi di ricostruzione e messa in sicurezza della strada, il progetto prevede la suddivisione dell'intera opera in tre lotti. Scelta che consentirà di effettuare tre distinti appalti con la conseguente apertura in contemporanea di tre cantieri.

Terremoto, Ceriscioli incontra i sindaci Pazzaglini e Falcucci

06 Lug 2017
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Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha incontrato i sindaci di Visso e di Castesatangelo sul Nera, Giuliano Pazzaglini e Mauro Falcucci, per fare il punto sulla situazione di macerie, SAE e delocalizzazione attività commerciali.

Per quanto riguarda Visso, in merito alle macerie è il territorio con il maggior numero di tonnellate rimosse in proporzione al numero dei siti.

Sul fronte SAE, i lavori di urbanizzazione sono cominciati su 6 delle 7 aree adibite per le casette. L'obiettivo è consegnare le prime casette alla fine di agosto per far rientrare, per prime, le famiglie con i bambini. Probabilmente le prime aree dove si comincerà con il montaggio sono quelle di Borgo San Giovanni, in considerazione delle caratteristiche dell'area e della semplicità delle opere di urbanizzazione.

La Regione Marche inoltre affiderà all'Università di Camerino un incarico per lo studio di un'area funzionale per le attività produttive, che possa contribuire a rilanciare la zona mettendo in condizione di lavorare in modo ottimale le imprese commerciali, cuore dell'economia locale prima del sisma.

A Castelsantangelo sul Nera le attività di rimozione delle macerie proseguono ormai da circa due mesi, concentrandosi sui materiali insistenti sulle pubbliche vie, per consentirne l’apertura.

Per quanto riguarda le SAE, sono in consegna le piazzole dell’area di Gualdo, dove comincia il montaggio di 11 casette per 32 persone che saranno pronte ad agosto. Nell’area Nocria (12 casette per 36 persone) è stata aggiudicata la gara, quindi la prossima settimana sarà aperto il cantiere. Per piazzale Piccinini (43 SAE per 88 persone) lè stato consegnato il progetto esecutivo da parte della società di progettazione incaricata.

Per quanto riguarda le attività commerciali, è stata appaltata la gara per i moduli e sono attualmente in corso le verifiche con il Comune. L’ultimazione dei lavori è prevista per fine luglio.

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