L'Istituto "Costanza Varano" di Camerino fa +100

10 Mar 2017
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Iscrizioni ancora in aumento ai Licei "Costanza Varano" di Camerino. Questo, infatti, dicono i numeri alla scadenza del termine prorogato al 7 marzo a causa del terremoto. Con i circa 170 nuovi iscritti raggiunti l'Istituto non solo conferma i numeri da record registrati lo scorso anno, ma a fronte dei 70 studenti che conseguiranno il diploma al termine del corrente anno scolastico le nuove iscrizioni daranno il suddetto saldo positivo. Ciò consentirà alla scuola di raggiungere il numero complessivo di oltre 730 studenti, confermandosi istituto in costante crescita e come una delle scuole più "appetibili" del territorio. Altro dato significativo l'elevato numero di iscritti provenienti dalle scuole medie di Tolentino e Macerata, a testimonianza della bontà delle tante iniziative poste in essere dal "Costanza Varano". Una risposta più che soddisfacente che fuga i timori (legittimi), da più parti sollevati, circa le conseguenze "negative" che avrebbe potuto provocare la crisi sismica dello scorso ottobre. Non "abbandonano" l'intenzione di studiare a Camerino neppure i giovani che risiedono nel territorio montano, molti dei quali sono attualmente ospitati nelle strutture alberghiere della costa. Sorge così il problema, sia pure di segno positivo, di trovare una collocazione a questi studenti con la conseguente necessità del completamento del Polo Scolastico e di una razionale riorganizzazione degli spazi. Su questi aspetti il dirigente scolastico Francesco Rosati ha già sollecitato le autorità competenti.    

"Le opere rimangono a casa nostra"

09 Mar 2017
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Il terremoto più devastante degli ultimi decenni quello che ha interessato vasta parte dell'Italia centrale, soprattutto la zona dell'entroterra marchigiano e del maceratese in particolare. Danni non solo alle tante le abitazioni private rese inagibili dal sisma, ma anche al patrimonio architettonico, artistico e culturale che per secoli hanno fatto bella mostra di sè in tutto il territorio. Veri e propri gioielli che ora sono in grossa difficoltà. "Il problema riguarda sia i beni architettonici sia tutti quei beni contenuti all'interno di chiese e palazzi – così Carlo Birrozzi, Sovrintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, in visita nei giorni scorsi a Camerino – In questi mesi abbiamo lavorato moltissimo per mettere al sicuro quadri, sculture, arredi liturgici che erano conservati all'interno delle chiese colpite dal sisma e, di conseguenza, non più sicure. Abbiamo raccolto circa 10 mila opere nelle diocesi maggiormente colpite che, oltre a Camerino – San Severino Marche, sono quelle di Fermo, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e, sia pure in minor parte, Fabriano – Matelica e Macerata. E' stato un lavoro sicuramente impegnativo, reso più difficoltoso anche dalle abbondanti nevicate dello scorso mese di gennaio, che stiamo continuando cercando di mettere in sicurezza anche i contenitori. Attualmente, infatti, il patrimonio più a rischio è quello dei dipinti murali". Particolare impegno è stato quello richiesto per i beni situati nella diocesi di Camerino – San Severino Marche, che ha visto gran parte delle chiese crollate o gravemente danneggiate. "E' sicuramente così e da parte nostra abbiamo cercato e stiamo cercando di supportare la diocesi e l'arcivescovo in tutti i modi. Stiamo facendo tutto il possibile per salvare il patrimonio, portandolo al sicuro nei depositi della diocesi".

musueo con crolli

Dopo la messa in sicurezza si penserà anche ai restauri?

"In verità – continua il Sovrintendente Birrozzi – i restauri sono già iniziati grazie anche al supporto fornito dall'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, i cui tecnici stanno aiutando i nostri tecnici e quelli della diocesi nell'allestimento dei depositi. Siamo anche in attesa di un gruppo di restauratori dell'Istituto che lavorerà ad Ancona per noi e a Camerino e San Severino per i beni della diocesi che sono stati recuperati". A tal proposito, anche in virtù del sopralluogo effettuato dai responsabili del Mibact, il sovrintendente Birrozzi non esclude la possibilità, una volta valutata l'esistenza delle condizioni idonee, che parte dei beni contenuti nel Museo Diocesano e nella Cattedrale di Camerino possano essere conservati nei grottoni del palazzo arcivescovile che non sono stati danneggiati dal sisma, secondo il desiderio espresso dall'arcivescovo Brugnaro.

 

Grottoni 1

 

grottoni 2

 

museo con opere e calcinacci

Maurizio Landini a Camerino e Muccia. Ad Unicam convegno “Ricostruiamo i diritti e il lavoro, per ricostruire il territorio”

09 Mar 2017
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Nella giornata di martedì 14 marzo 2017, il Segretario generale nazionale della FIOM Maurizio Landini sarà nei territori colpiti dal Sisma della provincia di Macerata.

Prima, insieme al Segr. Gen. della CGIL di Macerata Daniel Taddei, incontrerà il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ed il rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini; con una ristretta delegazione, verrà accompagnato nella zona rossa della città di Camerino per prendere atto della gravità dei danni subiti.

Alle ore 10:30 si terrà, presso il Campus Universitario di Camerino, l’assemblea pubblica sul tema “Ricostruiamo i diritti e il lavoro, per ricostruire il territorio”, alla quale interverrà anche il Prof. Luca Baccelli.

Al termine ci si sposterà a Muccia per l'incontro il Sindaco Mario Baroni;  Landini e Taddei pranzeranno nella struttura del campo allestito nel comune.

Nel pomeriggio si svolgerà l’assemblea generale della Fiom di Macerata per l’elezione del nuovo Segretario Provinciale.

In serata Maurizio Landini incontrerà i lavoratori della GI&E di Porto Recanati, impegnati nella difesa dei posti di lavoro contro una pesantissima procedura di mobilità.

Tragedia in autostrada, crolla un ponte tra Loreto e Ancona

09 Mar 2017
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Tragedia lungo l'Autostrada Adriatica A 14 dove nel tratto compreso tra i caselli di Loreto e Ancona Sud nel territorio di Camerano, lungo la direttrice settentrionale, è crollato un ponte. Il bilancio è di due persone decedute e di due ferite. Le vittime, Emidio Diomede di 61 anni e Antonella Viviani di 54 anni, residenti a Pagliare del Tronto, titolari di un'azienda di abbigliamento a Colli del Tronto e genitori dell'ex team manager della Sambenedettese Daniele,  si trovavano a bordo di un'auto che transitava sotto il ponte proprio al momento del crollo, mentre i due feriti sono due operai che stavano svolgendo lavori nei pressi del ponte stesso coinvolti dal crollo di alcune impalcature. I due sono stati trasportati all'ospedale regionale di Torrette dove sono ricoverati in condizioni non gravi. Sul posto immediati i soccorsi da parte di Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Ambulanze  del 118 e personale della Società Autostrade. Circa le cause del crollo sono in corso accertamenti. Secondo quanto dichiarato in una nota dalla società Autostrade per l'Italia il ponte crollato era una struttura provvisoria posizionata a sostegno del cavalcavia. che era chiuso al traffico.

 

ponte crollato

 

ponte autostrada

Riapre il Giardino delle Farfalle grazie alla solidarietà

08 Mar 2017
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Non è stato risparmiato dal terremoto dello scorso ottobre “Il Giardino delle Farfalle”, la fattoria didattica che costituiva uno dei fiori all’occhiello del comune di Cessapalombo, ma ora, grazie alla tanta solidarietà ricevuta, il Giardino è pronto a ripartire. Ultimo in ordine di tempo l’aiuto viene anche da Udine sotto forma di un contributo di 15 mila euro da parte della Fantoni S.p.A., azienda friulana che produce mobili per ufficio. “Siamo dei lavoratori che hanno deciso di aiutare altri lavoratori a ripartire e a far riprendere l’economia locale – spiega Stefano, uno dei rappresentanti dell’azienda – Così abbiamo voluto donare un’ora del nostro lavoro, l’azienda ci è venuta incontro con un contributo pari al nostro e l’intera cifra è stata donata al comune di Cessapalombo. Abbiamo conosciuto questa realtà grazie al Gruppo Alpini di Billerio, sezione di Udine, e insieme a loro siamo venuti per consegnare la donazione. Venendo in queste zone siamo ritornati indietro di 40 anni, visto che nel 1976 anche noi abbiamo subito un terremoto distruttivo”.

 giardino assegno

“Non ci siamo mai dimenticati dell’aiuto ricevuto dopo il terremoto che ha distrutto i nostri paesi – fa eco Luigi Rovaris, del Gruppo Alpini di Billerio – così, quando dopo il sisma siamo stati contatti dalla Protezione Civile del Friuli, abbiamo dato la nostra disponibilità per portare il nostro aiuto. Avendolo, però, potuto fare solo per un tempo limitato, come prevedono le disposizioni della macchina di Protezione Civile, quando un’azienda del nostro territorio ha manifestato l’intenzione di dare un contributo noi abbiamo subito pensato a Cessapalombo, paese nel quale abbiamo prestato la nostra opera. Siamo ritornati non solo per portare i soldi, ma soprattutto per dire a questa popolazione che rimboccandosi le maniche si può tornare a rinascere. Noi in Friuli ce l’abbiamo fatta”.

giardino in comune

“La nostra speranza è quella di poter riprendere quanto prima la normale attività, quello che era un sogno interrotto – così Fabiana, titolare del “Giardino delle Farfalle” – Siamo davvero commossi dalla grande solidarietà ricevuta e il grande cuore delle persone riempie anche il nostro. Per poter ripartire confidiamo in una struttura alternativa che possa essere multi funzionale in modo da poter sopperire a quello che era l’uso della casa che, purtroppo, sarà da demolire”. Un comune, quello di Cessapalombo, che aveva fatto del turismo il volano della propria economia, come conferma anche lo stesso sindaco Giammario Ottavi. “Abbiamo progettato, lavorato, lottato, cercato di rilanciare il nostro paesaggio, il nostro ambiente e ci stavamo riuscendo. Avevamo alcune attività che stavano prendendo piede, come il Giardino delle Farfalle, Palazzo Simonelli, che facevano registrare circa cinquemila presenze l’anno. Purtroppo il terremoto è stata un’autentica catastrofe, ci ha distrutto e dobbiamo ricominciare da zero. Però non ci arrendiamo perché i nostri luoghi sono meravigliosi e devono essere riportati allo stato in cui erano prima del sisma. Questo è il nostro obiettivo e inizieremo cercando di far ripartire quelle attività che sono in difficoltà. Come amministrazione comunale abbiamo in progetto di riaprire quanto prima il Giardino delle Farfalle, grazie anche ai tanti enti e privati che hanno aderito e che ci mostrano continuamente la loro solidarietà. Se riusciremo ad allestire una struttura alternativa idonea, contiamo a Maggio di poter riaprire la nostra fattoria didattica e attraverso i nostri prodotti tipici rilanciare anche questo territorio. Abbiamo in animo anche di ripensare le altre manifestazioni che si svolgevano nel nostro comune, come la Taverna del Castello, che ovviamente non potrà essere nella sua sede tradizionale. La solidarietà ci dà la forza di lottare, ma abbiamo bisogno anche di un forte aiuto da parte dello Stato”. Un dramma che sta mettendo a dura prova la popolazione. “In molti – continua il primo cittadino – sono rimasti senza casa. Io stesso sono attualmente ospite nell’abitazione di un mio amico. Una situazione non facile da vivere, ma la speranza di tutti è quella di poter rientrare nelle nostre case e riprendere, così, la nostra quotidianità. Molte famiglie sono disorientate ed è nostro compito aiutarle perché tutti insieme ce la possiamo fare”.

 

giardino

 

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Ad Unicam è già futuro. Nuovo Campus e Innovation Lab

08 Mar 2017
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Il futuro di Unicam non crolla, anzi, rilancia. Un nuovo Campus e tanti progetti ambiziosi, per rendere sempre più attrattiva la forza inarrestabile dell’ateneo.

Si parte dal nuovo studentato che vedrà il suo sviluppo in un’area di proprietà dell’università di Camerino contigua all’attuale Campus costruito come risposta al sisma del 1997. Donato ad Unicam dalla  Provincia autonoma di Trento e di Bolzano, il nuovo Campus prevede 450 posti per studentesse e studenti“ Si tratta di palazzine molto attrattive da 50-60 posti - dichiara il rettore Flavio Corradini-; gli appartamenti prevedono al più tre stanze doppie, con bagno in camera e cucina per ognuno. Vi saranno anche spazi per la socializzazione degli studenti e, accanto all’area, verranno realizzati  ampi parcheggi.Di tutta l’area stiamo curando ogni aspetto tecnico amministrativo – aggiunge  Corradini-  in quanto la soluzione logistica che abbiamo individuato non può essere troppo a lungo termine. Ci stiamo lavorando in maniera importante e, trattandosi di un comparto, anche acquisendo i pareri del vicino proprietario. C’è già l’impegno di vendita per realizzare infattiun Campus un po’ più grande, ma saremo sempre accanto alla città di Camerino e, attraverso il Polo delle Scienze in via Madonna delle Carceri, potremo reinnestarci di nuovo all’interno del centro storico, per recuperare le grandi proprietà del nostro ateneo, come i palazzi Battibocca,e dell’Incubatore d’Impresa, il palazzo Sabbieti, il palazzo ducale sede della Scuola di Giurisprudenza e vari altri uffici, incluso il rettorato. Le idee sono piuttosto chiare- sottolinea il rettore-; in un’altra area di nostra proprietà lungo Madonna delle Carceri, proprio di fronte al Polo delle Scienze, stiamo pensando di costruire degli edifici per tutto il comparto dell’innovazione. L’idea- conclude Corradini-  è di realizzare un grande Innnovation Lab, costituito da un lato, dai i poli scientifici dove si fa attività di ricerca e, dall’altro, dall’area Unicam dell’ innovazione. Progetti che guardano al futuro per una università che sarà temuta anche dai più grandi centri di ricerca mondiali”.

Successo per la Nailsworld di Claudio Capparuccia al Global Nail Cup in Corea del Sud

08 Mar 2017
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Torna a testa alta dalla Global Nail Cup in Corea del Sud il team italiano guidato da Claudio Capparuccia, titolare della Nails World, distributore unico in Italia per l'azienda americana Odyssey Nail Sistems, leader al mondo per la formazione nel campo della ricostruzione delle unghie. Il team composto da Paola Cerfoglio, Federica Lovascio, Jessica Spurio, Veronica Piccioni Lauria ha ottenuto, infatti, ottimi risultati, portando a casa titoli e trofei. La Odyssey Nail Sistems ha riconosciuto al titolare Claudio Capparuccia e alla tecnica Federica Lovascio il titolo di "Advance educator" e alle tecniche Jessica Spurio e Veronica Piccioni Lauria il titolo di "Educator", stesso titolo confermato a Paola Cerfoglio. Inoltre il team italiano ha ottenuto nella Coppa del Mondo 2017 il terzo posto nella gara "greb bag", il trofeo come best costume ottenuto nella gara di team relay oltre ad essersi classificato al sesto posto nella gara di ricostruzione. A Claudio Capparuccia, che collabora dal 2010 con la Ons, è stato così riconosciuto uno dei titoli più ambiti. Il team rientra, dunque, in Italia pienamente soddisfatto per il lavoro svolto e i risultati ottenuti. Ora inizia la preparazione alla prossima sfida che si terrà a Londra nel prossimo mese di ottobre.   

 

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Zona Franca e Zona Economica Speciale- Non si può più aspettare

08 Mar 2017
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Una zona economica speciale per i comuni del cratere. Presentata nella sala stampa della Camera dei deputati la proposta di legge d’iniziativa dei deputati Pastorelli, Locatelli, Lo Monte. Elaborata dal gruppo di lavoro della Scuola di Giurisprudenza dell’università di Camerino, è stata sottoscritta da 32 deputati di diversi gruppi parlamentari. Il testo sarà tradotto in emendamenti al decreto legge sul terremoto che è all’esame della Camera. L’obiettivo è di accelerarne i tempi a vantaggio dei comuni del cratere e riuscire a poter fare rapide scelte di ripresa. Si è dunque optato per sintetizzare i contenuti della proposta di legge nei sei emendamenti da trasferire all’interno del decreto. Alle 18 del 7 marzo scadeva infatti il tempo utile per la presentazione. 

Non si può più aspettare. Lo ha rimarcato anche il primo firmatario il parlamentare socialista Oreste Pastorelli  che insieme al senatore Enrico Buemi, ha illustrato i contenuti dell’iniziativa. Al tavolo anche il rettore Corradini, il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, l’assessore al bilancio del comune di Camerino Roberto Mancinelli. Presenti anche l’on. Pia Locatelli, Michela Marzano tra le firmatarie della pdl, l’ex sindaco di Camerino Dario Conti tra i promotori dell’iniziativa, il vice sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, gli ex assessori camerti Pupilli ed Elisei, l’ex primo cittadino di Serravalle Ronchetti, il presidente di Contram Belardinelli.

“La proposta – ha esordito Pastorelli- la presentiamo per dare una scossa al governo.  L'abbiamo racchiusa in 6 emendamenti presentati alla Commissione ambiente. Il ruolo dell’istituzione nazionale che vogliamo mettere in campo, è quello di essere in prima fila nel risolvere i problemi del territorio e delle popolazioni colpite dal sisma Abbiamo presentato la proposta di legge, con il fondamentale aiuto dell’università di Camerino, perché zone franche sono state previste in passato nei territori colpiti dal sisma de L’Aquila e dell’Emilia Romagna, oltre ad altre istituite nel nostro Paese. Accanto alla Zona Franca Urbana, mettiamo in campo la Zona Economica Speciale perché deve essere d’aiuto alla prima, riguardante soltanto l’esenzione dall’Irpef , dall’Imu, cioè tasse che gravano sui cittadini. La ZES serve in più a dare forza alle imprese che svolgono un ruolo importante, sia a livello di territorio, sia a livello nazionale e internazionale. Abbiamo un territorio d’assoluto rilievo che è il nostro Appennino, insieme a grandi potenzialità sotto il punto di vista agroalimentare e turistico e dobbiamo valutarlo nel miglior modo. Intanto garantisco che in Commissione mi impegnerò per sostenere con forza gli emendamenti che abbiamo presentato e che vanno nella direzione che tutti i rappresentanti del territorio e tutte le popolazioni si aspettano, Questo è il lavoro che dovrà proseguire nei prossimi giorni, mettendo in campo un tour de force e facendo sì che le varie posizioni politiche si ritrovino unite in un voto convinto dato con passione”.

La parola è passata quindi al rettore di Unicam Flavio Corradini :

“ L’università di Camerino ha dato il proprio lavoro e la propria intelligenza ed è coinvolta direttamente in un territorio che si trova in gravissimo imbarazzo. Quello che è successo ha dimensioni davvero vaste e devastanti- ha detto Corradini- Una parte del nostro Paese non ha più una sua identità. Centinaia e centinaia di comuni non sono più accessibili; centinaia di chilometri quadrati sono coinvolti nel disastro e presentano sprofondamenti fino a 70 centimetri. Da parte nostra – ha proseguito il rettore- siamo particolarmente appassionati a questa iniziativa, perché il terremoto non ha devastato soltanto gli edifici, ma quello che ci sta preoccupando molto di più, è la ricostruzione delle comunità, nel giro di qualche secondo trovatesi sparpagliate su tutto il territorio nazionale e impossibilitate a rientrare. Non possiamo far passare troppo tempo, perché temiamo davvero che uno spopolamento già iniziato, diventi un processo irreversibile. Il nostro Paese ha bisogno di quelle comunità che, in quei luoghi, hanno bisogno di far riprendere le proprie attività e ricostruire le proprie famiglie. Difendere la nostra area collinare –montana significa difendere tutto il territorio. La parola d’ordine in questo momento è quindi socialità ed economia; in un’area così estesa è necessario ricostruire la comunità, la società e l’economia. E il lavoro diventa la parola chiave trasversale alle altre, perché senza lavoro, senza economia, nessuno si avvicinerà più ai nostri territori. L’università ha riportato i propri studenti a Camerino e in tutto il territorio, ma è necessario che la comunità studentesca trovi con altrettanta efficacia una comunità attorno. La motivazione dell’università di Camerino è dunque molto articolata e noi crediamo che con questa proposta di legge, diventata legge con i meccanismi ordinari della politica del nostro Paese, si possa garantire almeno economia, socialità e lavoro per i nostri territori”. 

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“ Secondo le procedure parlamentari dobbiamo cercare di portare a casa il risultato alla Camera- ha riferito il sen. Buemi-  e la presentazione della proposta al Senato a mia firma, è un supporto politico per far capire che c’è la condivisione totale tra i due rami del Parlamento, della rappresentanza socialista e di tutti gli altri colleghi che hanno aderito all’iniziativa. Condivido l’iniziativa e ritengo sia indispensabile, perché questo territorio ha subito uno shock tremendo, distruttivo dal punto di vista materiale delle strutture ma il rischio è che si distrugga il tessuto economico e sociale, un reticolo che non si ricostruisce con la stessa rapidità di un palazzo o di una infrastruttura e quindi c’è bisogno di una terapia choc. Ecco perché condivido lo strumento della Zona Franca e della politica fiscale agevolata che consenta di attrarre rapidamente, in tempi non normali e con modalità straordinarie, in modo da salvare un tessuto che, se viene disperso, per essere ricostruito richiederà decenni. 

E uno degli elementi indispensabili che aiutano a ricostruire e salvaguardare il tessuto socio-economico - ha sottolineato Buemi – è che si facciano scelte rapide per la sostituzione della casa circondariale di Camerino e che si dia rapidamente il via alla costruzione di una struttura penitenziaria di rilievo, che non è soltanto luogo detentivo, ma struttura dove operano anche i lavoratori di quel settore che contribuiscono anch’essi a stabilizzare un’economia di presenza, un’ economia derivata di famiglie che concorrono alla salvaguardia di quel territorio “

L’intervento successivo è stato quello del sindaco di Accumoli

“ Penso che questo strumento che si sta mettendo in atto- ha affermato Petrucciin questo momento così difficile di abbandono, sia l’unico strumento che può ridare vita alle nostre zone. Mi auguro che nel nostro territorio ci sia un’inversione di tendenza, rispetto a quella ante-sisma, e si possa riuscire a portare attività, nuovi servizi con infrastrutture consone, per far sì che le nuove generazioni siano spinte a restare. Credo che questa legge possa fare la differenza per rafforzare l’economia dei territori e, aiutarla a rinascere.”.

“ Grazie per l’impegno che mettete per questa proposta di legge che è assolutamente necessaria- ha detto l’assessore al bilancio Mancinelli-. Per Camerino, le due date del 26 e 30 ottobre hanno determinato l’azzeramento di tutte quelle che erano le certezze, la vita sociale e le prospettive future. La zona franca è necessaria perché, nonostante tutto il dolore che c’è stato, nonostante l’esodo forzato verso la costa di gran parte dei cittadini e la tristezza di chi è rimasto, c’è ancora la voglia di ricominciare e di investire il proprio futuro in queste zone. Senza un’agevolazione che sia un aiuto e un incentivo, questa volontà rischia tuttavia di rimanere frustrata, con tutte le conseguenze del caso e cioè un progressivo abbandono del territorio, dei servizi nel territorio stesso, e, una lenta agonia che francamente mi auguro si possa scongiurare. E’ per questo che fortemente spero che la proposta di legge vada in porto”   

gruppo

Sisma, incontro a Macerata con Vasco Errani e il presidente Ceriscioli sulla governance e con i sindaci della provincia

06 Mar 2017
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"Il fatto che ci stiamo organizzando nel territorio è un elemento fondamentale per dare risposte celeri ai cittadini. Vogliamo confrontarci prima di tutto con i sindaci, perché questo ci aiuterà a essere più efficienti nella realizzazione della ricostruzione pesante. L’obiettivo è quello di contrastare lo spopolamento di questi territori e ridare una prospettiva all’area montana dell’Italia centrale colpita dal sisma”. Lo afferma il commissario straordinario Vasco Errani a margine della riunione con il presidente della Regione e i sindaci colpiti dal sisma della provincia di Macerata. Un primo confronto con un comitato di governance e un secondo confronto, alla quale ha preso parte il presidente della Regione, con tutti i sindaci della provincia. 

Errani ha poi affermato che la ricostruzione parte dalle scuole e dalle imprese e ha aggiunto:  “Stiamo lavorando alla realizzazione di 21 plessi scolastici, l’ordinanza per il recupero di tutti i danni alle imprese è già operativa.”

sindaci governance

“Questo confronto  - spiega il presidente Ceriscioli - all’interno di piccoli gruppi risulta più efficace e consente di avviare stretti collegamenti con le esigenze del territorio. È stata anche l’occasione per coinvolgere sempre più i sindaci nella fase della ricostruzione”, ha commentato Ceriscioli. Sulla questione dei “tempi”, il presidente ha sottolineato le difficoltà di individuare le aree dove realizzare le abitazioni provvisorie: “Le caratteristiche del territorio sconvolto dal sisma hanno richiesto la massima attenzione nell’individuazione degli spazi idonei. Comunque sono stati rispettati i quattro mesi indicati, ora la ricostruzione procederà secondo i meccanismi automatici previsti”.

Emergenza abitativa sisma-Avviso manifestazione interesse Erap per acquisto immobili invenduti

06 Mar 2017
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Pubblicato dall'Erap Marche l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’acquisto di unità immobiliari invendute da utilizzare per l’emergenza abitativa legata al sisma.

L’avviso è scaricabile dal sito dell’ERAP Marchewww.erap.marche.it. Le proposte dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 03 aprile 2017, pena l’esclusione.

"Questo è un ulteriore tassello - spiega il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - che, insieme con altri provvedimenti, ci consente di agevolare il processo di rientro nei territori delle persone le cui abitazioni hanno subito danni gravi dal sisma, in attesa della ricostruzione pesante. Nello specifico inoltre il bando, permettendo di ricollocare sul mercato beni finora fermi e improduttivi, può contribuire a dare un impulso all'economia dei nostri territori, che in questo momento devono essere messi in condizione di utilizzare in modo virtuoso tutte le occasioni di crescita e di ripresa".

I requisiti principali degli alloggi da proporre sono: la superficie netta, che deve essere compresa tra 30 e 95 mq. ; la certificazione energetica che non può essere inferiore alla “B”; la conformità alle vigenti norme tecniche per le zone sismiche, non avere subito danni a seguito del sisma e non essere mai stati abitati.

Gli alloggi inoltre dovranno risultare terminati e provvisti dell’agibilità al momento della stipula dell’atto, che dovrà avvenire entro 3 mesi dalla data di adozione dell’atto di  adesione all’acquisto.

Potranno formulare le proposte sia persone fisiche che persone giuridiche in regola con le vigenti disposizioni per contrarre con la pubblica amministrazione.

Le proposte saranno valutate da una commissione istituita presso l’ERAP Marche, che stilerà le graduatorie, distinte per Comune, sulla base del prezzo più basso offerto.

Italia solidale con la scuola "De Magistris" di Caldarola

06 Mar 2017
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Ancora un’iniezione di solidarietà e di fiducia per l’Istituto “Simone De Magistris” di Caldarola, che ha vissuto un fine settimana davvero intenso. Sabato 4 marzo, infatti, alcune rappresentanti della Fondazione "Marisa Bellisario", con in testa la presidente, onorevole Lella Golfo, hanno fatto visita alla scuola per donare banchi e sedie studiati con una tecnologia e un design di ultima generazione per permettere ai bambini di fare lavori di gruppo supportati dalle più moderne tecnologie. Questi tavoli componibili possono formare una sorta di margherita, quindi una forma circolare, che consente agli alunni di lavorare in gruppo con al centro computer o tablet.

“Si è trattato di una delle tante donazioni che sono state indirizzate per la scuola – ha detto il sindaco Luca Giuseppetti – Una donazione importante che rappresenta anche un modo diverso di concepire la scuola, perchè in questi tavoli i bambini vengono disposti in modo diverso da come siamo abituati a vederli per permettere loro di lavorare insieme in stile di collaborazione. Una Fondazione, la “Marisa Bellisario”, che si è dimostrata particolarmente sensibile alle problematiche causate dal terremoto che ha colpito il nostro territorio e che ha deciso di donare alla nostra scuola queste strutture di nuovissima generazione. Ciò ci ha fatto particolarmente piacere perchè, come dico spesso, i bambini sono il nostro futuro e dobbiamo lavorare per loro”.

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“Un dono che solo fino a poco tempo fa era un sogno – dichiara un'emozionata dirigente scolastica Fabiola Scagnetti – Sono arredi studiati per l'apprendimento cooperativo e l'utilizzo delle tecnologie nella didattica. Sono arredi belli, funzionali, finalizzati ad una didattica sempre migliore per i ragazzi che dopo aver subito tutte le conseguenze tristi del terremoto possono guardare avanti con fiducia e pensare di studiare più serenamente e con un senso veramente profondo nel loro fare. Le imprenditrici che rappresentano questa Fondazione hanno subito compreso la nostra idea e l'hanno concretizzata.

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Quindi un esempio anche per noi nel darci da fare e guardare avanti facendo il nostro lavoro con tanta buona volontà e riconoscenza verso chi continua a darci questa spinta”. “La Fondazione “Marisa Bellisario” è da sempre attenta alle necessità delle popolazioni colpite da simili calamità – così la presidente Lella Golfo – Siamo intervenuti dopo il terremoto de L'Aquila, donando arredi per un asilo nido, e lo abbiamo fatto anche a Caldarola, pensando agli arredi per le classi quarta e quinta elementare. Questo nostro aiuto penso possa essere quella goccia nell'Oceano che possa, se non altro, strappare un sorriso a chi ha tanto sofferto”.

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I nuovi arredi studiati, per formare gruppi di lavoro con dispositivi digitali, sono pensati, progettati e prodotti da Eugeni Tecnologie di Magliano di Tenna. “Grazie alla Fondazione Belisario - ha affermato Flavio Eugeni, titolare dell’azienda marchigiana in grado di offrire prodotti innovativi per la scuola 3.0 - viene donato all’Istituto De Magistris di Caldarola un arredo che segue il nuovo concetto d’insegnamento a gruppi con banchi di forma trapezoidale che permettono di conformare varie soluzioni all’interno dell’aula per un concetto d’insegnamento capovolto, dove l’allievo segue un progetto assistito dal docente, ma viene responsabilizzato.

Con piacere vediamo la possibilità per queste zone, duramente colpite dal sisma di potersi dotare di soluzioni che sono prerogativa solo di gruppi di istituti scolastici all’avanguardia o ben finanziati nel territorio italiano. Un dono fatto con il cuore dalla Fondazione Belisario, anche in previsione della nuova struttura scolastica che sorgerà dopo la demolizione dell’edificio inagibile. E’ stata la stessa presidente Golfo a curare di persona la scelta di un prodotto da donare che potesse durare nel tempo, sia come materiale e soprattutto come concetto, portando un po’ d’innovazione in una cosa semplice come l’arredo”.

Diamoci una mano” è invece il progetto del gemellaggio che vede coinvolti gli studenti delle classi prima e seconda media. Domenica 5 marzo, hanno raggiunto Caldarola il sindaco del comune di Pedrengo, provincia di Bergamo, Gabriele Gabbiadini, insieme al dirigente scolastico Luigi Airoldi per dare vita ad un progetto svolto in collaborazione con l'Oratorio del comune bergamasco, l'Associazione degli Alpini e il comitato dei genitori.

sindaco pedrengo

Diciotto ragazzi delle prime due classi della scuola media saranno per tutta la settimana ospiti delle famiglie dei coetanei che hanno aderito all'iniziativa, trascorrendo le giornate di scuola in classe insieme a loro. Una settimana di gemellaggio culturale, fatto non solo di studio, ma anche di tante attività collaterali anche di carattere ludico-sportivo che sicuramente arricchirà i partecipanti di nuove esperienze.

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L'assessore Pieroni a Pievebovigliana per la consegna della LIM donata dalla Fipsas

03 Mar 2017
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La FIPSAS, ( Federazione Italiana Regionale Pesca Sportiva e Attività Subaccquee) ha donato una lavagna interattiva multi-touch alle scuole elementari di Pievebovigliana. La consegna della Lim è avvenuta nella mattinata di venerdì 4 marzo alla presenza dell’assessore regionale Moreno Pieroni, del presidente regionale della Fisaps Sandro Fiorentini, di Flavio Eugeni titolare di Eugeni Tecnologie, di Sandro Luciani , già sindaco della cittadina recentemente fusa con Fiordimonte in Valfornace

lim grazie

Un coro di grazie dai bambini, le cui lezioni scolastiche, ormai da circa quattro mesi si svolgono all’interno di una tenso-struttura. E’ stato lo stesso assessore regionale a spiegare ai piccoli alunni il significato del gesto di solidarietà. “ Siete una delle prime scuole che usufruisce di questo strumento tecnologicamente avanzato che vi permetterà di apprendere in modo modernoe il merito è della Federazione regionale dei pescatori sportivi”. “In verità - ha puntualizzato il presidente di Fipsas Marche Sandro Fiorentini- abbiamo subito fatto nostra l’idea lanciata dall’assessore Pieroni. Ci tenevamo a donare qualcosa di concreto, qualcosa che potesse arrecare utilità e, parlando con Sandro Luciani abbiamo potuto capire quali fossero le esigenze di questa realtà che, a differenza di altri paesi, ha poco risalto sui media”.

Grazie disegni

I loro ringraziamenti gli alunni delle scuole di Pievebovigliana li hanno voluti esprimere anche lasciando in ricordo alcuni disegni.

Lim Eugeni

“ Siamo lusingati del fatto che vengano scelti i nostri prodotti per i doni da portare in queste zone così duramente colpite - ha dichiarato Flavio Eugeni titolare della omonima  ditta di Magliano di Tenna che produce strumenti innovativi per la scuola 3.0. – Si tratta di una Lim con display Digiquadro. a infrarossi. In pratica succede alla classica Lim con video proiettore – ha spiegato- Consente molteplici funzioni, ha un pc integrato e non ha bisogno di installazione a muro; è infatti dotata di carrello, il che la fa essere particolarmente adatta in situazioni di emergenza e provvisorie. Venire per la consegna diretta in questo territorio- ha commentato Eugeni- ci riempie di forti sentimenti. Di solito lavoriamo con rivenditori specializzati che propongono i nostri prodotti alle scuole, ma essere qui di persona e vedere la felicità dei bambini è un’altra cosa”.

1Pieroni

“Oggi è una giornata di festa e di gioia- ha commentato l’assessore regionale Moreno Pieroni – lo è per noi che abbiamo ruoli istituzionali, per la Regione Marche e per Pieveboviglina ma lo è soprattutto per tutti i ragazzi delle scuole elementari che, grazie all’intuizione e ad una raccolta fondi fatta dall’associazione Pesca Sportiva delle Marche e dal suo presidente Fiorentini, oggi possono godere di una lavagna tecnologicamente avanzata e tra le più qualificate della regione. Credo che questo sia un bel momento- ha aggiunto Pieroni- ma naturalmente non ci deve distogliere dalle giuste attenzioni che quotidianamente dobbiamo porre, per cercare man mano di normalizzare questo nostro sistema marchigiano in tutti i settori, per far sì che tutti i nostri concittadini che hanno vissuto questi drammatici eventi sismici, possano ritornare e fruire sempre più delle strutture che avevano negli anni passati”.

“ Molto felici di fare questa donazione.- ha dichiarato Fiorentini- Tutti i soci della federazione marchigiana hanno aderito e, in tempi brevi, siamo riusciti a mettere insieme una somma che abbiamo deciso di utilizzare per donare un oggetto che potesse rimanere ed essere fruito dai bambini per le loro lezioni, e nel contempo, utile supporto per la scuola”.

Fabriano- Gruppo "Irland for Italy" dona 150 sedie alla scuola Aldo Moro

03 Mar 2017
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L'Associazione "Irland for Italy", formata da Italiani ed Irlandesi residenti in Irlanda, ha deciso di donare 150 sedie alla scuola Aldo Moro.
Giorgia Rossini, componente dell'Associazione, in visita nel periodo del terremoto a Fabriano dove risiede la famiglia, ha deciso di attivarsi con la sua Associazione per aiutare la nostra Città colpita dal sisma che, da agosto 2016, ha interessato tutto ilCentro Italia ed ha causato a Fabriano lo sgombero di 235 famiglie.
L' Associazione ha voluto dare un aiuto concreto e tangibile alla nostra comunità, il Presidente di "Ireland for Italy"Claudio Zaninha contattato l'Assessore alla Pubblica Istruzione Barbara Pallucca ed insieme hanno condiviso la scelta di donare delle sedie alla mensa della scuola elementare Aldo Moro, sedie non solo molto più comode delle panche fino a ieri presenti nel refettorio, ma sicuramente più adatte anche per lo svolgimento delle prove di evacuazione che i bambini realizzano con una cadenza programmata dopo gli eventi sismici del 2016.

Questa mattina le sedie sono state consegnate dagli operatori dell’ufficio economato nella mensa della scuola ed i bambini insieme alle maestre, al Dirigente scolastico Andrea Boldrini ed all'Assessore Barbara Pallucca hanno voluto ringraziare a modo loro, con entusiasmo ed allegria, tutti i componenti del gruppo "Ireland for Italy" per il gradito dono ricevuto.

"Questa donazione – ha dichiarato Claudio Zanin - e' un piccolo gesto che la nostra Associazione ha voluto fare con lo scopo di aiutare tutta la popolazione a ripartire con una vita più serena, per affrontarla con maggiore serenità .
L'Associazione "Irland for Italy" nasce grazie all'incontro di alcuni ragazzi italiani e irlandesi che a seguito dei drammatici eventi ha iniziato a creare alcuni eventi con lo scopo di raccogliere fondi e sensibilizzare la popolazione. Il risultato e' stato decisamente sopra le nostre attese e a seguito di alcune ricerche, siamo venuti in contatto con l'Amministrazione di Fabriano che ci ha prontamente spiegato il progetto a cui parte del ricavato abbiamo voluto devolvere

Fabriano 2

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