Terremoto - Regione estende intervento Fondo di garanzia a imprese danneggiate e a quelle coinvolte nella ricostruzione

19 Apr 2017
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La Giunta regionale ha esteso l’operatività del Fondo regionale di garanzia alle imprese danneggiate dalle scosse dell’ottobre 2016 e a quelle coinvolte nella ricostruzione. A disposizione ci sono 1,83 milioni di euro, inizialmente destinati al sisma del 24 agosto, in quanto attivati subito dopo il primo terremoto. “I successivi eventi del 26 e 30 ottobre richiedono un ampliamento della funzionalità del Fondo, per garantite i finanziamenti necessari alla ripresa delle attività produttive – afferma l’assessora Manuela Bora – Assicuriamo a tutte le piccole e medie imprese danneggiate un sostegno al credito per fronteggiare la situazione di emergenza, contando sulla garanzia pubblica nei finanziamenti richiesti”. Il Fondo è gestito dalla Società regionale di garanzia Marche ed è stato aperto in occasione di precedenti calamità naturali. L’operatività è stata estesa al terremoto, prevedendo ora l’ammissibilità dei finanziamenti fino al 31 dicembre 2018. Dovranno riguardare il ripristino immobiliare, mobiliare, delle scorte, delle condizioni di agibilità e operatività o per le esigenze di capitale circolante delle imprese coinvolte nella ricostruzione.

 

 

Un dono per Fiuminata dalla comunità di Differdange- Lussemburgo

19 Apr 2017
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Una casetta in legno per rafforzare un sodalizio che dura da decenni, ma anche per far sentire una vicinanza attiva a tutta la popolazione dell’entroterra marchigiano. E’ il dono che la comunità di Differdange, nel Lussemburgo, ha voluto riconoscere al Comune di Fiuminata. Due realtà gemellate, vicine pur essendo lontane, sin dai tempi in cui gli italiani partivano lasciando i campi delle nostre colline per andare a lavorare nelle miniere. Due storie, quelle di Differdange e di Fiuminata, che si sono intrecciate, rafforzate e, oggi, rinnovate con un gesto che significa tanto.

Fiuminata

“Fiuminata e Differdange portano avanti da decenni un meraviglioso sodalizio – ha affermato il sindaco Ulisse Costantini – Ogni anno delegazioni dei rispettivi comuni rinnovano questo patto di fratellanza, ma quest’anno è diverso. Quest’anno ci troviamo ad affrontare una emergenza tremenda e l’amministrazione di Differdange ha voluto fare qualcosa in più. Fiuminata – ha spiegato – è un comune nel cratere. Ma di quel cratere è forse uno dei comuni che può ritenersi fortunato. Non che non abbiamo problemi, ma certamente ne abbiamo avuti meno di altri. Questo ha fatto sì che le nostre seconde case siano diventate una opportunità anche per ospitare persone che avevano perso le loro abitazioni nei comuni vicini e oggi possiamo dire che tra i comuni del cratere, Fiuminata è il comune dell’accoglienza”. Anche la casetta donata oggi dal sindaco di Differdange, nel corso di una sobria ma partecipata cerimonia che si è tenuta alla Villa Comunale, si inserisce in questa visione. “Nei prossimi mesi – ha concluso il primo cittadino – quello che oggi è un progetto donato diventerà realtà: una casetta di legno di oltre 100 mq che allestiremo proprio per l’ospitalità, per accogliere. Accogliere come due comunità, quella di Fiuminata e quella di Differdange, si accolgono ormai da decenni”. A donare il progetto ed ad illustrare il percorso che ha portato una intera comunità a raccogliere fondi per i “concittadini fiuminatesi” è stato lo stesso sindaco di Differdange, che ha ricordato come “nessuna distanza potrà mai tenere lontano chi vuole stare vicino. Soprattutto – ha concluso – nei momenti di difficoltà, ora che il territorio e non solo Fiuminata, come mi ha spiegato il sindaco Costantini, fanno i conti con numeri terribili a seguito del sisma”. Oltre alla vicesindaco Elisabetta Roscioni, agli altri amministratori fiuminatesi ed ai rappresentanti delle associazioni locali, sono stati presenti alla cerimonia di consegna del progetto anche l’assessore regionale Sciapichetti ed il consigliere regionale Traversini. Ha portato il suo saluto anche il presidente dell’Associazione Marchigiani nel Mondo, Franco Nicoletti, che ha voluto ribadire l’importanza di gesti come quello della comunità di Differdange e che ha voluto anche rinnovare l’invito a tutti coloro che hanno contatto con le nostre realtà a riferire e raccontare quale dramma stanno vivendo oggi le Marche.

Dottorato “honoris causa” per il rettore Corradini. Cerimonia di consegna a maggio in Argentina

19 Apr 2017
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Il rettore dell'Università di Camerino Flavio Corradini sarà insignito del titolo di Dottore Honoris Causa dall'Università de La Plata in Argentina. A comunicarlo al rettore è stato il presidente dell'Ateneo argentino Raúl Perdomo: la cerimonia di consegna si terrà il prossimo 5 maggio alle 17:30 a La Plata in Argentina. Corradini terrà una lezione magistrale in cooperazione internazionale, sviluppo ,trasferimento di culture. "Sono davvero molto felice e onorato di ricevere il dottorato honoris causa da una prestigiosissima università argentina - dice il prof. Corradini -. Un riconoscimento per me in prima persona che mi fa molto piacere e mi responsabilizza ancora di più nell'impegno alla cooperazione e rafforzamento delle relazioni tra Argentina e Italia". Corradini dal 2013 è presidente del Consorzio Interuniversitario Italiano per l'Argentina (Cuia). “Certamente in tutto questo il Cuia- dichiara Corradini- ha avuto un ruolo importante perché mi porta in Argentina tutti gli anni almeno un paio di volte, contribuendo a far conoscere le nostre attività. Auspico di cuore che questo rappresenti un altro passaggio importante per rafforzare ancora di più i rapporti tra i nostri due Paesi e tra i nostri territori. "Nella mia lezione - aggiunge il rettore - tratterò temi quali trasferimento tecnologico e autoimprenditorialità, ricerca e innovazione per lo sviluppo del territorio, in un'ottica di cooperazione internazionale: ciò che Unicam sta perseguendo con successo può essere una buona pratica anche in altri contesti”. La lectio del rettore sarà in lingua spagnola: “ Ci tengo a parlare nella loro lingua; quando si viene ospitati a casa di altri, si cerca di entrare nella loro cultura- dice il rettore- Non conosco lo spagnolo però mi impegnerò; parlerò di cooperazione internazionale affrontando l’argomento del trasferimento italiano della cultura in Argentina , dello sviluppo dei sistemi produttivi e delle imprese specialmente giovanili, un messaggio per i giovani italiani ed argentini a crescere in un mondo dove la cooperazione internazionale diventa un ponte tra popoli. Come sapete infatti io amo poco i muri e le frontiere”.

Camerino- Dal successo de "la Colazione di Pasqua" un segnale di rinascita

17 Apr 2017
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Fiumi di gente al City Park per il tradizionale appuntamento con “ La colazione di Pasqua”.Complice il bel sole tornato a splendere dopo una notte di pioggia in tanti hanno popolato la piazza dell’area commerciale di Madonna delle Carceri per l’appuntamento da gustare organizzato come ogni anno da Art.com con il patrocinio del comune in collaborazione con la Pro loco.

piatti colazione Pasqua

Tavole imbandite con la classica colazione pasquale hanno accolto i numerosissimi ospiti giunti sin dal mattino e per tutto l’arco della manifestazione. A rendere ancora più frizzante l’atmosfera all’interno della Geo tenda è stato il bellissimo concerto offerto dalla Banda città di Camerino diretta dal maestro Vincenzo Correnti. “#ilsismanonfermeràlamusica” il motto della giornata: il ricavato della manifestazione di quest’anno infatti sarà devoluto all’associazione camerte “ Adesso Musica” per il progetto di costruzione della nuova sede dell’Istituto musicale N.Biondi e della Banda Città di Camerino

correnti

 

“E’ una rinascita – ha commentato l’assessore Antonella Nalli- Una diversa ambientazione per questo bellissimo appuntamento ma, ciò nonostante, si respira voglia di rinascita partendo dalla musica. Le note gioiose della Banda che insieme all’associazione commercianti Art.com ci sentiamo di ringraziare, esprimono la tanta voglia di fare, di prendersi per mano e di ricomincIare. Accogliamo il sole dopo la pioggia come un bel segno di rinascita e a darci positività e speranza è anche la presenza di tante persone. Tutti insieme ce la faremo”.

croia

“ Ci piace rispettare la tradizione anche da una diversa piazza e con lo spirito di sempre - ha affermato il presidente di Art.com Carlo Croia- C’è voglia di ricominciare, rimboccarsi le maniche e andare avanti se possibile anche con maggiore energia. Del resto la gente ha sempre accolto con favore le nostre iniziative e lo ha confermato anche in quest’occasione arrivando anche da lontano”.

colazione

“Con la colazione di Pasqua noi collaboriamo sempre perché è una manifestazione che va mantenuta e potenziata- ha dichiarato il presidente della Pro Camerino Riccioni- Tanta gente anche da fuori è voluta venire a trovarci, dimostrando di gradire l’ appuntamento e di voler onorare i prodotti locali della tradizione camerinese”.

colazione 2

 

Coratella d’agnello, tris di frittate, bis di salumi, classiche uova sode e tradizionale pizza di Pasqua di Camerino hanno siglato il piacere di ritrovarsi di tante persone; in molti hanno raggiunto appositamente la città per riabbracciare amici e parenti.

“ A maggior ragione bisogna farle queste iniziative per mantenere e rafforzare la tradizione- ha commentato una signora arrivata da Cremona a far visita ad amici del posto- Sono venuta per stare con loro e trasmettere tutta la mia vicinanza. Oggi in particolare unire questo sentimento che si ha dentro e farlo esplodere in gioia è un qualcosa di molto bello e significativo” 

Banda

 

Via Crucis, il Cristo morto "simbolo" di Caldarola

15 Apr 2017
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Una partecipazione numerosa e sentita, con tanti caldarolesi che sono rientrati dalle località in cui sono temporaneamente costretti ad alloggiare a causa del terremoto, ha caratterizzato la processione del Venerdì Santo di Caldarola. Un atto di fede le cui origini si perdono nei secoli e che da 51 anni è caratterizzato dai quadri viventi della Via Crucis.

Un percorso e ambientazioni diverse rispetto agli anni passati, dal momento che l'intero centro storico, nel quale la processione tradizionalmente si svolgeva, è attualmente zona rossa. "Ferito" – come ha sottolineato padre Rudy nella chiusura – ma non distrutto il Cristo ligneo recuperato all'inizio della settimana dalle macerie della chiesa di San Gregorio ha percorso ancora una volta le vie del paese, come avviene dal 1621, suscitando forte emozione tra i presenti.

Un recupero che è stato salutato da tutti con soddisfazione, con diversi commenti sui social tra cui quello dell'ex primo cittadino Mauro Capenti, profondo conoscitore della storia locale che ha parlato di "un simbolo di Caldarola. Il crocifisso venne donato alla confraternita di San Girolamo della carità nel 1602,benedetto dal cardinale Evangelista Pallotta, dal 1621 viene portato in processione il venerdì Santo. Il 14 gennaio veniva portato nella chiesa della Madonna del monte per ricordare il terremoto del 1703 e pregare per lo scampato pericolo, quindi non si é salvata solo una opera d'arte, ma un sinbolo religioso a cui generazioni di caldarolesi hanno affidato le proprie pene e le loro speranze!".

Così il Cristo ha percorso ancora una volta le vie del paese, rivivendo in una dimensione onirica le vicende della sua passione, secondo l'idea di colui che ha ideato questa Via Curcis con quadri viventi, don Paolo Mercorelli.

L'edizione 2017 della processione di Caldarola è stata anche seguita dalle telecamere di Tv2000, che ha portato alla ribalta nazionale questa storica Via Crucis. Servizi saranno proposti nelle edizione delle 12,30 e delle 18,30 del telegiornale (canale 140 del satellite e canale 28 del digitale terrestre).  

 

(foto di Ilio Montanari)

Sotto l'ex primo cittadino Mauro Capenti intervistato da Laura Meda Tv2000 

 

via crucis nuova capenti tg

via crucis nuova

via crucis nuova 1

( sotto nella foto il momento finale della Via Crucis dello scorso anno davanti alla chiesa di San Gregorio )   

via crucis vecchia

stazione

 

fine processione

 

cristo morto

Moie- Tentata estorsione- Agli arresti un 35enne con precedenti

14 Apr 2017
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I militari della Stazione Carabinieri di Moie di Maiolati, hanno arrestato in flagranza di reato per tentata estorsione un trentacinquenne catanese disoccupato con diversi precedenti a suo carico.

Tutto nasce nel pomeriggio quando una giovane donna di Moie contatta il numero d’emergenza “112” e con tono di voce preoccupato comunica all’operatore che il suo ex compagno ha minacciato telefonicamente di incendiarle la macchina se non gli avesse consegnato la cifra di 2.000 euro. Immediatamente i militari della stazione di Moie si mettono in azione e proprio mentre l’uomo si sta dirigendo verso casa della ex, probabilmente per dare seguito alle minacce, lo intercettano e lo fermano portandolo in caserma.

Dagli accertamenti i carabinieri hanno scoperto che effettivamente l’uomo a causa di vecchi rancori con la sua ex e ritenendo di essere in credito nei confronti della donna, aveva deciso di riprendersi (a suo dire)il“maltolto” minacciando l’incendio dell’autovettura.

Dichiarato in arresto per tentata estorsione è stato condotto presso le camere di sicurezza del comando di Jesi e, in seguito,  posto agli arresti domiciliari in attesa dell’ udienza di convalida  come disposto dal PM di turno.

Zona Franca- Pastorelli: Misura giusta ma non soluzione definitiva per il dramma delle zone terremotate

14 Apr 2017
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Dichiarazione su ZFU dell’on. Oreste Pastorelli e di Dario Conti

Le misure normative annunciate dal Governo in favore delle popolazioni terremotate vanno nella giusta direzione, cioè quella della defiscalizzazione. Tuttavia, il via libera del Consiglio dei Ministri alle Zone franche urbane e l’abbattimento delle tasse alle imprese per due anni non può rappresentare la soluzione definitiva per dei territori che stanno vivendo una situazione drammatica dal punto di vista economico ed occupazionale”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera. “Secondo quanto ci chiedono cittadini, imprenditori e amministratori del cratere – prosegue il parlamentare socialista – il periodo di detassazione deve essere molto più lungo. Per questo nella nostra proposta di legge e negli emendamenti presentati al terzo decreto sul terremoto, avevamo chiesto anche l’istituzione di Zone Economiche Speciali con importanti esenzioni fiscali per le aziende fino al 2033. Sarebbe, infatti, decisivo adottare delle disposizioni straordinarie per tutto il tempo necessario alle province  colpite dai terremoti di ripartire. Le misure messe in campo sino ad oggi non sono sufficienti.

L’auspicio, però, è che rappresentino solo le prime tappe di un lungo percorso che porterà anorme ben più strutturali e risolutive”.

“Ora bisognerà impegnarsi, ha aggiunto Dario Conti ex sindaco di Camerino e membro del CN del Psi, a completare la ZFU e a prevedere la ZES per tutte quelle imprese, attività commerciali e partite IVA, non solo per quelle già esistenti prima del terremoto, ma anche per quelle che si insedieranno entro un anno dall’entrata in vigore dell’ istituzione della ZFU e ZES, l’esenzione dei tributi (IRES, IRAP, IMU, TARI), l’alleggerimento dei costi per nuove assunzioni e abbattimento dell’IVA. E’ un impegno che dovrebbero prendere i governanti e i politici in rispetto a quanto sostenuto nelle loro visite di sostegno e di solidarietà nei confrontidelle popolazioni terremotate”.

Sisma- presentate ai sindaci l'ordinanza sulla ricostruzione privata pesante e rendicontazione interventi

13 Apr 2017
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Liquidate somme per un totale di 81.074.155 milioni di euro grazie alla disponibilità dei trasferimenti dallo Stato per 51.200.000 di euro e ai 30 milioni anticipati dalla Regione. Alla luce dell’ordinanza 19, approvata l’altro ieri dal Commissario straordinario Vasco Errani per il ripristino e la ricostruzione di immobili ad uso abitativo gravemente danneggiati o distrutti dagli eventi sismici che si sono verificati dal 24 agosto in poi e del decreto legge 8 convertito in legge 45/2017 per i nuovi interventi urgenti, prosegue senza sosta l’impegno della Regione Marche per garantire la sistemazione di chi è rimasto senza casa e per procedere alla ricostruzione.

Oggi, nel corso delle assemblee dei presidenti di Provincia e dei sindaci dei Comuni danneggiati dal sisma, presiedute dalla vicepresidente Anna Casini ad Ascolie dagli assessori Fabrizio Cesetti e Angelo Sciapichetti rispettivamente a Fermo e Macerata, è stata illustrato il provvedimento per la ricostruzione privata, è stato fatto il punto della situazione ed è stata presentata tutta la rendicontazione delle attività svolte fino ad oggi.

aula sindaci

“Quello di oggi è un momento importante di confronto per fare il punto della situazione, anche in base ai nuovi provvedimenti di questi giorni – ha commentato Sciapichetti – Gli amministratori locali devono essere i protagonisti della ricostruzione. Soprattutto i sindaci, che sono chiamati a gestire questa fase insieme a noi, devono essere coinvolti in ogni passaggio”.

“Ci incontriamo con i sindaci della provincia di Fermo – ha sottolineato Cesetti - all’esito della conversione dell’ultimo decreto per esaminarlo insieme e definire la progettualità futura ragionando in termini di territorio e non di singole realtà. Le prossime settimane saranno infatti fondamentali per una completa e totale ripartenza”.

                    

L’ORDINANZA 19 PER LA RICOSTRUZIONE PRIVATA PESANTE

Definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della ricostruzione privata dopo il sisma del 2016-2017. Il provvedimento è stato adottato di concerto con i presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, Luciano D'Alfonso, Nicola Zingaretti, Luca Ceriscioli e CatiusciaMarini. Oggetto del provvedimento sono il ripristino con miglioramento sismico di interi edifici gravemente danneggiati e la ricostruzione di quelli distrutti, con destinazione d'uso prevalentemente abitativa ed eventualmente comprendenti anche unità immobiliari a destinazione produttiva (industriale, commerciale, artigianale, agricola, uffici, servizi), dichiarati inagibili con ordinanza sindacale emessa a seguito di scheda AeDES o di dichiarazione di non utilizzabilità con scheda FAST e successiva scheda AeDES, nei Comuni colpiti dal sisma (dentro e fuori il cratere).

Possono attivare la procedura i proprietari, gli usufruttuari o i titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscono ai proprietari delle abitazioni gravemente danneggiate o distrutte, comprese in edifici dichiarati inagibili con ordinanza sindacale, destinate a: abitazioni principali; locazione o comodato e adibite a residenza anagrafica; “seconde case”. Possono inoltre beneficiare del contributo i titolari di attività produttive che hanno i requisiti di ammissibilità. Dentro il cratere la percentuale di rimborso è sempre del 100% del costo ammissibile. Fuori dal cratere la percentuale di rimborso per la prima casa è del 100%, per la seconda casa è del 50% (solo nel caso sia al di fuori di un centro storico, zona A o borgo tipico).

Semplici i passaggi per la richiesta del contributo:

-      scegliere un professionista iscritto all’Elenco speciale tenuto dal Commissario straordinario al quale conferire l’incarico della progettazione e della presentazione di tutte le istanze, dichiarazioni e attestazioni relative agli adempimenti amministrativi;

-      presentare, avvalendosi del professionista, la domanda di contributo all’Ufficio speciale attraverso la piattaforma informatica, in via di istituzione, nel sito del Commissario straordinario per la ricostruzione oppure a mezzo posta elettronica certificata (PEC).

-      comunicare all’Ufficio speciale l’istituto di credito scelto per l’erogazione del contributo.

Il contributo viene erogato dall’istituto di credito direttamente all’impresa esecutrice e ai professionisti incaricati, su autorizzazione dell’Ufficio speciale ad ogni stato di avanzamento lavori.

LA RENDICONTAZIONE

Sono al momento 4.328 le persone ospitate nelle 340 strutture registrate. Di queste, 324 hanno presentato rendicontazione per un totale di 32.434.662 euro. 278 strutture sono già state pagate per un totale di 20.611.360 euro. 46 strutture sono in attesa di liquidazione.

Ricevono invece il contributo di autonoma sistemazione (CAS) 26.196 persone per un importo rendicontato e già interamente saldato di 34.392.720 euro.

Per quanto riguarda le misure di sostegno per le attività produttive e i lavoratori le somme a disposizione delle Marche nell’ambito della Convenzione quadro tra Ministero del Lavoro, delle Finanza e presidenti di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio ammontano a 48.255.813 euro. Le richieste pervenute dalle imprese al momento sono 253 per un totale di 1.265.000 euro.

Va ricordato che hanno diritto a 5000 euro una tantum per l’anno 2016: titolari di imprese, studi professionali, lavoratori autonomi, agenzie rappresentanze commerciali, collaboratori coordinati e continuativi che hanno sede nei Comuni del cratere che hanno sospeso l’attività a causa degli eventi sismici. Hanno inoltre diritto al CIG (cassa integrazione guadagni) le imprese con dipendenti che hanno sede nei Comuni del cratere. A disposizione delle Marche ci sono 47.852.325 euro, 6 le richieste pervenute. Sul fronte della delocalizzazione   delle attività produttive gli interventi sono 451. L’allestimento delle aree e acquisto moduli ha un costo complessivo di 11.003.500 euro.

Per quanto riguarda i moduli di emergenza per le aziende agricole/piazzole la Regione, dopo la risoluzione del contratto con la prima ditta appaltatrice, ha affidato il 28/03/2017 l’attività di realizzazione al Consorzio di bonifica per un totale di 106 cantieri: 69 le piazzole ultimate; 5 sospese; 11 in via di ultimazione; 7 in fase di avvio; 1 ultimata con necessità di interventi correttivi per piazzola stalla; 13 interventi da avviare dopo soluzione tecnica.

Le domande di sopralluoghi FAST - AEDES pervenute sono 90.500 e 67.190 sono state evase. Negli ultimi 60 giorni sono state redatte in media 350 schede al giorno. Le schede AEDES acquisite ad oggi da sopralluoghi e perizie giurate ammontano a 22.500.

Sono invece 1.686 le soluzioni abitative di emergenza (SAE – casette) richieste per ospitare 4.486 persone.  Al momento ne sono state ordinate 1.543 destinate a 4.089 abitanti. Le SAE su aree da urbanizzare cin lavori consegnati sono 155 per 403 persone. Le SAE in fase di realizzazione sono 26 destinate a 68 persone.

Previsti inoltre interventi su 125 scuole con un piano ad hoc differenziato per tipo di intervento.

Nel piano delle opere pubbliche sono stati inseriti 2.337 interventi proposti dagli enti per un totale di 1.550.366.239 euro.

DATI PROVINCIA MACERATA

Nella provincia di Macerata sono attualmente 3.465 le persone ospitate negli alberghi e 19.368 quelle che ricevono in contributo di autonoma sistemazione. 1.313 le soluzioni abitative di emergenza (casette) ordinate per la provincia di Macerata destiate a 3.459 abitanti. Per quanto riguarda il piano delle opere pubbliche, 852 per un importo totale degli interventi proposti dagli enti pari a 956.778.170 euro.

 

DATI PROVINCIA FERMO

Nella provincia di Fermo sono attualmente 110 le persone ospitate negli alberghi e 1.782 quelle che ricevono il contributo di autonoma sistemazione. 10 le soluzioni abitative di emergenza (casette) ordinate per la provincia di Fermo che accoglieranno in totale 30 persone. Per quanto riguarda il piano delle opere pubbliche, per Fermo ne sono state inserite 195 per un importo totale degli interventi proposti dagli enti pari a 176.329.852 euro.

Coldiretti Marche- Pressing su Europarlamento per più soldi ad aziende terremotate

13 Apr 2017
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Aumentare i fondi europei per le aziende agricole terremotate, a partire da quelle più piccole che stanno vivendo i disagi causati dal sisma. E’ l’obiettivo di un emendamento presentato su iniziativa di Coldiretti Marche al Regolamento Ue sui finanziamenti della Politica agricola, in discussione al Parlamento Europeo. Il provvedimento consentirebbe di aumentare il valore dei titoli in possesso alle aziende agricole colpite da calamità, come il terremoto, sulla base dei quali vengono calcolati i fondi comunitari. “Un provvedimento per garantire maggiore liquidità alle imprese agricole di quelle aree – spiegano Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche, e il direttore Enzo Bottos –, come primo passo per sostenere la ripresa in un territorio a prevalente economia agricola che occorre ora sostenere concretamente per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento”. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, sono 15.300 le aziende agricole e le stalle nei comuni terremotati della nostra regione con 175mila ettari di terreni agricoli coltivati soprattutto a seminativi e prati e pascoli da imprese per la quasi totalità a gestione familiare (96,5%).

Pasqua- Questura macerata intensifica controlli

13 Apr 2017
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In occasione delle prossime festività pasquali, la Questura di Macerata ha intensificato i servizi di prevenzione dei reati in genere e di controllo del territorio anche in relazione al maggior afflusso di turisti e pellegrini che raggiungono questa provincia in occasione delle feste.

Nella giornata di ieri sono stati predisposti posti di controllo e di blocco nella zona di Macerata nel corso dei quali sono state identificate 55 persone e controllati 40 veicoli.

controlli

Caldarola: su Tv2000 il video esclusivo del recupero del Cristo morto

13 Apr 2017
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Interesse non solo locale per il recupero del Cristo ligneo seicentesco dalle macerie della chiesa di San Gregorio. Lanciato attraverso il nostro sito internet e ripreso in prima pagina dal settimanale L'Appennino camerte, l'avvenimento ha trovato risonanza anche sulle pagine del Corriere Adriatico con un ampio servizio a firma della giornalista Giulia Sancricca. Non solo, ma anche l'emittente televisiva NAZIONALE  Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre e canale 140 della piattaforma Sky) trasmetterà questo giovedì alle ore 18.30 un video esclusivo delle operazioni di recupero da parte di Pierluigi Moriconi, responsabile del Mibact, e del vigile del fuoco del distaccamento di Tolentino Elvio Tedeschi. TV2000, visto il grande interesse, nei prossimi giorni potrebbe replicare il servizio con approfondimenti.

articolo precedente

"Cristo è davvero risorto". L'annuncio pasquale è risuonato anche tra le macerie della chiesa di san Gregorio a Caldarola quando le mani del responsabile del Mibac Pierluigi Moriconi e del vigile del fuoco Elvio Tedeschi, del distaccamento di Tolentino, hanno recuperato la statua lignea del Cristo crocifisso risalente al 1600. Un'immagine molto cara ai cittadini di Caldarola che ogni anno viene portata in processione la sera del Venerdì Santo durante la via crucis con i quadri viventi per essere poi riposta sotto l'altare maggiore della chiesa. Un altare sul quale, a causa del terremoto del 30 ottobre, era crollato il muro dell'edificio, facendo temere il peggio anche per la scultura. Invece, come detto, il miracolo del recupero, con il Cristo che si è presentato agli occhi dei presenti con danni ad un braccio e con una mano mancante, che è stata poi recuperata, ma sostanzialmente in buone condizioni. Così l'immagine sarà portata in processione per le vie del paese anche in questo Venerdì Santo, per essere poi affidata alle mani dei restauratori.

( Di seguito alcuni scatti esclusivi del recupero )

cristo recuperato

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recupero cristo

 

mano recuperata

 

attacco mano

 

Brugnaro: "Una Pasqua di Risurrezione in tenda"

13 Apr 2017
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"Non sarà sicuramente una Pasqua come tutte le altre, sarà celebrata nelle tende, con molti costretti a viverla da sfollati lontani dalle proprie comunità. Ma, come ha detto papa Francesco nella sua visita a Carpi, non dobbiamo restare intrappolati nelle macerie della vita, ma con l'aiuto di Dio ricostruire con paziente speranza". Una fotografia, un'istantanea fatta dall'Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro durante la Messa del Crisma che segna l'inizio dei riti del Triduo Pasquale.

Una celebrazione, quella che ogni anno vede riuniti i sacerdoti intorno al Vescovo e nella quale vengono consacrati gli Oli Santi, che si è svolta presso il tendone allestito in zona Le Mosse a Camerino, quasi una cattedrale a cielo aperto per una diocesi che ha visto danneggiate dal terremoto la quasi totalità delle proprie chiese.

vICARI FORANEI OLI CRISMA

Alla Messa del Crisma erano presenti anche i ragazzi della diocesi camerte-settempedana che nel corso dell'anno riceveranno il sacramento della Cresima e ad essi l'Arcivescovo Francesco Giovanni ha rivolto il suo primo pensiero all'inizio dell'omelia. "Pregheremo particolarmente per voi – le parole di mons. Brugnaro - come voi pregherete per la vostra comunità, la famiglia e tutti i motivi che abbiamo, a causa del terremoto, di poter supplicare il Signore che ci doni presto di poter vivere momenti di serenità e di poter ritornare, per i tanti che sono sfollati, quanto prima all'interno delle loro comunità.

GIOVANI MESSA CRISMALE

Non si diventa adulti da soli nè si nasce da soli – ha proseguito il Vescovo - ma si entra in una famiglia, in una comunità. Oggi questa comunità, composta dai sacerdoti e dai laici, è la Chiesa. Consacreremo e benediremo gli oli, che dal punto di vista sacramentale diventano il simbolo e il segno reale che lo Spirito Santo riprende dentro di noi quella vita che Dio ci ha donato per fare di ciascuno quel testimone autentico amante della vita vissuta cristianamente".

Poi il pensiero rivolto ai sacerdoti, la memoria di don Fernando Porfiri, scomparso nell'ottobre dello scorso anno, il ricordo dell'ordinazione diaconale permanente del prof. Ippolito Antonini, la ricorrenza dei 100 anni di vita di don Gildo Cicconi, gli anniversari di ordinazione sacerdotale: 10 anni per don Tarcisio, sacerdote fidei donum, 50 anni per l'Arcivescovo Emerito Angelo Fagiani, di cui ricorre anche il ventesimo anniversario dell'elezione alla sede arcivescovile di Camerino – San Severino Marche, per don Decio Cipolloni, don Gianni Fabbrizi, don Vincenzo Finocchio, don Eraldo Pittori, don Mario Minicucci, 60 anni per don Deo Galanti, padre Giuseppe Concetti, don Umberto Silla, don Ulderico De Ales.

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L'Arcivescovo ha poi comunicato il trasferimento dei tre sacerdoti che prima del terremoto di ottobre erano ospiti nella casa del clero di Camerino dal seminario di Ancona a Pian di Pieca ed i futuri progetti da realizzare nella struttura del locale seminario, risparmiata dal sisma. Tra le finalità da realizzare quella di una nuova casa del clero, in grado di ospitare anche sacerdoti infermi, l'allestimento degli uffici della Caritas, di un Consultorio, di alcune stanze destinate ad ospitare famiglie che versano in condizioni di bisogno. Infine la predisposizione di strutture destinate alle attività delle tre parrocchie della città di Camerino, visti i tempi piuttosto lunghi della ricostruzione.

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Tutte le " regole " della ricostruzione. Errani accelera e detta i tempi

12 Apr 2017
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"Faremo presto", e così è stato. Il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, ha mantenuto le promesse ed ha pubblicato l’ordinanza 19 ( che porta la sua firma ) che definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della “ricostruzione privata”.  La parola mantenuta ora deve essere recepita, a vario livello, degli enti locali e dai " funzionari " dello stato.

 Il provvedimento stabilisce l’ambito di applicazione ed i soggetti beneficiari e disciplina il contributo per “gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione degli edifici distrutti”.

Nei 140 Comuni del cratere il contributo è pari al 100% del costo ammissibile e interessa gli interventi finanziabili per gli immobili con locali inagibili che ospitavano imprese e attività produttive..

Per gli immobili all’esterno del cratere, qualora sia dimostrato “un nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici”, il contributo  è ugualmente del 100% sia per le prime case che per le seconde abitazioni se “ ubicate nei centri storici”.

All’esterno dei centri storici per le seconde abitazioni scende al 50% (mentre rimane del 100% per le prime case).

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Le domande devono essere presentate agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione  (Usr)  entro il 31 dicembre 2017 mediante procedura informatica, ovvero attraverso Pec. “Entro 20 giorni, l’Usr procede all’accertamento dei requisiti per la fruizione del contributo”. In caso di esito positivo, nei successivi 60 giorni l’Usr verifica la conformità dell’intervento alla normativa urbanistica , richiede il controllo a campione sul progetto strutturale, acquisisce il parere della conferenza regionale, propone il rilascio del titolo edilizio, verifica l’ammissibilità al finanziamento dell’intervento, indica il contributo ammissibile”.

casa terremotata

Il contributo comprende i costi sostenuti per le opere di pronto intervento e di messa in sicurezza per le indagini e le prove di laboratorio, per le opere di miglioramento sismico o di ricostruzione e per quelle relative alle finiture interne ed esterne connesse agli interventi sulle strutture  e sulle parti comuni”. “Le opere ammesse a contributo riguardano le parti comuni dell’edificio, le unità immobiliari che le compongono e le relative pertinenze ricomprese. Sono ammesse a contributo anche le pertinenze danneggiate…esterne all’immobile, quali cantine, autorimesse, magazzini o immobili funzionali all’abitazione o all’’unità produttiva”.

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Il contributo viene erogato dall’istituto di credito prescelto dal richiedente, tra quelli aderenti alla convenzione Cdp-Abi, direttamente  all’impresa esecutrice dei lavori ed ai professionisti responsabili della progettazione e direzione dei lavori, in funzione dello stato di avanzamento dei lavori. 

di seguito il LINK con tutti i dettagli dell'ordinanza

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