"Siamo...Divini, il futuro non crolla". Si corre per solidarietà a San Severino Marche

19 Mag 2017
231 volte

Festeggia il nono compleanno la gara podistica dell’Itts Divini, organizzata in collaborazione con l’Ipsia Pocognoni (che ha le sue sedi a

Matelica, Camerino e San Severino) e l’Ipsia Frau di Tolentino. È in programma per sabato 27 maggio ed è patrocinata dal Comune

settempedano, da Unicam e dall’Avis. Il titolo che quest’anno è stato dato all’ormai tradizionale iniziativa grazie alla fantasia di Anita Mosciatti

è “Siamo… Divini! Il futuro non crolla”. Testimonial sarà Gianfilippo Felicioli, giovane promessa del Milan insieme a molti altri ospiti.

La manifestazione è aperta a tutti gli studenti della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di 1° grado e 2° grado della Provincia di Macerata, ai genitori, agli insegnanti, ai gruppi sportivi, singoli amatori, e a tutti coloro che vogliono “ripartire e camminare”.

Il percorso, come ha spiegato il professor Rodolfo Benigni, si dipanerà su un tratto cittadino pianeggiante di circa 5 Km, adatto a tutti, che attraverserà le vie del centro ma darà la possibilità di vedere da vicino la sofferenza causata dal terremoto. Il ritrovo è alle 9 al Piazzale della scuola Luzio a San Severino. Inoltre, come lo scorso anno, è prevista anche una gara agonistica su un percorso delle medesima lunghezza (5km) a circuito chiuso.

Come da tradizione, saranno tanti gli ospiti, gli spettacoli e intramezzi musicali che animeranno la giornata ma non mancheranno neanche punti di ristoro con pizza e dolci.

Tutti i partecipanti riceveranno una maglietta e un attestato di partecipazione, ed è quindi necessario far sapere agli organizzatori la propria partecipazione. Per le scuole delle città vicine è previsto un servizio di trasporto con mezzi Contram. L’iscrizione alla manifestazione richiede la quota simbolica di 2 euro che sarà devoluta in beneficenza alla Onlus settempedana “Un sorriso per l’Etiopia” e alle famiglie più in difficoltà in seguito agli eventi sismici.

La manifestazione sportiva sarà anche preceduta da una serata al teatro Feronia e da un incontro, che si terrà venerdì mattina, dedicato agli studenti sul cyberbullismo. Venerdì 26, dalle 21:30 sono previsti spettacoli di musica e cabaret con Andrea Agresti e la sua 4EVER BAND, direttamente dal programma tv delle Iene, Anna Comarella, campionessa di sci di fondo delle fiamme oro, e molti altri ospiti. Il costo dell’ingresso è di 5 euro che, anche in questo caso, saranno devoluti in beneficenza come le quote di iscrizione alla gara.

“Stiamo ancora passando momenti terribili – ha detto uno degli organizzatori, Livio Poleti (insieme a Paola Fiori e Rodolfo Benigni) – le scuole del territorio sono ancora in piena emergenza. Nonostante questo c’è stata una massiccia adesione, al di sopra delle aspettative. Arriveranno studenti da Pievetorina, Pievebovigliana, Caldarola, Camerino, Sarnano e da tutti i paesi del maceratese colpiti dal sisma”.

Ad esprimere soddisfazione da parte dell’amministrazione il vicesindaco Giovanni Meschini e l’assessore allo Sport Paolo Paoloni.

“Accogliamo questa iniziativa con grande entusiasmo – ha detto Meschini -. Riteniamo che lo sport possa darci una nuova rinascita. Imparate a cogliere le difficoltà come grandi opportunità, entusiasmatevi, date il meglio e così ci aiuterete”.

Molto apprezzato da Paoloni lo slogan ideato da Anita Mosciatti, “Siamo…Divini. Camminiamo per ripartire”: “Lo sport può rimettere in moto le città martoriate dalle scosse. Far parte di gruppi sportivi vi aiuta a collaborare e ad affrontare le situazioni con uno spirito più costruttivo”.

“Questa nona edizione – ha sottolineato Massimo Martinelli, direttore dell’Ipsia – è la più difficile. Dopo un periodo particolarissimo come quello che abbiamo vissuto, inizialmente mi chiedevo se saremmo riusciti ad organizzare la manifestazione poi confrontandoci con lo staff, abbiamo voluto farla a maggior ragione. Ci crediamo più che mai e speriamo che serva a cancellare per un giorno tutti i problemi e che ci dia la spinta per ricominciare. Camminare, correre e andare avanti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il vice preside del Divini, Simone Cartuccia: “Teniamo molto a questa manifestazione che ormai è parte identitaria del Divini e di tutta la città. Riveste un valore che va oltre lo sport e l’aspetto ludico. La risposta ricevuta dalle tante scuole che parteciperanno ci spinge ancora di più”.

Paola Fiori ha invece raccontato che sono stati gli stessi studenti a volere con forza la gara podistica 2017, “sono stata sollecitata da loro perché vogliono dimostrare che la scuola c’è, che San Severino parte innanzitutto dai giovani e – ha concluso – insieme a loro porterà avanti un percorso di crescita e miglioramento”.

Gaia Gennaretti

Dalla Romagna gara di solidarietà per la Polizia municipale di Camerino. Consegnato un Suv Dacia Duster

18 Mag 2017
2499 volte

Angeli della solidarietà a sostegno della polizia municipale di Camerino. Partita dall’Emilia Romagna, la gara di solidarietà che ha coinvolto più privati cittadini, è arrivata a destinazione proprio nel giorno della festa del patrono. Gli amici della vicina regione, hanno consegnato a Camerino  un Suv Dacia Duster. Con il coordinamento della Protezione civile regionale e in particolare di Gianni Scamuffa che si è fatto da portavoce, Doriano Corbelli di San Mauro Pascoli ha radunato “il cuore” di tanti cittadini romagnoli, attivatisi per l’ennesimo gesto concreto di aiuto in una gara di solidarietà che ha coinvolto la concessionariaMoreno Motor Company" di Faenza. Per la consegna della vettura, come rappresentante dell’azienda, è intervenuto Andrea Dotti.

” L’esigenza e l’urgenza di intervenire a favore del popolo laborioso dei marchigiani - ha dichiarato Doriano Corbelli- è stato il motore principale della nostra azione solidale che è la venticinquesima che riusciamo a mandare in porto. Da buoni confinanti – ha aggiunto- comprendiamo le difficoltà e dove può arrivare l’aiuto. Sono riuscito ad aggregare tante persone della mia zona e del bolognese, che avevano a cuore la situazione difficile dei territori terremotati e a dare una mano in tante situazioni”.

 Quattro giorni dopo il terremoto del 24 agosto Corbell, che di professione fa il fioraio,  era già ad Arquata del Tronto “ Faceva molto caldo e con il mio furgoncino ho portato alla gente del campo di Pescara del tronto  11 ventilatori. Lì ho conosciuto Gianni Scamuffa della Protezione civile Marche– ha proseguito- E’ stato lui ad indirizzarci su quello che realmente necessitava alla popolazione; diversamente, non esistendo possibilità di deposito avremo creato soltanto ulteriori difficoltà. Nell’occasione ci siamo scambiati il numero di telefono ed è così che siamo riusciti a consegnare al campo molte altre donazioni, secondo quello che serviva, come un televisore da 75 pollici per la tenso struttura degli sfollati, e poi roulotte e casette di legno  E’ nato dunque un bel rapporto con la segnalazione di piccole esigenze per le quali la solidarietà della gente di romagna è riuscita a fare del suo meglio”  

“ L’idea- ha spiegato Gianni Scamuffa- è nata facendo una chiacchierata amichevole con gli agenti della polizia municipale camerte. E’ emersa la necessità di un mezzo e si è scommesso che l’avremmo comunque trovato.Con l’aiuto di Doriano abbiamo subito attivato una catena di solidarietà e con un po’ di pazienza quello che serviva è arrivato a destinazione, così come in tante altre occasioni per le quali il coordinamento di Doriano si è rivelato prezioso. Un’azione solidale mirata a far arrivare qualcosa di veramente necessario, piuttosto che donazioni in ordine sparso che talvolta non sono fruttuose o comunque non risolvono realmente le necessità del territorio. In questo caso si è trattato di una sorta di richiesta a chiamata evidenziando quello di cui c’era realmente bisogno”.

“ Doriano ci ha interpellati dicendoci di aver raccolto una somma di denaro da utilizzare per donare una vettura alla polizia municipale di Camerino- ha raccontato Andrea Dotti della Moreno Motor Company-   Mi sono preso a cuore questa esigenza e grazie alla mia azienda, che ha partecipato all’azione, grazie anche al marchio Dacia, siamo riusciti a rendere concreto il tutto. E’ un’azione che ho fatto con il cuore e sono contento di essere qui oggi per esprimere tutta la mia vicinanza” 

Dacia gruppo

“ Il Comune di Camerino – ha osservato il vice sindaco Roberto Lucarelli- ha ricevuto bellissimi segnali di vicinanza da parte di tante comunità. In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo- ha aggiunto- qualsiasi manifestazione d’affetto e solidarietà è particolarmente gradita Quello di oggi è un ulteriore gesto significativo. Nella fattispecie, la donazione di un mezzo a favore della polizia municipale di Camerino è di grande utilità; in questi anni infatti il parco macchine in dotazione denunciava i suoi anni. Gli agenti stanno tuttora utilizzando per gli spostamenti le auto del sisma del 1997. In questi mesi, - ha sottolineato-  il corpo di polizia municipale ha svolto un servizio esemplare, spiegando le sue forze su tanti fronti e senza soluzioni di continuità. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti personalmente e a nome di tutta l’amministrazione comunale”

“ Una bellissima coincidenza l’aver ricevuto questo graditissimo regalo proprio nel giorno della festa di san Venanzio.- ha detto il comandante Andrea Isidori-  Un dono arrivato da parte di chi sta dimostrando concretamente di esserci vicino e non possiamo far altro che abbracciarli e ringraziarli di cuore per un’iniziativa che non è mai scontata; talvolta- ha aggiunto- la solidarietà è soltanto a parole ma in questo caso è nei fatti. Un plauso e un ringraziamento a coloro i quali hanno fatto sì che questa iniziativa andasse a buon fine “.

 

Festa del Patrono di Camerino. Sotto una tenda l'omaggio alle reliquie di San Venanzio

18 Mag 2017
1769 volte

Coraggio e aspettative nell’omaggio al patrono della città di Camerino.  Dopo la cornice inusuale della vigilia di festa e il quadro ricco di profonde sfumature dell’Offerta dei ceri, la messa celebrata dall’arcivescovo Francesco Brugnaro, all’interno della tensostruttura in località Le Mosse, alla presenza delle autorità civili e militari e di numerosi fedeli. Un anno particolare per la festa di San Venanzio, sottolineato dalla presenza eccezionale dell’urna delle reliquie, uscite per la prima volta dalla basilica.

Vigilia e ricorrenza hanno registrato un grande afflusso di gente. Più forte della distruzione e dello sconforto l’energia della comunità, riappropriatasi delle sue tradizioni vive, religiose e civili, decisa ad andare avanti nonostante il dramma. Ai piedi della città ferita, le lingue di fuoco del falò si sono portate via lacrime e sofferenze di un popolo tenacemente raccolto, nell’omaggio al Patrono e nel desiderio di rinascita.

 

reliquie

                                         Le reliquie del Santo

Madonna Carceri

 

                          Offerta dei Ceri a Madonna delle Carceri

foco

                       Il focaraccio

“ Che San Venanzio Martire- ha detto l’arcivescovo aprendo la liturgia del 18 maggio-  ci aiuti a crescere nel bene comune, a passare attraverso le difficoltà della vita, soprattutto quelle che non dipendono da noi, mossi da quel dono che è la fede che sviluppa in noi la carità ed è capace di cementare tutti e soprattutto coloro che soffrono, per poter uscire dalle difficoltà che il Signore ci permette ancora di vivere. Con questi sentimenti, rinnoviamo la nostra fiducia e la nostra devozione al Patrono, San Venanzio- ha sottolineato- ci chiede di domandare perdono delle nostre fragilità e dei nostri peccati, quelli pubblici e quelli privati, quelli dei credenti e dei non credenti, perché la vita degli uomini di oggi, la vita dei nostri giovani e il loro futuro, sia vivibile e serena”.

San Ven Messa 2

         Fedeli assistono al solenne pontificale nella tensostruttura

“Quest’anno la festa – ha dichiarato il parroco don Marco Gentilucci- assume un significato ancora più profondo rispetto al passato. Abbiamo bisogno di stringerci intorno a quello che fa la storia della nostra terra e della nostra gente, riscoprendo quei segni vivi di fede che sono centrali. Non possiamo vivere le festività nello splendore della basilica di San Venanzio eppure anche un tendone può essere luogo d’incontro e di speranza. Sento sempre nel cuore- ha rimarcato don Marco- l’augurio che a Cremona mons. Antonio Napoilioni ha rivolto a noi tutti, con un pensiero particolare dedicato a Camerino: “ Il popolo di Israele aveva più fede sotto una tenda che quando costruì il tempio”. Non importa dunque il luogo in cui ci ritroviamo- ha concluso-  ma è importante avere tanta fede e uno spirito di comunione. Viviamo queste feste con profonda emozione, perché rappresentano un passo di rinascita”

Campane

                      Concerto  di campane all'uscita dalla messa

La spada della rinascita. Donata da Pasta di Camerino è opera di Gianpiero Carradori

17 Mag 2017
4012 volte

Giornata di importanti presentazioni per la manifestazione Corsa alla Spada e Palio. Svelati il trofeo  della XXXVI edizione e il nome degli atleti che se lo contenderanno.  Un capolavoro la spada 2017 che simboleggia la rinascita. Donata dall' azienda Pasta di Camerino e realizzata dall' artigiano Gianpiero Carradori titolare della ditta Tecnofer di Camerino è una vera opera d'arte.

Gruppo

Un segno di speranza nell'imponenete portaspada che racchiude la città di Camerino dalla quale  nascono spighe di grano.  Grano che, e' tra gli ingredienti che quotidianamente vengono utilizzati dalla rinomata azienda alimentare camerte   Diciassette spighe di grano  perchè 17 maggio è il giorno della sua presentazione, nell'anno  2017, lo stesso in cui vede la luce il nuovo stabilimento di produzione di Pasta di Camerino. Presenti anche Gaetano e Mara Maccari, titolari dell'azienda leader che ha sede in località Torre del Parco. Un richiamo al loro cognome nell'iniziale che l'artigiano fabbro ha voluto imprimere sulla parte alta dell'impugnatura.

Commossso Gianpiero Carradori nell'illustrare il lavoro e l'impegno che ci ha messo. " Sono stati giorni difficili - ha detto- Debbo ringraziare mio figlio perchè l'ispirazione l'ho avuta da un suo disegno e l'altro figlio mi ha aiutato a completarla".

disegno

Nella foto Mara Maccari e Gianpiero Carradori mentre mostra il disegno di suo figlio

 

Hanno preso la parola a seguire i capogruppo degli atleti dei tre terzierii  La gara- hanno dichiarato-  quest'anno è forse anche più impegnativa; il percorso  è per la maggior parte in pianura  e l' ultimo tratto in salita". Partenza da piazza san Venanzo e arrivo alla Rocca passando per viale Giacomo Leopardi, gli atleti hannno assicurato che ce la metteranno tutta. " Saremo in trenta, e non importa chi di noi vincerà, perchè a vincere sarà Camerino"

atleti me e so

 

atleti mu

spada in mano M

Spada in Mano G

Sindaco Falcucci: "Troppi decreti, poche casette. Diteci che fine dobbiamo fare"

17 Mag 2017
1220 volte

Sono trascorsi ormai 7 mesi dalla sera del 26 ottobre quando a Castelsantangelo sul Nera si è tenuto l'ultimo consiglio comunale nella sede istituzionale del municipio, al termine del quale la prima delle violente scosse di terremoto ha totalmente cambiato la vita del piccolo centro dell'Alto Nera e, dal successivo 30 ottobre, di tutto il territorio maceratese. "Siamo piombati purtroppo in un tunnel senza uscita – dichiara un amareggiato, ma non rassegnato sindaco Mauro Falcucci – Come sindaci abbiamo fatto a chi di dovere tutte le nostre osservazioni. Pensavamo che nel tempo qualcuno adattasse la macchina del post terremoto alle esigenze che si sono create dopo questo catastrofico sisma. Nel nostro comune non abbiamo più nulla in piedi e non è rimasto nessun cittadino, ad eccezione di 5 allevatori e qualche persona che, per esigenze di lavoro, dorme in camper o roulotte. Qusta è la situazione dal 24 agosto, perchè anche quel terremoto ci ha toccati da vicino. Siamo stati dimenticati dal decreto Padoan, nel quale non era presente nessun comune della provincia di Macerata. Successivamente, dopo un incontro ad Arquata con Errani e Curcio, Castelsantangelo fu equiparato ai comuni del cratere, pur non essendo all'interno, a motivo dei danni oggettivamente subiti. All'epoca identificammo in 11 casette il nostro necessario fabbisogno. Poi le scosse di ottobre hanno distrutto tutto, vanificando il lavoro fatto fino a quel momento e costringendoci a ricominciare tutto daccapo. Dopo un evento, che per i suoi effetti distruttivi è paragonabile soltanto alla seconda guerra mondiale, speravamo che la strategia cambiasse e fossero emanate norme straordinarie. Abbiamo l'urgenza che sul terremoto si intervenga per tutti con eguale tempistica, anche se con risposte diversificate. Purtroppo, invece, sono stati fatti più decreti che opere concrete e constatiamo con amarezza che siamo stati dimenticati. Sembriamo tutti dei Don Chisciotte. Tutti ci dicono che abbiamo ragione, ma nella sostanza non cambia nulla. E ogni giorno che passa la nostra popolazione sta perdendo qualsiasi stimolo di vita e di speranza. Quando un sistema non funziona significa che bisogna apportare delle modifiche, altrimenti perdura una situazione che può essere letta in tante ottiche. Non ultima quella della desertificazione alla quale ci opporremo fino a quando qualcuno avrà la voglia di urlare. Ci dicono di aspettare la ricostruzione, ma questa necessita di precise risposte politiche che aspettiamo".

Il sindaco di Ussita Rinaldi si è dimesso, il sindaco di Visso Pazzaglini, per protesta, ha invitato a montare le tende davanti al Palazzo della Regione per passare le notti. Il sindaco Falcucci?

"L'età, purtroppo, non mi consente di dormire in tenda come il collega Pazzaglini. Si tratta di gesti che stanno a significare soltanto che vogliamo con tenacia ricostruire il nostro territorio. Purtroppo, come ho detto prima stiamo andando contro i mulini a vento. A questo punto confido che si comprenda il disagio di queste popolazioni e si intervenga normativamente nella maniera giusta. Altrimenti c'è il rischio che qualche mossa eclatante possa essere fatta da parte chi viene portato all'esasperazione".

Camerino Posizionato il "container ufficio" di Poste Italiane in via Le Mosse

17 Mag 2017
1732 volte

Posizionato il maxi container di Poste Italiane in via Le Mosse a Camerino. Poco più di una decina di giorni di attesa' per l’ultimazione dei lavori necessari e l’ufficio potrà diventare operativo. Collocato nel piazzale adiacente la chiesa, il modulo sarà dotato di collegamento satellitare in modo da garantire ai cittadini tutti i tradizionali servizi postali. Già dopo il terremoto del 27 agosto 2016, Poste italiane aveva dovuto rinunciare alla sede del centro storico in piazza Umberto I, a seguito dell’inagibilità dello stabile; con le scosse di ottobre, a pochi giorni dall’entrata in funzione, il personale aveva dovuto lasciare anche il modulo container del piazzale della Vittoria. 

Tutti i servizi fin da subito sono stati sempre garantiti con efficienza dalla sede di viale Giacomo Leopardi. Con la nuova soluzione di servizio in via Le Mosse, comprendendo i disagi per raggiungere l’ufficio di viale Giacomo Leopardi (strada a senso unico), Poste Italiane conferma la sua vicinanza alle esigenze dei cittadini.

Poste 2

 

Parroco a 100 anni, don Gildo festeggia con il suo vescovo Francesco

16 Mag 2017
3700 volte

Ha festeggiato il secolo di vita, questo martedì 16 maggio, don Gildo Cicconi, unico parroco in Italia nel servizio attivo alla parrocchia di Polverina di Camerino, di cui è responsabile dal 1952. In occasione dei suoi 100 anni, festeggiati insieme alla famiglia che lo assiste, l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro lo ha raggiunto presso l'hotel "Giannino" di Portorecanati, dove don Gildo è ospite dopo che il terremoto lo ha costretto ad abbandonare la sua casa, per una concelebrazione eucaristica e un momento di fraterna condivisione. Il sacerdote ha accolto con gioia la visita del pastore, scendendo dalla sua camera con i paramenti sacri "ante concilio". Durante la messa, da lui presieduta, don Gildo ha ringraziato il Signore per i lunghi anni di vita concessigli, per il dono della salute, dicendosi anche molto felice di aver servito la parrocchia di Polverina e pregando per nuove vocazioni nella diocesi di Camerino – San Severino Marche. Nel suo intervento mons. Brugnaro ha ringraziato don Gildo per il suo servizio, con qualche battuta scherzosa sui tanti anni trascorsi a Polverina, ricordando anche quanto da lui fatto durante il secondo conflitto mondiale. Non sono mancati i ricordi come quando l'arcivescovo recandosi da don Gildo per un suo improvviso peggioramento di salute, dopo che si era ripreso lo aveva incoraggiato dicendo: "Stia tranquillo, lei è ancora vivo e vegeto". Di rimando, con estrema spontaneità, la risposta: "Eccellenza, non mi coglioni (non mi prenda in giro ndr)", scatenando l'ilarità generale. A don Gildo sono stati rivolti anche gli auguri dell'assessore ai servizi sociali Fabbracci, in rappresentanza del sindaco di Portorecanati Mozzicafreddo, che ha donato al sacerdote una pergamena. I parrocchiani, i confratelli e gli amici si ritroveranno per festeggiarlo nella sua Polverina alle ore 18 di sabato 20 maggio.  

 ( Nelle foto la consegna della pergamena dalle mani dell'assessore di Portorecanati Fabbracci )

don gildo assessore

( nella foto alcuni momenti di gioia e di festa del vescovo Francesco e di don Gildo. )

IMG 20170516 WA0004

 

don gildo

 

don gildo2

Corsa alla Spada. Riparte anche l’antica tradizione dell’Offerta dei Ceri

16 Mag 2017
2571 volte

Camerino. 17 maggio: " Offerta dei Ceri" e presentazione atleti e spada della XXXVI edizione

Si avvicina uno dei momenti più suggestivi della rievocazione storica Corsa alla Spada di Camerino. Il 17 maggio, giorno della vigilia della festa del patrono San Venanzio, si svolge in notturna il cerimoniale dell’Offerta dei Ceri con la rievocazione di situazioni tipiche del periodo in cui Camerino era dominata dalla signoria dei Varano; una cerimonia che racchiude un profondo significato religioso e che ben sintetizza la fede dei camerinesi e del territorio circostante nei confronti di San Venanzio, protettore della città. E’ un’edizione diversa da tutte le altre quella del 2017, con una comunità ferita nel cuore ma sempre più determinata a reagire. 

“ Il coraggio di proseguire nonostante tutto non ci manca-  afferma il presidente dell’associazione Corsa alla Spada Giuseppe Corridoni- e ne abbiamo già dato prova con le prime apprezzate iniziative della nostra rievocazione. L’appuntamento è per questo mercoledì 17 maggio con inizio alle ore 21.00

Quest’anno- continua Corridoni-  per forza di cose abbiamo dovuto trovare una diversa location. L’arcivescovo Brugnaro, il parroco Mons.Gregori  e don Marco Gentilucci, hanno gentilmente concesso all’organizzazione, disponibilità per l’utilizzo del porticato della chiesa di Madonna delle Carceri, dove siamo certi di poter ricreare un minimo di scenografia. Rispetto al passato, resta invariata la composizione dei quattro cortei, ai quali si aggiunge quest’anno anche la novità del corteo che porterà le reliquie di San Venanzio Martire, che saranno prelevate dalla cripta della basilica anche in vista del solenne pontificale. L’inizio di tutti cortei sarà segnato dalla cerimonia della pesatura dei ceri che avrà luogo nel parcheggio della Scuola di Informatica di Unicam. A seguire partiranno i cortei delle Arti e mestieri e dei tre terzieri che si congiungeranno con quello dei membri della confraternita e con i popolani che scenderanno da Porta Malatesta.

Una volta raggiunto il piazzale antistante la chiesa, le reliquie del patrono verranno depositate all’interno del porticato, da dove avrà inizio il cerimoniale dell’offerta dei ceri, seguito dai canti della corale e dall’abbraccio delle dame. Altra novità è rappresentata dall’innesco del focaraccio che, per tradizione, è l’atto conclusivo della manifestazione; abbiamo voluto che la fiaccola partisse proprio dalla basilica di san Venanzio e, ad accenderla dal braciere sistemato nella piazza, saranno i tre atleti veterani per eccellenza della Corsa, Roberto Scalla, Gianluca Broglia e Alberto Pennesi. In rappresentanza dei terzieri i tre raggiungeranno a piedi Porta Malatesta per poi scendere fino a Madonna delle Carceri. Qui accenderanno le fiaccole dei trenta atleti che a loro volta daranno inizio al focaraccio al suono del campanone. Ci sarà anche quello- assicura Corridoni- Con un pizzico di fortuna siamo riusciti a trovare il suono registrato che verrà irradiato ad alta diffusione per non perdere e far ripartire  anche questa forte emozione che sempre ha accompagnato il falò” 

A precedere la suggestiva cerimonia dell'Offerta dei ceri sarà alle ore 17.00, presso la Geo Tenda del City Park , la presentazione ufficiale degli atleti che saranno i protagonisti della Corsa alla Spada di domenica 21 maggio. Nell'occasione sarà presentata anche la Spada, offerta quest'anno da Pasta di Camerino.    

Corsa alla Spada L’arte racconta la storia della città. Trofeo monete e filigrana a disposizione della cittadinanza

15 Mag 2017
1831 volte

Tra le novità della XXXVI edizione della Corsa alla Spada e Palio, figurano delle opere

artistiche il cui significato è quello di trasmettere la memoria della storia che ha

attraversato la città.  L’associazione che cura l’organizzazione della rievocazione storica,

quest’anno ha infatti deciso i mettere in vendita, a prezzo d’offerta, sia il “ Trofeo” che

verrà consegnato ad ognuno dei 30 atleti partecipanti alla Corsa di domenica 21 maggio

che alcune monete e una stampa artistica realizzati per l’occasione. Chiunque potrà

acquistarli a prezzo speciale nel corso delle festività, presso la sede della Pro-Camerino al

City Park o negli appositi banchetti allestiti al Gioco del PalloneTrofeo

                                  nella foto il Trofeo che verrà consegnato agli atleti

Il “Trofeo”, creazione in plex raffigurante il profilo della città, ha incastonata una moneta in argento fior di conio che riproduce “ il ducato”, moneta in uso in epoca varanesca; L’iniziativa si deve al camerte Ernesto Riccioni, promoter della Zecca dello Stato, che ha pensato a far riprodurre per l’occasione anche delle singole monete in uso nell’economia dell’epoca dei Signori Da Varano., Tipologicamente fedeli all’originale sono appunto le riproduzioni de “il ducato”in lega d’oro, e de “ il grosso”in lega d’argento, Completa la serie di ricordi, una bellissima stampa d’arte realizzata su filigrana, opera autentica di Massimo Costantini, raffigurante lo Stato di Camerino e le sue fortificazioni nel 1502.

“Dopo gli eventi drammatici che ci hanno segnato- spiega Ernesto Riccioni- abbiamo ritenuto opportuno poter ricordare la nostra città, cercando di non perdere di vista la sua grande storia.  Non c’è futuro senza memoria e, anche con l’intento di accrescere la consapevolezza del nostro passato, talvolta sconosciuto anche a tanti camerinesi, rifacendoci a disegni o addirittura coniandole su originali, si è voluto riproporre delle duplicazionii fedelissime di alcune monete. Abbiamo ritenuto di mettere in vendita anche il “ Trofeo” che verrà donato ad ogni corridore dei tre terzieri e la raffinata stampa d’arte rievocativa delle fortificazioni del periodo dello Stato di Camerino nel 1502. Quest’ultima novità, si deve all’attento studio condotto da Massimo Costantini sull’inventario borgesco presente nella Biblioteca e Museo Estense di Modena. E’ un’iniziativa molto particolare alla quale inviterei tutti ad aderire  Per l’acquisto di questi ricordi– conclude Riccioni -non abbiamo stabilito un prezzo fisso ma una la vendita ad offerta.  Per cittadini e forestieri sarà l’occasione di portare a casa delle piccole testimonianze legate alla storia di Camerino”.

C.C.

Opere Corsa

Macchina delle Poste provoca uno spettacolare incidente

15 Mag 2017
6463 volte

Singolare incidente stradale a Camerino in via Gentile da Varano nei pressi dei laboratori della facoltà di Geologia. A restare coinvolta una vettura di Poste Italiane utilizzata da uno dei portalettere impegnati nel servizio di recapito della corrispondenza. L'auto, che ra stata posteggiata ai margini della carreggiata in una strada in pendenza, improvvisamente si è sfrenata, ha superato il cordolo posto al margine della strada stessa terminando la sua corsa "appoggiandosi" al tetto dell'edificio dell'università. Tanto spavento, ma fortunatamente nessuna conseguenza neè per il conducente, che era già sceso dalla vettura, nè per coloro che in quel momento si trovavano a transitare lungo la via.

 

auto poste avanti

Corsa alla Spada- "Tamburi e bandiere nel ducato" fanno il pieno di emozioni

14 Mag 2017
3715 volte

Amicizia e solidarietà in un trionfo di colori e di emozioni per la prima edizione di “Tamburi e bandiere nel Ducato”.

Dopo il grande successo della Cena dei mille e l’apertura delle taverne dei terzieri, ancora un evento da incorniciare per Camerino e per l’edizione numero 36 della Corsa alla Spada e Palio. A due passi dalle sue profonde ferite, la città ha accolto l’abbraccio corale di tante comunità, ognuna con la sua storia e fermamente decisa ad esserci, per dare fiducia a ricostruire la nostra.

Da piazza San Venanzio fino alla Rocca borgesca, il lungo corteo composto da sbandieratori e tamburini, ha scandito ad ogni passo la forza del cuore che batte, resiste e amplifica le sue energie. Radici storiche e tradizioni lontane si sono unite in uno scambio solidale ricco di grande vitalità.

Corteo 1

corteo 2

Occhi lucidi tra il numeroso pubblico, nell’ammirare lo spettacolo itinerante delle quindici delegazioni che, tra volteggi e suoni, hanno regalato il gran finale delle loro esibizioni sul prato gremito della Rocca. Ad assistere allo spettacolo anche una cospicua rappresentanza del corteo in costume della Corsa alla Spada, accanto ai tamburini di Emma Magini e agli Arcieri de Varano.

Arrivo rocca

Prima di raggiungere il cuore della città, nel piazzale antistante la basilica di San Venanzio si era rinnovata l’antica tradizione dell’accensione della lampada votiva del Santo Patrono. Alla presenza del sindaco Gianluca  Pasqui e del parroco don Marco Gentilucci, le delegazioni dei comuni di Raiano e San Venanzo, con i loro primi cittadini hanno consegnato l’olio, ricevendo in cambio l’acqua attinta dalla fonte del Santo, da portare come reliquia nei rispettivi comuni dell’Abruzzo e dell’Umbria.

Tamburi

 

Accolto da calorosi applausi lo spettacolo combinato di bandiere e percussioni dei vari gruppi, ad ognuno dei quali è stata consegnata in ricordo una stampa d'arte su filigrana, opera autentica di Massimo Costantini raffigurante lo Stato di Camerino e le sue fortificazioni nel 1502 e "il grosso" moneta in vigore nell'età dei Da Varano, realizzata per l'occasione quale riproduzione tipologicamente fedele all'originale. Nell'effige sono riportati  lo stemma varanesco e il santo patrono Venanzio. Gli stessi omaggi, erano stati donati poco prima ai sindaci di Camerino, Raiano, San Venanzo e al parroco Gentilucci.

bandiere arancioni

Spirito di aggregazione e saldi segnali di amicizia, per un pomeriggio dai forti sentimenti che, come ha tenuto a sottolineare il presentatore Stefano Falcioni “ resterà sempre impresso nella nostra memoria”. Una dedica speciale per  le due giovani vite spezzate di Riccardo Milani e Francesca Neri De Mesquita e un  forte abbraccio ai due gruppi dei tamburini di Visso  e delle Sbandieratrici della Sibilla, cui le problematiche del sisma, non hanno permesso di essere presenti all'evento

Bandiere 1

figuranti

“ Un pomeriggio davvero emozionante- ha commentato il presidente Giuseppe Corridoni – Sicuramente miglioreremo la manifestazione in alcuni particolari che abbiamo già individuato. Con i collaboratori si è ad esempio pensato nel futuro di inserire l’accampamento e il mercatino alla Rocca che per quest’anno saranno sistemati al Gioco del Pallone. Mi sento di ringraziare per l’organizzazione soprattutto Riccardo Reversi e Andrea Frollo che hanno portato a Camerino 250 persone che hanno percorso per noi due chilometri di strada a piedi per offrirci uno spettacolo bellissimo. Grazie anche a Filippo Boccacci e Ernesto Riccioni per la loro preziosa collaborazione. Anche a me è venuto da piangere nel toccare con mano tanta amicizia.

Camerino deve vivere - ha aggiunto Corridoni-  Questi sono aspetti che fanno parte della nostra tradizione, della storia che non dobbiamo mai dimenticare. Da questo dobbiamo trovare la spinta per continuare a vivere e a lottare. Molto toccante la cerimonia dell’accensione della lampada votiva a San Venanzio; significative le parole di don Marco e del nostro sindaco  Pasqui e, non da meno,gli interventi dei due sindaci di Raiano e San Venanzo, due comunità che probabilmente saranno unite a noi in un gemellaggio. Ci sono state vicine oggi ma credo che lo saranno anche in futuro. Le delegazioni delle due comunità sono volute restare con noi per  assistere anche allo spettacolo della Rocca; in particolare, il sindaco di San Venanzo è rimasto letteralmente affascinato dall’anfiteatro naturale dei nostri giardini, oggi particolarmente suggestivo per l’atmosfera creata dall’ondeggiare delle bandiere, dallo squillo delle chiarine e dal rullio dei tamburi. Siamo contenti di essere riusciti a trasmettere un effetto complessivo molto coinvolgente”.

 Pubblico

 

Il ducato in un bicchiere premia Bondanelli come “ vignaiolo dell’anno” Moncaro è Cantina dell’eccellenza

14 Mag 2017
558 volte

Al relais Torre del Parco, sabato 13 maggio serata anteprima per la decima edizione del “Ducato in un bicchiere. Stefano Bondanelli, titolare della Cantina “Vigna degli Estensi” è “ Il vignaiolo dell’anno”. La Cantina Terre Cortesi Moncaro di Montecarotto(An) è risultata vincitrice tra “ Le cantine dell’eccellenza”. I premi,sono stati assegnati nel corso di una elegante cerimonia seguita da una gustosa cena con menù degustazione in abbinamento ai vini di produzione del vincitore del premio “ Il vignaiolo”. Alla presenza del presidente dell’associazione Sergio Gubinelli e del vicepresidente Sergio Poeta, l’assessore ai servizi sociali del comune di Camerino Antonella Nalli ha consegnato i due riconoscimenti.

Vignaiolo

Nella foto l'assessore Nalli consegna il premio a Stefano Bondanelli

Moncaro

Terre Cortesi Moncaro cantina d'eccellenza 2017

Grande attesa ora per quella che sarà la giornata clou della manifestazione” Il ducato in un bicchiere” in programma il prossimo venerdì 2 giugno all’interno della suggestiva cornice dei giardini del relais Torre del Parco dove, a partire dalle ore 15.30 prenderà il via il percorso enologico con la partecipazione di 25 cantine da tutta la regione e della “ Cantina Franciacorta” quale “ospite straniero" della manifestazione”

Stand- degustazione, gastronomia, arte e cultura arricchiranno la decima edizione di un evento che nel tempo ha conquistato sempre più apprezzamento.La manifestazione sarà arricchita da mostre collaterali, mercatini e concerti jazz. Possibili anche visite guidate sia ai locali della Torre rinascimentale fatta edificare da Giovanni Da Varano, che al vicino castello di Lanciano. 

Corsa alla Spada il primo vincitore è Giuseppe Corridoni. Successo per la Cena dei "Mille".

12 Mag 2017
4487 volte

 La Cena dei Mille e il concerto dei Mortimer Mc Grave hanno inaugurato la 36esima edizione della Corsa alla Spada. Oltre ottocento persone, in gran parte giovani, hanno riempito i locali del Contram in località Le Mosse per la serata che ha ufficialmente aperto i tradizionali festeggiamenti del maggio camerte. Bellissimo il colpo d’occhio dell’immensa e gioiosa tavolata intorno alla quale, è stato un continuo via vai di volontari dei tre terzieri, impegnati nel servire pietanze a base di prodotti tipici locali.

cena 2

Tutto esaurito dei posti disponibili per il primo evento di un’edizione ripartita alla grande, grazie alla forza di volontà degli organizzatori e dei cittadini, determinati a mantenere viva la rievocazione storica, nonostante le profonde ferite del terremoto. Trascinante l’impasto sonoro offerto dalla celtic rock band dei Mortimer Mc Grave che hanno reso ancora più magica l’atmosfera di festa.

Mort

Mort 1

Primo obiettivo centrato per il presidente dell’associazione Corsa alla Spada Giuseppe Corridoni che non nasconde la sua soddisfazione “Una bella partenza anche se  stiamo percorrendo  i primi 50 metri e ci auguriamo che tutto vada come deve andare.Le premesse ci sono e speriamo di poter proseguire nell’obiettivo principale che è quello di far tornare gente a Camerino.Questa sera abbiamo raggiunto il traguardo delle 150 persone in più rispetto al 2016 e siamo davvero contenti. Il gruppo dei Mortimer Mc Grave ha richiamato tanti giovani che sono il nostro futuro anche nel proseguire questa bellissima tradizione della festa”

Corridoni

Intanto ci si avvicina a grandi passi alla bellissima manifestazione di domenica 14 maggio Bandiere e Tamburi nel ducato che prevede la presenza di circa 250 figuranti in arrivo da varie regioni d’Italia.

” Siamo davvero onorati di poter offrire uno spettacolo del genere all’interno della nostra rievocazione- dichiara Corridoni - A partire dalle ore 15.00 gli sbandieratori si esibiranno lungo un percorso che va da San Venanzio alla Rocca passando per viale Giacomo Leopardi. Alla Rocca Borgesca terranno uno spettacolo finale, consegneremo loro un riconoscimento e, a seguire, saranno ospiti nelle nostre tribune fino a tarda notte. Sono stati proprio loro a volere fortemente questa presenza in città, per esprimerci solidarietà e vicinanza e ne siamo davvero felici.  Si sono messi a nostra completa disposizione gratuitamente e noi ricambieremo l’ospitalità offrendo una cena. Per la nostra rievocazione è qualcosa di nuovo che abbiamo voluto e potuto realizzare grazie alla collaborazione e all’appoggio delle due federazioni nazionali LIS  e FISB che raccolgono la maggior parte degli sbandieratori d’Italia. All’interno di questo bellissimo evento ripristineremo anche l’iniziativa che fino a qualche anno fa è stata la regina madre di tutte le manifestazioni. Sempre domenica 14 maggio alle ore 17.30- spiega - saremo lieti di accogliere due delegazioni provenienti dai comuni di San Venanzio in provincia di Terni e di Raiano in provincia de L’Aquila. A piazza San Venanzio avrà luogo uno scambio tra le due delegazioni venute a donarci l’olio che servirà ad accendere la lampada votiva di san Venanzio e, l’amministrazione comunale di Camerino che consegnerà dell’acqua attinta dalla fonte di san Venanzio che loro porteranno nella loro città come reliquia.  Data l’impossibilità di una cerimonia all’interno della basilica, tutto si svolgerà all’esterno sulla piazza dove sarà approntato un braciere. Riparte dunque anche questa tradizione con i comuni gemellati con Camerino”.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.632.365 / Fax 0737.616.301

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo