A Camerino la terza edizione della Notte del Liceo Classico

11 Gen 2017
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Il 13 Gennaio 2017 nella nuova sede del Polo Scolastico Provinciale in località San Paolo di Camerino, il Liceo Classico “Alfonso Varano” organizzerà un evento culturale: “La Notte Nazionale Del Liceo Classico III Edizione”.
La scuola rimarrà aperta dalle 18:00 alle 24:00, in queste ore tutti i ragazzi saranno coinvolti in spettacoli di diversa natura, dalla recitazione (tra cui quella di una tragedia), al canto e alla danza, oltre alla simulazione di un processo giuridico. Sarà inoltre allestito un ricco simposio Greco nel quale sarà possibile degustare cibi tradizionali di questa antica cultura ed altri tipici della zona donati dalle piccole aziende del posto gravemente colpite dal sisma del 26 Ottobre.I ragazzi, strappati alla loro vita dall'evento sismico di due mesi fa, hanno deciso di non arrendersi e far conoscere di sé attraverso questa manifestazione.
L'ingresso è libero,accorrete NUMEROSI!

L'Autorità per l'Energia accoglie le richieste di Ato 3 per i comuni terremotati

09 Gen 2017
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L’incontro con l’ Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il sistema Idrico (AEEGSI) del 15 dicembre scorso, promosso dall’AAto 3 di Macerata per richiedere agevolazioni in favore sia delle utenze colpite dagli eventi sismici, sia delle società di gestione, ha prodotto gli esiti sperati. Difatti l’AEEGSI, con Delibera n. 810/2016/R/IDR ha praticamente accolto tutte le richieste formulate dall’AAto 3 Macerata.

I gestori del SII (ma anche agli esercenti la vendita di energia elettrica e gas), su richiesta degli interessati, hanno l’obbligo di garantire la sospensione dei termini di pagamento delle bollette per un semestre per tutte le utenze ubicate nel cratere sismico, non solo riferite a consumi ma anche a tutte le prestazioni conseguenti il danneggiamento e l’inagibilità degli edifici. Gli stessi gestori del SII possono avere accesso garantito a finanziamenti in grado di sopperire alle criticità finanziarie derivanti dai maggiori costi e minori ricavi imputabili agli eventi sismici.

Nello stesso provvedimento si specifica inoltre che nelle prossime settimane l’AEEGSI introdurrà agevolazioni di natura tariffaria in favore delle utenze situate nei comuni danneggiati dagli eventi sismici nonché ulteriori misure perequative a favore dei gestori del SII e finalizzate a garantirne l'equilibrio economico finanziario.

Il Presidente dell’AAto 3 Fiordomo si dice soddisfatto del provvedimento emanato dall’Autorità nazionale: “Reputo le misure introdotte dall’AEEGSI assolutamente importanti e strategiche per il nostro territorio in quanto garantiscono da un lato agevolazioni di natura finanziaria e tariffaria a tutte le utenze ricadenti nei comuni colpiti dal terremoto e dall’altro le necessarie risorse alle società di gestione in modo tale che si potranno evitare situazioni di default.”

Il vice ministro Nencini a Camerino. Ricostruzione e sburocratizzazione al centro dell'incontro al Coc

08 Gen 2017
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II vice ministro alle infrastrutture e trasporti Riccardo Nencini è tornato sui luoghi del terremoto. Da poco riconfermato nel suo incarico, l’esponente di governo nel pomeriggio di sabato 7 gennaio ha fatto visita alla città ducale.

Ricostruzione, accelerazione, ostacoli della burocrazia al centro della riunione operativa presso il COC, cui hanno partecipato diversi sindaci del territorio, erano presenti il sindaco Pasqui, il rettore di Unicam Corradini, l’assessore regionale Sciapichetti, l’ex sindaco Conti, il presidente del consiglio comunale di Civitanova Marche Costamagna. Tra gli intervenuti anche il presidente dell’unione montana Marca di Camerino Gentilucci, il presidente regionale Agis Massimiliano Bianchini,l’assessora comunale di Civitanova Cecchetti, il presidente di Contram Belardinelli.

Ad aprire la serie di interventi è statol’ex sindaco Conti, riferendo dell’elaborazione da parte degli esperti di diritto della Scuola di Giurisprudenza di Unicam di una proposta di legge sulla defiscalizzazione e zona franca che potrebbe significare agevolazioni e incentivi occupazionali per i 181 comuni che fanno parte del cratere sismico ( di Marche -Lazio –Umbria)  Verrà  inoltrata al vice ministro Nencini e all’On Pastorelli.

Nel dare il benvenuto, il sindaco Pasqui, ha esternato sentimenti di vicinanza per i propri cittadini, alle prese con tante difficoltà: “Tutto quello che è stato fatto finora, - ha detto- è stato il massimo che si poteva fare. Il percorso è diviso in due fasi: quella dell’emergenza dove si è avuta vicini governo, istituzioni, volontariato, forze di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile ma, sta per aprirsi la fase della ricostruzione che segnerà la storia del territorio, perché saremo chiamati a dover ragionare sul futuro. E quanto alla ricostruzione auspico che il governo e la regione prendano in considerazione questa terra come modello. Le costruzioni di una terra sismica come la nostra debbono essere oggetto di attentostudio per capire come poter intervenire al meglio; è inutile ricostruire per poi essere costretti in futuro a dover tornare al punto zero e non si può pensare ad una città senza una sua storia, senza il suo centro storico e, la difficoltà è grandissima perché non ci si può limitare a dire dobbiamo ricostruire, ma è necessario uno studio accurato, altrimenti ci ritroveremmo con una città fuori dalle mura e un cuore abbandonato al centro.

 E’ per questo che chiedo a  Nencini un aiuto per essere presi in considerazione a livello di governo e che siano fornite all’amministrazione delle indicazioni. Serve in sostanza un faro in grado di aiutare la parte politica dell’ente locale, per mettere in piedi uno studio improntato al futuro”.

E pensando al futuro il sindaco non si è lasciata sfuggire la richiesta di mantenere in città

un presidio importante come la struttura carceraria:  “Questa terra- ha sottolineato - deve rivedere tutte le situazioni che aveva prima del sisma, e cosi ì il carcere che al momento non abbiamo perché in zona rossa, ma che dobbiamo riavere, tanto più perché eravamo inseriti nel Piano Carceri con una progettazione e con un terreno pronto. Mancherebbe dunque solo un’approvazione o il rivedere qualcosa a livello di struttura per poi ripartire”. Al vice ministro Nencini il sindaco ha sollecitato attenzione anche sulla Pedemontana e sulle bretelle di collegamento “  Questo potrebbe essere il momento giusto - ha rimarcato- per imprimere  un’accelerazione su un percorso che diventa essenziale”

 Non è mancato l’accento sulla sede dell’Ufficio Ricostruzione post sisma, per la quale potrebbero essere facilmente utilizzati i locali messi gratuitamente a disposizione dal presidente dell’Unione montana. A chiusura del suo intervento Pasqui ha chiesto al vice ministro di approfondire e risolvere con somma urgenza e al più presto, la questione della circolare del Ministero dell’Interno che prevede che i vigili del fuoco non possano più prestare servizio di assistenza per le persone che necessitino di effettuare recupero beni dalle proprie abitazioni in zona rossa. Con l’uscita di scena dei vigili la circolare impartisce al cittadino di approntare un piano di sicurezza da sottoporre all’approvazione e alla firma del sindaco.  “ E’ una misura presa con troppa superficialità- ha dichiarato – e un’autorizzazione del genere io non la firmerò mai”

Preoccupazione per la circolare è stata espressa anche dal rettore Corrradini che ha parlato di 30.000 metri quadrati di strutture universitarie persi in seguito al sisma, e di volumi di pregio della biblioteca giuridica tuttora custoditi all’interno della stessa, come di tonnellate di fascicoli che giacciono ancora nei locali della segreteria studenti.

“Sono accanto al sindaco nella ricerca di una veloce soluzione alternativa quantomeno sostenibile in termini di sicurezza per il recupero beni o comunque per il ripristino della procedura finora adottata”.

Anche dal rettore, un accorato appello ad imprimere un’accelerazione ai tempi, riportando al più presto le persone nella loro terra, “anticipando a tutti i costi, il processo di messa in sicurezza delle aree non accessibili e la ricostruzione del tessuto sociale. Accelerare a livello nazionale i percorsi della costruzione e ricostruzione, rimovendo anche dei vincoli ordinari che si addicono ad una vita ordinaria ma non ad una vita d’emergenza straordinaria, perché oltre ad una forte speranza, abbiamo una missione importante e voglia di fare per tornare alla’bellezza’ di due mesi fa”

“Per dare le risposte efficaci, efficienti e pratiche che i cittadini si aspettano - ha detto a gran voce Sciapichetti – è necessario che a livello nazionale si prenda coscienza che questo è un sisma che ha interessato quattro regioni ma la più devastata è la regione Marche dove si è registrato il 64 per cento della distruzione con la provincia di Macerata che è la più colpita con 44 comuni su 55, messi in ginocchio. Come governo regionale abbiamo preso un impegno forte con le popolazioni e l’’emergenza più acuta finirà nel momento in cui saremo riusciti a riportare nei comuni di appartenenza tutta la popolazione oggi sparpagliata lungo la costa e, ad oggi, parliamo di circa 10000 persone. Questa gente deve tornare nei territori nel più breve tempo possibile.per far ripartire anche l’economia più spicciola e locale, fatta di piccoli commercianti, artigiani  e imprenditori e per Camerino l’attenzione va riservata n primo luogo all’università che è la fabbrica della Ferrari per eccellenza di un territorio.  Attenzione per le scuole come si sta facendo perché delocalizzarle vuol dire far spostare famiglie che non torneranno più, Poi c’è la ricostruzione materiale degli edifici che durerà anni. Quello che dovrà vedere la filiera istituzionale riunita intorno ad un tavolo, col mondo dei saperi tra i protagonisti, è il rilancio e la ricostruzione dell’economia in questo territorio. E’ importante che i progetti siano fortemente innovativi e diano la spinta per investire da queste parti per cercare di creare occupazione; dobbiamo riuscire a rendere queste zone appetibili e, in questo senso, bene la proposta della zona franca e bene qualsiasi altro progetto da elaborare in tempi brevi”.

Da assessore ai trasporti e alla Protezione civile Sciapichetti  ha riservato parole di elogio alla azienda Contram, fiore all’occhiello di tutto il territorio provinciale e regionale che, in un momento emergenziale, è riuscita a dare una risposta incredibile e commovente. “ Un’azienda che va salvaguardata- ha dichiarato-. A livello regionale si sta andando verso la gara europea ma si debbono assolutamente ottenere i finanziamenti necessari per permettere il collegamento di più territori per non lasciare  le popolazioni dei  piccoli comuni abbandonate. Ma c’è bisogno di un investimento diverso e superiore all’attuale. La regione Marche in fatto di finanziamenti per il TPL è l’ultima regione d’Italia e, da sola non può continuare a reggere il peso di questo sistema che non solo va difeso ma anche incentivato perché impoverire  il sistema dei collegamenti significa  impoverire le nostre comunità” Da incentivare è, a detta di Sciapichetti, anche l’offerta sanitaria e dei servizi e, in primo luogo la presenza e il ruolo dell’ospedale di Camerino, il cui presidio va potenziato e possibilmente rafforzato.

Dobbiamo fare in breve, fare passi importanti, e fare bene- ha concluso l’assessore-  e tutto ciò possiamo farlo solo forti di una collaborazione istituzionale che abbiamo scoperto durante e dopo il sisma e che ha fatto sì che ogni divisione e contrasto fossero superati. Un clima di collaborazione che è fondamentale ma, a fianco, dobbiamo avere un governo che fornisca  risposte concrete inn ordine a richieste che necessitano di essere risolte in breve tempo”.

Il punto sull’impegno economico del governo per la ricostruzione è stato fatto dal vice ministro Nencini nelle sue considerazioni finali: “ Si è arrivati al primo decreto della storia dei terremoti italiani che mette assieme in un unico pezzo di carta, interventi privati e interventi sulle attività produttive. Dal punto di vista economico il governo attuale ha confermato gli impegni del governo Renzi .Il nuovo governo ha dunque riconfermato che problemi di natura economico-finanziaria non ve ne sono  A disposizione sono 4 miliardi e mezzo, un miliardo per opere pubbliche, un miliardo e mezzo per interventi dei privati e, qualora non siano sufficienti, c’è un di più che l’Italia è in condizione di mettere. C’è la certezza che si può fuoriuscire dal Patto di stabilità e le risorse da mettere a disposizione sono significative. Nel decreto sono previste anche una serie di accelerazioni su diversi punti;

L’ordinanza che riguarda incentivi per le attività produttive, è già stata fatta ed è all’esame della Corte dei Conti. Quanto alle richieste che mi toccano personalmente e quanto alla questione del carcere, diciamo che è di confine e che con il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri è previsto un sopralluogo presso il carcere di Camerino da effettuarsi quanto prima; verificheremo la possibilità di utilizzare il progetto e l’area edificabile esistenti ed, eventualmente, realizzare la nuova struttura penitenziaria. Quanto alla Pedemontana - ha assicurato Nencini – verificherò ciò che resta da fare e relativa tempistica.

“Quella del TPL è una questione che possiamo giocare assieme in massima sinergia con la regione - ha continuato  Nencini-; il governo in questo settore mette il denaro ( quasi 5 miliardi) dopodiché, il portafoglio viene dato alla Conferenza delle Regioni che, in base a determinati criteri.di massima,. provvede a ripartire  In passato – ha aggiunto- so come è andata e so che le Marche hanno avuto un segno meno rispetto alla previsione, quando altrove, c’era un segno più. Credo tuttavia che rispetto a quel criterio, il sisma valga ad introdurre un fattore destabilizzante perché se per mesi un’azienda si trova a dover trasferire persone ogni giorno da Camerino o da Visso fino a San Benedetto o Tortoreto, la possibilità  di introdurre un criterio integrativo, in accordo tra presidente della regione e presidente della Conferenza, diventa obbligatoria. E questo giustifica perfettamente un aggiustamento della norma regolamentare, prevedendo un di più per regioni che si trovano in situazione di straordinarietà e, in tal caso, netta priorità per le Marche”.

Da ultimo, parlando dell’università di Camerino ed evidenziando come fosse stato uno dei temi chiave proprio in occasione della visita dell’ex presidente del Consiglio Renzi in città, il vice ministro ha ricordato che per Camerino e per il territorio l’ateneo non è solo centro di scienza e conoscenza ma anche risorsa che dà lavoro.

“ Se in provincia di Macerata i comuni colpiti dal sisma sono tanti- ha sottolineato- , il centro storico di Camerino, interamente a zona rossa , è quello con maggiore densità abitativa, rispetto a tutto il cratere. E non si tratta di centro storico con sola valenza turistica e di rappresentanza ma di un cuore vitale e pulsante della città che racchiude attività primarie che legano la comunità e fanno affari grazie alla vitalità del centro;  l’idea che porterò avanti sarà proprio quella di collegare la vitalità dell’università con il centro: “ Dato che  i presidenti di regione sono tutii e quattro  vice commissari, credo si possa instaurare un ragionamento che tenga conto proprio di questa drammatica particolarità”.

Attenzione e monitoraggio sono infine stati rassicurati dal vice ministro, in merito alla preoccupazione riguardante la circolare del Ministero degli Interni.

Carla Campetella

Pergamene del XIII secolo recuperate dai Vigili del Fuoco dal palazzo comunale di Visso

07 Gen 2017
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Ivigili del fuoco hanno lavorato un'intera giiornata per raggiungere e recuperare delle pergamene del XIII secolo, sulle quali, tra le altre cose, si legge lo statuto del comune di Visso. Per poter effettuare l’intervento è stato necessario rimuovere una capriata caduta all’interno del palazzo dei Priori sede del comune. L’attività di rimozione delle macerie è valsa a mettere in sicurezza il lavoro dei vigili del fuoco impegnati nel recupero delle pergamene.e atti risalenti al 1200
Al termine delle operazioni, i documenti sono stati consegnati ai Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio artistico.

Tre giorni fa dal Palazzo dei Priori,erano iniziate le operazione di rimozione delle macerie, proprio  al fine di recuperare l’antica cassa, contenente le pergamene

Albero su auto a Scossicci- Conducente e passeggeri illesi

07 Gen 2017
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Brutta avventura per gli occupanti di un’auto che stava transitando in località Scossicci sulla quale, sradicato dal ventosi è abbattuto un albero, Il conducente e i passeggeri della vettura so o rimasti illesi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando dinCivitanova Marche che hanno provveduto a liberare l’auto e a ripiristinare la viabilità

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Muccia: La musica di Carpineti per l'Epifania dei terremotati.

06 Gen 2017
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Una Epifania del tutto particolare quella festeggiata nella tensostruttura adibita a mensa allestita nel comune di Muccia, uno dei più colpiti dal sisma del 26 e 30 Ottobre.

La popolazione, ed in particolare quella dei più piccoli, ha potuto trascorrere una giornata all'insegna del divertimento e della spensieratezza, grazie alla presenza di animatori e di un costante e piacevole sottofondo musicale, con la presenza del famoso musicista Roberto Carpineti.

A rendere maggiormente lieta la giornata è stato organizzato un gustoso pranzo a base di gnocchi, cinghiale e mozzarella.

Tutto questo è stato generosamente offerto dal comitato organizzatore della Sagra della Bruschetta di Taverne, il quale si è prodigato al fine di rendere omaggio alla popolazione di Muccia, la quale si dimostrò vicina a quella di Taverne a seguito del Sisma del 1997.

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La festa per i bambini con la calza della Befana 

muccia bambini

 

Anche in questa giornata, come da più di due mesi, i militari dell'11 Battaglione Carabinieri "Puglia" hanno provveduto alla preparazione del pranzo e della cena, dimostrando ancora una volta la loro disponibilità e presenza alla popolazione colpita dal terremoto.

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Camerino - Rinviata a domenica 8 gennaio la XV “festa del torrone”

05 Gen 2017
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Causa neve è stata rinviata a domenica 8 gennaio la Festa del torrone di Camerino. Annullato il concerto dell’Epifania della Banda musicale Città di Camerino all’auditorium Benedetto XIII.

 Temperature rigide e avverse condizioni meteo hanno indotto la Pro Camerino,che  ne cura l’organizzazione.  a posticipare di due giorni la manifestazione inizialmente prevista per il 6 gennaio. L’appuntamento si terrà  sempre negli spazi del Christmas Park in località San Paolo, a partire dalle ore 16, La degustazione del tipico dolce di Casa Francucci, confezionato dalle abili mani del pasticcere Paolo Attili, sarà arricchita da tante sorprese che faranno la gioia di adulti e bambini. 

Neve e disagi sulle strade. Soccorsi automobilisti in difficoltà

05 Gen 2017
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Risveglio imbiancato e fiocchi di neve caduti copiosi nell'entroterra del maceratese hanno formato un manto di circa 15- 20 centimetri, Disagi alla circolazione stradale nel camerinese e sulla provinciale che collega Castelraimondo a Matelica dove si sono registrati rallentament.I Polizia Stradale e Vigili del Fuoco sono intervenuti per prestare soccorso ad alcuni mezzi pesanti e veicoli rimasti bloccati.

Solo piccoli rallentamenti in superstrada dove, per garantire la circolazione, erano già entrati in azione dalla notte  mezzi spargisale e spazzaneve dell'Anas.

L'ondata di freddo e neve secondo le previsioni, continuerà anche nel giorno dell'Epifania con nevicate che interesserano anche le zone di pianura. 

 

Coldiretti- Neve aggrava situazione stalle in zone terremotate

05 Gen 2017
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ACCELERARE SU STALLE MOBILI

Con la neve che è caduta sulle zone terremotate occorre accelerare per garantire l’arrivo dei moduli abitativi e delle stalle a tutte le aziende e gli allevamenti danneggiati. A sottolinearlo è la Coldiretti Marche dopo il peggioramento delle condizioni meteo e le nevicate che hanno interessato le aree dell’interno. Con le temperature a picco e l’aumentare dei disagi per le aziende è importante l’arrivo e il completamento delle strutture previste dal decreto varato dal Governo, risolvendo anche i problemi dell’allaccio di energia e acqua, così da permettere la continuità dell’attività di allevamento e, con essa, la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. La neve va, infatti, ad aggravare la situazione degli animali, che hanno bisogno di ricoveri con le stalle distrutte o inagibili. Ma secondo Coldiretti serve anche garantire in tempi brevi una sistemazione a quegli agricoltori e allevatori che hanno avuto le case crollate o lesionate. Intanto continuano le iniziative per dare opportunità di mercato alle aziende terremotate. Fino a domenica 8 gennaio i produttori marchigiani saranno ospitati nel mercato di Campagna Amica in Piazza Navona, a Roma. Un’iniziativa promossa dalla Coldiretti in collaborazione con il Codacons per consentire a cittadini e visitatori di fare la spesa aiutando concretamente e direttamente la ripresa economica e occupazionale dei territori colpiti dal sisma. In vendita anche il Cacio amico, il formaggio fatto con il latte delle stalle terremotate.

Anche nelle Marche i Carabinieri Forestali. Nei reparti del nuovo Comando confluito il personale del Corpo forestale dello Stato

05 Gen 2017
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Anche nella Regione Marche, dal 1 gennaio 2017 i Carabinieri Forestali operano al fianco degli altri Carabinieri nella nuova organizzazione denominata Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare Carabinieri. Solida struttura organizzata capillarmente sul territorio ed integrata nel tessuto sociale marchigiano, nella quale confluiranno diverse professionalità che sinergicamente potranno garantire ai cittadini una più incisiva tutela ambientale ed una maggiore sicurezza agroalimentare.

Il carabiniere forestale continuerà ad essere impegnato nella vigilanza dei boschi e delle aree protette, nonché nel contrasto ai reati di inquinamento ambientale, traffici illeciti di rifiuti, bracconaggio, abusivismo edilizio, maltrattamento animale, traffico di specie in via di estinzione; inoltre, grazie alla struttura fornita dall’Arma, saranno più incisive le azioni di contrasto al crimine ambientale organizzato ed alle ecomafie.

La nuova struttura è costituita da quattro Gruppi Carabinieri Forestali di livello provinciale dislocati a Pesaro, Ancona, Macerata ed Ascoli Piceno, i quali dipenderanno gerarchicamente dal Comando Regione Carabinieri Forestale di Ancona. Inoltre le 47 stazioni carabinieri forestali dislocate capillarmente sul territorio regionale “continueranno a svolgere il lavoro di sempre, garantendo vicinanza e sicurezza ambientale alle comunità marchigiane, sin nei più piccoli agglomerati rurali”, come affermato dal Colonnello Fabrizio MARI, nominato dal 1° gennaio u.s. Comandante Regionale Carabinieri Forestale Marche con provvedimento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Il supporto logistico dei nuovi reparti, che dipendono funzionalmente dal Comando Carabinieri Unità per la Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare di Roma, sarà garantito dalla Legione Carabinieri “Marche”, comandata dal Generale Salvatore Favarolo, il quale si è oggi recato in visita alla sede del Comando Regione Carabinieri Forestale di Ancona, dove ha incontrato e salutato il personale in servizio nella sede, ed ha presieduto un briefing sulle principali problematiche logistiche connesse con il transito del Corpo forestale nell’Arma dei Carabinieri nella nostra regione.

Nel corso della giornata il Generale ha potuto apprezzare il lavoro effettuato in questi pochi giorni del 2017 per garantire funzionalità ai nuovi Reparti ed ha dichiarato che “la collaborazione sinergica dei carabinieri forestali con i reparti territoriali già esistenti, dipendenti dalla Legione, potrà dare un forte impulso alle attività già svolte dai rispettivi reparti, ed offrire nuove opportunità operative anche in campo ambientale”.   

Ricostruzione- E' nato il Comitato Rivas

05 Gen 2017
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Una ricostruzione veloce e sicura che punti a riportare le persone al più presto nei territori. E’ quanto si prefigge l’iniziativa popolare attivata dal comitato RIVAS di Pievetorina il cui acronimo sta appunto per Ricostruzione –Veloce- Antisismica-Sicura.” Dopo questo terremoto - spiega il portavoce Roberto Micheli-  è assolutamente  evidente che non si possa  ripartire e reimpostare una ricostruzione degli edifici, culturale, del tessuto economico e sociale di queste zone, con le modalità adottate in precedenza. Noi del comitato- aggiunge Micheli – intendiamo dare il nostro contributo affinché, soprattutto per la ricostruzione pesante, si inverta la tendenza  Veniamo dal sisma del 1997 e molte persone ancora stanno pagando mutui per la sistemazione della propria abitazione che oggi è distrutta; non hanno più lavoro, sono sfollate sulla costa e la realtà è che molti anziani non potranno neanche rientrare nelle proprie case. Il sistema del 1997 ha avuto delle pecche e non ha funzionato appieno e questa analisi ci fa dire che occorre il coraggio di cambiare atteggiamento: La nostra proposta coraggiosa punta innanzitutto al territorio; - sottolinea-  Dopo un sisma di tali proporzioni, non ci possiamo permettere di incorrere in rischi futuri e non è possibile pensare con troppa leggerezza di ricostruire  sugli stessi luoghi, profondamente modificati dal sisma  sotto diversi profili   E’ necessaria  un’indagine geologica e scientifica che valuti l’intero assetto geo-idro- morfologico;  E la ricostruzione dovrà  essere veloce, perché se trascorrono troppi anni,, le persone provvisoriamente trasferite altrove, per questioni di organizzazione familiare o lavorativa, non rientreranno più  e si produrrà lo spopolamento delle nostre zone. Terzo punto essenziale – continua Micheli- sono le agevolazioni fiscali perché, per riattivare l’assetto economico, c’è bisogno di una fiscalità nazionale e locale agevolata per almeno 10 anni che consenta alle attività presenti di ripartire e nel contempo sia capace di attrrarre sul territorio nuove imprese, anche incentivate dalla superstrada monti -mare che,i in15 minuti permette di raggiungere l’altro versante, Un imprenditore di Foligno oggi non ha nessuna difficoltà nel venire ad investire da noi, purchè gli si diano spazio e agevolazioni per poterlo fare. Quanto alla ricostruzione dovrà essere sicura e antisismica; non basta più che la struttura non collassi e non vi siano vittime,ma dovrà essere in grado di non riportare danni.

Una volta classificato e quantificato il danno, occorre dunque dare al beneficiario la possibilità di scegliere se ricostruire in muratura o se utilizzare le somme che gli competono per il danno acclarato, demolendo parzialmente o totalmente l’edificio per ricostruirlo con materiali e sistemi nuovi che sfruttino la bio-edilizia,e materiali come il egno,e acciaio sono i i più adatti. Strutture che vengono realizzate in 4 mesi,sismiche al 100 per cento, con vantaggio energetico e ottimali dal punto di vista ambientale. La ricostruzione deve essere guidata con serie prescrizioni ma, considerata la sismicità di queste zone   noi del comitato RIVAS riteniamo che questa sia l’unica direzione da seguire; il cittadino deve avere la possibilità di questa scelta che lo stesso Stato dovrebbe incentivare considerandolo investimento per il futuro. Questa è secondo noi la strada da perseguire, per riattivare queste zone e riportare la popolazione ad abitarvi   in un arco di tempo più breve .Solo in questo modo i paesi avranno un futuro “   

Intanto cresce il consenso per l’iniziativa portata avanti dal comitato RIVAS che ha già raccolto centinaia di adesioni da tutti i comuni del cratere sismico: “ E’ il segnale che il problema è sentito- commenta Micheli – e che la nostra è una volontà propositiva. Il nostro auspicio è che chi di competenza capisca queste problematiche e dia voce anche ai desideri della popolazione”

Primi giorni nei container di Vallicelle per gli sfollati di Camerino Nuove foto

04 Gen 2017
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Sono già una quarantina gli sfollati che hanno trovato ospitalità nei moduli abitativi provvisori dell’area di Protezione Civile Vallicelle B al Camerino.

Si tratta di moduli comunicanti ben organizzati in grado di garantire accoglienza a oltre cento persone. A detta delle persone che vi si sono trasferite si tratta di una soluzione confortevole che consente una maggiore privacy rispetto alla sistemazione provvisoria del palazzotto sportivo de Le Calvie. Nei container adibiti a struttura abitativa ognuno ha la sua camera che, a seconda del nucleo familiare, prevede 3 o 4 posti letto. Dai lunghi corridoi si accede alla zona dove sono collocati tutti i servizi in comune: dodici in tutto i bagni equamente suddivisi tra uomini e donne così la zona docce. Altre spaziose aree comuni sono quelle adibite alla distribuzione pasti e, dalla parte opposta le due sale di aggregazione dotate di divani e televisori. Quanto ai pasti, in attesa della gara d’appalto del comune fino al 15 gennaio è garantito il sefvizio  catering dalla Croce Rossa. 

sala mensa 800x600

 

                                             La sala comune per i pasti

Per coloro che ne possiedano i requisiti la data di scadenza per effettuare richiesta di posti presso queste strutture è fissata al 12 gennaio.

“ Ci stiamo trovando benissimo- dice una signora ospite della struttura con la sua famiglia  e con la madre di 90 anni- Una zona piena di luce, stanotte il termometro esterno segnava meno tre gradi ma qui siamo stati al caldo e in una situazione veramente tranquilla e confortevole. Noi prima eravamo in roulotte e trasferirci qui è stato come entrare in un albergo. E’ tutto molto comodo e sicuramente meglio di quanto ci aspettavamo”.

 

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                   Nella foto  una delle camere a 4 posti

Alcune donne stanno spazzando i corridoi: “ Almeno facciamo qualcosa e ci rendiamo utili- dicono sorridendo- .Poco distante, nella sala comune, una ragazza è intenta a studiare: “ Sono arrivata diversi giorni fa con la mia numerosa famiglia e mi trovo benissimo- dichiara – La struttura è ben riscaldata e abbiamo trovato tutte le comodità possibili”.

La mia famiglia proviene dalla Romania ma ormai da otto anni risiede a Camerino. Il terremoto ha distrutto la nostra casa; abbiamo dormito in macchina poi siamo stati ospiti del palazzetto . Questa però è un’ottima sistemazione”.

“ Più che ottima- le fa eco un’altra signora che con la figlia occupa una stanza da tre – Anch’io prima stavo al palazzetto sportivo; quando sono venuta a vedere i moduli mi sono subito piaciuti. Per me è una reggia e penso che la convivenza con le altre persone negli spazi comuni non sarà un problema”.

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Sala TV

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Area docce

 

 

Sempre a Vallicelle è in fase di ultimazione anche l’altra area container posta più a valle, ugualmente in grado di accogliere oltre cento persone,; ulteriori moduli abitativi troveranno collocazione in  altre zone periferiche della città.

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L'area in fase di completamento a valle

 

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Famiglia si ribalta con l'auto a San Severino, i 4 trapsortati in eliambulanza a Torrette

25 Dic 2016
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Un incidente stradale avvenuto lungo la S.P. 502 in località Serralta, nel territorio di San Severino marche, ha visto coinvolta un'intera famiglia, marito, moglie e deu bambini di 4 e 7 anni, che viaggiava a bordo della Fiat Punto condotta dall'uomo. Per cause in corso di accertamento l'auto, dopo aver urtato un cordolo a bordo della carreggiata, si è ribaltata con gli occupanti rimasti incastrati fra le lamiere. Immediati i soccorsi con l'arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino che provvedevano ad estrarre gli occupanti dall'abitacolo e a mettere in sicurezza il veicolo. Viste le condizioni dei quattro è stata anche allertata l'eliambulanza che ha provveduto al trasporto dei feriti all'ospedale regionale di Torrette.

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